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GianniGreed

Volumi letti: 1/0 --- Voto 3
Raiden-18 è un manga di Hiromu Arakawa di cui finora sono usciti 3 capitoli. Sul web è indicato come completo, ma la storia in tre capitoli di certo non si conclude.
La storia vede per protagonista una sorta di scienziata, Tachibana, e la sua creatura, Raiden-18. Il manga è ambientato in un mondo in cui è normale creare mostri tipo creatura di Frankenstein e farli combattere in un torneo per stabilire quale sia la più forte. Tachibana ha creato Raiden-18 a questo scopo.
Perlomeno questa è la trama del primo capitolo. Nel secondo Raiden-18 cerca di saperne di più sul passato della sua creatrice, e nel terzo i due si ritrovano ad affrontare degli imitatori, una falsa Tachibana e un falso Raiden-18. Una delle situazioni più usate e abusate nella storia dei manga e dei fumetti in generale. Non me l'aspettavo assolutamente, non nel 2011.

Prima di iniziare la lettura avevo alte aspettative, mi aspettavo un manga d'azione e di combattimento, e invece mi sono ritrovato a leggere un manga di genere comico, o perlomeno nelle intenzioni dell'autrice.
Il manga è infarcito di battute, gag e disegni in stile deformed che però non mi hanno fatto ridere affatto, anzi. Le poche scene di combattimento si risolvono anche queste in modo comico.
I disegni sono buoni solo quando i personaggi sono disegnati in modo serio, ovvero poche volte. La maggior parte del manga è disegnato come le strisce comiche che ci sono alla fine di Fullmetal Alchemist, che andavano bene finché erano poche pagine, ma tutto il manga così non lo reggo assolutamente.

Ho trovato il manga insipido e noioso. Peccato, perché aveva le premesse per essere un buon manga, l'idea di base mi sembrava interessante, ma il modo in cui è stata messa in pratica non mi è davvero piaciuto. Mi aspettavo molto di più dall'autrice di Fullmetal Alchemist.
Bocciato completamente.


 1
micheles

Volumi letti: 1/0 --- Voto 7
Raiden 18 è un manga umoristico/grottesco dell'autrice di Full Metal Alchemist. Il personaggio più simpatico è di gran lunga quello dalla protagonista, il dottor Tachibana, novella Frankestein che si diletta a costruire creature a partire da cadaveri. Raiden è la sua diciottesima creatura, costruita per vincere il concorso annuale della società dei fabbricanti di creature. La caratteristica di Raiden è che il suo braccio sinistro deriva da quello di un fortissimo lottatore di sumo il cui colpo segreto era denominato appunto Raiden. C'è da notare che un lottatore di sumo chiamato Raiden Tameemon è realmente esistito nel XVIII secolo ed ancora oggi famoso in Giappone per le sue proporzioni gigantesche: se non ci credete, leggetevi Wikipedia. Non è un caso che il nome Raiden sia stato molto utilizzato in videogiochi e serie robotiche.

Tornando al manga, vale la pena di segnalare che la creatura Raiden 18 è stata costruita rigorosamente con parti di altissima qualità, come ci viene comunicato orgogliosamente dalla sua creatrice, incluse le parti intime (!). L'umorismo viene dal fatto che in un mondo di folli la creatura è l'unico essere ad avere un po' di buon senso e un po' di decenza. Tachibana invece è simpatica perché totalmente immorale: in una scena per esempio si rammarica di essere arrivata in tempo per salvare delle persone da morte certa. Se fossi arrivata più tardi, dice, avrei avuto a disposizione degli utilissimi cadaveri! Un'opera da leggere quando non avete voglia di qualcosa di pesante. Buoni i disegni, anche nelle scene di combattimento.