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Erzon_22

Volumi letti: 0/5 --- Voto 6
Osama game è un manga che mi ha sempre incuriosito molto, ma che purtroppo, a causa delle solite politiche sugli arretrati della Panini, ho potuto leggere solo in seguito alla ristampa del primo volume, attesa per lunghi mesi.
Non appena ho iniziato la lettura, però, ho subito pensato che ne fosse valsa la pena di aspettare così tanto.

La trama parte subito molto rapidamente, senza tergiversare sulla presentazione dei personaggi, ma immergendosi subito nella vicenda.
Un giorno, infatti, gli studenti di una stessa classe ricevono uno strano messaggio, uguale per tutti, nel quale vengono comunicate le regole di uno strano gioco, il Gioco del Re, nel quale gli studenti ricevono degli ordini ai quali devono obbedire entro 24 ore, altrimenti subiranno una punizione.
Inizialmente, viste anche le sfide piuttosto goliardiche, gli studenti sembrano stare al gioco, compiendo le imprese richieste senza particolari problemi.
Col tempo, però, appare chiaro che il gioco non è affatto quello che sembrava e che le missioni e le penitenze inflitte sono sempre più gravose, tanto da portare a tragiche conseguenze.
Da quel momento, il protagonista della vicenda, Nobuaki, inizia con i suoi amici ad indagare forsennatamente sull’identità del re, cercando in ogni modo di interrompere la scia di morte che sta dilagando tra i suoi compagni.

Per quasi tutta l’opera, il ritmo rimane sempre molto rapido e incisivo, infondendo un forte stato di tensione al lettore, tanto da invogliarlo sempre più a leggere di seguito i cinque volumi. Il tutto è anche supportato da un buon disegno abbastanza ispirato e da dei personaggi che rispecchiano piuttosto fedelmente un’ipotetica classe liceale.

Giunti, però, alla parte conclusiva della vicenda, tutto ciò subisce un grosso, gravissimo colpo.
La conclusione della vicenda, infatti, comincia a farsi sempre più lontana e assurda, nasce rapidamente il timore nel lettore che la spiegazione di tutto non possa essere all’altezza del resto dell’opera e, purtroppo, alla fine il timore diventa realtà.
La conclusione della vicenda, infatti, è quanto di più assurdo e inconcludente si potesse realizzare, la spiegazione lascia al lettore un forte senso d’insoddisfazione, una profonda delusione che rovina istantaneamente quanto di buono era stato costruito fino a quel momento.

Mi è servito un po’ di tempo prima di poter scrivere questa recensione, subito dopo la fine della lettura avrei sicuramente dato una piena insufficienza alla serie, ma ripensandoci poi con un po’ di obiettività, ho capito che non sarebbe stato corretto.
Obiettivamente, infatti, buona parte dell’opera è davvero bella, sicuramente di alto livello e capace di raggiungere picchi altissimi di tensione e, per quanto la conclusione possa essere inconcepibile, non sarebbe comunque giusto bocciare un’opera “soltanto” per questo, motivo per il quale ho deciso di concedergli una sufficienza risicata.

In conclusione, quindi, consiglio comunque agli amanti del genere o a chi ami racconti pieni di suspense di leggere quest’opera, cercando magari di gustare al massimo la parte di costruzione della vicenda che, a mio avviso, è realizzata davvero bene, ma non creandosi troppe aspettative riguardo al finale.


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mattfish

Volumi letti: 4/5 --- Voto 5
"Ousama Game", un manga horror nei progetti di Nobuaki Kanazawa, è il racconto di come una storia interessante possa rovinarsi velocemente quando il proprio autore non ci mette tutto l'impegno, l'amore e soprattutto il tempo per farne esplodere il potenziale.

La storia parte da una semplice email, mandata a tutti i componenti di una classe da parte di un fantomatico "Ousama" e contenente un ordine; quello che sembra un semplice scherzo diventerà, con la morte della prima persona che non obbedirà agli ordini del re, un gioco sadico che metterà i compagni gli uni contro gli altri... O almeno così sembrerebbe promettere. Se nei primi capitoli, infatti, la storia prende e intriga, pur senza cercare il colpo di scena a tutti i costi, fermandosi anche a tratteggiare qualche personaggio secondario (oltre a quelli principali) colpiti dagli "ordini del Re", giunti un po' dopo la metà dell'opera le cose cambiano in peggio. L'autore (forse stanco della sua stessa opera, forse perchè pressato con i tempi di consegna o forse perchè ha scoperto che gestire 32 personaggi era abbastanza difficile) decide di accelerare per arrivare rapidamente alla resa dei conti finale, gettando in questo modo alle ortiche ogni possibile buon sviluppo narrativo (dilemmi morali, le reazioni delle persone messe in situazioni di vita o morte, chi o cos'è veramente "Ousama") e sostituendoli con morti sempre più scenografiche ma irreali; scelta che, di fatto, ridicolizza l'opera. Con un "ordine" ancora oggi per me incomprensibile l'autore fa strage della miriade di alunni della classe ancora non apparsi (morti per cui la polizia non mostra alcun interesse), poi manda il protagonista a fare una escursione notturna per scoprire il luogo di origine del gioco e come combatterlo (anche se ci vuole un atto di fede spropositato per credere che quella visita sia realmente decisiva) e infine giunge al finale, l'ultimo grande balzo verso il basso dell'opera, che lascia al lettore l'amaro in bocca e un'espressione di incredula delusione sulla faccia. Se fino a quel momento, infatti, l'illusione di un buon finale poteva mitigare l'irritazione per l'accelerazione improvvisa, la spiegazione su chi sia veramente l'Ousama è talmente senza senso che riesce a rovinare anche buona parte delle cose buone apparse nella prima parte.

"Ousama Game", quindi, è l'esempio perfetto del male che un autore può infliggere alla sua opera se la tratta con troppa superficialità. Probabilmente prendendosi molto più tempo per raccontare la storia o per revisionarla (non ho idea di come funzionino i meccanismi dell'editoria dei manga, quindi potrebbe essere stato anche una imposizione estranea alla volontà dell'autore) l'opera sarebbe diventata un ottimo Horror, che non si fermava agli elementi splatter, ma che usava la paura per scavare nei rapporti tra le persone. Sfortunatamente non lo sapremo mai.


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Arcana

Volumi letti: 5/5 --- Voto 4
Per i primi volumi avrei sinceramente dato di più: molto bello, accattivante, sa come prendere il lettore e appassionarlo. Peccato che il finale sembri veramente tirato via, completamente a caso. Un manga di questo calibro meritava di meglio, meritava un finale con i controfiocchi, che facesse restare il lettore spiazzato. Secondo me questo finale lascia solo con l'amaro in bocca e una sensazione di "non finito". Evito di dire altro per non rischiare di fare spoiler, in sostanza: se vi accontentate di un manga che inizia e prosegue benissimo per poi terminare miseramente, prendetelo senza indugi, i disegni sono molto accurati, la caratterizzazione dei personaggi è ben realizzata, gli avvenimenti lasciano con il fiato sospeso fino alla fine. Se però siete convinti che una storia senza un buon finale risulti essere troppo "povera", allora lasciate perdere.


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Eversor

Volumi letti: 5/5 --- Voto 8
Premetto che questo genere di storie, leggermente perverse per quanto riguarda il rapporto con la morte, mi hanno sempre intrigato. Non tanto per qualche mia propensione personale, quanto piuttosto per l'emozione di vedere il dramma e le passioni sul volto dei vari protagonisti. La possibilità di portare all'estremo alcune situazioni, così da rendere il tutto ancor più intrigante.
Detto ciò, però, è anche vero che è necessario concludere nel migliore dei modi anche le vicende che sembrano essere arrivate al culmine della criticità. E "Ousama Game", composto da 5 volumetti e iniziato nel 2010, è proprio uno di quei casi dove, aihmè, si arriva al climax e poi, inesorabilmente, si cerca una strada per uscir fuori da tale complicata situazione.

La storia incomincia con una bella e solare giornata scolastica. Il protagonista, Nobuaki, e la sua fidanzata sono pronti a vivere, come al solito, la loro avventura da studenti, seppur monotona e noiosa. Ma ecco che, improvvisamente, un evento inaspettato giunge a turbare la normalissima vita di Nobuaki e compagni. Uno strano messaggio, giunto all'intera classe, che invita i vari ragazzi a incominciare un gioco. Quale? Semplice, il Gioco del Re.
Per tutti coloro che non conoscessero questo tipico gioco giapponese, esso consiste nel dare a ogni partecipante un numero (che, ovviamente, dovrà tenere segreto). A turno ci sarà un re che avrà il compito di assegnare una "sfida" ai vari giocatori. Di fatto potremmo avvicinarlo al "nostro" gioco della bottiglia.
Un innocuo scherzo che non sembra spaventare particolarmente i nostri giovani protagonisti. Inizialmente le richieste saranno piuttosto semplici, ma, con il passare dei capitoli, la situazione diventerà sempre più complicata e spaventosa. Richieste difficili e pericolose e, soprattutto, punizioni veramente terribili… il sangue non verrà risparmiato.

La storia, realizzata da Nobuaki Kanazawa, è senza dubbio intrigante, e anche i disegni di Hitori Renda non sono affatto male. Però sono costretto ad osservare alcuni difetti in entrambi i reparti. La trama si evolve in maniera lineare e scorrevole per buona parte dei capitoli iniziali, arricciandosi su se stessa nella seconda parte del racconto. Bisogna trovare un modo per riuscire a concludere una storia che sembra avviata verso il massacro generale e, sebbene una soluzione venga trovata, questa appare piuttosto banale, o comunque affrettata.
Per quanto riguarda i disegni, invece, ho potuto constatare una continua evoluzione nel corso dell'opera, tanto che, rispetto all'inizio, non sembra nemmeno lo stesso illustratore. Le linee delle figure si fanno molto più frenetiche e agitate. Ovviamente c'è la possibilità che tale effetto sia voluto, proprio per enfatizzare l'aumento di pathos del manga.

"Ousama Game" è un'opera che avrebbe avuto possibili sviluppi… la trama cresce insieme ai personaggi. I vari studenti, durante il gioco, mostrano il loro lato più oscuro e maligno. Il desiderio di sopravvivere prevale su tutto il resto, ma tale mutamento è difficile da metabolizzare per i vari protagonisti. La logica perversa del racconto di Nobuaki Kanazawa è qualcosa di semplicemente magnifico, un'avventura atipica senza eroi o malvagi nemici, ricca di colpi di scena, suspense e sangue…

Voto finale: 8… meno!


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sggk

Volumi letti: 5/5 --- Voto 7
Manga di buona fattura. Il genere e' il survival horror: una scolaresca si trova a dover portare a termine un "gioco del re" classico...se non fosse che le punizioni inferte portano i ragazzi a morte certa.
Come sempre in questo genere di opere, ci viene presentata un'ampia e disparata varietà di personaggi ma solo i due o tre protagonisti che faranno girare gli ingranaggi della storia possono dire di essere stati approfonditi, seppur solo superficialmente.
Probabilmente proprio questo è il difetto principale del fumetto: l'eccessiva velocità con cui vengono svolti i compiti e si susseguono gli eventi non lascia alcuno spazio ad un minimo di indagine personale sui vari personaggi che fanno parte del gioco, riducendo tutta la storia ad una mera carrellata di uccisioni più o meno cruente che alla fine dell'opera lasciano abbastanza il tempo che trovano.
In tutta onestà se avessi interrotto la lettura al secondo numero avrei dato un voto molto più alto al manga, magari pensando ad un'opera di maggiore lunghezza. Ma dovendo chiudere in 5 volumi si nota come la conclusione sia affrettata, povera di spiegazioni e soprattutto lasci nella mente del lettore l'idea di aver sprecato una possibilità, quella di aver tra le mani un gioiellino che invece resta di fatto una lettura scorrevole e poco impegnativa.
Detto questo, il livello grafico è ottimo, la regia resta buona fino a metà, poi prende i connotati di un conto alla rovescia e si inizia a perdere il filo di chi muoia, tralasciando i perchè.
Opera godibile, nel complesso la consiglio a tutti i patiti del genere e chi abbia poche pretese. A tutti gli altri dico "Death Note"


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dawnraptor

Volumi letti: 5/5 --- Voto 6
La lettura di questo manga è avvenuta, per quanto mi riguarda, con una sensazione acuta di dualismo.

Bisogna riconoscere che, indubbiamente, "prende".

Abbiamo una classe di ragazzini che ricevono, da parte di un fantomatico re, degli ordini via sms, inizialmente abbastanza innocenti, che devono eseguire, pena una punizione. Ma già dalle primissime battute si capisce che tale punizione, per chi non ubbidisce o tenta di sovvertire le regole del gioco o di abbandonarlo, sarà molto, molto dura. I ragazzi cominciano a morire, anche perché gli ordini diventano prestissimo sempre più oltraggiosi o difficili da eseguire. E, ben presto, i compagni di classe, ora di sventura, si troveranno uno contro l'altro, a formare alleanze e tramare tradimenti per proteggere l'amico, l'amante, se stessi.

Cane mangia cane. Quando la minaccia è immediata e rivolta alla tua vita o a quella di chi ti sta a cuore, ti scopri disposto a fare qualsiasi cosa. Senza quasi. Una classe tutto sommato normale, con i suoi comuni tipi umani, viene ridotta ad un continuo campo di battaglia, in un susseguirsi di eventi claustrofobico e opprimente, visto che gli ordini cambiano ogni giorno e devono essere eseguiti entro la mezzanotte. Gli animi vengono messi a nudo con violenza, gli attriti e le vendette personali trovano sfogo, a volte in modo autodistruttivo, gli inganni e i tradimenti non tardano a farla da padrone. Ma chi sarà mai il fantomatico re che sta decimando la classe? E' uno dei ragazzi? Una delle ragazze? E come fa? Si scatena la corsa alla ricerca degli indizi.

Il ritmo incalzante non manca di tenere il lettore incollato alla sedia. Ciò che rischia di scalzarlo, purtroppo, è il gusto dell'eccesso che ben presto permea l'opera. Le punizioni, chiamiamole morti, col loro nome, divengono quasi subito molto sanguinose, con abbondanza di arti e teste che volano, e sangue a go-go. Potrebbe essere tollerabile, dato che si tratta di un horror, se non fosse che il finale dell'opera, con relativa spiegazione del mistero, risulta essere un po' debole e non riesce a convincere completamente il lettore. Diciamo che questi è chiamato a sospendere il proprio giudizio più di quanto logica, verosimiglianza, o mera plausibilità vorrebbero. E questo lascia in bocca un gusto molto amaro, anche perché l'idea aveva merito. Aggiungiamoci che le forze dell'ordine, più volte interpellate, sembrano totalmente incredule di fronte alle richieste d'aiuto dei ragazzi, e sostanzialmente lasciano che il massacro si perpetri indisturbato: poco credibile.

In definitiva, se le morti dei ragazzi fossero state più "pulite", magari limitate al suicidio, all'infarto o all'aneurisma, per esempio, il tutto sarebbe risultato molto più credibile e perciò più apprezzabile, anche se forse meno seducente. Invece, l'aver voluto rendere l'opera così sanguinolenta ha fatto sì che la spiegazione del mistero diventasse insufficiente, e quindi insoddisfacente.

Nulla da dire per quanto riguarda il comparto grafico: più che apprezzabile. Ma si capisce che, personalmente, non lo reputo la cosa più importante.

Resta l'onere della valutazione numerica. E, ancora una volta, si sente pesantemente la mancanza del mezzo punto. Mi piacerebbe dargli più della sufficienza, ma per me non è 7. Sorry.


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Dr. Strange

Volumi letti: 5/5 --- Voto 8
Osama Game di Nobuaki Kanazawa è stato il mio primo manga, e di certo non sarà l'ultimo dato che mi si è aperto un nuovo mondo!! Il manga si presenta molto bene, è composto da 5 volumi ben curati, i disegni sono senza dubbio di alto livello e riescono a farti provare le emozioni di ogni singolo personaggio. Anche la stesura dei dialoghi merita una lode, è chiara e scorrevole, non risulta mai pesante anche quando al suo interno sono coinvolti più personaggi riesce ad essere fluida e immediata.

-- SPOILER --

Dopo tanti pregi, chiaramente ci sono anche dei difetti, ed io li ho riscontrati in alcune parti della storia, una delle cose che più mi ha fatto riflettere e dubitare dell'opera è stato il finale, non tanto perchè fosse improponibile, ma solamente perchè ogni lettore (secondo me) sperava che il tanto osannato e temuto Re si celasse dietro ad uno dei personaggi.

Quindi, a parte il finale un pò deludente e qualche punizione "pompata" (vedi squartamento) il manga a parer mio è di ottima fattura e lo consiglierei a chiunque!!


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DarkRose86

Volumi letti: 5/5 --- Voto 5
Nutrivo grandi aspettative riguardo questo manga, tuttavia dopo averlo terminato personalmente non lo trovo meritevole del gran successo ottenuto, anche se è vero che devo ancora leggere il romanzo - e lo farò il prima possibile, sono curiosa di vedere quali sono le differenze -.

Attenzione, spoiler!

L'inizio è ottimo, il ritmo è incalzante, la storia lascia spazio ai sentimenti ma al contempo ci mostra il tracollo della psiche umana alle prese con "Il Gioco del Re", che inizia con un semplicissimo ordine inviato tramite sms a tutti gli studenti di una classe di liceo. Il primo ordine è facile da eseguire, e i ragazzi quasi si divertono pensando ad uno scherzo ben congeniato. Tuttavia, ogni giorno arriva un ordine diverso, ed ognuno è peggiore del precedente. Sembra proprio che l'obiettivo del Re sia sterminare tutta la classe. Se non si esegue l'ordine, infatti, o se si contravviene ad una delle regole, si muore.
Mi sono subito chiesta come fosse possibile che le vittime potessero morire per decapitazione o impiccagione senza che vi fosse nessuno con loro in quei momenti, ed ora che lo so non sono affatto convinta. Non mi piace quasi mai essere critica, ma questo manga poteva essere molto migliore se non avesse avuto un finale sinceramente un po' "tirato via" e se il Re fosse stata una persona in carne ed ossa.
A dire il vero, l'idea del virus informatico è più che apprezzabile, ma Osama Game non ha niente a che vedere col decisamente migliore thriller del maestro Tetsuya Tsutsui, Reset, la cui trama è similare. Anche qui, infatti, il virus agisce sulla psiche umana, e uccide attraverso la suggestione, come una sorta d'ipnosi. Ora, passi l'infarto - la causa di morte più ovvia -, l'impiccagione e anche l'autocombustione, ma che in balia della suggestione ad un essere umano possano "volare via" la testa o gli arti proprio no. Non ho apprezzato questa esagerazione, ed è un peccato, perché il manga si presenta come un thriller angosciante e ben disegnato dal bravissimo Hitori Renda.
Però ho amato il protagonista, Nobuaki, più che altro mi è piaciuto il fatto che non è il solito perbenista che cerca sempre di fare la cosa giusta, ma difende per lo più i suoi interessi. Cercando sempre di salvare più vite possibile, ma non è un eroe e fa più errori che cose giuste, e questo lo rende umano più di molti altri protagonisti.
Bellissimi i disegni, specie le ambientazioni, e ottima l'edizione Planet Manga, anche se il prezzo è un po' troppo alto.
In definitiva, l'ho trovato un po' troppo inverosimile, per questo non mi sono sentita di dargli più di 5.


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_Saki_

Volumi letti: 5/5 --- Voto 8
Ho letto tutto di un fiato (o quasi) questo manga, sempre più curiosa, pagina dopo pagina, sull'identità di questo fantomatico e malvagio re che gioca con le vite di giovani liceali. Perché fa tutto questo? come fa ad essere onnisciente e onnipresente? Fortunatamente una risposta la si trova, nel quinto volume, con un po' di amarezza a parer mio. Ma andiamo con ordine.
La storia tratta di una classe di studenti che un bel giorno riceve contemporaneamente un messaggio su tutti i telefonini dove un certo "Osama" ordina determinate azioni che lo studente menzionato di volta in volta sarà obbligato a seguire. In un primo momento gli obblighi saranno abbastanza tranquilli, come baciare una compagna, fino ad diventare, via via crescendo, praticamente impossibili da eseguire.
Questo manga mi ha preso molto dall'inizio fino al quarto volumetto trovando sia i disegni molto belli (sottolineo le copertine che ritengo essere spettacolari) sia la storia molto avvincente. Purtroppo nel quinto volume mi è sembrato esserci un po' un tracollo della trama. Forse perchè c'era fretta di concludere, forse perchè l'ho trovata personalmente un po' forzata, quest'opera non è riuscita a colmare le aspettative che mi ero creata all'inizio. Nonostante questo credo sia un manga da leggere, possedere (nonostante i 7,50 euro a volumetto) e soprattutto bello da leggere tutto di un fiato essendo una storia iniziata e conclusa in soli 5 tankobon. Per questo il mio voto è un 8... bei disegni, trama interessante, ottimi spunti per riflessioni su quanto i rapporti umani mutino quando si tratta di vita o di morte... peccato la sbandatina finale. Buona Lettura.


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Domenichan

Volumi letti: 3/5 --- Voto 6
Manga ampiamente meritevole della sufficienza. Nonostante di questi tempi questo tipo di horror/thriller ambientato nelle scuole si oltremodo utilizzato, questo manga si distingue per una buona qualità nei disegni e per una storia abbastanza interessante. Il fatto che sia poi composta da soli 5 volumetti lo rende anche facile da collezionare. C'è da dire però che, nonostante i volumetti siano ben rilegati e di ottima qualità, il prezzo potrebbe essere leggermente esagerato in relazione alle dimensioni dei volumi ( € 7,50 per un tankobon davvero molto sottile). L'alternativa sarebbe rappresentata dall'acquisto del romanzo cui il manga si ispira, che comunque rappresenta un ottimo articolo grazie all'indiscutibile coinvolgimento che la storia di Osama game trasmette.