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Pannero

Volumi letti: 2/10 --- Voto 4
Una sola domanda: perchè?
Perchè quando l'editoria giapponese abbonda di titoli per ragazze eccellenti, traboccanti di contenuti, andare a scegliere di pubblicare proprio un titolo tanto vuoto e scialbo?
Andiamo con ordine.

La protagonista, Risa, è la solita ragazzina senza nè arte nè parte, ingenua e senza esperienza in amore, ma all'improvviso inizia a legare col solito ragazzo più popolare della scuola, tale Yuugure.
Risa si sente attratta da lui, i due si dichiarano e si mettono insieme. Fine della trama del primo volume.
Starete pensando "la trama negli shoujo alla fine è sempre quella, e ciò che fa la differenza è la caratterizzazione dei personaggi", ed è proprio così, e infatti la Murata non prova neanche a caratterizzare i personaggi in modo decente, e decide di lasciarli fieramente come due stereotipi vuoti e insignificanti (la ragazza alle prime armi in amore e lui un po' teppista (?) con gli orecchini e i capelli in aria, un misto tra Takeru di "Lui, il diavolo" e Natsume di "Alice Academy"). Wow.

Il vuoto cosmico aleggia per i primi due volumi, gli unici che ho avuto il coraggio di leggere; insulsi, noiosi, privi di ogni forma di pathos, gli eventi si trascinano fiaccamente e i personaggi rimangono vuoti e senza una caratterizzazione.

L'unico lato positivo, sono i disegni della Murata, molto carini e pieni di retini, stelline e cose luccicanti.
Ma con questo si esauriscono le cose buone che si possono dire su questo manga. Un po' misero, no?

Chiariamo una cosa: "Shooting Star Lens" originariamente è stato pubblicato su "Ribon", rivista della Shueisha con un pubblico tra gli 8 e i 12 anni, non c'è da stupirsi quindi delle tematiche e del modo di raccontare molto ingenui e infantili, il punto è che anche nella categoria, risulta un manga sotto la media.
Non dimentichiamoci che in passato su "Ribon" ha pubblicato gente come Arina Tanemura (" Full moon wo sagashite"), Wataru Yoshizumi ("Marmalade boy") e Ai Yazawa ( "Cortili del cuore", "Ultimi raggi di luna", etc.), qui siamo proprio su un altro pianeta: il pianeta noia e sviluppi facili.

La domanda potrebbe essere: pensi che questo manga potrebbe piacere a chi si avvicina agli shoujo per la prima volta? No.
Sicuramente consiglierei qualche altro titolo, come "Sugar Soldier", che viene dalla stessa rivista ed è quindi indirizzato allo stesso target, ma riesce a divertire e emozionare in maniera più che buona.

Insomma, bocciato su tutta la linea.
Continuo a chiedermi per quale motivo qualcuno della Star Comics abbia trovato interessante questo titolo, a fronte della valanga di manga ler ragazze in attesa di pubblicazione, sarebbe stato preferibile un qualunque "Good morning call" o manga di qualche anno fa, sempre restando in casa "Ribon". Per non dire che spostandosi leggermente, in casa Hakusensha c'è un'infinità di titoli che aspetta solo la propria chance.
Veramente un buco nell'acqua.