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momomo

Volumi letti: 10/10 --- Voto 8
Manga davvero spassoso. La protagonista, Nanase, è la classica brava ragazza, buoni voti, è la capoclasse e si da sempre molto da fare, inoltre è molto carina e ammirata. Il protagonista è un po' turbolento e l'unico motivo per cui studia nella stessa scuola di Nanase è perché ci insegna la donna di cui è innamorato. I due si incontrano per caso, anche se frequentano la stessa classe non si sono mai parlati. Mentre cerca di scappare dalle lezioni supplementari Hana , così si chiama il ragazzo, perde un oggetto, che recupera Nanase. Così i due iniziano a frequentarsi e diventano amici. Nanase inizia a provare qualcosa per Hana, ma lui ha già qualcuno che gli piace. L'autrice ha inserito molte gag, Nanase è una sagoma sembra una vecchietta a volte ed è esilarante. Nonostante sia uno shoujo che racconta un must del genere cioè il primo amore e le prime delusioni, la sua forza sta nel fatto che i personaggi non si struggono, ma anzi hanno reazioni irriverenti. I disegni sono molto carini, certo presentano dei difetti, ma nell'insieme la grafica è molto godibile. Lo consiglio perché il "corteggiamento" di Nanase nei confronti di Hana sembra una parodia però è anche molto tenero. Perciò se amate gli shoujo, ve lo consiglio, è una lettura leggera che almeno un sorriso ve lo strapperà.


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Pannero

Volumi letti: 4/10 --- Voto 4
Niente, alla fine non ce l'ho fatta.
Dopo un primo volume non del tutto convincente, ho continuato a dare il beneficio del dubbio a questa serie per altri tre volumetti per poi abbandonarla del tutto, vediamo perché.

La storia è semplice, Nanase è la classica brava ragazza, gentile con tutti e un po' ingenua. Un giorno inizia a legare con Hana, che invece non ha proprio la fama di essere un bravo ragazzo (da qui a definirlo teppista però ce ne passa)... Chiaramente Nanase si prenderà una bella cotta per Hana, il problema è che lui sembra essere già innamorato di un'altra, che tra l'altro si trova nella loro stessa scuola...

Ecco qua, tutta la trama di "Hana-kun, the one I love".
Molto- troppo- semplice. Tuttavia il primo volume era ancora passabile, nel senso che l'autrice è riuscita a creare quel minimo di tensione tra i personaggi, catalizzandola soprattutto nella figura della rivale di Nanase (su cui non aggiungo nient'altro per evitare spoiler). I dolori arrivano col secondo volume e i successivi, perché quel minimo di tensione si appiattisce sempre di più e gli ostacoli tra i protagonisti e la loro stessa caratterizzazione iniziano a venire meno.
Stesso difetto che ho riscontrato in tantissimi shoujo manga di recente, in particolar modo cito "Namida Usagi", che dopo un inizio interessante andava a scadere nella banalità più assoluta.
Qui invece dopo un inizio traballante, crolla tutto definitivamente.

Ma il problema della noia che mi ha provocato questo titolo non sta solo nella storia di per sé o nei personaggi sciatti e poco caratterizzati, ma anche dal punto di vista dei disegni non c'è niente degno di nota.
I disegni della Kumaoka sono senza infamia e senza lode, poco riconoscibili, privi quasi del tutto di personalità. La retinatura è anch'essa povera e monotona, piatta.
Idem per le illustrazioni a colori e le copertine: pochi colori predominanti e molto bianco, più che essere essenziali mi risultano vuote, senza carattere.

Insomma, un buco nell'acqua sotto tanti punti di vista. Ho voluto dargli una chance perché di solito mi piacciono gli shoujo della Star Comics, ma devo dire, con non poca amarezza, che ancora una volta mi domando con che criterio scelgano le licenze, visto che la Kodansha abbonda di titoli per ragazze molto interessanti (a titolo di esempio cito solo "Kyou no Kira-kun"). Vabbeh. Mistero.

In sintesi, non riesco a trovare un solo aspetto che possa rendere interessante o accattivante "Hana-kun, the one I love", che molto probabilmente voleva essere un manga sulle emozioni del primo amore, e invece si è rivelato un manga sul vuoto più assoluto.