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Pannero

Volumi letti: 5/12 --- Voto 5
Suiren è una ragazza bellissima che ha dei problemi a relazionarsi coi ragazzi, e con le altre persone in generale, a causa della sua eccessiva timidezza, al punto da essere soprannominata "il fiore inaccessibile". Tuttavia al liceo Suiren conosce un ragazzo taciturno e serio, appassionato di karate, che sembra essere l'unico non colpito dal suo fascino e essere restio a parlare con le ragazze in generale. Riusciranno i due ad avvicinarsi?

"Ali di farfalla" è uno shoujo originariamente pubblicato su Margaret, la stessa rivista di "A un passo da te" e "Sogno d'amore".
È uni shoujo classico, alla lunga banale e privo di alcun tipo di ritmo. Suiren parla a malapena al punto da risultare fastidiosa e Kawasumi anche sembra talmente apatico da essere noioso, insomma nessuno dei due protagonisti spicca per originalità.
La cosa più carina e un po' movimentata sono gli amici dei protagonisti, che mostrano quel minimo di personalità che a loro manca invece.
In un intero volume succede poco e niente, anche a causa delle vignette enormi e dei pochi balloon per pagina, con qualche eccezione.

Buoni i disegni della Morishita anche se li trovo un po' piatti e statici, sia nei volti dei personaggi che nelle inquadrature, troppo spesso frontali e sempre uguali, che non aiutano per niente a movimentare il manga. Molto belle invece le copertine.
Insomma, "Ali di farfalla" non è certamente il miglior shoujo che Margaret ha da offrire.


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Celestite

Volumi letti: 4/12 --- Voto 8
Questo manga è semplicemente dolcissimo. E' la prima impressione che ho avuto, e dopo aver letto quattro volumi, non posso che riaffermare questo aggettivo che ho affidato al manga.
Shibaishi Suiren è una ragazza senz'alcun dubbio bellissima. Sin dal primo giorno di scuola aveva gli occhi di tutti puntati addosso, tutti tranne uno, Kawasumi, un quattr'occhi che, a dir la verità, parla raramente con le ragazze.

La narrazione è forse alquanto lenta, ma allo stesso tempo molto soffice. Non c'è impegno nella lettura, le pagine si leggono da sole in modo chiaro e pulito, e con la trama come premessa, non possiamo che avvicinarci al mondo di questi due ragazzi, silenziosi con l'altro sesso, ma allo stesso tempo molto timidi.
La caratterizzazione dei personaggi è impeccabile. Suiren spicca sin da subito tra le ragazze della scuola come la più carina, così come "una vetta irraggiungibile", in quanto non parla mai con i ragazzi. La verità è che ha smesso di parlare con loro da molti anni oramai, perché sin da piccola ha avuto problemi con i maschietti, e da lì ha cominciato a chiudersi in se stessa. Pacifica e molto tranquilla, nasconde un lato tenero e molto timido, difficile immaginare l'espressione che può fare da un momento all'altro.
Kawasumi, anche detto il ragazzo misterioso, amante alla follia del Karate, non sa mai come comportarsi con una ragazza, perciò preferisce non parlare con loro da subito, ma come Suiren, è spesso molto silenzioso, e man mano che i due si avvicineranno, anche se nel silenzio più totale, i disegni dell'autrice parleranno da sé per spiegarci la vicenda di questi due strani ragazzi molto quieti.
A loro si aggiungono i loro amici, che faranno da contorno alla vicenda principale, oltre ad una immancabile rivale in amore, ma chi ha detto che sarebbe stato così semplice?

Il disegno è veramente splendido. Pulito e lineare, da quasi l'impressione di potersi tuffare in quella pagina disegnata, e perciò lodo molto la tecnica dell'autrice, oltre alla sua bravura nella stesura del testo per la narrazione.

Alla fine, ho dato come voto un otto. Certo, potevo dare di più, ma dopo questa lettura ancora incompleta, vorrei attendere un colpo di scena regalato dall'autrice, prima di poter dire con fermezza che questo manga è un'autentica opera.

E' un peccato che sia tutt'ora inedito in Italia, tuttavia, a chi ha la possibilità di leggerlo in lingua straniera, invito vivamente la lettura agli amanti del genere shoujo, perché tra le pagine di questo manga potremo davvero trovare una storia tenera e coinvolgente, anche se a tratti non pare, ne vale la pena.