Dororon Enma-kun
Quest'oggi vi parlo di uno dei personaggi più iconici tra le opere del sensei Go Nagai, ovverosia Dororon Enma-Kun. Come riportato nelle note all'interno dell'edizione, "Dororon" è il suono che accompagna l'entrata in scena degli spettri e dei ninja dei racconti tradizionali giapponesi; "Enma" è il nome giapponese del signore degli inferi delle religioni induista e buddhista, equivalente dello Yama indiano e dello Yanluowang cinese; "Kun" è un suffisso onorifico particolarmente utilizzato nei confronti di persone giovani.
La storia procede come un racconto a episodi. Difatti, i capitoli raccontano tutti una battaglia contro uno yokai diverso, tranne gli ultimi sei che si concentrano sullo stesso nemico. Il manga approfondisce bene alcuni aspetti della cultura nipponica, citando forse anche l'enciclopedia illustrata "Ichiban kuwashi Nihon yokai zukan" del 1972, alla quale lavorò anche Shigeru Mizuki (come riportato dall'editore). La serie è pregna di ironia, il tipo di battuta più frequente è quello sul sesso o sull'aspetto fisico. Nonostante si tratti di una comicità adatta a un pubblico molto giovane, il modo in cui i siparietti comici vengono disegnati potrebbe riuscire a tirar fuori qualche risata anche ai più grandi, e non faccio esempi specifici per evitare di rovinare la sorpresa a chi è deciso a leggere il manga. Tuttavia posso affermare che, per far ridere il lettore, Nagai utilizza al massimo le caratteristiche distintive dei suoi personaggi. Enma è il ragazzino impulsivo i cui interessi sono il corpo di Yukiko-Hime e l'essere riconosciuto dal Re Enma; Yukiko-Hime è la ragazza di bell'aspetto utile a fare emergere il lato erotico dei personaggi, e viene rappresentata timida o disinibita a seconda delle situazioni; Kapaeru incarna l'archetipo del personaggio dall'aspetto sgradevole, che è tuttavia convinto di essere dotato di una bellezza in grado di ammaliare la ragazza protagonista (Yukiko-Hime); Chapeau-Jii è uno yokai a forma di cappello e viene presentato come il personaggio con più esperienza, vista la sua anzianità.
Nagai riesce a creare un'ottima sinergia tra i caratteri dei personaggi, in modo da rappresentare combattimenti e situazioni comiche piuttosto varie e divertenti. Certo forse l'umorismo di un'opera di cinquant'anni fa può risultare un po' invecchiato ma, per essere un fumetto degli anni '70, si mantiene abbastanza bene. Il culmine della comicità del manga viene raggiunto nei capitoli conclusivi, grazie soprattutto a una geniale rottura della quarta parete. Nel fumetto è presente anche un accenno di critica al sistema scolastico, con l'introduzione di personaggi caricaturali come Tobacchiri e la maestra Chiiko. Il primo si distingue per il disinteresse nei confronti degli alunni, la seconda per l'accanimento nei confronti degli stessi. Il disegno di Nagai è tipico della prima fase della sua carriera. Abbiamo linee semplici, pochi sfondi, e un perfetto equilibrio tra bianco e nero utile a rappresentare la commistione tra mondo reale e inferi/sogno. Il design di Enma, per quanto semplice, è perfetto e si addice molto a un personaggio proveniente dagli inferi e che usa stregonerie. Sembra quasi di vivere il sogno di un bambino, a partire dai personaggi che lo affiancano: la ragazza desiderata (Yukiko-Hime), l'oggetto inseparabile (Chapeau-Jii), l'amico "immaginario" (Kapaeru). Interessante anche il design di Chapeau-Jii, un cappello di cui la tesa e la cupola sono divise da una bocca parlante, in modo da far fluttuare la parte superiore. Anche gli yokai incontrati dai protagonisti rivestono spesso ruoli comici, e i loro design sono molto semplici e al contempo strambi (Kettobashi per esempio), in vari casi potrebbero simboleggiare insicurezze o paure infantili (le api dello yokai Hachinosunyudo). Al fine di mantenere toni umoristici, gli avversari di Enma non vengono quasi mai rivestiti di grande credibilità, infatti negli scontri si punta più sulla comicità che sull'azione.
Conclusioni:
Dororon Enma-Kun è uno dei manga più caratteristici di Nagai, specialmente nel suo filone di opere umoristiche. Lettura che non può mancare se si vuole avere buona conoscenza della produzione del maestro. Un esempio riuscito di mescolanza del lato sovrannaturale-religioso e di quello comico, entrambi caratteristici dei manga dell'autore.
Voto: 7,5
La storia procede come un racconto a episodi. Difatti, i capitoli raccontano tutti una battaglia contro uno yokai diverso, tranne gli ultimi sei che si concentrano sullo stesso nemico. Il manga approfondisce bene alcuni aspetti della cultura nipponica, citando forse anche l'enciclopedia illustrata "Ichiban kuwashi Nihon yokai zukan" del 1972, alla quale lavorò anche Shigeru Mizuki (come riportato dall'editore). La serie è pregna di ironia, il tipo di battuta più frequente è quello sul sesso o sull'aspetto fisico. Nonostante si tratti di una comicità adatta a un pubblico molto giovane, il modo in cui i siparietti comici vengono disegnati potrebbe riuscire a tirar fuori qualche risata anche ai più grandi, e non faccio esempi specifici per evitare di rovinare la sorpresa a chi è deciso a leggere il manga. Tuttavia posso affermare che, per far ridere il lettore, Nagai utilizza al massimo le caratteristiche distintive dei suoi personaggi. Enma è il ragazzino impulsivo i cui interessi sono il corpo di Yukiko-Hime e l'essere riconosciuto dal Re Enma; Yukiko-Hime è la ragazza di bell'aspetto utile a fare emergere il lato erotico dei personaggi, e viene rappresentata timida o disinibita a seconda delle situazioni; Kapaeru incarna l'archetipo del personaggio dall'aspetto sgradevole, che è tuttavia convinto di essere dotato di una bellezza in grado di ammaliare la ragazza protagonista (Yukiko-Hime); Chapeau-Jii è uno yokai a forma di cappello e viene presentato come il personaggio con più esperienza, vista la sua anzianità.
Nagai riesce a creare un'ottima sinergia tra i caratteri dei personaggi, in modo da rappresentare combattimenti e situazioni comiche piuttosto varie e divertenti. Certo forse l'umorismo di un'opera di cinquant'anni fa può risultare un po' invecchiato ma, per essere un fumetto degli anni '70, si mantiene abbastanza bene. Il culmine della comicità del manga viene raggiunto nei capitoli conclusivi, grazie soprattutto a una geniale rottura della quarta parete. Nel fumetto è presente anche un accenno di critica al sistema scolastico, con l'introduzione di personaggi caricaturali come Tobacchiri e la maestra Chiiko. Il primo si distingue per il disinteresse nei confronti degli alunni, la seconda per l'accanimento nei confronti degli stessi. Il disegno di Nagai è tipico della prima fase della sua carriera. Abbiamo linee semplici, pochi sfondi, e un perfetto equilibrio tra bianco e nero utile a rappresentare la commistione tra mondo reale e inferi/sogno. Il design di Enma, per quanto semplice, è perfetto e si addice molto a un personaggio proveniente dagli inferi e che usa stregonerie. Sembra quasi di vivere il sogno di un bambino, a partire dai personaggi che lo affiancano: la ragazza desiderata (Yukiko-Hime), l'oggetto inseparabile (Chapeau-Jii), l'amico "immaginario" (Kapaeru). Interessante anche il design di Chapeau-Jii, un cappello di cui la tesa e la cupola sono divise da una bocca parlante, in modo da far fluttuare la parte superiore. Anche gli yokai incontrati dai protagonisti rivestono spesso ruoli comici, e i loro design sono molto semplici e al contempo strambi (Kettobashi per esempio), in vari casi potrebbero simboleggiare insicurezze o paure infantili (le api dello yokai Hachinosunyudo). Al fine di mantenere toni umoristici, gli avversari di Enma non vengono quasi mai rivestiti di grande credibilità, infatti negli scontri si punta più sulla comicità che sull'azione.
Conclusioni:
Dororon Enma-Kun è uno dei manga più caratteristici di Nagai, specialmente nel suo filone di opere umoristiche. Lettura che non può mancare se si vuole avere buona conoscenza della produzione del maestro. Un esempio riuscito di mescolanza del lato sovrannaturale-religioso e di quello comico, entrambi caratteristici dei manga dell'autore.
Voto: 7,5
Classico manga di Go Nagai riproposto in edizione completa (prima era suddiviso in tre volumi) ed elegante. La storia in sé è piuttosto interessante perché rappresenta una delle poche incursioni di Nagai nel mondo della commedia, genere piuttosto lontano dai suoi, trascorso nell'horror (Devilman) e nel mecha. La serie presenta la Yokai Patrol, gruppo formato da quattro demoni mandati sulla Terra dal re degli Inferi per proteggere gli umani dagli yokai, spiriti del folklore nipponico riproposti in questa serie come demoni deboli che preferiscono fuggire sulla Terra perché qui il loro potere è enorme, se confrontato con le capacità degli esseri umani. Durante il corso della serie ci vengono mostrate svariate tipologie di yokai e altre creature mitologiche della tradizione scintoista (come per esempio i tengu) oltre a diverse interessanti nozioni sulle tradizioni e leggende giapponesi, cosa che rende la serie molto interessante per chi è affascinato da questo tipo di tematiche; inoltre il tipo di humor utilizzato nell'opera è piuttosto singolare, concentrato spesso sull'abbattimento della “quarta parete”, con mostri che si lamentano perché l'autore gli ha riservato troppo poco spazio nel capitolo e i protagonisti che ha tratti si rendono conto di essere personaggi di un manga... addirittura troviamo alcune comparse di Nagai stesso che interferisce direttamente con le sue creazioni, il che rende l'opera abbastanza unica nel panorama dei manga umoristici dell'epoca. Ultima nota, come tutte le altre opere di Go Nagai, anche questa serie fa parte del suo universo esteso, e infatti uno dei principali personaggi ricorrenti della serie è preso da una delle sue serie precedenti, come egli stesso farà notare rivolgendosi direttamente al lettore.
Se Go Nagai è comprensibilmente ricordato perlopiù per l'enorme rivoluzione apportata al genere mecha con l'innovativo Mazinger Z e per la vena gore e horror, dove tra i maggiori esponenti troviamo Devilman e Violence Jack, di certo non passa inosservata anche la grande attenzione che ha riposto alla comicità in molte sue produzioni. Dororon Enma-kun si colloca proprio in quest'ultima categoria, una dissacrante commedia a puntate avente per protagonista una strampalata quanto spassosissima gang di cacciatori di demoni e spiriti. Il tutto prende via quando il famigerato Re Enma, signore indiscusso del mondo infernale, chiama a convocazione il suo omonimo nipote per portare ordine nel mondo degli umani. Molti yokai (creature del mondo demoniaco) si approfittano della mancanza di controlli e sorveglianze per spassarsela sulla Terra e questo, al Grande Enma non va bene. Ordina così a suo nipote, tale Dororon Enma di fermare questi demoni e punirli. Naturalmente non sarà solo, in quanto l'accompagneranno il cappello Chapeau-jii, il kappa Kapaeru e la bella Yukiko-hime della casata Yukionna, una stirpe di creature che vivono in ambienti glaciali.
La serie, di classe 1973 è perlopiù costituita da episodi a sé stanti e non presenta una storia vera e propria. Dororon Enma-kun deve acciuffare tutti quegli yokai fastidiosi e problematici che incontra e lo fa sempre nella maniera più sgangherata e ironica che ci possa essere. Fondamentalmente un bambino, e come tale incline a non prendere mai nulla sul serio ma bensì come un gioco, Dororon Enma nasconde però una grande forza e del talento nelle arti magiche, tant'è che l'oggetto principale del manga non saranno le battaglie o i tentativi per soggiogare le forze spirituali avverse ma piuttosto le innumerevoli gag e battute che avverranno all'interno della cosiddetta Yokai Patrol, autoproclamatasi agenzia incaricata di mantenere l'ordine. Ne consegue che gli yokai protagonisti del capitolo saranno battuti senza neanche troppi problemi e saranno perlopiù visti come impicci e fastidi alla situazione del momento. La comicità di Go Nagai è esilarante: assisteremo a "poveri" yokai che cercano di entrare in scena ma che i protagonisti non glielo permettono perchè troppo occupati a sbavare dietro alla povera Yukiko-hime denudata, a professori che vengono picchiati da maestre possedute ma che gioiscono quando vengono stretti al seno, a nemici che cercano di tuffarsi in mezzo alle baruffe che tiran sù Dororon Enma e i suoi amici per cercare di palpare la già succitata Yukiko-hime e così via. Per chi non ha mai avuto occasione di conoscere a fondo la comicità (ma anche lo stile in generale) del maestro Nagai deve sapere che predilige tantissimo l'elemento erotico. In questa serie è a dir poco predominante se non imprescindibile da quasi ogni gag che si presenterà. Ma tranquilli, niente di volgare o stucchevole, ciò che viene mostrato è solo la povera Yukiko-hime, vero e proprio centro di gravità della vicenda che sarà più svestita che il contrario. Per chi è avvezzo alle letture di Nagai sa già che una ragazza carina, perlopiù in un fumetto comico sarà assiduamente oggetto di gag a sfondo erotico e Yuki-chan non fa eccezione: costantemente perseguitata da Enma e soci, non conoscerà momento di pace: spiata in bagno, sbirciata sotto la gonna (e sempre senza mutande), denudata dai nemici Yukiko-hime è quasi sempre la protagonista e il centro di ogni situazione imbarazzante e al tempo stesso divertente. L'erotismo presente in Dororon Enma-kun ricorda in molti aspetti quello visto in altre produzioni come Cutie Honey e Kekko Kamen, anche se più sfacciato e sfrenato in quest'ultimi titoli. In Dororon-Enma-kun rimane più soft, anche se in determinati punti affiora come non mai. Ma come già detto sopra non scade mai nel pesante ed ogni situazione rimane semplicemente divertentissima.
Il tratto della serie è molto espressivo e cartoonesco, con visi tondi, nuvoloni di polvere ad ogni corsa, esclamazioni esagerate e via dicendo, caratteristiche dell'allora stile dell'autore. Non mancano figure raccapriccianti e ben tratteggiate, in perfetto stile nagaiano: chi ha letto Devilman avrà un senso di deja-vù in qualche occasione.
Dororon Enma-kun giunge in Italia sotto l'etichetta Hikari che propone l'intera opera in un unico volume del costo di €18.00. L'edizione è molto buona, con tante note a fondo pagina e una rilegatura resistente.
Dororon Enma-kun, sebbene non sia un capolavoro e nemmeno uno dei titoli migliori del maestro è una lettura obbligata verso tutti i suoi appassionati. E' consigliata anche ai cultori del manga vintage e delle commediole a puntate tipiche di quegli anni.
La serie, di classe 1973 è perlopiù costituita da episodi a sé stanti e non presenta una storia vera e propria. Dororon Enma-kun deve acciuffare tutti quegli yokai fastidiosi e problematici che incontra e lo fa sempre nella maniera più sgangherata e ironica che ci possa essere. Fondamentalmente un bambino, e come tale incline a non prendere mai nulla sul serio ma bensì come un gioco, Dororon Enma nasconde però una grande forza e del talento nelle arti magiche, tant'è che l'oggetto principale del manga non saranno le battaglie o i tentativi per soggiogare le forze spirituali avverse ma piuttosto le innumerevoli gag e battute che avverranno all'interno della cosiddetta Yokai Patrol, autoproclamatasi agenzia incaricata di mantenere l'ordine. Ne consegue che gli yokai protagonisti del capitolo saranno battuti senza neanche troppi problemi e saranno perlopiù visti come impicci e fastidi alla situazione del momento. La comicità di Go Nagai è esilarante: assisteremo a "poveri" yokai che cercano di entrare in scena ma che i protagonisti non glielo permettono perchè troppo occupati a sbavare dietro alla povera Yukiko-hime denudata, a professori che vengono picchiati da maestre possedute ma che gioiscono quando vengono stretti al seno, a nemici che cercano di tuffarsi in mezzo alle baruffe che tiran sù Dororon Enma e i suoi amici per cercare di palpare la già succitata Yukiko-hime e così via. Per chi non ha mai avuto occasione di conoscere a fondo la comicità (ma anche lo stile in generale) del maestro Nagai deve sapere che predilige tantissimo l'elemento erotico. In questa serie è a dir poco predominante se non imprescindibile da quasi ogni gag che si presenterà. Ma tranquilli, niente di volgare o stucchevole, ciò che viene mostrato è solo la povera Yukiko-hime, vero e proprio centro di gravità della vicenda che sarà più svestita che il contrario. Per chi è avvezzo alle letture di Nagai sa già che una ragazza carina, perlopiù in un fumetto comico sarà assiduamente oggetto di gag a sfondo erotico e Yuki-chan non fa eccezione: costantemente perseguitata da Enma e soci, non conoscerà momento di pace: spiata in bagno, sbirciata sotto la gonna (e sempre senza mutande), denudata dai nemici Yukiko-hime è quasi sempre la protagonista e il centro di ogni situazione imbarazzante e al tempo stesso divertente. L'erotismo presente in Dororon Enma-kun ricorda in molti aspetti quello visto in altre produzioni come Cutie Honey e Kekko Kamen, anche se più sfacciato e sfrenato in quest'ultimi titoli. In Dororon-Enma-kun rimane più soft, anche se in determinati punti affiora come non mai. Ma come già detto sopra non scade mai nel pesante ed ogni situazione rimane semplicemente divertentissima.
Il tratto della serie è molto espressivo e cartoonesco, con visi tondi, nuvoloni di polvere ad ogni corsa, esclamazioni esagerate e via dicendo, caratteristiche dell'allora stile dell'autore. Non mancano figure raccapriccianti e ben tratteggiate, in perfetto stile nagaiano: chi ha letto Devilman avrà un senso di deja-vù in qualche occasione.
Dororon Enma-kun giunge in Italia sotto l'etichetta Hikari che propone l'intera opera in un unico volume del costo di €18.00. L'edizione è molto buona, con tante note a fondo pagina e una rilegatura resistente.
Dororon Enma-kun, sebbene non sia un capolavoro e nemmeno uno dei titoli migliori del maestro è una lettura obbligata verso tutti i suoi appassionati. E' consigliata anche ai cultori del manga vintage e delle commediole a puntate tipiche di quegli anni.
Opera del 1973 di Go Nagai, "Dororon Enma-kun" parla di Enma-kun, il nipote del Grande Re Enma del mondo infernale. Un giorno il sovrano degli inferi decide di mandare il nipote sulla Terra per scovare e punire gli Yokai (spiriti del folklore giapponese) fuggiti. Nasce così la Yokai Patrol, compagnia composta da Enma-kun, Chapeau-Jii (vecchio spirito a forma di cappello da strega), Kapaeru (incrocio tra un kappa ed una rana) e Yukiko-hime (principessa dei ghiacci, amica d'infanzia di Enma-kun).
In questo fumetto troviamo alcuni degli aspetti più importanti che Go Nagai ha spesso proposto nei suoi fumetti. La sessualità e la sua emancipazione (argomento scottante per il periodo di uscita delle sue opere) è uno degli argomenti cardine in Dororon Enma-kun. Affiancato ad essa troviamo l'umorismo dissacrante che probabilmente ai giorni d'oggi non risulta più forte come un tempo, ma che sa comunque "mostrare i denti" con tavole dal contenuto tuttora al limite. Il terzo elemento fondamentale è la capacità di coinvolgere il lettore in prima persona, utilizzando dell'autoironia o semplicemente creando dialoghi diretti tra personaggi dell'opera ed i lettori stessi.
"Dororon Enma-kun" viene prodotto nel periodo più prolifico dell'autore, solo l'anno prima nascono dalla sua mente "Devilman" e "Mazinga Z", pilastri del genere e successivamente vedranno la luce altre opere di spessore come "Violence Jack" e "Shutendouji". Quest'opera segue uno dei diversi filoni (quello sulla sessualità correlato anche alla critica verso il sistema scolastico) che il mangaka supporterà negli anni oltre a quello sui Robot (probabilmente il più famoso). Antecedentemente a questo fumetto troviamo infatti "La scuola senza pudore" e "Cutey Honey" mentre solo 3 anni dopo "Dororon Enma-kun", verrà prodotto "Kekko Kamen" in cui Go Nagai riverserà buona parte delle sue idee legate alla critica sulla sessualità e scuola.
In sostanza l'opera scorre via leggera, non raggiunge a mio parere picchi eccezionali sia a livello di coinvolgimento che di umorismo, ma sa intrattenere e sicuramente la consiglio rispetto per esempio a "Kekko Kamen" che ho trovato molto più pesante e ripetitiva. Sicuramente consigliato ai fan dell'autore, può essere una buona lettura anche per chi si vuole avvicinare al fumetto in stile Go Nagai che non riguardi le sue opere maggiori.
L'edizione Hikari è, come loro solito, molto valida, qualitativamente quasi ineccepibile. Brossurato di grande formato (17x24cm) composto da 536 pagine in b/n, che racchiudono i tre volumi dell'edizione originale. Carta bianca di buona qualità. Ad essere pignoli, due sono i soli difetti commentabili, un insignificante errore di battitura in una nota e la relativa difficoltà nella lettura data dal grande formato e peso del volume.
In questo fumetto troviamo alcuni degli aspetti più importanti che Go Nagai ha spesso proposto nei suoi fumetti. La sessualità e la sua emancipazione (argomento scottante per il periodo di uscita delle sue opere) è uno degli argomenti cardine in Dororon Enma-kun. Affiancato ad essa troviamo l'umorismo dissacrante che probabilmente ai giorni d'oggi non risulta più forte come un tempo, ma che sa comunque "mostrare i denti" con tavole dal contenuto tuttora al limite. Il terzo elemento fondamentale è la capacità di coinvolgere il lettore in prima persona, utilizzando dell'autoironia o semplicemente creando dialoghi diretti tra personaggi dell'opera ed i lettori stessi.
"Dororon Enma-kun" viene prodotto nel periodo più prolifico dell'autore, solo l'anno prima nascono dalla sua mente "Devilman" e "Mazinga Z", pilastri del genere e successivamente vedranno la luce altre opere di spessore come "Violence Jack" e "Shutendouji". Quest'opera segue uno dei diversi filoni (quello sulla sessualità correlato anche alla critica verso il sistema scolastico) che il mangaka supporterà negli anni oltre a quello sui Robot (probabilmente il più famoso). Antecedentemente a questo fumetto troviamo infatti "La scuola senza pudore" e "Cutey Honey" mentre solo 3 anni dopo "Dororon Enma-kun", verrà prodotto "Kekko Kamen" in cui Go Nagai riverserà buona parte delle sue idee legate alla critica sulla sessualità e scuola.
In sostanza l'opera scorre via leggera, non raggiunge a mio parere picchi eccezionali sia a livello di coinvolgimento che di umorismo, ma sa intrattenere e sicuramente la consiglio rispetto per esempio a "Kekko Kamen" che ho trovato molto più pesante e ripetitiva. Sicuramente consigliato ai fan dell'autore, può essere una buona lettura anche per chi si vuole avvicinare al fumetto in stile Go Nagai che non riguardi le sue opere maggiori.
L'edizione Hikari è, come loro solito, molto valida, qualitativamente quasi ineccepibile. Brossurato di grande formato (17x24cm) composto da 536 pagine in b/n, che racchiudono i tre volumi dell'edizione originale. Carta bianca di buona qualità. Ad essere pignoli, due sono i soli difetti commentabili, un insignificante errore di battitura in una nota e la relativa difficoltà nella lettura data dal grande formato e peso del volume.
Nel 1973 Go Nagai era impegnato con Devilman (manga e anime), Mazinga Z (manga e anime, più il film crossover con Devilman), Cutie Honey (manga e anime) e Violence Jack (manga) ma siccome evidentemente gli pareva di lavorare poco, ha trovato il tempo anche di lavorare a Dororon (manga e anime)! Non c'è dubbio che in quegli anni la Toei sfruttasse al massimo le sue capacità, commissionandogli i soggetti per i suoi nuovi anime. Dororon Enma-kun andò in onda simultaneamente a Cutie Honey, tra la fine del 1973 e l'inizio del 1974; nello stesso periodo uscirono anche i manga, associati alla serie TV ma con delle storie un po' diverse da quelle televisive, meno censurate e più spinte. Dororon Enma-kun è comunque molto meno ecchi di Cutie Honey e forse per questo ha avuto meno successo ed è meno conosciuto nel mondo. È comunque amato in Giappone, come dimostra il recente anime remake del 2011, molto più fedele al manga che all'anime. In Italia è abbastanza sconosciuto perché l'anime storico non si è mai visto sulle nostre televisioni e il manga non è mai stato pubblicato. La storia è molto semplice e riprende un manga precedente di Nagai (Kedaman), a sua volta ispirato a Kaibutsu-Kun, da noi conosciuto come Carletto il Principe dei Mostri.
Dororon è il nipote di Enma-kun, il re degli inferi secondo la tradizione giapponese; il suo compito è quello di sconfiggere e far ritornare all'inferno i mostri che scorrazzano senza permesso nel mondo umano. I suoi aiutanti sono il cappello parlante e volante Chapeauji, il Kappa Kappaeru e la principessa delle nevi Yukiko. Quest'ultima è anche la sua fidanzata e funziona soprattutto come macchina per il fan service, visto che passa buona parte del suo tempo a fare il bagno in laghi ghiacciati. Tra un combattimento e l'altro il furbo Dororon - che dimostra un'età di all'incirca 13 anni - spende il suo tempo cercando di sorprendere Yukiko nuda e cercando di palpeggiarla, aiutato dal fido Kappaeru. In ogni capilo i nostri eroi si scontrano con dei mostri uno più inverosimili dell'altro, che sfilano in una parata del grottesco; il più assurdo di tutti e il mio preferito è quello che si chiama Faccia da Culo ed ha letteralmente un culo al posto della faccia, ma anche tutti gli altri non scherzano. Terminato il manga ufficiale il 31 marzo 1974, Enma-kun torna in veste adulta nel settembre 1978 in Enma Jigoku, disegnato in maniera un po' meno caricaturale e più ecchi, e in altri manga e OAV; va anche segnalata la versione femminile di Dororon, Enbi-chan del 2001, un manga grottesco al limite dell'hentai, sempre di Go Nagai. Di recente si è visto un cameo di Dororon in Mazinger Angels, nel 2007; l'interesse per Dororon si è riacceso con il manga di Masaki Segawa del 2010 (in cui incontra Cutey Honey) e soprattutto con la serie anime del 2011. È un manga simpatico da raccomandare agli estimatori di Go Nagai, voto 7,5.
Dororon è il nipote di Enma-kun, il re degli inferi secondo la tradizione giapponese; il suo compito è quello di sconfiggere e far ritornare all'inferno i mostri che scorrazzano senza permesso nel mondo umano. I suoi aiutanti sono il cappello parlante e volante Chapeauji, il Kappa Kappaeru e la principessa delle nevi Yukiko. Quest'ultima è anche la sua fidanzata e funziona soprattutto come macchina per il fan service, visto che passa buona parte del suo tempo a fare il bagno in laghi ghiacciati. Tra un combattimento e l'altro il furbo Dororon - che dimostra un'età di all'incirca 13 anni - spende il suo tempo cercando di sorprendere Yukiko nuda e cercando di palpeggiarla, aiutato dal fido Kappaeru. In ogni capilo i nostri eroi si scontrano con dei mostri uno più inverosimili dell'altro, che sfilano in una parata del grottesco; il più assurdo di tutti e il mio preferito è quello che si chiama Faccia da Culo ed ha letteralmente un culo al posto della faccia, ma anche tutti gli altri non scherzano. Terminato il manga ufficiale il 31 marzo 1974, Enma-kun torna in veste adulta nel settembre 1978 in Enma Jigoku, disegnato in maniera un po' meno caricaturale e più ecchi, e in altri manga e OAV; va anche segnalata la versione femminile di Dororon, Enbi-chan del 2001, un manga grottesco al limite dell'hentai, sempre di Go Nagai. Di recente si è visto un cameo di Dororon in Mazinger Angels, nel 2007; l'interesse per Dororon si è riacceso con il manga di Masaki Segawa del 2010 (in cui incontra Cutey Honey) e soprattutto con la serie anime del 2011. È un manga simpatico da raccomandare agli estimatori di Go Nagai, voto 7,5.