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Marsmari

Volumi letti: 8/8 --- Voto 10
Non me l'aspettavo, ma mi ha letteralmente coinvolto fin dalla prima pagina.

Il piccolo Akihito Kuze, persi i genitori, a soli dieci anni ottiene il titolo nobiliare di Visconte. Viene quindi trasferito dalla residenza di campagna, dove viveva con la madre, al palazzo di città.
Qui verrà accolto e cresciuto da Tomoyuki Katsuragi, un maggiordomo che, in veste di tutore, lo crescerà fino al raggiungimento della maggiore età.
Il piccolo Akihito ne è attratto fin da subito, vedendo in lui l'unica persona sulla quale appoggiarsi e potersi fidare ciecamente.
Akihito cresce e sviluppa un attaccamento e un'ammirazione smisurata (quasi morbosa) nei confronti di Katsuragi. Un'attrazione che oltre che mentale, nel passare degli anni, diventa sessuale.
Katsuragi, al contrario, ha cresciuto il piccolo visconte trattandolo freddamente, con indifferenza, limitandosi ad insegnargli come crescere nella società e diventare un buon Visconte indipendente.

I protagonisti hanno caratteri e idee molto diverse. Katsuragi è intelligente, ambizioso, ambiguo, sembra essere irraggiungibile ed è tormentato per il proprio passato.
Akihito cresce, matura, diventa un uomo in grado di proiettarsi verso il futuro, capace di rispettare i propri ideali, i propri desideri, disinteressato ai titoli nobiliari e quindi alla continua ricerca di un modo che possa permettergli di vivere liberamente.

Ho amato la loro crescita, i loro cambiamenti, e con loro anche l'evoluzione della loro relazione; maturano in modo realistico, ogni azione e pensiero ha un peso e viene profondamente analizzato.
Li ho amati e mi ci sono affezionata.

La storia è intricata, bisogna essere concentrati per capirne il contesto storico, sociale, comprendere i nomi dei personaggi e i relativi titoli e ranghi.
I disegni sono meravigliosi, pieni di dettagli (ambientazioni e personaggi), i movimenti sono naturali, ogni espressione, ogni sguardo non è casuale, ha dei significati ben precisi. Cosi come per ogni dialogo, ogni parola: ogni cosa in quest'opera viene approfondita.
Insomma, bisogna starci attenti e analizzare bene il tutto per apprezzarlo a pieno!
Ho apprezzato molto anche i salti temporali tra passato e presente, sempre molto chiari, mai caotici, mai confusi.

Il mio voto è 10, non posso davvero dare meno. Non ho trovato difetti. Tutto è esattamente come deve essere!


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Aminako

Volumi letti: 8/8 --- Voto 9
"Malinconiche mattine" è una storia romantica di Shoko Hidaka che si compone di 8 volumi. Se siete amanti del fumetto storico questa serie non vi lascerà indifferenti, indipendentemente dalla propensione verso i Boys Love.
E' adatto ad un pubblico maturo e aperto ad una lettura elastica dei temi trattati.

Akihito Kuze eredita alla tenera età di 10 anni il casato dei visconti Kuze, assai noto nel panorama del Paese. Cosa vuol dire essere a capo di una famiglia così prestigiosa? Il sistema politico ed economico del Paese, attraverso delle famiglie nobili o commercianti arricchiti, controlla il territorio e l'economia. Questo implica una preparazione scolastica e diplomatica importante, essendo ciascuna famiglia legata alle altre da relazioni che vanno preservate e che portano avanti il prestigio del casato. A questo contesto, si aggiunge la sfida di ciascuna famiglia di accrescere la propria influenza e scalare la gerarchia di un sistema sociale articolato e complesso.

Il padre del giovane orfano gli attribuisce nel suo testamento un percettore cresciuto ed educato dalla stessa famiglia Kuze: l'affascinante maggiordomo e insieme rappresentante temporaneo del casato Tomoyuki Katsuragi. Quest'ultimo, aiutato da una intelligenza sociale ed economica fuori dal comune, possiede tutte le abilità utili per rendere il giovanissimo Akihito un giorno degno del ruolo che sarà chiamato a ricoprire. Fino a questo punto appare tutto lineare, se non fosse che Tomoyuki - in qualità di tutore e rappresentante della famiglia Kuze - fino al raggiungimento della maggiore età del ragazzino possiede la visibilità e le carte che gli permettono di "giocarsi" e acquisire il titolo di capo-famiglia dei Kuze. D'altra parte, il giovane Akihito, negli anni si crea le basi per affermarsi nel ruolo che gli spetta, ma possiede una visione meno stratificata del tessuto sociale di cui fa parte.

Le due visioni, quella conservativa del precettore Tomoyuki e quella innovativa di Akihito, vengono messe alla prova nel corso della storia, con un impatto sulle relazioni politiche ed economiche in cui sono inseriti. A questo si aggiunge una "complessità" sentimentale: Akihito, da sempre suo ammiratore, si innamora di Tomoyuki pur non riuscendo a fidarsi completamente. Tomoyuki é disposto a fare qualsiasi cosa per rendere grande il casato e mantenere i patti con il precedente capo-famiglia, ma allo stesso tempo è mosso da sentimenti contrastanti che lo rendono mentore servile e allo stesso tempo potenziale traditore.

Una storia d'amore intensa, tormentata e passionale, che attribuisce uno spazio importante al quadro di insieme così come ai personaggi secondari. Gli elementi di mistero sono tanti e vengono presi in carico dagli stessi protagonisti, che non si lasciano accecare dall'elemento sentimentale mantenendo la lucidità nel portare avanti ciascuno il proprio gioco. Proprio questo connubio tra razionalità e sentimento rende la storia imprevedibile e contribuisce a restare agganciati alla lettura fino all'epilogo. Sono presenti degli affondi nel passato dei personaggi, anche secondari e determinanti, che aiutano ad orientarsi nelle vicende e non perdere dei pezzi della narrazione. Questo aspetto l'ho apprezzato perché mi capita di perdermi quando mi trovo di fronte un'opera come questa dai dialoghi generosi e con numerose menzioni a fatti e persone.

I personaggi, sebbene ingessati nei propri ruoli, sono stati disegnati con la completezza che mi aspettavo di trovare. Akihito e Tomoyuki sono come due piatti di una bilancia portatrice di idee contrastanti alla ricerca di un equilibrio, o forse no. O se sì, a partire da quando? Al di là di una storia d'amore, ho la solida impressione di avere letto una bella storia in una società avente le sfide politiche-economiche del suo tempo. Da ultimo non per importanza ma per mancanza di conoscenze tecniche, ho trovato i disegni assai belli e in modo particolare gli abiti ricercati e i visi delicati. Per questi motivi promuovo senza riserve questo titolo, che si è guadagnato uno spazio importante nella mia libreria!