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Yuu_

Volumi letti: 2/2 --- Voto 7,5
Vincent van Gogh. Una figura ammirata e resa mitica grazie alle sue opere, simboli di pazzia e emozioni. Cosa succederebbe se prendessimo tale artista e ribaltassimo la sua stessa essenza? Ecco, è da qui che Hozumi parte a raccontare, a modo suo, Vincent e Theo van Gogh, famosi per il loro scambio epistolare e per l'amore che nutrivano l'uno per l'altro. E questo, nonostante sia un ottimo preteso per vedere la storia di van Gogh sotto un nuovo punto di vista, non implica che sia un manga storico o altro. Anzi.
Di storico abbiamo poco o niente. Perfino l'aspetto fisico dei fratelli viene modificato a piacimento dell'autrice e questo può far storcere il naso. In effetti almeno l'esteriorità dei due protagonisti poteva lasciarla invariata! Tralasciando questo dettaglio è proprio la storia che ha qualcosa che non va: l'idea, ottima, di un Theo che vuole andare contro i dogmi della Francia di fine ottocento è lasciata a se stessa, quasi Hozumi volesse dirci che si è sbagliata, che per raccontare Vincent van Gogh non ce n'era bisogno. Tutto è sbrigato in fretta e furia, probabilmente perché sono solo due volumi e non c'era il tempo di trattare un argomento così grande e ingombrante.

Vincent, poi, è un nodo dolente, per certi versi. Ho apprezzato molto il personaggio in sé e per sé, ma manca completamente di correlazione tra i quadri ideati e il dolore di VIncent. Il Vincent del manga è un genio mite, che sa leggere negli altri e donare tantissimo, non vi è però dolore o analisi introspettiva. È semplicemente, mi verrebbe da dire, un idiota che sa esattamente come usare il pennello. Davvero Hozumi non ha voluto prendere nemmeno un po' del carattere per certi aspetti affascinante del vero van Gogh per il suo manga? Ciò mi lascia perplessa. Neppure nella storia reale, nominata ad un certo punto, c'è speranza. Viene riletta come desidera l'autrice e, per quanto posso considerare scelte narrative alcune cose, non posso sopportare come Vincent sia stato trasformato in un semplice matto. Non partirò a spiegare cosa c'è che non va e cosa sarebbe potuto essere migliorato, perché sarebbe da fare un trattato sula figura di Vincent van Gogh e non è questa la sede corretta. Manga godibile nonostante i suoi difetti, "Addio stregone" è un manga leggibile, se non si spera di trovare un manga attinente alla reale figura di Vincent van Gogh.


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lightorange

Volumi letti: 2/2 --- Voto 9
Cosa siamo disposti a fare perché qualcuno a noi caro venga riconosciuto e ricordato dai posteri per il suo effettivo valore? Questo è il quesito che mi è sorto dopo aver concluso la lettura di “Addio, Stregone”, manga in due volumi scritto da Hozumi e pubblicato in Italia da Planet Manga.

La storia si presenta come una ricostruzione della vita di Theodorus (Theo) Van Gogh, fratello minore del celebre pittore Vincent, focalizzandosi principalmente sulla sua attività di mercante di quadri presso una prestigiosa galleria d’arte parigina. Theo viene sin da subito presentato come un personaggio anticonformista, stanco di dover piegare continuamente il capo di fronte ai canoni artistici degli accademici conservatori, canoni che egli reputa anacronistici e lontani dalla realtà. Per questa ragione Theo si circonda di artisti emergenti, ostracizzati dall’élite parigina, che sappiano “trasporre sulla tela la vera essenza della bellezza, ma anche il divertimento della pittura”, cercando di promuovere i loro lavori tra il grande pubblico e gettando quindi le basi per la creazione di quello che sarebbe diventato “les salon des artistes indépendants”. È in questo contesto che viene introdotta la figura di Vincent, fratello maggiore di Theo e pittore.

Hozumi, che avevo già avuto modo di apprezzare leggendo la raccolta di storie brevi “The Wedding Eve”, si conferma un’autrice molto interessante per le tematiche che affronta e per il tratto molto delicato e allo stesso tempo espressivo dei suoi disegni. Partendo dalle numerose biografie scritte sui fratelli Van Gogh, ha creato un racconto in cui convivono pacificamente fedeltà storica e fiction. D’altro canto, la fonte primaria e più corposa sulla vita di Vincent Van Gogh si basa sul corpus di lettere che lui e il fratello minore erano soliti scriversi. Epistolario che, inevitabilmente, copre in modo poco dettagliato il periodo in cui entrambi vissero a Parigi. L’autrice ha approfittato di questa carenza di informazioni per creare un racconto che, di base, è storico, ma che in realtà va a scavare in quello che è il rapporto tra i due fratelli Van Gogh: una relazione fondata indiscutibilmente su un grande affetto, ma che non nasconde elementi alquanto oscuri che vanno oltre le semplici gelosie e invidie tipiche dei fratelli.

Ho trovato la lettura di quest’opera molto scorrevole e avvincente. Nonostante la breve durata, credo che l’autrice sia riuscita a incuriosire e appassionare alla storia grazie allo stratagemma letterario che ha creato. E, per tornare alla domanda che mi ero posta a manga terminato, sono giunta alla conclusione che talvolta, in alcune circostanze, ci è concesso di cambiare le carte in tavola per preservare la memoria di qualcuno a noi caro. Theodorus Van Gogh era pronto a rivoluzionare il mondo dell’arte. La sua è stata una rivoluzione che da clamorosa si è trasformata in silenziosa, per amore di quel fratello nel cui talento aveva sempre riposto grandi speranze.


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Ketsu

Volumi letti: 2/2 --- Voto 10
L'ho conosciuto qui, su AnimeClick e mi son precipitata a comprarlo. Devo dire che è uno dei migliori manga che abbia letto negli ultimi tempi. Disegni bellissimi per la loro freschezza e istintività del tratto. La storia è avvincente e ottimamente narrata, mai noiosa o con passaggi ostici da comprendere. Per chi è appassionato di arte e in special modo di quella corrente pittorica è un manga perfetto che riesce a buttare una luce nuova sulla figura dei fratelli van Gogh. La finzione si mescola con la realtà e ti viene da chiederti "e se le cose fossero ancdate proprio così?"
Questo perchè l'autrice ha saputo giocare con l'effetto sorpresa, ricreando una personalità totalmente nuova per Vincent, rispetto a quello che siamo stati abituati a sentire di lui. Credo che questo sia il punto di forza maggiore, in questo modo riesci ad affezionarti di più ai personaggi.


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Rukia K.

Volumi letti: 2/2 --- Voto 8
"Addio Stregone" è un manga di genere storico composto da due volumi e scritto da Hizumi nel 2012. In Italia i volumetti sono stati distribuiti nella stagione estiva 2015 da Planet Manga, che ha saputo mantenere un ottimo rapporto qualità-prezzo.
La storia ruota attorno a Theodorus Van Gogh, direttore di una prestigiosa galleria d'arte e con un preciso obiettivo in mente: rivoluzionare il concetto di arte. Per raggiungere il suo scopo farà affidamento su alcuni pittori sconosciuti e criticati dai membri delle gallerie d'arte, tra cui Vincent Van Gogh, suo fratello maggiore. L'intera storia è stata realizzata attraverso un curato intreccio tra fatti storici realmente accaduti ed eventi frutto della fantasia dell'autrice. Una nota di merito va all'ambientazione perfettamente coerente con quella della Francia della seconda metà dell'Ottocento. In questo periodo, infatti, l'esposizione dei quadri era strettamente vincolata dalle accademie e dai critici d'arte, oggi conosciuti con il nome di conservatori per via della loro fedeltà ai modelli classici. Nonostante ciò, molti artisti decisero di continuare a credere nelle proprie idee e fu per questo motivo che in questo periodo storico nacquero alcuni dei più famosi movimenti artistici.
In merito allo stile di disegno non ho nessun difetto da segnalare. Sia i personaggi che gli sfondi sono dettagliati e ben proporzionati. Un ruolo importante viene svolto anche dai dipinti presenti in alcune vignette che riescono a trasmettere al lettore molte emozioni grazie ai sentimenti racchiusi in essi.
Pur essendo un manga composto da due soli volumi, risulta essere molto coinvolgente e gradevole da leggere. Non si tratta di un capolavoro da dieci e lode, ma lo consiglio comunque a tutti coloro che sono alla ricerca di una storia tranquilla e magari anche un po' istruttiva.