logo AnimeClick.it


Tutte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


 0
whitestrider

Volumi letti: 8/8 --- Voto 7
[<b>ATTENZIONE! CONTIENE LIEVI SPOILER!</b>]

Exoskull Zero è una sorta di sequel del più noto "Il destino di Kakugo", edito in Italia per la prima volta alla fine degli anni '90 da parte di Dynamic Italia (che ha curato anche la serie OAV), uno dei manga più originali dell'epoca, in cui la violenza e l'assurdità la fanno spesso da padrone, anche se il tono serio e drammatico era un po' mitigato dalla presenza di alcuni comprimari che servivano da spalla comica al protagonista fin troppo serioso e quasi impassibile. Il protagonista, Kakugo Hagakure, è stato infatti addestrato dal padre seguendo le regole del bushido ed una disciplina praticamente militare. Sin da piccolo ha dovuto allenarsi per fortificare il suo corpo e la sua mente, per poter essere in grado di indossare l'esoscheletro di potenziamento Zero, una delle micidiali armi create da un antenato di Kakugo durante la Seconda Guerra Mondiale. L'esoscheletro, in pratica una bio-armatura senziente (in quanto contiene gli spiriti di ben 400 prigionieri di guerra sacrificati per la sua creazione) rende chi lo indossa praticamente invincibile, ma solo chi ne è degno può indossarlo (chi viene ritenuto inadatto e prova lo stesso fa una brutta fine). Inoltre, è dotato di varie armi, incluse quelle di tipo chimico, capaci di sterminare eserciti interi in pochi istanti. Ma soprattutto, come già detto, l'esoscheletro di Kakugo è senziente, ovvero ha una propria "mente", ed è capace di comunicare con chi lo indossa. Nel caso di Kakugo la mente si chiama "Zero", ed è di fatto una coscienza collettiva dei 400 prigionieri di guerra che sono stati utilizzati per realizzare l'esoscheletro di potenziamento. "Zero" quindi è un personaggio vero e proprio ne "Il destino di Kakugo", non una mera arma, non una mera protezione, così come lo è "Kasumi", l'esoscheletro del fratello di Kagugo, Harara!

Tutta questa introduzione per arrivare al nocciolo della questione: Exoskull Zero riprende il personaggio di Kagugo, riprende il suo esoscheletro ed altri aspetti della serie originale, ma elimina completamente la coscienza di "Zero", elimina qualsiasi parte umana da Kakugo, che nella serie originale si vedeva anche sorridere, seppur di rado, mentre ora sembra proprio un'altra persona, con un carattere molto differente. Certo, "Il destino di Kakugo" ed "Exoskull Zero" sono ambientati in 2 mondi piuttosto differenti: nel primo caso abbiamo una Terra sconvolta dall'inquinamento e da cataclismi naturali, ma la gran parte degli esseri umani è ancora in vita, e continua a sopravvivere in maniera abbastanza normale. Nel secondo invece i sopravvissuti sono molto scarsi, la maggior parte della popolazione terrestre è morta, molti esseri umani si sono evoluti in esseri mostruosi per meglio sopravvivere, e si cibano degli esseri umani che ancora trovano in giro per il pianeta. La terra è arida, inquinata, le condizioni di vita sono disperate, resistono solo piccoli insediamenti umani sparsi per il globo. In queste lande desolate si risveglia Kakugo Hagakure, dopo un crio-sonno durato chissà quanti decenni. Era stato messo in crio-stasi insieme ad altri guerrieri eccezionali come lui per fronteggiare eventuali crisi nel futuro, guerrieri ovviamente tutti dotati di esoscheletri di potenziamento, e Kakugo si trova presto a conoscerli ed in certi casi ad affrontarli, mentre persegue la sua strada verso la giustizia. Durante questi 8 volumi si ha l'impressione che Kakugo non faccia sempre le scelte più "umane", ma persegua un ideale di giustizia freddo e distaccato, cosa che lo rende spesso detestabile, soprattutto confrontando il suo comportamento con quello degli altri guerrieri in esoscheletro. In pratica questo Kakugo è un mix tra quello classico e Gennosuke Fujiki, uno dei protagonisti di "Shigurui", l'opera precedente di Takayuki Yamaguchi, e questo lo si può vedere anche nello stile dell'opera, che è molto più vicino a quello di Shigurui che a quello de "Il destino di Kakugo".

"Exoskull Zero" aveva dunque tutte le potenzialità di diventare una serie di successo come lo è stata "Shigurui", ma qualcosa non ha funzionato, e la serie purtroppo è stata interrotta prima che potesse entrare nel vivo (un finale c'è, ma è molto aperto). Forse sarà stato proprio a causa della mancanza di un vero e proprio "cattivo", di un nemico fisico e reale, ben identificabile, come avviene nella maggior parte delle serie di successo, forse sarà stato per altri motivi, difficile dirlo. L'unica cosa certa è che l'autore era partito con diversi spunti interessanti, ma ha finito ben presto la "benzina" della creatività, probabilmente. Peccato, ma in ogni caso mi sento comunque di consigliarlo a tutti coloro i quali hanno apprezzato Shigurui.