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bob71

Volumi letti: 1/1 --- Voto 10
Pubblicato per la prima volta nel 1983, Visione d’inferno è uno dei manga più famosi e rappresentativi della poetica di Hideshi Hino. Il mangaka e il suo visionario alter ego, l’inquietante pittore protagonista della storia, rompendo la quarta parete si rivolgono direttamente al lettore e lo guidano nel loro personale inferno artistico. Un apocalittico viaggio nel museo del raccapriccio, dove arte e vero orrore si fondono in un unico orripilante quadro fatto essenzialmente di abominio e morte. Il mangaka riflette la propria esperienza di artista nelle atrocità più assurde concepite dall’umanità, mentre al contempo urla le sue sprezzanti invettive contro l’industria culturale, i critici d’arte e, con cinica irriverenza, contro i suoi stessi lettori, da lui minacciati di morte fra le righe del fumetto. In superficie, l’opera di Hino appare eccessiva, anarchica e nichilista, ma dietro la facciata grottesca e surreale l'intento parodistico e autoreferenziale traspare in modo sempre più evidente: un’apoteosi di black humor, macabro e sanguinolento, nella forma diretta e incisiva di quel bianco e nero espressionista tipico dello stile visivo immediatamente riconoscibile dell’autore. Buona l'edizione Dynit manga che propone un volume di formato medio grande (17x26), rilegatura in brossura fresata, ottima qualità di carta/stampa.


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Pelide

Volumi letti: 1/1 --- Voto 10
Scrivo una recensione per Visione d'inferno perchè è incredibile che ad oggi ancora non ci sia nessuno ad averlo fatto.
Posso affermare con sicura certezza che leggendo questo manga chiunque non conosca l'autore possa solo rimanere spiazzato da quanto sta leggendo: la storia è quanto di piu grottesco, macabro e imprevedibile possa capitare di leggere e il tratto dei disegni è tale da generare inquietudine nel lettore. Ci sono scene talmente truculente e disturbanti da sembrare veramente oltre qualsiasi genere di violenza possa capitare di leggere o sentire.
In pratica non è una lettura per tutti, ma sicuramente chiunque abbia portato a termine la lettura non può che rimanerne colpito.
Personaggio principale della storia è un pittore che è letteralmente ispirato nella sua arte dal sangue... il sangue è cio che gli da l'ispirazione massima e col sangue crea tutte le sue opere. Per avere sempre materiale a disposizione si causa tagli e lacerazioni e arriva ad eccessi inauditi, ingurgita acido di modo da vomitare quotidianamente sangue raggrumato per poter creare la sua opera finale: la Visione d'inferno, la sua opera più ambiziosa che gli darà la soddisfazione massima cui ogni artista ambisce. Per poter portare a termine il suo proposito non si curerà di fare atrocità terribili su di se e sui membri della sua famiglia , che non vi spoilero ma che nella narrazione saranno di volta in volta presentati e che come il protagonista non sono assolutamente persone normali e ordinarie ma menti deviate in varie maniere e con svariati tipi di perversioni.
La situazione del protagonista e della sua famiglia si scopre col proseguo dell'opera che è stata causata dagli effetti della bomba atomica e quindi ci son anche tematiche piuttosto pessimistiche sulla situazione ambientale e sul futuro degli uomini tutti.
Io do all'opera un 10 e credo che sia veramente un capolavoro del genere horror grottesco e mi spiace che questa sia l'unica opera di Hideshi Hino giunta sinora in Italia.
Riguardo il volume italiano posso dire che c'è qualche errore e imprecisione nella traduzione ma non ne pregiudica la lettura e riguardo stampa e rilegatura direi che è di medio buona fattura. Neo enorme è che il volume è, secondo me, il manga italiano piu raro esistente e trovarne una copia è una impresa veramente molto ardua. Se vi capita di trovarne una copia però compratela e leggetela e son sicuro troverete qualcosa di incredibilmente originale ed ispirato.
Per me un'opera tra le migliori mai pubblicate nel nostro paese.