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GianniGreed

Volumi letti: 1/1 --- Voto 6
“Kuzuryuu” o “Hydra” è un manga di un solo volume, con la storia scritta da un certo Tadashi Ikuta ma soprattutto con i disegni di Tetsuo Hara, disegnatore di “Hokuto no Ken – Ken il guerriero”.

Protagonista del fumetto è Yomi, un ex poliziotto che decide di infiltrarsi in un clan di yakuza con l’obiettivo di distruggerlo dall’interno uccidendo il capo clan, colpevole di aver ordinato un attacco ad un'altra famiglia rivale durante il quale sono stati coinvolti i suoi genitori e sua sorella.
Per ottenere vendetta, Yomi si impossessa dell’Hydra, una pistola illegale e ancora in sviluppo ma dalle grandi capacità distruttive con la quale può letteralmente cancellare dalla faccia della terra i suoi nemici.

Sarò sincero, questo manga si lascia leggere, ha una discreta trama, anche se poco originale, ma arrivati alla fine non lascia molto. Un volume è troppo poco, e anche se la storia si conclude, si nota che c’è qualcosa che non andava nell’intreccio. Il finale è sbrigativo, sa di pubblicazione interrotta, e il protagonista Yomi semplicemente non funziona. Sì, è figo e forte ma parla per frasi ad effetto come uno Sylvester Stallone o Schwarzenegger qualunque. Idem per i pochi personaggi secondari di rilievo.
Ci sono però molte scene d’azione, e quelle funzionano benissimo, perché sono potenti ed esagerate. Merito anche della trovata dell’Hydra, una pistola le cui pallottole hanno praticamente lo stesso effetto dei colpi di Kenshiro, con gente che muore esplodendo in mille pezzi lasciando solo una pozza sanguinolenta come testimonianza della propria esistenza.

Se però della storia non si può salvare molto, al contrario non si può che esaltare il lato grafico del manga per merito dei disegni del maestro Hara.
Disegni stupendi, violenti, carichi di virilità, come solo lui riesce a fare. E sì, anche stavolta il protagonista ha la faccia di Kenshiro, ma in tutta sincerità, che importa? Le illustrazioni all’inizio dei capitoli sono straordinarie, ma lo stesso si può dire di ogni tavola del manga.

Se perciò siete fan dei disegni del maestro Hara, non perdete tempo e leggetevi “Hydra”.
La storia può essere trascurabile, ma lo ripeto, non è brutta ma solo poco originale e non particolarmente ispirata, ma i disegni compensano più che ottimamente.