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Focasaggia

Volumi letti: 6/6 --- Voto 6,5
"Unemployed Concentration Camp" opera prima di Tatsuya Kamijo con disegni di Rei Akira, è un manga interessante per idee e personaggi ma confusionario soprattutto all'inizio dove più volte il lettore ha la sensazione che la storia cambi in continuazione per poi focalizzarsi verso un'idea vera e precisa solo a metà dell'opera.

La storia ruota intorno a Tatsuya Kamijo, ragazzo che sembra aver tutto dalla vita, ha una bella fidanzata, un ottimo lavoro dove far carriera ed è ricco di famiglia, uno che avendo avuto tutto facilmente può risultare antipatico, eppure in maniera alquanto misteriosa perderà tutto da un momento all'altro. Perdendo tutto e non trovando più posto nella società moderna verrà reclutato in un progetto per riqualificazione che non è quello che sembra, in questo ambiente conoscerà diversi strani personaggi, cercando di comprendere i motivi per cui si è ritrovato in quella posizione facendo ordine nei suoi ricordi confusi.

La cosa più originale è l'ambientazione, ci ritroviamo in un futuro distopico dove chi non viene accettato nella società non trovandovi un posto utile (per lo più i disoccupati da molto tempo, e quindi consideriamo ad esempio tutti gli hikikomori) vengono riqualificati in vari modi. Nei primi numeri si ha la sensazione che tali sventurati abbiano più scelte: o vengono sottoposti a lavaggio del cervello per renderli persone utili o vengono rinchiusi in quello che sembra un campo di concentramento, così non sarà anche perché si invoglierebbe le persone a non lavorare (il pensiero quindi "non faccio nulla tanto poi lo Stato mi salva" non troverà applicazione) L'idea di base quindi è interessante peccato che venga presentata in maniera confusa soprattutto all'inizio.

Per quanto riguarda i personaggi, oltre al protagonista ci saranno molti comprimari, mi è piaciuto molto come hanno presentato quelli che dovrebbero essere i meno importanti, al'inizio li vediamo catapultati nella storia e neanche li sapremo quasi distinguere, poi vedremo in una sola lunga scena tutti i loro background uno dopo l'altro (questo mi ha spinto a rileggermi il numero precedente) di personaggi che magari nel frattempo erano anche morti. Da citare fra i comprimari Sho Hayakawa, inquietante e disturbato, sue saranno le scene migliori.

Tatsuya colpisce in quanto si comprende subito che qualcosa non vada nella sua storia, il fatto che perda tutto non sembra mai un facile pretesto per farlo inserire in un contesto a lui estraneo, e infatti verrà confermata tale sensazione, inoltre risultano particolari, macchiati, i ricordi della sua infanzia e anche per questo si avranno le dovute spiegazioni e questo è uno dei punti di forza del manga, i continui misteri che il lettore, più dei protagonisti della storia che quasi si limitano a vivere il loro ambiente, nota, e che verranno tutti dettagliatamente chiariti con spiegazioni convincenti.

I disegni, anche se spesso non saranno particolarmente dettagliati, fanno il loro lavoro soprattutto nelle scene di azione, articolate ma chiare, considerando che nella storia vi saranno diverse battaglie anche cruenti. Alcune scene ambientate nella prigione si sarebbero potute evitarle.

Nel finale il punto dolente, si è voluto velocizzare l'ultimo numero dando una forte sensazione di aver saltato diverse cose importanti, alcuni personaggi vengono accantonati e si è preferito raccontare alcuni eventi piuttosto che mostrarli.

In definitiva se si riuscisse a vincere il senso di disorientamento iniziale e alcune scene gratuite il lettore potrebbe trovare una storia non banale e interessante


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Funghetto86

Volumi letti: 6/6 --- Voto 7
Inizio col dire che non bisogna fermarsi alle prime impressioni.
Col primo volume ci troviamo difronte ad una storia per lo più banale, ricca di violenza, splatter e una mole di scene di sesso, stupri, e di nudità a dir poco esagerate.
Sembra che l'autore abbia voluto mettere su carta le sue perversioni ed idee malate. Dai volumi successivi in poi e fino alla conclusione si assiste ad un forte calo della nudità e del sesso, presente, ma in maniera molto meno incisiva. Tuttavia continua lo splatter e la violenza brutale gratuita. Dal secondo volumetto in poi la trama prende una piega inaspettata, che vedranno il protagonista ed i suoi compagni di campo alle prese con la ricerca della verità nascosta sulla legge della riabilitazione. Ci troveremo poi coinvolti in una vera e propria guerra tra anarchici terroristi RATS e governo giapponese. Trasportati dalla narrazione, non vedremo l'ora di scoprire la verità sulla legge ma non solo, anche per quel che riguarda il passato di Tatsuya.
In merito ai disegni sono piacevoli, abbastanza reali ed adeguati al tipo di storia. Dialoghi non troppo corposi e velocità di lettura nella media, visto il genere in cui rientra.
I personaggi non sono caratterizzati un gran che. Diciamo che forse si poteva fare di più. Emergono comunque riflessioni nel corso di alcuni capitoli.
Nel complesso vengono trattati temi attuali, spinti al limite, in una società dove la disoccupazione è all'ordine del giorno, non solo in Giappone ma anche in altri stati.
Non sarà un capolavoro e c'è sicuramente di meglio in giro, ma se amate il genere splatter- guerra-violenza e mettiamoci pure una buona razione di fan service, dategli una possibilità.
Concludo dando un mio voto che si attesta su un 7 pieno, visto che comunque, a parte i numerosi difetti di nudità e sesso eccessivi del primo volume , mi ha saputo coinvolgere dall'inizio alla fine, mantenendo alta la mia attenzione, vista la presenza di pochi punti morti e noiosi all'interno della narrazione.
Un finale secondo me riuscito e lunghezza complessiva dell'intero arco narrativo che copre bene i 6 volumi. Non avrei voluto ne un volume in più che allungava il brodo inutilmente, ne uno in meno che avrebbe impedito di capire fino in fondo la vera verità del mega progetto di riabilitazione.
Edizione di ottima qualità con sovracoperta, carta bianca, con poca trasparenza e senza rilascio o quasi per nulla di inchiostro.