Tonari no Osoegawa
The mage next door è un manga iniziato l’anno scorso su Shonen Jump e da me letto fino a oggi su Mangaplus, fino ad oggi perché è finito… L’ho seguito perché era un buon manga? No. Per carità non era così brutto da dropparlo ma non dobbiamo nasconderlo il manga era mediocre.
E’ la prima opera che leggo di Hideaki Nabe, non ricordo di chi era l’assistente, ma il maestro gli ha insegnato di certo a disegnare in modo accettabile, la storia in se poi conteneva (almeno per me) parti originali: si sono visti protagonisti pigri, talentuosi, buoni ma senza essere troppo zuccherosi, si sono visti combattimenti e migliaia di motivi per combattere… Ma quando queste cose si fondono in modo estraneo a quello che hanno fatto gli altri si può essere originali senza essere nuovi. Il modello funziona perché viene alterato in modo diverso dalle precedenti volte.
In questo è stato un successo.
Ma veniamo ai punti deboli: il primo sono avventure ridicole in certi casi e combattimenti non di grande livello. E ciò è mortale in una rivista che fa della lotta il suo motivo fondante (sacrificio, amicizia, vittoria si ma se i duelli o gli scontri non funzionano i manga vengono chiusi).
Il secondo è che non mi sono affezionato in così poco tempo né al protagonista né ad alcun altro personaggio. Solo nell’episodio finale il protagonista dimostra un po’ di carattere però è tardi per affezionarsi a lui.
Insomma soppesando bene i pro e contro i sento di dare un cinque e mezzo, non è un gran voto, ma comunque è di incoraggiamento ad un nuovo autore, il cui manga è stato axato dopo una ventina di episodi.
E’ la prima opera che leggo di Hideaki Nabe, non ricordo di chi era l’assistente, ma il maestro gli ha insegnato di certo a disegnare in modo accettabile, la storia in se poi conteneva (almeno per me) parti originali: si sono visti protagonisti pigri, talentuosi, buoni ma senza essere troppo zuccherosi, si sono visti combattimenti e migliaia di motivi per combattere… Ma quando queste cose si fondono in modo estraneo a quello che hanno fatto gli altri si può essere originali senza essere nuovi. Il modello funziona perché viene alterato in modo diverso dalle precedenti volte.
In questo è stato un successo.
Ma veniamo ai punti deboli: il primo sono avventure ridicole in certi casi e combattimenti non di grande livello. E ciò è mortale in una rivista che fa della lotta il suo motivo fondante (sacrificio, amicizia, vittoria si ma se i duelli o gli scontri non funzionano i manga vengono chiusi).
Il secondo è che non mi sono affezionato in così poco tempo né al protagonista né ad alcun altro personaggio. Solo nell’episodio finale il protagonista dimostra un po’ di carattere però è tardi per affezionarsi a lui.
Insomma soppesando bene i pro e contro i sento di dare un cinque e mezzo, non è un gran voto, ma comunque è di incoraggiamento ad un nuovo autore, il cui manga è stato axato dopo una ventina di episodi.