logo AnimeClick.it


Tutte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


 0
Nagisa98

Volumi letti: 7/7 --- Voto 5
[<b>ATTENZIONE! CONTIENE SPOILER!</b>]

Avendo passato parte della mia infanzia con l'anime di Mermaid Melody, quando ho iniziato ad appassionarmi ai manga e all'animazione giapponese non ho potuto fare a meno di reperire il manga di Pichi Pichi Pitch; tuttavia, leggendolo e diventata un po' più grande, mi sono dovuta ricredere sull'opera che avevo tanto adorato da bambina.
Per quanto riguardo la trama, abbiamo Lucia, principessa sirena del Pacifico del Sud, che si reca sulla terra per cercare la sua perla, ora in possesso del bambino che aveva salvato da piccola, Kaito. Questo per difendere la pace dei mari da Gakuto, assieme alle altre principesse dei sette mari. Devo dire che l'idea di base è molto originale, dato che non ho sentito parlare di altri anime/manga che hanno per oggetto le sirene quali creature splendide e con voce melodiosa. Tuttavia, non è la trama iniziale quella meritevole di lamentele, bensì il modo in cui viene sviluppata. Innanzitutto parliamo di quello che occupa circa il 90% di tutto il manga: "l'amore" tra Lucia e Kaito, se così si può definire. All'inizio può sembrare una cosa dolce, l'amore innocente tra un bambino e una sirenetta, oppure quello impossibile tra i due, dato che la ragazza si trasformerebbe in schiuma se la sua identità venisse scoperta. Invece no, abbiamo una Lucia umana che non fa che pensare a Kaito ogni due secondi, persino quando sta per morire durante le "battaglie" (su questo ci torniamo dopo) dice: "Kaito, che faccio?". Che poi non è nemmeno tanto romantica, questa relazione, fatta solo di baci inutili che occupano due pagine intere e che si potevano benissimo risparmiare (quello nella casa al mare e quello di Lucia ubriaca, tanto per fare un esempio). Per non parlare di quello che va un po' più in là dei baci, tenendo conto che Lucia ha 13 anni - ma non fa niente, tanto le sirene diventano maggiorenni a quell'età, no? Fate un po' voi. Vogliamo poi discutere dell'altra metà della coppia, quella sagoma di Kaito? Il classico belloccio circondato sempre da belle ragazze, in realtà senza spessore e un minimo di carattere, che tiene benissimo il piede in due scarpe - per sua fortuna le due ragazze erano la stessa persona - che bacia Lucia pur essendo innamorato della sirena (se l'è meritato quello schiaffo). Ah, rigorosamente a petto nudo ogni volta che è possibile. Insomma, un amore privo di sostanza, basato per lo più sul contatto fisico. Passiamo ora alla storia "principale", a detta degli autori. Il malvagio Gakuto, principe dei Pantalassa, invia le sue "scagnozze" (per non dire il suo harem, tutte che pendono dalle sue labbra), le Dark Lovers, sulla terra per prendere le perle delle principesse e ottenere il dominio dei mari. Nulla di speciale, quindi. Le "battaglie" sono però singolari: le nostre beniamine riescono a sconfiggere i nemici semplicemente cantando. Peccato però che di canzoni ce ne siano solo due di numero, ovvero nelle battaglie finali. Per il resto, avremo le tre ragazze che dicono, in un'illustrazione a due pagine, "Vi sconfiggeremo con le voci Pichi Pichi bla bla" e basta, finito. Nell'anime abbiamo invece canzoni molto carine e orecchiabili, sia quelle giapponesi che quelle italiane. Il finale della prima parte non è poi niente di che, a parte alcuni elementi. Nella seconda parte, invece, avremo Mikel, un essere appartenente ad un'antica razza che cerca di catturare le principesse, quindi uguale come prima. Diciamo che la storia celata dietro il passato di Mikel è un po' più elaborata, ma ovviamente verrà oscurata da qualcos'altro - indovinate un po'? Kaito perde la memoria e Lucia piange e fa di tutto per riconquistarlo. Anche qui il finale ha poco da dire. La cosa che mi ha fatto però più arrabbiare di tutte è questa: dopo che tutto si risolve, le sirene torneranno nei loro regni, sono delle principesse, devono pensare al loro popolo, no? No. Tolta Lucia, tutti gli altri regni sono stati distrutti, e le sovrane che fanno? Si divertono sulla terra. Niente al pari di Usagi, devota fino all'ultimo al suo dovere (almeno nel manga) o di Bibi di One Piece, una principessa con la "P" maiuscola.
Passiamo ai personaggi: tolti Lucia e Kaito, abbiamo Hanon, che non so perché mi stava tanto simpatica quand'ero piccola, si "innamora" prima di Taro e subito dopo di Nagisa. Nient'altro da dire, s'è capito com'è. Poi c'è Rina, che prima fa "Pensiamo ai regni, siamo principesse, gli uomini sono stupidi" e poi anche lei cade sotto il fascino di Hamasaki (come rovinare i personaggi parte 1).
Abbiamo poi Karen, altra principessa, anche lei all'inizio "Non mi unirò a voi, devo salvare mia sorella!" e poi "Brava Lucia, vai con Kaito!" (come rovinare i personaggi parte 2). Proseguiamo con Sara, principessa che ha distrutto il suo regno - guarda un po', per una delusione d'amore. Alla fine però cerca di rimediare al suo peccato, quindi per me un po' si salva. Abbiamo altre due principesse, peccato che compaiano sì e no 5 capitoli su 30 (Karen e Sara 2 o 3 in più). Coco, per esempio, è molto carina esteticamente, sarebbe potuta diventare un personaggio interessante con un po' di carattere, invece niente. Quindi in pratica abbiamo solo tre principesse, Lucia, Hanon e Rina, non sette. Nella seconda parte, al ricco cast si aggiungono Mikaru, la brutta copia di Shiori di Kanon e di Hotaru di Sailor Moon (loro sì che sono dei bei personaggi, Mikaru è solo una psicopatica dipendente da Kaito); Richt, fratello della suddetta, non molto utile; Seira, piccola principessa sostituta di Sara, che non mi sento di condannare; Nagisa e Hamasaki, inutili spasimanti di Hanon e Rina. I nemici sono poi insipidi, salvo qualche piccola nota di carattere dei "capi" quando stanno per morire.
Nel settimo volume abbiamo delle storie brevi: la prima con protagonisti Yuri e Hippo (non tanto brutta), la seconda di due pagine senza senso, la terza - ovviamente - ha come elementi principe Lucia e la sua storia con Kaito, anche se ha alcuni punti interessanti. Poi ci sono altre tre opere di Pink Hanamori, di cui mi sento di salvare solo Moonlight Goddess Diana. Per il resto, fighi sosia di Kaito (almeno una volta a petto nudo, non sia mai!) "a gogo".
Passiamo infine ai disegni: lo stile non è originale, ma i disegni, soprattutto quelli di copertina o illustrazioni di inizio capitolo, sono abbastanza carini. Belli i primi i piani e le illustrazioni a tutta pagina, ma a volte ci sono facce storte (che risaltano poiché la versione è stata "capovolta") e le poche scene di azione presenti (ma anche quando i personaggi corrono) non risultano affatto dinamiche.
Tirando le somme, leggetevi qualche altro bel mahou shoujo, tipo Sailor Moon o Card Captor Sakura.


 1
ninako-chaan860

Volumi letti: 7/7 --- Voto 9
Mermaid Melody è un manga uscito nel 2002 da cui poi è stato tratto un anime trasmesso su Italia Uno.
Parla di una bellissima sirena, Lucia, che da piccola salva un bambino che stava per annegare; essa gli dona il suo ciondolo, che contiene una preziosissima perla rosa, ovvero la perla del suo regno. Ebbene si, è proprio una principessa sirena. Da grande lei torna sottoforma di umana cercando quel ragazzo che ha la sua perla, e si scopre essere Kaito, un bel surfista..
Se lo si rilegge adesso, con gli occhi più adulti e maturi, certo, è abbastanza banale e monotono, ma ormai ci si è affezionati ai personaggi e alla loro storia; era bello vedere le cattive sconfitte solo da un canto e tutti felici e contenti.
Come storia direi che è banale riguardandola adesso, ma non è neanche così noiosa e pesante. I disegni sono ben fatti: i personaggi esprimono a pieno le proprie emozioni, inoltre le scene di canto e i vestiti sono fatti alla perfezione. Man mano che si va avanti nella lettura non si fa neanche più caso al copione *arriva un cattivo* -> *cantano* -> *le cattive se ne vanno*.. anzi fa ridere l'idea che le cattive sono talmene imbranate da essere sconfitte con un canto. Poi, ammettiamolo, la voglia di sapere come andrà a finire la storia d'amore dei nostri due piccioncini non diminuisce mai. Voto 9.


 0
Yama Dantès

Volumi letti: 3/7 --- Voto 3
Aaah. Perchè ogni tanto è bello soddisfare la propria vena sadica. E' più forte di me. Non riesco a lasciare in pace questo genere di manga.
Comincio la parte seria. Mi ha convinta una mia amica a leggerne un po', taanto tempo fa, quando ero ancora una tappetta dolce e ingenua (pfft) e ai tempi mi era piaciuto. Non riesco a credere di averlo detto sul serio. Neanche allora ne ero entusiasta ma comunque mi piaceva. Ma ho comunque capito mooolto velocemente con che cosa avevo a che fare.
La trama non sto a ripeterla, tanto occuperebbe si e no mezza riga: brutta cosa, perchè vuol dire che è troppo semplice e superficiale per poter essere considerata una vera trama. MM è purtroppo uno di quegli anime commercialissimi che fanno tanti proseliti... sigh, che sofferenza. Ma andiamo avanti.
I personaggi sono di un piattume allucinante. Come ho già detto in più di un'occasione, a me piace che ci sia una psicologia approfondita non solo nel/nei protagonisti, ma anche nei personaggi secondari. Qua è l'esatto contrario: Luchia, palesemente ricalcata sulla figura di Usagi di Sailor Moon (nemmeno quello mi piace, ma è perchè non mi piacciono i majokko in generale, non posso negare che nel suo genere abbia fatto storia), e in puro stile bimbaminkia. Non da meno è Hanon, la sua compare, lo stereotipo della fangirl che salta da un amore all'altro come una scimmia nella giungla. Rina dovrebbe essere quella seria e posata, ma in realtà sta solo lì per bellezza. E sottolineo per bellezza, perchè tutto qui è improntato su quella. E su nient'altro. Un colpo di fulmine e PAM, già partita a morire dietro il figazzo di turno, e ce lo vogliono pure far passare per amore.
Di Kaito non ne vorrei manco parlare, tanto che c'è da dire? Un bambolone (si fa per dire) superfAigo a cui la protagonista di turno sbava dietro. Beh, sarà tra superficiali ci si capisce, l'azione? Manco a cercarla col microscopio. Faccio un esempio, Pretty Cure: non mi piace nemmeno quello, ma c'è una cosa a cui posso alzare il pollice: il picchiaduro. Le Pretty Cure (almeno nelle prime serie) menavano di brutto, a differenza di molti altri majokko in cui si sparano raggetti luminosi grandi come bombe atomiche ed è finita lì. Ma anche in questi ultimi l'azione, per quanto diversissima dal tipo di "azione" che intendo io, C'E'. Qua si canta. Si canta e basta. E per di più gli scontri sono ripetitivi e alla lunga stancano. Anzi no. A metà del primo che vedi sei già stanca di vedere le sirene che fanno la loro canzoncina, le cattive di turno che rispondono, loro che si accasciano con niente di più che un urletto, e poi si rimettono in piedi con qualche frase ad effetto pescata nei Baci Perugina e cantano di nuovo, le cattive scappano, fine della storia addio ciao. Uao.
Non vorrei parlare manco di Gaito e della sua schiera di servette uscite praticamente tutte dallo stesso stampo nonostante siano abbastanza differenziate nell'aspetto fisico.
Insomma, dai una bella rimescolata alla fiaba della Sirenetta, mettici tanti colori sgargianti, colpi di fulmine a gogo, superficialità a iosa, sale e pepe e servi pure. Et voilà.
Il motivo per cui gli do 3 invece di un voto più basso sono i disegni: perchè a me può non piacere il genere, ma non posso negare che siano molto dettagliati e curati. Le proporzioni lasciamole stare, che se solo ci penso mi viene da abbassare il voto a 1.


 0
Jorujia

Volumi letti: 7/7 --- Voto 8
È proprio vero che leggere una storia è diverso rispetto al guardarla! Infatti questi volumetti mi sono proprio piaciuti rispetto all'anime. La storia non mi ha mai annoiata e mi ha preso bene sin dall'inizio, anche se sotto certi aspetti è "bambinosa".
I personaggi a volte mi lasciavano perplessa, in particolare i "cattivi" perchè non ti trasmettono assolutamente niente, o, detto meglio, non danno l'idea di essere veri nemici e di essere pericolosi.
Insieme ai nemici mi hanno sconvolto i combattimenti: sapevo che nell'anime si sfidavano cantando, ma nel manga che senso ha una cosa simile?! Le protagoniste sono quelle "classiche": c'è quella più importante, Lucia, divertente, sbadata, sensibile, e le due meno importanti ma necessarie per la storia, che sono Hanon e Rina; Hanon è sicura e vanitosa, Rina è quella sempre seria e distaccata.
A parte questi piccoli dettagli consiglio di leggerlo, anche perchè la trama dopotutto è abbastanza originale e carina, le protagoniste sono quello che sono, ma i disegni gli ho trovati semplicemente magnifici! Sono molto dettagliati e ben curati con un'espressività del viso molto accurata: infatti gli occhi sono di sicuro la cosa migliore del disegno.
Una cosa che non manca in questo manga è il sentimento, c'è l'amore tra Lucia e Kaito, l'amicizia che unisce le sirene ecc..
In conclusione assegno a questi volumetti: 8
Disegni:10
Trama: 6
Personaggi:7


 0
FraOtaku!

Volumi letti: 92/7 --- Voto 3
Mermaid Melody è stato l'anime dell'infanzia credo per tutti. Adesso però crescendo si comincia a essere obiettivi su un anime che a parere mio non merita più di tanto. Ho cominciato a rivederlo e sinceramente può essere considerato capolavoro solo dalla parte dello stile del disegno. La trama inizialmente originale si propaga in ben 92 episodi dei quali 50 parlano solamente di Lucia e del suo amore per Kaito. E il canto delle principesse dov'è? Esce solo dall'episodio 52 in poi. E ci siamo mai chiesti come mai queste principesse avessero tanta fortuna in ogni episodio da scampare a qualsiasi nemico? Per ben 92 episodi la scampano sempre. Oltretutto l'idea del canto come combattimento sembrava originale ma è andata via via peggiorando anche perchè da quello che ho visto io negli episodi funziona così: le nemiche cantano,le principesse soffrono,ma poi misteriosamente ritrovano la forza di cantare per sconfiggerle. E come mai le nemiche non hanno la forza di rialzarsi? Mah. Oltretutto i personaggi. Lucia la ragazza è dotata di una bellezza straordinaria e credo che di ragazza 14enne abbia ben poco. Rina è la solita ragazza dall'aspetto sportivo e ha poca (se non nessuna) rilevanza nell'anime se non al momento del suo fidanzamento. Hanon: Una ragazza che si innamora di qualunque ragazzo carino incontri? Mi pare poco sensato! Veniamo a Kaito: Anche lui ha poco se non nulla di 14enne. La cosa che mi stupisce di più è il fatto che questo anime sia basato sul colpo di fulmine: due persone si guardano e il giorno dopo che succede? Si amano follemente. E' un totale insulto a Lovely Complex e alla povera Koizumi che ha impiegato 2 anni per conquistare il difficile Otani. E il 3 va solo per i disegni.


 1
^Tsukimi-chan27^

Volumi letti: 7/7 --- Voto 9
Premessa: essendo cresciuta con l'anime e con le canzoni delle Mermaid Melody, potrei (probabilmente) essere di parte sia nel voto sia nelle considerazioni.

"Mermaid Melody" è un manga di sette volumi ideato da Michiko Yokote e Pink Hanamori. I diritti al momento appartengono alla GP Publishing, ma erano inizialmente della Play Press.

Luchia è una principessa sirena approdata sulla Terra per ritrovare la sua perla, persa anni prima, che le permette di trasformarsi, di cantare e di passare finalmente all'età adulta. Ma una strana forza maligna si oppone all'esistenza e al dominio sul mare delle sirene, e Lucia dovrà combattere insieme ad Hanon e Rina, sue compagne e anch'esse principesse sirene. Luchia è però anche innamorata di un essere umano, Kaito, da tempo, cosa inaudita nel mondo sottomarino.
Ma Lucia, Hanon e Rina non sono le uniche principesse sirene, infatti oltre a dover combattere i nemici e reggere delle relazioni sentimentali sulla Terra, dovranno anche cercare le altre principesse per potersi finalmente riunire e sconfiggere il male.

La trama sembra scontata, ma gli avvenimenti sono trattati accuratamente e i disegni sono meravigliosi, la storia è originale. Unica pecca? I personaggi. Diamine, date un po' di spazio ad ogni principessa sirena, ne va anche delle vendite della serie! Se qualcuno decide di avvicinarsi a questo manga ma non si ritrova in Luchia, la protagonista, potrebbe anche allontanarlo. Ad esempio, io che non sopporto Luchia e Kaito ho deciso di continuare a leggere questo manga per Rina, che ho davvero potuto apprezzare solo nella serie animata. Nel manga invece vengono caratterizzati esclusivamente i due protagonisti principali, cosa che mi ha molto urtata. Solo negli ultimi numeri, infatti, Hanon e Rina godono di qualche vignetta in più per potere farsi amare. Per non parlare delle altre principesse sirene. Karen, Noelle, Coco, Sara e successivamente Seira non vengono per nulla caratterizzate. Karen viene dipinta come un'asociale; Noelle come una demente che non fa altro che leggere; Coco come una con il ciclo perenne, sempre alla ricerca di qualche ragazzo da abbordare; Sara è invece la depressa e incompresa della serie; Seira è la bambina rompiscatole che quando parla dice sempre le stesse cose. Non è affatto così. Karen è infatti solo un po' chiusa, Noelle è timida, Coco ha bisogno di affetto, Sara ha subito un tradimento e Seira si sentirà per sempre l'ultima arrivata.
Se gli autori avessero puntato di più sulle altre principesse, sicuramente il prodotto sarebbe stato migliore.

La non caratterizzazione di questi personaggi si sente soprattutto nelle copertine. Va bene, Luchia è la protagonista? Mettetela nella copertina del primo numero, ma non in ognuno! Avrebbe potuto essere unita a Kaito, se proprio si voleva darle supremazia sulle altre. Nella seconda copertina si poteva magari inserire Hanon, nella terza Rina, nella quarta Karen, nella quinta Noelle, nella sesta Coco e nella settima Sara e Seira. Non so, io avrei preferito che avvenisse tutto ciò, ma è solo un'opinione personale, ovviamente.
Inoltre mi è dispiaciuto non ritrovare quella magia che infondevano le canzoni; non chiedo ovviamente che dei disegni si mettano a cantare, ma si sarebbe potuto inserire qualche testo in più, solo per sentire ancora le emozioni provocate dall'anime.
Questi due difetti avrebbero abbassato il mio voto di due punti, ma siccome ho amato la serie animata sin da piccola ho deciso di attribuire al manga un bel nove.

L'edizione della Play Press è buona, non presenta sovraccoperte e pagine a colori, ma la lettura è all'orientale per soli 4 € (4,50 € per tre numeri centrali).
L'edizione della GP non merita 6,90 €: non presenta pagine a colori, ma solo un'inutile sovracopertina. Inoltre la lettura è all'occidentale, cosa che peggiora il risultato finale.
Se avete amato l'anime, resterete un po' delusi dal manga, ma è comunque una lettura leggera e piacevole che consiglio solo a chi ha apprezzato la serie animata.


 1
Tohru22

Volumi letti: 7/7 --- Voto 7
La storia mi piace molto, preferisco il manga all'anime, anche il disegno lo trovo molto carino, soprattutto i grandi occhi blu di Lucia. Ma nonostante la mia passione per gli shojo, non mi convince molto, non so perché. Ad un certo punto il racconto diventa un po' ripetitivo. Sarà che la storia è stata poi sviluppata male, forse, o quasi sicuramente, si poteva fare meglio. Peccato, l'idea era molto originale. Comunque non sono pentita di averlo letto, perché come ho già detto il disegno lo trovo abbastanza gradevole. Vabbè, sarà per la prossima volta.


 1
MaviEnry

Volumi letti: 7/7 --- Voto 8
Devo dire che tra l'anime delle Mermaid Melody, che è tra i miei preferiti, e il manga preferisco il primo. Il manga può essere considerato carino e anche i disegni di Pink Hanamori sono molto curati, ma l'anime nei momenti di tensione o nei momenti di ritrovamento tra Lucia e Kaito penso che diffonda nelle bambine o ragazze molto più sentimento rispetto al manga. Io prima ho guardato tutto l'anime delle Mermaid Melody nel 2007, finché un anno dopo ho comprato tutti i 31 DVD, e soltanto pochi mesi fa anche il manga. Aggiungo che ero felice all'idea di aver trovato finalmente il manga, dato che lo stavo cercando da quasi un anno. Però tra i 7 volumetti forse quello migliore (come storia) è il 6, in questo volume mi è piaciuto particolarmente il finale, che in parte è proprio identico all'anime, ma per alcuni aspetti è leggermente diverso. Il mio voto complessivo per il manga delle Mermaid Melody dunque è 8.

bakeneko

 1
bakeneko

Volumi letti: 4/7 --- Voto 5
È carino, pieno di buoni sentimenti, bei disegni e storia che in fin dei conti è accettabile, MA poteva dare di più. Infatti, la trama delle principesse sirene che combattono cantando per salvare i sette mari era originale, ma viene svolta in modo superficiale e le si dà troppa poca importanza. Le battaglie non esistono: c'è la scena in cui le principesse trasformate tengono in mano i microfoni dicendo qualche frase a effetto e, subito dopo, quella in cui il cattivo di turno, se ne va via sconfitto, con Lucia che dice: "Se vuoi ti concediamo anche il bis!". L'unica cosa che si salva è, oltre il disegno (bello, ma non sempre proporzionato), le storie d'amore dei vari personaggi, nonostante anche quelle siano fatte troppo superficialmente.
Avendo letto il primo fumetto della Hanamori, una short-story abbastanza carina e psicologica, non credo sia tonta o superficiale lei, credo invece sia molto furba e abbia capito cosa, purtroppo, piace alla maggioranza delle persone: infatti la prima storia non ha avuto successo e ha iniziato col genere stile Mermaid Melody e simili, che subito le hanno dato fama. Insomma, mi sono dilungata. L'autrice non è da buttar via, nemmeno la storia, ma non le posso dare più di 5 perché non è minimamente paragonabile a storie di questo stesso genere che sono di gran lunga migliori, e non cito Sailor Moon, perché quella è proprio il cult del genere, ma anche, che ne so, Mystic Knight Rayearth...


 0
Melody078

Volumi letti: 7/7 --- Voto 3
Lucia, una delle sette principesse sirene, è venuta sulla Terra per ritrovare la sua perla rosa, persa qualche anno prima quando ha salvato un ragazzo dall'annegamento. Ed ecco che un giorno, mentre è in spiaggia vede un ragazzo, Kaito, che surfa allegramente e subito riconosce quel ragazzino a cui aveva salvato la vita. Per l'appunto lui ha al collo, incastonata in un pendente, la sua perla e da qui seguono varie peripezie.

Storia completamente scopiazzata dalla favola "La Sirenetta", e devo dire senza nemmeno qualche colpo di scena per rendere il tutto più interessante ed appetitoso. Disegni inadeguati e un'esplosione di buoni sentimenti che disturba parecchio. No, davvero non mi è piaciuto.
La storia in sé è banale e senza risvolti interessanti e coinvolgenti. Le varie battaglie sono senza senso ed i dialoghi al limite della comprensione. Troppo perbenismo è davvero stucchevole, e questo essere sdolcinato di quasi tutti i personaggi è irritante e poco veritiero.
Insomma lo sconsiglio su tutta la linea, per non parlare del prezzo, esorbitante per un manga di così bassa qualità.


 2
SinHafey

Volumi letti: 7/7 --- Voto 5
Sulla scia dell'entusiasmo per la novità di un anime che dava molto spazio all'elemento musicale e, in generale, abbastanza originale nella scelta delle protagoniste (sirene e pure principesse, perché alla fine sempre di shojo si tratta), il manga crolla rovinosamente con scene melense, protagoniste svampite e una dose un po' troppo massiccia di romanticismo.
La trama è abbastanza prevedibile e l'originalità dei personaggi, affiancati al mondo sottomarino, muore quando viene realizzato lo stereotipo classico del trio delle protagoniste: la protagonista che sa un po' di Mary Sue di qualche fanfiction scritta di fretta (Lucia), l'amica un po' svalvolata che ha in mente solo i ragazzi da tenere a bada (Hanon), e l'amica riservata, un po' mascolina, ma che ha più senno delle altre due messe insieme (Rina).
Più altre quattro principesse, due delle quali appaiono e interagiscono così poco da sembrare parte integrante degli sfondi più che del racconto (Coco e Noelle).
Se nella prima serie si arriva ad una conclusione, banalotta, ma abbastanza in linea col resto del manga, nella seconda serie si ha troppo spesso l'impressione di non riuscire a capire quale sia la trama: la sconfitta del nuovo nemico o i problemi amorosi delle protagoniste, fin troppo ingigantiti per un manga che ha per protagoniste, in fondo, delle guerriere.
La trama, che lascia abbastanza perplessi, si avvale però di bellissimi e dettagliati disegni, sia di personaggi che degli sfondi che, uniti all'originalità dell'idea di avere per protagoniste delle sirene guerriere e a una trama un po' meno melensa, avrebbe fatto di Mermaid Melody un ottimo lavoro.
Probabilmente, gli appassionati di shojo apprezzeranno comunque.

Kotaro

Volumi letti: 7/7 --- Voto 4
Aaah, Mermaid Melody!
Sarebbe potuto essere il mio manga preferito, dato che sfruttava in maniera estremamente ruffiana il mio amore per il mare e la passione per i majokko sentai che Sailor Moon mi inculcò sin da bambino.

E, in effetti, la trama di base si preannunciava essere parecchio originale, interessante e ben pensata. Il problema sta, poi, nella realizzazione finale della stessa e nei personaggi che la vivono.
Nell'ultimo volume, l'autrice inserisce degli schizzi di quella che sarebbe dovuta essere la storia in origine, ambientata in una cittadina di mare e con Kaito pirata anziché surfista.
Probabilmente, in quel caso, avrei storto il naso perchè per me il pirata-tipo è come Peter Ustinov in "Il fantasma del pirata Barbanera" e non un ragazzotto biondo, ma almeno la trama sarebbe stata un pelino più originale di quello che poi è stato.
Accantonata questa idea, ci tocca invece una protagonista, Lucia, allegra, imbranata, stonata e svampita ma gentile, che vorrebbe/dovrebbe essere Usagi ma non riesce a sprigionare la stessa simpatia e naturalezza della sua progenitrice, risultando un personaggio estremamente banale. Il che è un peccato, perchè l'idea della bellissima e misteriosa sirena che si fa inseguire dal protagonista maschile era accattivante.
Ma parliamone, del nostro Kaito, il nostro baldo protagonista maschile. Un ragazzotto biondissimo e fighissimo, che fa le medie ma si atteggia come se fosse l'ultimo dei playboy, coi suoi orecchini che non giovano alla sua virilità e non sono affatto d'esempio ai lettori, col suo essere sempre a petto nudo per la gioia delle lettrici, con le sue arie da divo e le frasi fatte da film. Kaito è piatto, falso, costruito, artificioso e, per un lettore che non sia una ragazzina, del tutto privo di fascino.
Rimpiangiamo il bel Mamoru, fascinoso e ridanciano allo stesso tempo, ma che classe che aveva...

Vabbe', diremo, se i protagonisti non brillano, ci consoleremo coi personaggi secondari. In fondo, è quasi sempre così, giusto?
Sbagliato, non è questo uno di quei casi, dato che persino le compagne della protagonista fanno un po' acqua.
Nell'ordine:
- Hanon, svampita ragazzetta dalla personalità piattissima che sbava dietro ogni ragazzo che vede e che è audace e turbolenta nelle sue relazioni sentimentali (un professore che potrebbe essere suo padre e un ragazzino che potrebbe essere il suo fratellino minore).
- Rina, fredda e mascolina il tempo di due episodi, poi diventa trascurata e inutile ai fini della trama (salvo avere una relazione con un tizio conosciuto per caso che viene approfondita nella bellezza di cinque pagine al massimo)
- Karen, Noelle, Coco: non classificate. Appaiono al massimo in tre vignette e nulla si sa di loro, a parte il nome.

Avevamo già notato questo difetto con Tokyo Mew Mew, ma, a quanto pare, su Nakayoshi sono recidivi e, nonostante si avvalgano di sceneggiatori di una certa levatura (lì Reiko Yoshida, qui Michiko Yokote), non si riesce a creare storie che sappiano utilizzare in maniera ottimale tutti i loro personaggi.

"Le sirene cantano per diffondere l'amore", ci dice Lucia nella vignetta d'apertura della serie.
Belle parole, non foss'altro che nella serie, poi, l'amore non c'è.
O meglio, c'è perchè viene citato, ma la sua rappresentazione lascia un po' a desiderare.
I due protagonisti si amano, e se lo diranno (o lo penseranno) ripetutamente, e sbaciucchiandosi in maniera assai morbosa, nel corso della storia. Ma c'è qualcosa che possa giustificare questo amore così appassionato? Uhm, non proprio...
Nel mondo di Mermaid Melody vige la legge del colpo di fulmine. Incontri una persona nel modo più fortuito possibile e, senza motivo alcuno, te ne innamori perdutamente, al punto da piangere e soffrire. Vale per Lucia e Kaito, così come per Rina e il suo baldo motociclista anonimo Hamasaki e per Hanon e i suoi tanti amori.
Povero Mamoru, sfigato, che si è dovuto guadagnare l'amore di Usagi salvandola più volte dal pericolo e litigandoci amichevolmente. Povero Aoyama, che si è finto studente modello e fervente ambientalista al solo scopo di far invaghire Ichigo di sé. Se era così facile, perchè faticare tanto?
Non è amore, quello ritratto in Mermaid Melody, sebbene vogliano farcelo credere. E' "incontriamoci e sbaciucchiamoci", nulla più. Il sentimento che Sailor Moon, Wedding Peach, ma anche lo stesso Tokyo Mew Mew, per quanto deprecabile che questo fosse, esprimevano è lontano miglia da qui.

Vabbe', direte voi, che ce frega dell'amore, questo è un majokko sentai, vogliamo i combattimenti, noi!
Eh, beh, in effetti i cattivi ci sono, ma io fossi in voi non ci conterei troppo...

Nella prima parte della storia (volumi 1-4), i cattivi saranno capitanati da Gaito, principe di un'antica razza chiamata Panthalassa, esiliata per chissà quale colpa (spiegare il casus belli della vicenda in effetti era troppo complicato, eh, autrici?) dalla Regina dei Mari (la Queen Serenity/Aphrodite della situazione, solo ovviamente meno approfondita) e ora desiderosa di vendetta.
Bene, fin qua più o meno tutto normale, non fosse che Gaito è un playboy fighettissimo che non metterebbe paura neppure a una bambina di cinque anni, che passa le sue giornate a bere vino e ad attorniarsi di servitrici tanto belle quanto stupide. Servitrici che, alla stregua dei generali del Dark Kingdom, andranno poi contro alle nostre sirene protagoniste. Peccato che anche queste abbiano una caratterizzazione assai abbozzata e zero carisma.
Nella seconda parte della serie (volumi 5-6, il settimo contiene un paio di storie brevi conclusive di argomento romantico), il cattivo è invece l'ultimo superstite di un'antichissima razza umana, tale Mikel, che vuole vendicarsi degli umani correnti che hanno portato all'estinzione la sua stirpe. Ovviamente anche lui è dotato di una caratterizzazione, sia grafica che psicologica, piuttosto blanda, e si avvale di collaboratrici stupide e inutili.
Vabbè, direte voi, che c'importa della psicologia dei cattivi, basta che ci si meni!
Bene, "menarsi" e "Mermaid Melody" sono due termini antitetici. Dimenticatevi le tiare lunari, i Sailor Kick, le frecce infuocate, le arpe acquatiche, gli scettri luminosi, le tempeste di fulmini, le catene e quant'altro. Anzi, dimenticatevi proprio gli attacchi, perchè i combattimenti di Mermaid Melody si svolgono a suon di musica. Ebbene si, si fa a gara a chi danneggia l'altro col proprio canto.
Quest'idea, che a dirla sembra davvero ridicola, in realtà è abbastanza originale e interessante, ma, se in versione animata funzionava grazie ad una colonna sonora di tutto rispetto, su carta ha solo l'effetto di rendere il tutto ancor più sciocco e superficiale.
Lo schema è quindi "apparizione del cattivo" ---> "vignetta a tutta pagina delle sirene in posa col microfono in mano" ---> "nemico in fuga". Beh, non siete tremendamente affascinati da un combattimento pieno di cotale pathos, cari lettori?
Povera Sailor Moon che si feriva mortalmente e si stracciava tutti gli abiti, perchè fare tutta questa fatica quando poi le tue eredi moderne non si scombineranno un capello? E' questo il futuro per cui hai lottato a costo della vita?
Perlomeno, nei combattimenti di fine saga si è optato per trascrivere, à la Kiss me Licia, il testo delle canzoni eseguite, il che non rende la cosa più appassionante ma perlomeno è un bel tocco di classe. Peccato che queste canzoni, nel manga italiano, siano state private del loro testo originale. Quindi non avremo la romantica e profonda "Legend of mermaid" a parlarci di notti di tempesta, navigazioni per i sette mari e isole del tesoro, ma il suo corrispettivo usato nella versione italiana dell'anime by Mediaset, ovviamente con un testo insensato e ben lungi dalla bellezza di quello originale.

Pink Hanamori non sa disegnare i maschi, i quali, toh, sono tutti troppo strabellissimi e strafighissimi (il povero Ubaldo di Sailor Moon grida vendetta!) per risultare credibili. Ma diamo a Pink Hanamori ciò che è di Pink Hanamori, per quanto poco che sia. Malgrado il susseguirsi degli eventi sia troppo veloce e repentino, anche a livello di organizzazione delle tavole, malgrado non sappia disegnare i personaggi maschili, dobbiamo darle atto che disegna dei bellissimi occhi, estremamente profondi (il blu degli occhi di Lucia ricorda proprio l'oceano da cui proviene), le code delle sirene sono splendide, è abile nell'uso del colore e certe scene, soprattutto quelle romantiche (e dico quelle realmente romantiche, ovvero quelle che coinvolgono Kaito e Lucia sirena, non quelle dove Lucia umana e Kaito mezzo nudo si sbaciucchiano con viuuuulenza, che là romanticismo non ce n'è manco a cercarlo col lanternino), sono davvero potenti graficamente e si rivelano una gioia per gli occhi del lettore. Nonostante tutto, il tratto è piacevole da vedere, pur non particolarmente originale (qualcuno ha detto Arina Tanemura?).

Che fare, con questo Mermaid Melody?
L'espressione più calzante è "occasione sprecata". Poteva essere qualcosa di molto pregevole, ma è stato rovinato dalla superficialità dilagante con cui è narrato.
Evitatelo, dato che, anche a leggerlo, nulla vi resterà impresso: nè storia, nè scene, nè personaggi. Se proprio volete dargli un'occhiata, guardate la serie animata in versione giapponese, che almeno è già più carina avendo delle ottime canzoni (com'è giusto che sia), ma rimane comunque una storia inutile e superficiale. E se proprio dovete darvi al majokko sentai, beh, il riferimento principale è sempre quello, Sailor Moon, che ancora, dopo quasi vent'anni, rimane imbattuto.


 2
Ichigo_K91

Volumi letti: 7/7 --- Voto 3
Questo è in assoluto il peggior manga che io abbia mai letto! La storia può anche essere carina, ma è stata sviluppata in modo pessimo... e poi alcuni personaggi che a prima vista sembrano importanti appaiono sì e no in 2 pagine. Sconsigliato a tutti, anche ai fan del genere!
L'unica cosa che mi ha spinto a non assegnare l'1 sono i disegni: quelli sono veramente belli...


 2
Dark Magician Girl

Volumi letti: 7/7 --- Voto 7
Beh, personalmente non lo adoro, tuttavia per chi è fanatico di questo genere può risultare un ottimo manga.
La trama è abbastanza creativa, ma sì! in fondo è la prima volta che vediamo delle sirene guerriere, anche se è il classico shojo con lo strafigo che scopre di essere in principe degli oceani e la bella principessina, leader del gruppo, imbranata ma dolce. Ma lasciando correre sui personaggi troviamo una storia rapida e facile da leggere, insomma uno shojo tranquillo.
Il mio voto è 7, la grafica non è male e l'idea fresca, nel complesso tutto sommato un anime carino, meglio di molte schifezze che si vedono in circolazione.


 2
Kerolin

Volumi letti: 7/7 --- Voto 10
Questo Shojo parla di Lucia, la principessa sirena dalla perla rosa, che arriva sulla Terra per ritrovare il suo prezioso ciondolo. La perla, per sua fortuna, è in possesso di Kaito, un ragazzo che Lucia salvò da bambino e del quale è perdutamente innamorata. Tutto si complica quando qualcuno cerca di distruggere la quiete che regnava nei sette regni del mare: Lucia riuscirà a trovare tutte e sette le principesse, dichiararsi a Kaito, e salvare il suo mondo? Uno shojo dai disegni ben curati e belli!


 2
Syaoran93

Volumi letti: 7/7 --- Voto 9
Un manga molto romantico e particolare, molto serio rispetto all'anime.
La storia narra le avventure di Luchi, Hanon e Rina le tre principesse sirene che si fermano sulla terra per nascondersi e pensare a come sconfiggere il loro nemico Gaitou.
La fiaba di Andersen si fonde con il disegno pulito e stupendo di Pinku Hanamori e la storia viene diretta da Michiko Yokote che rende i discorsi fluidi, divertenti e spesso romantici(è sempre uno shoujo oltre che un majokko).
Molti lo accusano di aver scopiazzato Tokyo Mew Mew e Sailor Moon, riguardo a Sailor Moon sono d'accordo, anche perchè le tre protagoniste hanno in comune molte cose con Usagi e Rei(tipo Rina sacerdotessa in un tempio e Luchia con una sottospecie di "odango"), ma riguardo allo scopiazzamento con "Mew Mew" non sono assolutamente d'accordo, anche perchè sono 2 trame completamente diverse.
I disegni del manga sono stupendi(come ho detto precedentemente) e puliti, il design dei personaggi è bellissimo e particolare, oggetti come "collane conchiglia", bracciali e abiti da Idol sono precisi e zeppi di dettagli!
Insomma lo consiglio a quelli come me che hanno letto o visto Sailor Moon e amano serie di questo genere.


Keru

 2
Keru

Volumi letti: 7/7 --- Voto 10
Il manga di Mermaid Melody è composto da 7 volumi uno più bello dell'altro! Ho seguito prima l'anime e poi ho deciso di acquistare i manga... Se devo fare un confronto devo dire che il manga è più bello, anche l'anime mi piace molto, ma questo è più emozionante e i disegni sono davvero bellissimi! Lo consiglio a tutti gli amanti del genere Mahou Shoujo!! ^^

Syaoran93

 2
Syaoran93

Volumi letti: 4/7 --- Voto 10
Questo manga è stato uno dei primi che ho iniziato a collezionare, anche se ho iniziato l'acquisto dopo la visione della serie animata italiana, che molti (tra cui io) definiscono pessima.
Inoltre i disegni sono bellissimi e la storia la trovo originale, forse l'unico difetto che ha è quello di mettere in primo piano sempre e solo Luchia, mentre le altre sette fanno quasi da sfondo.
Per il resto anche se sono un ragazzo lo adoro!
E consiglio a tutti (ragazzi e ragazze) di leggerlo.

free94

 2
free94

Volumi letti: 3/7 --- Voto 10
I manga che ho letto su questa serie giapponese mi sono piaciuti tantissimo, tanto che volevo ordinare quelli persi. Ho letto il 3°, il 6° ed il 7° volume e mi è dispiaciuto molto non aver saputo prima che erano usciti in edicola, sennò avrei fatto l'intera collezione perchè io sono una patita di manga e soprattutto di questo cartone. Questa serie animata e questo manga delle Mermaid Melody mi piacciono così tanto per vari motivi, uno tra questi è l'amore tra Lucia e Kaito, che mi emoziona sempre di più ogni volta che riguardo gli episodi. Mi piacerebbe tanto facessero la terza serie, cosicché possa fare la collezione dei volumetti manga di essa!
Inoltre è stata una bella innovazione lasciare il tipo di lettura orientale anche sui volumi stampati e distribuiti in Italia. Mi piacerebbe molto che la casa editrice italiana possa fare delle ristampe per le ragazze sbadate come me che si sono lasciate scappare i sette volumi del manga delle Mermaid Melody! Saluto e ringrazio tutti per la disponibilità di poter scrivere una propria recensione su questo manga e invito tutte le ragazze a leggerlo perchè è davvero superfantastico... CIAO!!!

Fetus

 1
Fetus

Volumi letti: 7/7 --- Voto 5
Per leggere mermaid melody bisogna partire dal presupposto che è nato per essere un anime, a prescindere dal genere che può piacere o non piacere, il manga ha un ritmo assolutamente TROPPO veloce (basti pensare che la prima stagione dell'anime è composta di 52 episodi... racchiusi in soli 4 albi) e l'edizione italiana è a dir poco pessima... insomma... trascrivere i testi delle canzoni TOTALMENTE modificate nel senso e nel suono da Mediaset è assurdo.

Aiko

 1
Aiko

Volumi letti: 7/7 --- Voto 5
Lo consiglio vivamente agli amanti degli shoujo tutti amicizia e amore, ma lo sconsiglio a chi (come me =P) preferisce le storie originali, con vicende ben sviluppate e personaggi approfonditi! La storia è banale e scontata; i personaggi vengono presentati alla solita maniera, la protagonista rigorosamente bionda, pasticciona e innamorata, l'amica esaltata che fa la svenevole con tutti i ragazzi e l'amica più fredda e scostante... nonchè il ragazzo che alla fine si mette sempre con la protagonista -.-" Inoltre alcune scene sono veramente un po' troppo spinte e certo non lo rendono un manga leggibile da bambini (anche se suppongo che il target sia indirizzato a loro).
Ne ho visti di meglio ^^"

Tohru-chan

 1
Tohru-chan

Volumi letti: 7/7 --- Voto 5
Mi sono sempre piaciuti i manga stile Sailor Moon con delle eroine che salvano la terra (l'oceano, le galassie... e chi più ne ha più ne metta). C'è da dire che alcuni di questi manga hanno un loro perchè... e altri un po' meno. Scrivo il mio commento dopo aver letto tutti e sette i volumetti della serie e devo dire che questo fumetto proprio non l'ho capito. Passi il fatto che la storia è piuttosto scontata e che tutto va secondo le aspettative del lettore (il che da un certo punto di vista trasmette un qualcosa di rassicurante); il problema è che gli avvenimenti si susseguono con un ritmo davvero eccessivo e a volte si arriva al culmine della storia e alla relativa soluzione del problema in poche pagine. Per non parlare di come molti problemi vengano accantonati o risolti in modo improbabile. Inoltre mi chiedo a quale target possa essere rivolto è molto infantile per alcuni versi (il che di per sè può non essere un male) ma poi vengono presentate scene decisamente non adatte a ragazzine di elementari e medie. Da questo punto di vista il cartone è molto più coerente (anche se ammetto di non averlo seguito assiduamente). Insomma... un bel boh!