Sono passati ormai 30 anni dal quel lontano 1995, quando uscì (ma non in Europa) uno dei migliori videogiochi mai prodotti: Chrono Trigger.
Frutto di un Dream Team che rappresenta un unicum nella storia videoludica: Hironobu Sakaguchi, il creatore di Final Fantasy; Yūji Horii, il creatore di Dragon Quest; e il compianto Akira Toriyama. Quello che ne uscì fu un JRPG straordinario che oltra a rappresentare una delle vette più alte mai raggiunte dal genere e un titolo imprescindibile per qualsiasi appassionato.

Il 2025 ha segnato il suo 30° anniversario e Square Enix ha celebrato la ricorrenza con nuovo merchandising dedicato e dei concerti orchestrali su suolo nipponico. Quello che però i fan di tutto il mondo attendono più di tutti è ovviamente un possibile remake del gioco che possa permettere di far rivivere con una nuova veste l'epopea di Crono e il suo viaggio nel tempo, magari in uno stile conservativo HD-2D come i recenti remake dei primi Dragon Quest (qui la nostra recensione). Tale desiderio nasce anche dalle limitate opzioni per recuperarsi l'opera originale: attualmente il gioco è disponibile solo su PC e dispositivi mobile, ma manca ormai da quasi 25 anni sulle console principali, a parte per la parentesi del porting per Nintendo DS del 2008 giunto anche da noi.
A far infiammare gli animi ci ha pensato lo stesso Yuji Horii in un intervista da poco pubblicata su Famitsu, dove il leggendario Game director incalzato sull'argomento si è lasciato andare a commenti ambigui quali "Non chiedere!", "non posso parlarne" e "così mi farete rimproverare!".
Chissà se tale reazione nervosa sia dovuta anche al clamore mediatico accaduto lo scorso maggio al Napoli Comicon 2025, dove si era fatto intendere, da parte del traduttore, che c' era qualcosa in arrivo. Tutto poi smentito dagli interessati.
I fan intanto continuano a sperare!
Fonte consultata:
Eurogamer
Frutto di un Dream Team che rappresenta un unicum nella storia videoludica: Hironobu Sakaguchi, il creatore di Final Fantasy; Yūji Horii, il creatore di Dragon Quest; e il compianto Akira Toriyama. Quello che ne uscì fu un JRPG straordinario che oltra a rappresentare una delle vette più alte mai raggiunte dal genere e un titolo imprescindibile per qualsiasi appassionato.

Il 2025 ha segnato il suo 30° anniversario e Square Enix ha celebrato la ricorrenza con nuovo merchandising dedicato e dei concerti orchestrali su suolo nipponico. Quello che però i fan di tutto il mondo attendono più di tutti è ovviamente un possibile remake del gioco che possa permettere di far rivivere con una nuova veste l'epopea di Crono e il suo viaggio nel tempo, magari in uno stile conservativo HD-2D come i recenti remake dei primi Dragon Quest (qui la nostra recensione). Tale desiderio nasce anche dalle limitate opzioni per recuperarsi l'opera originale: attualmente il gioco è disponibile solo su PC e dispositivi mobile, ma manca ormai da quasi 25 anni sulle console principali, a parte per la parentesi del porting per Nintendo DS del 2008 giunto anche da noi.
A far infiammare gli animi ci ha pensato lo stesso Yuji Horii in un intervista da poco pubblicata su Famitsu, dove il leggendario Game director incalzato sull'argomento si è lasciato andare a commenti ambigui quali "Non chiedere!", "non posso parlarne" e "così mi farete rimproverare!".
Chissà se tale reazione nervosa sia dovuta anche al clamore mediatico accaduto lo scorso maggio al Napoli Comicon 2025, dove si era fatto intendere, da parte del traduttore, che c' era qualcosa in arrivo. Tutto poi smentito dagli interessati.
I fan intanto continuano a sperare!
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Eurogamer
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Ma un remake, tipo quelli 2d-hd con lo stile di toriyama, si è visto che non sono in grado di farli con la dovuta cura. Allora meglio evitare.
E non parlo delle censure, già la versione SNES occidentale era edulcorata su cose minori come l'uso di alcolici.
Se non riescono a mantenere uno stile coeso dei fondali e non riescono a fermarsi dall'apportare modifiche ai personaggi, è un'operazione inutile oltre che dannosa.
E sinceramente un remake inteso come gioco ricreato da zero non credo catturebbe l'atmosfera dell'originale.
Mi accontenterei di una localizzazione ufficiale in italiano del gioco originale, possiedo quello per DS ed è davvero un peccato che non sia stato tradotto, a differenza dei Dragon Quest.
Sennò fate uno spin-off 2D-HD rispettoso.
Se uscisse un remake lo prenderei molto volentieri
Andrebbe tra l'altro ritradotto dal giapponese visto che la traduzione americana apportava alcuni cambiamenti.
Non credo che il problema sia l'assenza di Toriyama a questo punto: di artisti che possono mimare il suo stile ce ne sono diversi e se parliamo di un remaster potrebbe non servire nemmeno.
Io comunque lascerei le cose come stanno. Chi detiene i diritti al momento non è assolutamente in grado di fare un lavoro curato.
Se adattano anche questo alla "modern audience" possono combinare ben di peggio. Per esempio uno dei boss era un travestito e nei dialoghi con Ayla c'era a volte un pò di innuendo.
P.S.: La traduzione ufficiale in italiano c'è già da un pezzo su mobile e pc.
Sì, possono fare molto peggio, concordo. Per quello temo molto queste operazioni in economia che non hanno mai cura dell'originale.
La traduzione è proprio del porting mobile e PC che citavo sopra, veramente mal fatto.
Io avevo letto che la traduzione non era male, parlo della versione mobile che si trova adesso che si chiama upgrade version.
Altra cosa, nel primo commento dici che le versioni 2d-hd non sanno farle, ma ho letto varie recensioni in giro di dragon quest I e II, e tutte erano positive sul lato tecnico.
Preciso che anche questo come chrono non l’ho giocato, ho solo letto le recensioni.
Concordo che un remake sarebbe bellissimo, con la possibilità di avere animazioni e audio, ma se viene fatto solo per fare e rilasciano un prodotto non all'altezza allora meglio giocare all'originale.
Io avevo letto che la traduzione non era male, parlo della versione mobile che si trova adesso che si chiama upgrade version.[/quote]
Il mio commento al porting è sul lato tecnico. Presentava diversi problemi soprattutto all'uscita. Cose come l'interfaccia dei comandi, il rapporto di dimensione dello schermo, ect. Una cosa frettolosa per portare ciò che c'era su mobile, su pc, così come era.
Il discorso traduzione è diverso, dicevo che a fare un bel lavoro sarebbe da rifare a partire dal giapponese dato che la traduzione americana per snes dell'epoca, edulcorava alcuni aspetti (tipo le bevande alcoliche diventavano aranciate o succhi di frutta, non ricordo di preciso ma è per capirci).
Le recensioni raramente sono un servizio al consumatore e glissano splendidamente su tanti aspetti che al giocatore possono interessare.
Premetto che a me un remaster di questa tipologia starebbe bene, idealmente è quello che snatura meno.
Su queste edizioni si possono commentare i fondali non proprio sempre fedeli all'originale o coesi come qualità. Mentre per personaggi e nemici si è rincarato su censure e modifiche già esistenti nelle precedenti riedizioni. Quindi ti trovi nemici con l'aspetto alterato, personaggi col vestiario modificato, generi che spariscono. E questo rispetto agli artwork di Toriyama e sono cose criticate dai creatori del gioco.
Poi uno può non darci peso e giocare lo stesso, ma a parer mio sconfigge l'obiettivo di remaster di questo tipo: l'occasione di portare un classico amato ad altri giocatori finisce per portare un altro gioco. Io non le capisco certe cose francamente.
Non ricordo quanto, ma di sicuro era più fedele.
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