Il nuovo trailer e il poster dell’atteso film d’animazione Disney e Pixar Toy Story 5. I giocattoli sono tornati e, questa volta, Buzz Lightyear, Woody, Jessie e il resto della banda devono affrontare una nuova sfida quando si trovano faccia a faccia con Lilypad, un nuovissimo tablet che arriva con le sue idee rivoluzionarie su ciò che è meglio per la loro bambina, Bonnie. Il momento del gioco sarà mai più lo stesso?
Il trailer mostra anche Woody e Buzz che finalmente si ritrovano dopo la decisione di Woody di lasciare la banda e iniziare ad aiutare i giocattoli smarriti alla fine di Toy Story 4 (2019). I giocattoli affrontano i dispositivi tecnologici di oggi e ci sarà bisogno dell'aiuto di tutti: personaggi già conosciuti e altri completamente nuovi.

Toy Story 5 è diretto dal vincitore dell'Academy Award® Andrew Stanton (WALL•E, Alla ricerca di Nemo, Alla ricerca di Dory), co-diretto da Kenna Harris (Ciao Alberto) e prodotto da Lindsey Collins (Red, WALL•E, Alla ricerca di Dory), e presenta una colonna sonora originale del vincitore dell'Academy Award® Randy Newman, che torna a comporre per il suo quinto film della serie Toy Story. L'avventura animata arriverà nelle sale cinematografiche italiane a giugno 2026.
Fonte: Comunicato stampa
E' stato rilasciato "The Hyrule Fantasy", corto realizzato dall'animatore francese Ousmane Cissé (laureato all'EMCA l'anno scorso) come tributo al mondo di "The Legend of Zelda".
La sinossi sotto il video riporta:
"È pericoloso andare da soli! Prendi questo."
Ed è così che Link intraprende una dolce e affascinante avventura attraverso Hyrule. The Hyrule Fantasy è un delizioso cortometraggio animato fan-made di 2 minuti che cattura alla perfezione lo spirito di The Legend of Zelda — un mix equilibrato di pericolo, bellezza e puro calore.
Creato dall'animatore francese Ousmane Cissé, questo corto artigianale presenta splendidi sfondi dipinti e una variazione giocosa sulla classica quest. Invece di affrettarsi a salvare Zelda, Link si lascia felicemente distrarre — prende un panino e si gode il tramonto. Un omaggio accogliente, divertente e toccante che ricorda esattamente il vagabondare per Hyrule in un classico gioco di Zelda.
Il successo straordinario di KPop Demon Hunters — diventato il film animato più visto di sempre su Netflix — rendeva praticamente scontato l'arrivo di un sequel. Tuttavia, i fan del gruppo di idol soprannaturali formato da Rumi, Mira e Zoey dovranno armarsi di pazienza: secondo le ultime indiscrezioni, KPop Demon Hunters 2 potrebbe arrivare non prima del 2029.
La regista e sceneggiatrice Maggie Chang ha rilasciato un aggiornamento in un'intervista con Bloomberg, ammettendo che, pur non potendo confermare nulla ufficialmente, un sequel è tutt'altro che una sorpresa dato il clima attuale dell'industria. Chang ha però sottolineato che l'animazione richiede tempi lunghi per definizione, e che l'attesa sarà inevitabilmente considerevole.

Nel frattempo, il 2026 si preannuncia comunque ricco di soddisfazioni per il film. Il 15 marzo, in occasione della notte degli Oscar, KPop Demon Hunters sarà in gara per Miglior Film d'Animazione e il brano "Golden" concorre come Miglior Canzone Originale. La competizione è agguerrita — e favorito resta Zootropolis 2— ma le prospettive rimangono positive.
Sul fronte delle produzioni collaterali, Netflix avrebbe in cantiere piani ambiziosi: un adattamento in live-action, una serie animata e persino un tour mondiale. Internamente, il film sarebbe già considerato come il "Frozen" della piattaforma, il che lascia intuire quanto sia alto il valore strategico del progetto.
Chang aveva già anticipato qualcosa lo scorso anno: "C'è sicuramente altro che possiamo fare con questi personaggi e questo mondo. Qualunque cosa sarà, sarà una storia che merita di essere un sequel." Parole che, nell'attesa, dovranno bastare ai fan.
Fonte: comicbook.com
Niente trailer, niente immagini ufficiali — eppure Spider-Man: Brand New Day inizia a prendere forma grazie a una fonte inaspettata. La sinossi di Spider-Man: Brand New Day – The Art of the Movie, volume di Jess Harrold in uscita il 4 agosto per Barnes & Noble (pochi giorni dopo il film, previsto per il 31 luglio 2026), ha confermato uno dei dettagli più attesi: il salto temporale di quattro anni rispetto agli eventi di No Way Home.
Questo significa che il film è ambientato nel 2028, rendendolo ufficialmente il punto più avanzato nella cronologia del MCU — e collocandolo subito prima di Avengers: Doomsday.
Le riprese del film a Glasgow questo agosto (foto di ironic74)

Peter Parker non esiste più, ma Spider-Man sì
La sinossi è chiara: «Peter Parker non esiste più, ma Spider-Man è al massimo della forma nel tenere al sicuro New York». Quattro anni dopo che il Dottor Strange ha cancellato il ricordo di Peter dalla memoria collettiva, l'eroe ha evidentemente rinunciato alla sua vita da civile, concentrandosi esclusivamente sulla sua identità mascherata. Niente nome, niente passato — solo il costume.
La quiete, però, dura poco. Una «insolita scia di crimini» trascinerà Spider-Man in una rete di misteri più grande di qualsiasi cosa abbia affrontato, costringendolo anche a fare i conti con «le ripercussioni del suo passato»: quasi certamente un riferimento al ritorno di MJ (Zendaya) e Ned (Jacob Batalon), i suoi più cari amici che hanno perso ogni memoria di lui.
Quattro anni di attività sul campo si fanno sentire: ci aspetta un Peter più esperto e maturo. E con questa esperienza arrivano probabilmente anche molti scontri accumulati nel tempo, il che spiegherebbe la presenza di numerosi villain nel film — una scelta narrativa che, secondo le indiscrezioni, seguirà una struttura simile a quella vista in Fantastic Four: First Steps.
Da non dimenticare il ritorno di Mark Ruffalo nei panni di Bruce Banner/Hulk.
Nuovo regista, nuovo corso
Sul fronte creativo, l'addio di Jon Watts segna una svolta netta: a dirigere il film sarà Destin Daniel Cretton, già apprezzato per Shang-Chi. Un cambio di guardia che promette un tono diverso per questa nuova fase della saga.
L'attesa, a questo punto, è tutta per capire come — e se — Brand New Day rimetterà in gioco i legami perduti, e quale prezzo Spider-Man sarà costretto a pagare per restare l'eroe che New York si aspetta.
Fonte: heroichollywood.com
Il mondo dell'animazione perde una delle sue figure più longeve e influenti. Jane Shattuck-Takamoto-Baer, animatrice, produttrice e co-fondatrice di Baer Animation, si è spenta nel sonno il 16 febbraio 2026 nella sua abitazione di Van Nuys, in California. Aveva 91 anni.
Nata a Winnipeg, in Canada, Baer si formò all'ArtCenter College of Design di Pasadena prima di entrare nel 1955 nei Walt Disney Animation Studios, dove lavorò come assistente animatrice su La bella addormentata nel bosco — collaborando fianco a fianco con i leggendari "Nine Old Men" dello studio. Fu proprio in quegli anni che conobbe il suo primo marito, il celebre animatore Iwao Takamoto.
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Dopo Disney, Baer costruì una carriera poliedrica che la portò a collaborare con realtà come Ed Graham Animation, Pantomime Studios e Filmation, contribuendo a serie come Speed Racer e Aquaman. Tornò poi a Disney per lavorare con un altro gigante del settore, Milt Kahl, sul personaggio di Medusa in Le avventure di Bianca e Bernie (1977), e successivamente su titoli come Taron e la pentola magica e l'amatissimo Canto di Natale di Topolino.
Il capitolo più importante della sua carriera arrivò nel 1984, quando co-fondò insieme all'allora marito Dale Baer la Baer Animation, studio hollywoodiano che avrebbe lasciato il segno nella storia del cinema. La società produsse le iconiche sequenze animate di Toontown per Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988), pellicola che si aggiudicò l'Oscar. Sotto la sua guida, Baer Animation divenne uno dei pochi studi indipendenti e completamente autonomi degli Stati Uniti, con reparti che coprivano ogni fase della produzione. Contribuì inoltre alle riprese di La sirenetta (1989) e di altri classici come FernGully. Baer continuò a dirigere lo studio anche dopo la separazione da Dale, fino al ritiro nei primi anni 2000.
Nel corso della sua carriera ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui il Golden Award per i 50 anni nell'industria e l'Inkpot Award del Comic-Con International nel 2002. Fu membro fondatore di Women in Animation e comparve nel documentario Pencils vs. Pixels (2023), una delle sue ultime apparizioni pubbliche.
Fonte: awn.com
https://x.com/tobyfox/status/2024700359466475842?s=20
Detto ciò sì, il tema è molto banale, fuori tempo massimo e rischia di cadere in una retorica fine a sé stessa.
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