Stupore, incredulità, meraviglia. Questo provo ogni volta che mi ritrovo fra le mani un nuovo attesissimo volumetto di Bastard!!, il capolavoro fantasy di Kazushi Hagiwara. Un primo sguardo d'insieme, una vera gioia per gli occhi. Tratto dettagliato all'inverosimile, ambientazioni, design e ombre studiate nei minimi particolari. Ebbene lo confesso spudoratamente: Bastard!! è il mio manga preferito! Da disegnatore ritengo Hagiwara il mio 'maestro virtuale', nonostante fino a poco tempo fa non conoscessi neppure la sua faccia. Quindi, il mio giudizio potrà suonare un pò troppo entusiastico. Cercherò di contenermi, ma se anche lo stile di disegno quasi barocco di questo mangaka non dovesse incontrare il vostro gusto, vi sarà difficile non riconoscergli un assoluto valore artistico.
Hagiwara è un alchimista, pesca dappertutto, rielabora, omaggia e interpreta. Ma Bastard!! non è solo apparenza e fan service, è anche molta sostanza, forte di una trama oscura e ricca di continui colpi di scena. Certo, non ci troverete dilemmi esistenziali o drammi psicologici, ma questi lasciamoli ad altri autori più impegnati. E ora veniamo al ventiquattresimo volumetto italiano fresco di stampa.

Nella prima metà del volume assistiamo alla costituzione dell'Alleanza Universale di tutte le razze mortali, radunatesi a Meta-likana per fare fronte unico contro il Nega-genesis progettato dai demoni. Intanto, riappaiono sulla scena anche molti dei personaggi il cui destino era rimasto in sospeso diversi volumi addietro. Alcuni di questi erano chiaramente morti nella battaglia tra angeli, demoni e umani, ma la loro ricomparsa è strettamente legata al misterioso ragazzo chiamato 'Messiah', già visto in chiusura del precedente volume. Anche Kall-su è rimasto intrappolato inconsapevolmente nel gioco del destino, che gli ha riservato un ruolo ben più importante. Senza spoileare troppo, nella seconda parte del volume continua l'apocalittica e sempre più spettacolare lotta tra Dark Schneider, unitosi al leggendario Drago Guerriero Lucifer-01 (ehm...), e l’angelo decaduto Uriel, trasformatosi in Devil delle Tenebre; tutto sotto il minaccioso simulacro interdimensionale dell'Adamo Oscuro, visibile da ogni parte del pianeta...

Hagiwara dimostra ai suoi lettori di non essere impazzito completamente e con questo bellissimo volume riallaccia saldamente i fili della vicenda del suo fantasy apocalittico ma, come sempre, apre le porte per nuovi interrogativi. Un'opera immensa, oserei dire, degna del capolavoro tolkeniano 'Il Signore degli Anelli', al quale quasi tutti i fantasy sono fortemente debitori.
Per riprendere il filo della storia consiglio caldamente di leggere il riassunto e le schede dei personaggi compilate ad inizio volume.

Per quanto riguarda l'edizione italiana della Planet, a parte qualche adattamento un pò discutibile tipo "pischello", ho trovato i dialoghi molto scorrevoli e ben articolati. Con piacere, verso le ultime pagine del volume, ho ritrovato il buon vecchio Dark col suo tipico turpiloquio di quando s'inca...vola, e per un istante ho avuto come l'impressione di essere tornato ai tempi del colorito adattamento Granata Press, dopo il linguaggio più pudico degli ultimi volumetti Planet.
La nota dolente è purtroppo la stampa. E' un vero delitto deturpare un simile capolavoro grafico con una resa del genere, con l'inchiostrazione delle tavole che sparisce trasformata in retinatura troppo grossa e il pessimo effetto moiré in alcune tavole. E dire che per ottenere tale qualità grafica l'autore e il suo staff dedicano anni al disegno e alla supervisione di ogni volumetto... Almeno, però, abbiamo la sovraccopertina e un bel miniposter interno.

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