Si e' concluso in Giappone un procedimento legale che vedeva contrapposte la Tatsunoko Production e lo Studio Nue per la proprietà dei diritti della prima serie di Macross (e quindi, ovvio, anche della licenza sul nome "Macross"). La diatriba e' piuttosto complessa… in breve… i giudici alla fine hanno dato ragione alla Tatsunoko in quanto questa avrebbe completato con i propri fondi e con i propri dipendenti la produzione (infatti Noboru Ishiguro, regista della serie, era sotto contratto per la Tatsunoko). Lo Studio Nue d'altro canto afferma che l'idea e la pianificazione originale nacquero a seguito di un loro progetto e che la regia fu seguita anche da Shoji Kawamori, al tempo loro stipendiato.

Non sono ben chiare le conseguenze che questa sentenza avrà sulle successive pubblicazioni legate a Macross e sul merchandising, ne' se avrà ripercussioni sui mercati internazionali. Se volete saperne di più sulle leggi giapponesi riguardanti i diritti d'autore, questa e' la pagina che fa per voi.