Hollywood guarda al Giappone: sempre più adattamenti da anime, manga e videogiochi
Le IP giapponesi conquistano sempre più successo in tutto il mondo
di Slanzard

Secondo i dati raccolti da Titlemax nel 2019 c'erano dieci franchise giapponesi tra le 25 IP più remunerative di sempre. Pokémon guidava la classifica con 92,1 miliardi di dollari guadagnati in tutta la sua vita, seguito da Hello Kitty (80 miliardi), Anpanman (60,3 miliardi), Super Mario (36,1 miliardi) e Shonen Jump (34,1 miliardi). One Piece si è classificato terzo nel sondaggio sui miglior franchise di Fandom del 2023.
Fujimura ha poi presentato un report pubblicato da Nikkei nel giugno 2025, evidenziando un cambiamento strutturale dell'economia giapponese: la capitalizzazione azionaria delle nove maggiori compagnie dell'intrattenimento (Sony Group, Nintendo, Bandai Namco, Konami Group, Nexon, Capcom, Sanrio, Toho e Square Enix) ha temporaneamente raggiunto 359 miliardi di dollari, superando i 321 miliardi delle nove principali compagnie dell'industria automobilistica.
Secondo le proiezioni di Grand View Research, il mercato globale degli anime dovrebbe crescere dai 26,5 miliardi di dollari del 2021 a 77,3 miliardi nel 2033, con quello dei manga in salita dai 7,3 miliardi del 2021 a 43,9 miliardi nel 2033. Ci si aspetta invece che il mercato totale dei videogiochi raggiunga 505,2 miliardi nel 2030.
Successivamente sono stati presentati i dati raccolti direttamente da Filosophia sul numero di adattamenti globali basati su IP giapponesi: 25 negli anni '90, 52 negli anni '00, 101 negli anni '10 e 88 (in aumento) per questa prima parte degli anni '20. La maggior parte degli adattamenti è stata realizzata in altre nazioni asiatiche (il 46% del totale è coperto dalla sola Corea del Sud), che mostrano una preferenza per le serie TV (62% del totale). USA ed Europa hanno invece dato priorità al cinema, con i film che rappresentano il 65% degli adattamenti totali da IP giapponesi. In Asia si preferisce trasporre manga (34%) e novel (32%), mentre in Europa e Stati Uniti il 48% è basato su videogiochi. Anche YOLO, il film più visto in Cina nel 2024, è un remake di un film giapponese, 100 Yen Love.
Si è dato ampio spazio all'attuale situazione a Hollywood, citando i numerosi lungometraggi cinematografici attualmente in lavorazione per i vari studi, tra cui:
- Your Name. prodotto da J.J. Abrams (Paramount)
- Mobile Suit Gundam (Legendary)
- One-Punch Man, Astro Boy, Metal Gear Solid e Ghost of Tsushima (Sony Pictures)
- Naruto (Lionsgate)
- L'attacco dei giganti (Warner Bros)
- My Hero Academia (Netflix)
- Elden Ring e Death Stranding (A24)
- Death Stranding: Mosquito (Line Mileage)
Sul fronte seriale, alcuni dei progetti in sviluppo sono:
- Claymore (CBS Studios a Propagate)
- Rashomon (HBO Max e Amblin Television)
- Speed Racer (Apple TV+)
- Samurai Champloo (Tomorrow Studios)
- Steins;Gate (Skydance Television)
- Pokémon (Netflix)
- God of War (Amazon Studios)
Sono stati anche riportati i risultati ottenuti dallo spettacolo teatrale prodotto da West End con un cast interamente giapponese ispirato a La città incantata di Hayao Miyazaki: 300.000 spettatori a Londra nel 2024 e più di 250.000 in un tour tra Shanghai e Seoul nel 2026. Anche la musica degli anime è in crescita, con i dati di Spotify che mostrano un aumento del 395% negli ultimi anni e il primo posto della opening di Oshi no ko Idol nella classifica Billboard globale esclusi gli USA a giugno 2023.
Fujimura chiude l'incontro rivelando che la maggior parte dei marchi giapponesi più famosi sono ormai già stati assegnati e l'attenzione si sta spostando verso titoli secondari.
"L'attenzione sta iniziando a spostarsi verso il prossimo livello di IP. Sono titoli ancora non molto conosciuti, ma dall'incredibile potenziale. E la portata sta aumentando. Stiamo osservando molto interesse nei confronti di romanzi, light novel e persino videogiochi indie. Credo fermamente che un futuro importante attenda le IP giapponesi, al cui interno ci sono alcune delle risorse creative più ricche al mondo. Col potere di questi franchise confido che sia possibile creare intrattenimento che risuoni con il pubblico di tutto il mondo - si tratti di live-action, animazione, produzioni teatrali o musica."
Fonte consultata:
Variety: ‘One Piece’ Producer Fujimura Charts Japanese IP’s Rise From Manga Magazines to Hollywood Mega-Franchises