The Horizon
Incuriosita dalla presenza dell'autore JH a Lucca comics 2026, ho acquistato il cofanetto contenente i 3 volumi a colori editi da Gaijin.
Si tratta di un webtoon coreano che aveva conquistando una candidatura agli Eisner Award 2024 e lo Yellow Kid Fumetto dell'anno ai Lucca Comics Awards 2025, quindi le aspettative c'erano.
Sicuramente un'opera di forte impatto emotivo e visivo.
Le tavole hanno contrasti forti di bianco e nero, il disegno è predominante soprattutto nel primo volume, con pochi baloon, ed è talmente espressivo da essere più potente e comunicativo di una frase scritta.
Il nero e le sue sfumature hanno un ruolo centrale, dominano molte tavole lasciando un senso di vuoto e oppressione voluto e ben riuscito.
I protagonisti sono due bambini, i loro occhi sono giganteggianti rispetto al volto, incredibilmente espressivi che catturano il lettore e ti trascinano in questa spirale di paura e solitudine.
La trama è piuttosto interessante: in un contesto non ben definito di guerra e violenza, due bambini si ritrovano soli e abbandonati, orfani di un luogo dilaniato e senza una meta. Ma la loro unione dà loro conforto e speranza, la speranza di andare sempre avanti.
La solitudine è un emozione che domina e viene raccontata in maniera pazzesca, l'autore con la forza del disegno e pochi dialoghi, riesce in maniera molto efficace a trasmettere quel vuoto esistenziale che domina l'animo in un contesto dove il futuro è incerto, ma vengono trattati moltissimi temi interessanti e profondi: la solidarietà, l'amicizia, la vendetta, lo spirito di sopravvivenza che prevale su tutto, l'importanza della speranza, il senso della vita e della morte, l'incertezza del futuro, la pietà, l'importanza di non farsi schiacciare dalla rabbia, l'importanza del perdono, il trauma, l'apatia.....
Gaijin ne fa una ottima edizione in 3 volumi corposi e bellissime tavole a colori con una intensità e sfumature di nero pazzesche che ti entrano dentro.
Straconsigliato se cercate una trama intensa ed emotivamente potente.
Si tratta di un webtoon coreano che aveva conquistando una candidatura agli Eisner Award 2024 e lo Yellow Kid Fumetto dell'anno ai Lucca Comics Awards 2025, quindi le aspettative c'erano.
Sicuramente un'opera di forte impatto emotivo e visivo.
Le tavole hanno contrasti forti di bianco e nero, il disegno è predominante soprattutto nel primo volume, con pochi baloon, ed è talmente espressivo da essere più potente e comunicativo di una frase scritta.
Il nero e le sue sfumature hanno un ruolo centrale, dominano molte tavole lasciando un senso di vuoto e oppressione voluto e ben riuscito.
I protagonisti sono due bambini, i loro occhi sono giganteggianti rispetto al volto, incredibilmente espressivi che catturano il lettore e ti trascinano in questa spirale di paura e solitudine.
La trama è piuttosto interessante: in un contesto non ben definito di guerra e violenza, due bambini si ritrovano soli e abbandonati, orfani di un luogo dilaniato e senza una meta. Ma la loro unione dà loro conforto e speranza, la speranza di andare sempre avanti.
La solitudine è un emozione che domina e viene raccontata in maniera pazzesca, l'autore con la forza del disegno e pochi dialoghi, riesce in maniera molto efficace a trasmettere quel vuoto esistenziale che domina l'animo in un contesto dove il futuro è incerto, ma vengono trattati moltissimi temi interessanti e profondi: la solidarietà, l'amicizia, la vendetta, lo spirito di sopravvivenza che prevale su tutto, l'importanza della speranza, il senso della vita e della morte, l'incertezza del futuro, la pietà, l'importanza di non farsi schiacciare dalla rabbia, l'importanza del perdono, il trauma, l'apatia.....
Gaijin ne fa una ottima edizione in 3 volumi corposi e bellissime tavole a colori con una intensità e sfumature di nero pazzesche che ti entrano dentro.
Straconsigliato se cercate una trama intensa ed emotivamente potente.
Mi prendo la briga di recensire quest'opera, dopo l'annuncio da parte di Star Comics del webtoon "The Boxer" (dello stesso autore), per dargli un po' di rilevanza e nella speranza un giorno di vedere anche la sua prima opera pubblicata in Italia.
L'ambientazione è chiave per questa storia e detta le vicende e tutta l'atmosfera generale dell'opera. Ci troviamo infatti in un mondo post-apocalittico in cui un non ben specificato morbo si impossessa della salute delle persone, progressivamente rendendole sempre più deboli e provocando ferite ed escoriazioni che ben presto le portano ad una sofferente morte.
Da queste premesse, ci vengono presentati i due protagonisti: un ragazzo, che, impaurito, incontra una ragazza dentro un autobus.
L'autore dunque inizia a narrare le avventure di questa coppia in questo mondo pieno di patimento, che capiamo rappresentare, lui la ragione, lei l'emotività che un essere umano può avere in queste situazioni.
Evitando di fare troppe anticipazioni degli eventi della storia, possiamo a grandi linee spezzare la trama in cinque archi narrativi; essi attraversano gli incontri con due persone con cui i due ragazzi che si presentano davanti a loro: uno "Strano Uomo" e un "Uomo con giacca e cravatta". I due dovranno quindi adattarsi al modo in cui questi due uomini vivono o concepiscono l'umanità in questa atmosfera tormentata.
Altri archi narrativi comprendono, la storia della ragazza e del modo in cui lei finisce a trovarsi, da sola, in quell'autobus, e uno sviluppo in età adulta, finale della storia.
La narrazione e il corso degli eventi è straziante, con l'autore pronto a inserire colpi di scena nei momenti meno attesi.
Il tratto, seppur particolare e di probabile gusto soggettivo, ha il pregio di evidenziare le emozioni dei personaggi ed in particolare si esalta nella rappresentazione del terrore negli occhi dei protagonisti.
In definitiva, mi auguro di vedere l'opera presto pubblicata, mi alletterebbe tantissimo avere una versione cartacea.
L'ambientazione è chiave per questa storia e detta le vicende e tutta l'atmosfera generale dell'opera. Ci troviamo infatti in un mondo post-apocalittico in cui un non ben specificato morbo si impossessa della salute delle persone, progressivamente rendendole sempre più deboli e provocando ferite ed escoriazioni che ben presto le portano ad una sofferente morte.
Da queste premesse, ci vengono presentati i due protagonisti: un ragazzo, che, impaurito, incontra una ragazza dentro un autobus.
L'autore dunque inizia a narrare le avventure di questa coppia in questo mondo pieno di patimento, che capiamo rappresentare, lui la ragione, lei l'emotività che un essere umano può avere in queste situazioni.
Evitando di fare troppe anticipazioni degli eventi della storia, possiamo a grandi linee spezzare la trama in cinque archi narrativi; essi attraversano gli incontri con due persone con cui i due ragazzi che si presentano davanti a loro: uno "Strano Uomo" e un "Uomo con giacca e cravatta". I due dovranno quindi adattarsi al modo in cui questi due uomini vivono o concepiscono l'umanità in questa atmosfera tormentata.
Altri archi narrativi comprendono, la storia della ragazza e del modo in cui lei finisce a trovarsi, da sola, in quell'autobus, e uno sviluppo in età adulta, finale della storia.
La narrazione e il corso degli eventi è straziante, con l'autore pronto a inserire colpi di scena nei momenti meno attesi.
Il tratto, seppur particolare e di probabile gusto soggettivo, ha il pregio di evidenziare le emozioni dei personaggi ed in particolare si esalta nella rappresentazione del terrore negli occhi dei protagonisti.
In definitiva, mi auguro di vedere l'opera presto pubblicata, mi alletterebbe tantissimo avere una versione cartacea.