Altro giorno, altro giro dove si torna a parlare della piaga che è l'IA nello sviluppo del gaming. L'utilizzo degli strumenti automatizzati per la creazione di asset e componenti vari sta diventando, purtroppo, un argomento quotidiano nel nostro ambito (al punto da diventare quasi ridondante); fortunatamente, stavolta non siamo qui a parlarvi dell'ennesimo scandalo, bensì di un inaspettato percorso di redenzione.

È notizia di questi giorni che Eero Laine, sviluppatore di Hardest (gioco gratuito su Steam creato con l'IA che imita in modo piuttosto evidente lo stile grafico del popolare Balatro), ha annunciato che rimuoverà il suo titolo dalla piattaforma di Valve entro fine mese. Il motivo? La ragazza con cui sta uscendo gli ha aperto gli occhi su aspetti a cui non aveva mai pensato.
Lo sviluppatore dichiara infatti che il gioco è stato realizzato nell'estate del 2025 con gli strumenti messi a disposizione gratuitamente dall'università, ma al tempo non si era reso conto dell'impatto che l'uso dell'IA avrebbe avuto sul gaming. "Ho pensato di utilizzare l'IA perché agli studenti veniva fatto così tanto il lavaggio del cervello sul fatto che questi strumenti vengono dati gratuitamente e avrei quindi potuto generare infinite immagini. Ma mi sono reso conto che l'IA non è gratis: ha un'enorme impatto sull'economia e l'ambiente. Alcune compagnie proprietarie di IA potranno usare l'esistenza di questo gioco come scusa per ottenere più profitti, ma questo non beneficia nessuno e prosciuga invece le risorse dall'economia che dovrebbero essere destinate a chi lavora veramente".
Laine aggiunge inoltre che il codice del gioco è stato completamente scritto da lui e dunque potrebbe provare a creare qualcosa di autentico in futuro, ma per ora si limita a dire "L'esistenza del gioco nella sua forma attuale è una disgrazia per tutti i creatori di videogiochi e per i giocatori. Eticamente, l'unica soluzione logica è cancellare il gioco da Steam. La ragazza con cui sto uscendo da un mese mi ha aiutato a capirlo".
In questi casi di solito si dice "l'amore trionfa sempre", ma mai come stavolta ha portato a una piccola ma grande vittoria per il panorama del videogioco eticamente corretto.
Fonti consultate:
Kotaku
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Battuta triste a parte, (ma anche tutta sta retorica è ancora più triste), sono in prima linea se vogliamo criticare questo mondo basato sul capitalismo (e magari chiedo per sapere dove stavate quando Zuckemberg raccoglieva i vostri dati per venderli in giro), ma da qui a puntare il dito contro uno studente che fa un progetto universitario e che mette il gioco pure gratis... Addirittura queste università cattive che fanno il lavaggio del cervello... chiudiamole no?
Qui è stato usato per lo stile grafico, magari per mancanza di esperienza in campo artistico, e sarei anche d'accordo a criticarlo se non fosse che il gioco era pure gratuito e mi sembra di capire che fosse per un progetto universitario. Insomma mi sembra proprio una notizia fatta per dare soddisfazione a chi odia l'AI e basta.
Anche se, a mio avviso, uno dovrebbe pure mettere in campo il proprio cervello e la propria coscienza indipendentemente dall'ateneo o dagli ambienti che frequenta. Fidanzate, amici, guru...non sempre sono disponibili.
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