Il manga non è mai stato così popolare a livello globale. Negli Stati Uniti, le vendite di fumetti giapponesi hanno raggiunto cifre da record negli ultimi anni, con titoli come Jujutsu Kaisen, One Piece e Demon Slayer che dominano stabilmente le classifiche delle librerie di tutto il paese. Il mercato americano sta vivendoi un vero e proprio "manga boom", trainato dalla generazione cresciuta con gli anime in streaming e da una cultura pop sempre più contaminata dall'estetica giapponese. In Europa la situazione non è molto diversa: il manga è oggi il formato fumettistico più venduto in diversi paesi.
Paradossalmente, mentre il resto del mondo scopre e ama i manga, sembrebbe che in Giappone i ragazzi ne leggono sempre meno. È quanto emerge da un'analisi del ricercatore editoriale Ichishi Iida pubblicata su President Online, che raccoglie diversi rapporti recenti per tracciare un quadro preoccupante.
Il mercato manga giapponese ha raggiunto il record storico di circa 700 miliardi di yen (circa 4,4 miliardi di dollari) negli anni Duemila — ma attenzione: questo dato non riflette necessariamente quante persone leggano manga, bensì quanto si spenda. E chi spende, sono soprattutto gli adulti.

Storicamente, il manga seriale si è diffuso attraverso riviste e antologie come la celeberrima Weekly Shonen Jump. Fino al 2004, le riviste rappresentavano la fetta più grande del mercato. Secondo i dati dell'Associazione delle Biblioteche Scolastiche Giapponesi, al picco degli anni Ottanta i ragazzi delle medie leggevano in media 10 riviste al mese. Nel 2025, quel numero è crollato a 1. E il 77,7% dei giovani non legge riviste di alcun tipo.
Emblematico il caso di Shonen Jump tra i ragazzi delle medie e superiori: la sua diffusione scolastica sarebbe precipitata a circa un decimo rispetto ai valori di un tempo.
Ci si aspetterebbe che il digitale compensasse il calo del cartaceo, ma non è così. Confrontando i dati del 1985 con quelli del 2023, la lettura di manga fisici è calata di circa il 20% in tutte le fasce d'età giovanili: dal 88% all'68% tra i bambini delle elementari, dall'85% al 60% tra i ragazzi delle medie, e dal 77% al 49% tra i liceali.
Il manga digitale, invece, stenta a decollare tra i giovanissimi: solo il 15% degli scolari elementari lo legge, contro il 35% delle medie e il 49% delle superiori. Numeri ben lontani da quelli della Corea del Sud, dove i webtoon digitali hanno conquistato massicciamente le stesse fasce d'età.
Il motivo? Semplice: il mercato digitale giapponese si è sviluppato attorno a abbonamenti costosi e acquisti in-app, pensati per adulti con potere d'acquisto. I bambini e i pre-adolescenti sono stati di fatto esclusi, e di conseguenza l'offerta di manga digitali pensati per loro rimane scarsissima. Anche l'app dedicata lanciata da Corocoro Comics nel 2022 difficilmente potrà invertire da sola questa tendenza.

La sfida per l'industria giapponese sarà trovare un modo per riportare i giovani lettori al fumetto, in qualsiasi forma esso si presenti.
Fonte: automaton-media
Così tanto? 😳
Si sapeva che in Giappone c'era un calo di lettori di manga, ma addirittura con questi dati non lo avrei mai pensato 😶
Il target è il pubblico adulto, è parzialmente comprensibile con la demografia che si ritrovano.
è una società basata sul successo personale ma non inteso come felicità ma sul possesso quindi anche quando vai a scuola devi comunque pensare a cosa devi fare in futuro.
quando la scuola dovrebbe farti studiare cose che non ti servono per il futuro ma ti servono per arricchirti culturalmente .
si sono fatte battaglie in passato per far studiare i figli di tutti e oggi si dice ai giovani trovati in fretta un lavoro perchè non hai tempo da perdere.
e va aggiunto che oggi comprare fumetti regolarmente è un hobby caro come tutto il resto
E qui mi piacerebbe una spiegazione.
Perché almeno dal 1985 al 1991 non si poteva affatto leggere on-line perché non c'era il "WWW"!!! (Tim Berners-Lee, informatico britannico, noto principalmente per essere l'inventore del World Wide Web, come correttamente dice l'AI di google)
E qui già partiamo male...
Poi leggo e trovo "Il manga digitale, invece, stenta a decollare tra i giovanissimi: solo il 15% degli scolari elementari lo legge, contro il 35% delle medie e il 49% delle superiori." Seguito dalla spiegazione "Il motivo? Semplice: il mercato digitale giapponese si è sviluppato attorno a abbonamenti costosi e acquisti in-app"
Sembrerebbe che gli editori prima dell'avvento del web facevano beneficenza verso gli utenti, quindi non vendevano nulla ?
E lo fanno per passione o per profitto,senza il quale non avremmo nulla?
Le utlime pagine delle riviste non contenevano annunci tipo" le scimmie di mare"?
Se poi vogliamo analizzare il mercato dei manga possiamo analizzare solo il mercato giapponese o koreano?
E possiamo tralasciare nuovi media come i giochi o i vecchi e cari anime?
Dal titolo di questo sito non mi pare!
Ancora una cosa che non capisco: questa "President Online" messa in grassetto non sarà mica una software house di giochi?
Perché non trovo altro nel web....
E la ricerca non è che verteva sulle novell?
Anche qui non trovo nulla se non questo
https://www.slideshare.net/slideshow/collaboration-styles-web-novels-comics/275030469#1ù
Sarebbe stato onesto postare almeno un link alla ricerca e non proclami.
Sbaglio?
E qui arriveranno sicuramente i "talebani" che dopo molte risposte cancelleranno i messaggi, il che mi fa pensare che abbiano quache "interesse", diciamo così!
Pregasi quindi di "citare" prima di rispondere se no perdo il filo!
Iniassero con la ricerca però, va bene anche in inglese che lo riesco a leggere!
Ps ho azzeccato "contesto" e "soggetto" stavolta?
Chicche finali
La ricerca che ho trovato
https://www.slideshare.net/slideshow/collaboration-styles-web-novels-comics/275030469#1
e una "stranezza"
https://automaton-media.com/en/news/manga-is-losing-young-readers-in-japan-as-kids-and-teens-move-away-from-print-but-cant-afford-digital-platform-subscriptions-industry-researcher-suggests/
E qui non so che pensare....
Come in italia, guardiamo i prezzi, non sono paragonabili con la qualità della carta, delle copertine, ( jpop caso a parte perchè ha una qualità ottima ) il resto? lascia a desiderare
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