Quando ci sono le auto di mezzo, sembra che citare Initial D sia un obbligo. Del resto parliamo di un'opera che ha segnato milioni di appassionati in tutto il mondo. Il linguaggio tecnico utilizzato, unito alle fiere battaglie touge ben romanzate, hanno portato il manga di Shigeno a ergersi come pietra miliare per ogni  petrolhead. Ovviamente anche l'anime ha fatto il suo, entrando nell'immaginario collettivo. Cosa che il suo sequel MF-Ghost, non sembra riuscire a fare. Ma questa è un'altra storia.



Dunque, dopo la presenza in Race Driver: Grid e i più recenti Screamer (qui la recensione) e Forza Horizon 6, tocca anche a Neverness to Everness che racing game però non è. Questo strano progetto free to play, che mischia diversi generi (anche visivamente), si fa forza anche con le auto. Protagoniste dei vari spostamenti per la grande mappa di gioco, possono diventarlo nel vero senso della parola visto che anche qui, il retaggio di Initial D si fa sentire.

All'interno del gioco infatti, è prevista una speciale missione in un particolare negozio di tofu Natsunari, con il proprietario Sota che racconta come, dieci anni prima, era un asso della guida. Proprio accanto al negozio è presente una Novus ST79, che non dice granché ma basta vederla per capire di cosa si tratta.
 
Neverness to Everness

Sotto l'ala del negoziante di tofu, si avvierà una missione in cui si sarà portati a spasso tra le montagne, per imparare tutti i segreti della guida. Ma non solo: alcune missioni porteranno il giocatore a consegnare il tofu con l'auto di Sota, ma senza controllare che l'acqua trabocchi dal bicchiere... Inutile dire come il negoziante, il negozio con casa annessa e l'auto, siano un omaggio a Initial D. Tra l'altro, è anche possibile acquistare l'auto per  600.000 Fon (la moneta in game), in modo da avere tra le mani una fedele replica della leggendaria Toyota AE86.

Fonte Consultata
Automaton