Screamer è ormai uscito da qualche settimana e benché non sembra essere – purtroppo – un campione d'incassi, si è trattato di un'opera molto solida. Il racing game Milestone, realizzato in stretta collaborazione con Polygon Pictures è un condensato di amore e passione per il passato di un genere ormai finito nel dimenticatoio e per gli anime, non solo per la sua veste visiva.

Screamer è pieno zeppo di citazioni, riferimenti ed ester egg e questo articolo vuole accompagnarvi in tutti quelli scoperti finora. Andiamo!



Cominciamo dalla mascotte di Screamer. Fermi è un personaggio centrale delle vicende e incredibilmente, un pilota molto abile. Il grazioso corgi è in grado di guidare grazie a un particolare sistema neurale creato grazie alla modifica del traduttore universale. Un pilota canino formidabile forse spinto anche dalla “Forza della Spirale” di Kamina. Fermi infatti indossa gli stessi occhiali della figura di spicco della parte iniziale di Sfondamento dei Cieli Gurren Lagann, una delle opere più impattanti dello studio Gainax.

Ma Fermi, è anche un altro importante riferimento a un altro capisaldo del mondo degli anime. Non si può infatti non pensare a Ein di Cowboy Bebop di Watanabe, indimenticata opera di fantascienza al cui proprio interno si mischiano diversi generi.
 
Screamer

A proposito di fantascienza, Mobile Suit Gundam fa capolino in diversi modi. L'antagonista principale del gioco, Mr.A è chiaro riferimento a Char Aznable, non solo per alcuni tratti della sua caratterizzazione (un mix tra l'originale, Z Gundam e Il Contrattacco) ma anche per i sui abiti. Ovviamente il riferimento più grande è dovuto alla sua maschera, diversa per morfologia ma molto simile per colore e taglio in zona occhi. Ma oltre a Gundam, per Mr.A si è tratto spunto anche per il Gran Sacerdote di Saint Seiya, come confermato dallo stesso team di sviluppo.

Tornando alla serie ideata da Yoshiyuki Tomino, è uno dei cinque team a collezionare più strizzate d'occhio: le auto del team JSI infatti possiedono delle skin speciali sbloccabili una volta completato cinquanta gare con ogni personaggio, i cui colori sono inconfondibili. Il bianco, blu e rosso unito a punte di giallo è un chiaro riferimento ai Gundam della Federazione Terrestre, ma c'è di più.

Il team italiano, Polygon Pictures, Plumehead Studio (designer delle auto) devono essere grandi fan di Stardust Memory, serie del franchise con mecha design a opera di Shoji Kawamori. Le tre auto del team infatti possiedo i nomi del Gundam principale: Lavinia Ricci Antinori, l'unico personaggio italiano del gioco, guida infatti la sua Orchis, lo stesso nome dello speciale sistema di volo e armamento costruito da Anaheim Electronics per Kou Uraki, il protagonista della serie. Questo sistema si integra con l'ultima evoluzione del Gundam RX-78GP01 "Zephyranthes", l'RX-78GP03S "Stamen". E Stamen è proprio il nome dell'auto del secondo membro del team, Gregor.

Ma in Stardust Memory, cosa crea l'unione del sistema Orchis e lo Stamen? Esatto, proprio il possente "Dendrobium", stesso nome dell'auto appartenente ad Aisha, la leader del team JSI. E rimanendo nel team spaziale e nella fantascienza di questo tipo, le skin aggiuntive tramite DLC rimandano altre due celebri opere.
La skin di Aisha, con quei colori e il possente teschio sul cofano, è una chiara citazione alla nave Arcadia presente in Capitan Harlock mentre, per gli altri due membri si passa ad un altro capisaldo del genere: Space Battleship Yamato.
 
Screamer

Facendo una capatina sulle Strike Force Romanda, il team composto da Idol giapponesi, troviamo vetture che omaggiano Evangelion. I colori dell'auto di Ritsuko sono un chiaro riferimento all'EVA-01 pilotato da Shinji Ikari, una palette di colori rimasta iconica, con quel particolare mix di viola e verde acido. Ma si continua con la scurrile Hina, personalità che si sposa benissimo con Asuka e che non a caso, possiede la skin che ricalca il suo EVA-02, per concludere con Akane e i colori dell'EVA-00.

Ma volete che un racing game adrenalinico come Screamer non strizzi l'occhio ad alcune delle opere più importanti in campo automobilistico? Quando si parla di Giappone e di car culture non si può non citare Initial D, opera a cura di Shuichi Shigeno e presente nel titoli Milestone non solo attraverso alcune skin. Initial-D è presente prima di tutto come skin aggiuntiva tramite DLC sulla vettura di Róisín, quel motivo panda inconfondibile e che ha fatto la fortuna di Toyota. La scritta sulla portiera e quel mix geometrico bianco e nero sarebbe un bel incentivo per affrontare il cirtuito più complesso del gioco, unico con valutazione SSS. Ambientazione Forest #13, circuito 08 è un omaggio alle strade di Akina, un tortuoso mix di curve una dietro l'altra e una sfida per ogni giocatore che deve attuare tutti i sistemi e le strategie per sopravvivere.

Ma a proposito di motoristici, trova spazio anche un'altra importante opera, forse sconosciuta ai più ma qualitativamente di alto livello. A cura dello Studio Madhouse, Redline ha uno stile davvero peculiare e sopra le righe. L'omaggio di Milestone all'anime è dato dalla speciale skin aggiuntiva tramite DLC all'auto di Frederic, l'iconica livrea gialla a cui sono aggiunte ombre e punti luce in cel-shading, i colori dell'auto del protagonista JP.

E per finire, ultimo ma non ultimo, Akira. L'opera principe di Katsuhiro Ōtomo è presente in Screamer in molti modi e quasi lo permea. A cominciare dall'ambientazione cyberpunk, con la città di Neo Ray apertamente ispirata dalla Neo Tokyo dell'opera (con tratti ripresi anche da Cyber City
Oedo 808
e Ghost in the Shell). Akira è presente ogni taglio di traguardo da vincitore delle modalità Arcade, con la vettura pilotata dal giocatore che esegue la cosiddetta “Akira Slide”, letteralmente una delle scene più iconiche della storia dell'animazione e cinematografia tutta. La si vede anche sul finire dell'opening di Screamer, sotto le note di Survive a cura delle Wagamamarakia.
 
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Ma dove Akira esce con prepotenza e nella skin (anche questa come DLC aggiuntivo) del leader dei Green Reapers Hiroshi, con la celebre livrea rossa e sponsor inseriti in modo strategici al fine di ricordare e richiamare la moto di Kaneda, anche qui uno dei mezzi più iconici mai realizzati.

Questa è dunque una panoramica generale su Screamer e le sue citazioni, un'opera piena d'amore e in grado di unire passione a concretezza. Potete leggere la nostra recensione in cui il titolo è stato ben valutato. L'idea sembra essere quella di trasporre tutto in formato anime, ma questo dipende molto da come andranno le cose nei prossimi mesi. Possiamo solo sperare che questo progetto abbia successo, non solo tra gli appassionati di racing game.