Riprendiamo dai social dell'editore:
Cari lettori, desideriamo informarvi che la pubblicazione italiana di "Tsugumomo" e "Ancient Warrior Haniwatt" è momentaneamente sospesa rispettivamente al quarto e al terzo volume.
Ci teniamo a precisare che la decisione non dipende dalle vendite né dalla nostra volontà, essendo titoli a cui teniamo molto. Purtroppo, dopo lunghe trattative, non è stato possibile formalizzare con l'editore giapponese il rinnovo dei diritti per i volumi successivi. Abbiamo atteso a dare questa notizia sperando fino all'ultimo in un esito diverso. Dichiariamo le serie SOSPESE e non cancellate perché continueremo comunque a tentare l'acquisizione: qualora si riaprissero le condizioni, saremo felici di riprenderne la pubblicazione.
Vi garantiamo invece che le altre nostre serie in corso e annunciate procedono regolarmente, essendo i diritti completamente acquisiti:
"JYOSHIKOHEI, Mecha Guerriere d'assalto" (7 volumi)
"Love me Knight - Kiss me Licia full color" (7 volumi)
I volumi di YAS
"ANTENGAI" di Tsubonari (3 volumi, il primo in uscita a settembre)
👀 Attenzione! Domani annunceremo una nuova acquisizione che farà felici gli amanti degli Shojo!
Grazie di cuore a tutti i lettori per la fiducia e il continuo sostegno.
Cari lettori, desideriamo informarvi che la pubblicazione italiana di "Tsugumomo" e "Ancient Warrior Haniwatt" è momentaneamente sospesa rispettivamente al quarto e al terzo volume.
Ci teniamo a precisare che la decisione non dipende dalle vendite né dalla nostra volontà, essendo titoli a cui teniamo molto. Purtroppo, dopo lunghe trattative, non è stato possibile formalizzare con l'editore giapponese il rinnovo dei diritti per i volumi successivi. Abbiamo atteso a dare questa notizia sperando fino all'ultimo in un esito diverso. Dichiariamo le serie SOSPESE e non cancellate perché continueremo comunque a tentare l'acquisizione: qualora si riaprissero le condizioni, saremo felici di riprenderne la pubblicazione.
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"Love me Knight - Kiss me Licia full color" (7 volumi)
I volumi di YAS
"ANTENGAI" di Tsubonari (3 volumi, il primo in uscita a settembre)
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Non che ci si potesse fidare chissà quanto di Nippon Shock insomma, non parliamo di certo di chissà quale grande realtà editoriale.
Ha voluto iniziare qualcosa decisamente più grande di se.
"Non sappiamo se altri editori abbiano messo sul tavolo proposte per i volumi ancora non pubblicati", ma ti pare che altre CE ti vengono a rubare la serie in corso di pubblicazione? Nessuna sana di mente lo farebbe. Le ripercussioni da parte del pubblico sarebbero troppo rischiose. Finché è rubare una serie prima che venga pubblicata è una cosa (come ha fatto Star Comics con Ayaka che doveva portare Toshokan), ma rubarla in corso è un'altra cosa e non si permetterebbero di farlo per rovinarsi in qualche modo la reputazione. Magari mi sbaglio, ma io la vedo così la cosa.
Comunque sicuramente la CE giapponese avrà capito che semplicemente non aveva senso continuare a dare a Nippon Shock i diritti per la sua opera, magari capendo che era una CE troppo piccola e instabile, anche considerando con che cadenza irregolare uscivano i volumi (di una serie con parecchi all'attivo) e la qualità di traduzione e lettering non delle migliori.
Sono ovviamente dispiaciuto per chi la seguiva ma sono parecchio soddisfatto di averla droppata abbastanza presto, anche perché si vedeva che come cosa non sarebbe andata in porto a lungo. Vi direi di mettervi l'anima in pace chi la stava seguendo ma comunque spero per voi che riusciranno a riprenderne i diritti o che a questo punto la prenda veramente un'altra CE, sperando non aveste gia comprato i primi volumi della Nippon.
Qui si capisce come non sia stato recepito tale manga nel mercato di oggi… ed ammetto…
Mai visto un loro manga…
https://www.facebook.com/nipponshock/posts/pfbid0ykdoxvRCm8k9RymDgkAjwNoPK6p9UC4C4yS7nrLeJCwUxA8wLQsYpzUagfkd42uql
A marzo 2026 hanno poi pubblicato il quarto volume di Tsugumomu.
Nel comunicato riportato in questa notizia dicono che i giapponesi non hanno più voluto vendergli i diritti per i blocchi di volumi successivi.
Due osservazioni quindi:
1) Dopo aver comprato un blocco di diritti per 3 volumi di Tsugumomu, Nippon Shock è quindi passata a comprare i diritti dei volumi singoli? Altrimenti non si spiega come abbiano potuto pubblicare il volume 4 ma non il 5 e il 6. Questo mi sembra un forte segnale di una serie che non vende, a differenza di quanto dicono nel comunicato.
2) Dicono di non avere idea del perché l'editore giapponese non voglia più trattare con loro, ma (se è vero) penso che non sia così difficile fare delle ipotesi. Sia di Tsugumomu sia di Haniwatt sono stati pubblicati circa 3/4 volumi in oltre 2 anni. In più, stando a quanto dicevo nel punto 1, pare si sia passati, almeno con Tsugumomu, all'acquisto dei diritti per ogni singolo volume. Piuttosto che pensare che altri editori abbiano offerto di più, viene da chiedersi se invece l'editore giapponese non abbia pensato che l'editore italiano stesse deludendo le sue aspettative in termini di tempistiche commerciali ed editoriali.
I giapponesi (colpa sempre loro!!) ci avranno messo del loro, fatto sta che Nippon Shock aveva detto di avere preso i diritti in blocco dei primi 3 volumi di Tsugumomu e di volerlo pubblicare prima con cadenza trimestrale e poi bimestrale, senza però riuscirci minimamente (3 volumi tra il 2024 e il 2025 che cadenza è? Semestrale?).
Sicuramente la Planet e' già pronta a cogliere la palla al balzo con una bella omnibus.
Boh! A me sembra che questi nuovi editori (ma anche qualche big), aprono senza manco sapere cosa facciano... cosi alla carlona... mah....
Forse c'entrano le uscite a cadenza irregolare ogni morte di papa? Sta implodendo il giocattolo, con sempre più interruzioni tra gli editori manga.
Non fatevi fregare dalla parola "sospensione" è di fatto cancellata come serie.
L'unica cosa è sperare che lo shojo che verrà annunciato sia un'opera già completa, così che il tempo d'attesa per vederne la fine non tenderà all'infinito e poi una volta che avranno concluso di pubblicarla si potrà recuperare se interessati.
Però loro sono trasparenti e onesti, come dicono nei commenti...
Che circo.
Comunque quindi il nuovo shojo avrà solo 2 volumi.
Lodevole la loro mossa, giunta repentina dopo questo doppio disastro. Le serie lunghe possono permettersele solo editori economicamente solidi, non certo piccole realtà come Nippon Shock.
E' la prima volta che succede che decidano di non dare più i diritti di punto in bianco ?
Eh... siamo al volume 2 ed è già in ritardo. Chissà perché i giapponesi non vogliono più dare loro i diritti...
commento dell' editore di poco piú di un anno fa vergognoso quando leggi affidabilità...
Io sinceramente ho i 4 volumi usciti ma non comprerò più nulla da questo editore nemmeno volumi unici ho dato fiducia no alla serie ma alle sue parole.
Il direttore parlava di "qualità elevata", ma come Tsugumomu e Kiss Me Licia sono adattati graficamente lo abbiamo visto, ed è tutt'altro che segno di qualità, tra testi giapponesi fuori dai baloon lasciati intatti e tradotti accanto coprendo ulteriori porzioni di disegno, oppure didascalie riempite in maniera disordinata lasciando grandi spazi e non centrando bene il testo. Personalmente non credo acquisterò altro di loro, tra cadenza irregolare, qualità dei volumi e questa sospensione, non penso di potermi fidare.
Nemmeno ci sono arrivati ai 5 numeri, ovviamente tutta colpa dell'editore giapponese...
Mi dispiace sempre per chi si trova le serie monche, so che è difficile ma spero che continuando le trattative riescano prima o poi a concluderle o che le prenda un nuovo editore.
Non voglio togliergli la fiducia, se hanno imparato dai loro errori e proporranno serie brevi di mio interesse le comprerò, aspetto di sapere quale sarà il loro nuovo annuncio shojo. Spero più in un vecchio classico ma anche le novità mi interessano.
Febbraio 2025.
"Posso assicurarvi che manterremo la cadenza delle uscite e, per quanto riguarda Tsugumomo, è possibile (attenzione, possibile) un passaggio al bimestrale. Siamo stati in Giappone a dicembre, e abbiamo fatto visita alla Futabasha, l'editore di Tsugumomo e Haniwatt. I rapporti tra noi sono ben saldi e questo è garanzia del lavoro che continueremo a fare in sinergia su questo e altri titoli. Grazie a tutti."
Io ci metto tutta la mia buona volontà (e i soldi, che non mi regalano..) per dare fiducia agli editori, soprattutto a quelli piccoli; io voglio credere nella buona fede altrui e in quel che mi si dice; quindi diciamo che la serie andava abbastanza bene (parlo di Tsugumomo) e si stava aspettando di chiudere il contratto per il successivo blocco di volumi, e dal nulla Futabasha non risponde più.
Però appunto qualcosa non mi torna... a dicembre in un altro post su Instagram (è ancora lì, potete leggerlo tutti), parlando del volume 4, ci è stato detto che era in ritardo nonostante fosse già pronto perché si attendeva la firma di Futabasha sul secondo blocco di volumi; che si erano acquistati i primi tre per sondare la risposta del mercato; che si sarebbe ripreso con regolarità perché questo secondo blocco era più cospicuo; a marzo esce il numero 4; adesso esce questo messaggio.
A parer mio i conti non tornano... se è uscito il volume 4, dove sono gli altri di quel blocco? se Futabasha non risponde e non chiude il contratto, come è stato possibile pubblicarlo questo benedetto numero 4?
Comunque io sono uno di quelli che vorrebbe vedere questi nuovi editori "coraggiosi" prendere a calci nei denti quelli grossi (che invece ci prendono costantemente per il qlo) ma ora si inizia davvero a far fatica ... e' una caporetto dopo l'altra.
Ormai mi sono rassegnato: certi manga li leggo in inglese o non li leggo proprio ...
Ieri poi sono stati fatti questi annunci, sarebbe interessante una notizia in merito.
Non l'ho letta questa cosa, l'hanno scritta nelle risposte al post? comunque nel caso è chiaramente una stronzata, come dici tu, e come dissi ai tempi della questione Given con Flashbook, per tutta una serie di motivi non si rubano serie in corso tra di loro (e certo non Tsugumomo...).
1) è quel che ho scritto anch'io sopra, se a Dicembre stavano aspettando che gli firmassero il contratto per il successivo blocco (a detta loro più corposo), come mai hanno poi pubblicato il volume 4 e non gli altri di questo blocco?
2) che l'editore giapponese decida di non concedergli più la licenza può succedere, per certi motivi, che decida di non rispondergli proprio mi sembra poco credibile. Il mio dubbio è che gli abbiano appunto chiesto di prendere un volume alla volta, cosa effettivamente ingestibile per una serie così lunga, o di ricontrattare al ribasso, e gli abbiano detto di no.
Capisco l'incazzatura generale (vale anche per me), viste le varie ultime notizie, però al netto che la sfiga può sempre capitare, chi lavora bene ancora c'è.
Magari pensarci prima sulle serie lunghe?
Comunque anche se una miniserie, visto che tanto se va bene la pubblicheranno tra mesi, io avrei aspettato un altro momento per annunciare la novità. Commercialmente non mi sembra una genialata.
Ecco, prima scrivi questo, poi adesso che non ti rispondono senza motivo... allora o una o l'altra non sono vere, perché come possono essere passati da una situazione all'altra dal nulla?
Tra l'altro non mi sembra di aver mai sentito di problematiche con Futabasha, che ricordo lavora con praticamente tutti gli editori italiani, grandi, medi e piccoli.
Iniziarono con Losers, 3 volumi in 27 mesi.
Liss me licia è uscito ogni 5 mesi circa.
JYOSHIKOHEI 2 anche qui 5 mesi (e non è sicuro) dal 1°
Semplicemente non riescono ad avere la capacità di fare diversamente.
Bisogna sapere cosa hanno detto ai giapponesi a riguardo.
"Puttana Eva" è tutto ciò che mi viene da dire. Adesso aspetto che Musubi dica lo stesso per Wistoria (altra serie morta senza ancora ufficializzarlo) e poi davvero la smetto di dare fiducia ai piccoli.
Ieri sera dopo aver scritto il mio post, su Facebook mi è apparso la loro pagina, dove appunto davano anche la risposta, che la casa editrice giapponese, potesse avere contatti con altre più grandi... ma anche a me pare poco probabile.
Si, ovviamente non mi sembrava il caso di fare un annuncio proprio adesso che hai sospeso due serie, ma immagino volessero colmare un po' il vuoto lasciato e far vedere che comunque l'intenzione di pubblicare cose c'è. Anche se ora sarà solo per serie brevi e concluse. Tra l'altro lo shojo che hanno annunciato è Kaoru Tada Masterpiece Collection.
Mentre sono d'accordo sul fatto che scippare una serie in corso non ha senso °°
Immagino che la casa editrice con il contratto in corso abbia sempre la precedenza, anche quando si compra a blocchi. Se non te lo rinnovano, un motivo deve esserci.
O è economico o hai fatto qualcosa che a loro non sta bene e/o viola le basi su cui il contratto era stato stipulato...
Boh, ai posteri l'ardua sentenza.
Con Given era più o meno lo stesso, chi è che va a prendere il volume extra della serie di un altro editore? Io non l'ho mai visto, anche perché facile ti metteresti contro anche una buona parte di pubblico.
Poi come già detto altre volte mi pare sia un ambiente dove tutti si conoscono, e spesso hanno anche collaborato o lavorato per diversi editori, mi sembra diciamo un ambiente abbastanza sano.
Ci sarà sicuramente qualche caso di asta su nuova serie, ma immagino limitato a possibili hit, e probabilmente solo tra Panini, Star e al massimo Jpop.
E' capitato di autori divisi tra più editori, o serie prima in mano a un editore, poi a un altro (ad esempio Hojo passato da Star a Panini e adesso anche Jpop), ma proprio di seguiti di serie mi viene in mente solo Saint Seiya, con la serie classica in mano a Star, il sequel a Jpop, e i vari spin-off e derivati a Panini, non ne ricordo altri.
Comunque tornando al caso specifico, sono sicuro che nessuno abbia cercato di soffiargli questa serie, per tutti i motivi di cui si era parlato quando fu annunciata; il loro messaggio (grazie @giallugamer97 e a agli altri che hanno riportato la cosa) se lo potevano risparmiare e cercare di capire piuttosto cosa hanno combinato loro.
Per la cosa degli acquisti a blocchi, venne fuori la prima volta con Goen qualche anno fa, ma poi si è scoperto essere una pratica abbastanza comune, anche da dagli editori maggiori, ovviamente non per tutte le serie (e penso dipenda anche dall'editore giapponese). Normalmente sono blocchi di 3 o più volumi; a volume singolo però non l'ho mai sentito, e lo trovo improbabile.
Per la questioni diritti e licenze, che io ricordi è successo due volte, entrambe a inizio 2016:
- Kodansha con Jpop, situazione questa però molto diversa; per riassumere, Jpop acquisisce GP Manga, che ha un grosso accordo con Kodansha per pubblicare diverse (molte) opere (che è forse il motivo per cui Jpop fece l'acquisizione dato che non aveva accordi con queste editore, il secondo più grande dopo Shueisha); di tutti i manga acquisiti Jpop ne pubblica solo una parte (penso non potesse fare altrimenti, il contratto era un po' assurdo...); a scadenza contratto Jpop prova a ricezione, ma Kodansha non lo rinnova e toglie i diritti di tutte le serie; molte licenze passano poi a Goen (non proprio una gran scelta...), alcune ad altri editori, e alcuni manga restano tutt'oggi interrotti.
Fu probabilmente il punto più basso di Jpop, ma forse quello che diede il là alla risalita, fino a portarla negli ultimi anni ad essere il miglior editore italiano (i rapporti Jpop Kodansha sono poi ripresi dopo 3 anni con le gemelle e sono adesso ottimi).
- Shueisha con Flashbook, questo forse un caso più simile; non si è mai saputo esattamente cosa sia successo, comunque Shueisha blocca le licenze date a Flashbook (presumo già qui ci fossero i contratti a blocchi di volumi, anche se non si sapeva...); i numeri sono molto più bassi del caso precedente, comunque 2 serie vengono interrotte, e in più non vengono portate 2 annunciate e il volume extra di Una stella cadente; come detto non si sa altro, ma se devo fare una teoria, penso Flashbook fosse nel periodo in cui dopo aver provato ad ingrandirsi, portando serie di vario genere e autori importanti come Adachi, stesse cominciando a ridursi nuovamente (stesso anno Posocco lasciò per passare a Star), e probabilmente Shueisha non era soddisfatta delle nuove prospettive.
Da che si sà la situazione attuale è ancora questa, anche perché Flashbook ora si limita a massimo 2/3 uscite mensili e con una catalogo molto specifico, due terzi delle serie sono BL, il resto Shoujo, Josei o Seinen ma limitati ai generi romance e SoL (comunque nel loro piccolo lavorano bene).
Colpa dei giapponesi.
Lasciano il dubbio che ci siano altri editori italiani ad essersi intromessi.
In contemporanea cambiano argomento dicendo che annunceranno una novità.
Come per J-pop/Kodansha, sarebbe bello sentire anche l'altra parte.
Forse hanno offerto molto poco per i diritti e l'editore giapponese trovando l'offerta ridicola ha preferito non guadagnare neanche quel poco. O avevano degli accordi (pubblicazione mensile/trimestrale) e poi hanno visto che meno di 5 mesi tra un vol e l'altro NipponShock non riesce a fare, quindi non rispettati.
La scusa dei lunghi tempi di attesa per le risposte dai giapponesi comunque la tirano fuori questi, Hikari, Goen quando rispondeva, (forse anche Ishi l'ha usata?).
Strano eh?
Da altri editori ''piccoli'' non l'ho mai sentita.
Magari è questo uno degli editori per cui Castellazzi ha scritto su FB: ''Sono tre gli editori italiani che pubblicano manga attualmente a rischio chiusura (purtroppo).
Quando un editore giapponese mi dice che tizio non sta pagando da mesi il campanello di allarme si accende. Poi magari l'editore in questione non chiude, ed è per questo motivo che non faccio nomi, magari riesce con un colpo di reni a riprendersi, ma quelli in difficoltà sono almeno tre. Auguro a tutti di risollevarsi e di continuare a editare manga.''
Ho riportato per chi non sapesse/segue/usa FB.
Che ovviamente non sapremo mai, del resto questa gente purtroppo conta proprio su questo, senza contare che il panorama editoriale italiano storicamente è sempre stato contraddistinto da una notevole omertà da parte delle case editrici verso i lettori.
Grazie di aver riportato il messaggio, io in effetti non l'ho visto perchè non uso Facebook.
Se si vuole fare un po' di speculazione, non penso sia molto difficile restringere il cerchio di quelli in difficoltà, se è un messaggio scritto recentemente (e quindi togliamo Saldapress che altrimenti è una delle 3):
- togli i tre big
- togli realtà medie che stanno andando generalmente bene, Magic e Dynit
- togli editori che pubblicano poche serie mirate e hanno anche molta roba non giapponese a catalogo, Bao e Coconino
- togli editori che puntano principalmente o esclusivamente su serie asiatiche non giapponesi, Renoir, Jundo
- togli editori piccoli che non hanno mai avuto problemi negli ultimi anni, Flashbook e Sensei
- togli editori piccoli che qualche problema lo hanno avuto, ma comunque fanno uscire volumi e concludono serie, Ishi (abbastanza irregolari, ma le serie bene o male vanno avanti e alcune si sono concluse) e Toshokan (sospensione della monella Chie, ma l'altra roba, anche se a volte con prezzi veramente alti sta uscendo e anche abbastanza regolarmente)
- togli realtà ancora più piccole che pubblicano solo volumi unici
Restano Musubi, seria indiziata (anche se da cose che ho sentito resto del parere che ci siano grossi problemi extra editoriali), Hikari, che dopo mesi qualcosa ha ripreso a fare uscire, ma non mi pare in una situazione molto rosea (tra l'altro mi avevano risposto a un messaggio su Instagram che a giugno sarebbero riprese Hana e Killer Shark, siamo a fine luglio e ancora nulla) e questi. Come detto se il messaggio non è recente e quindi non va considerata Saldapress.
Ci sarebbe anche Hoshi, ma io questi non ho ancora capito se hanno pubblicato qualcosa oltre il volume unico Magica e il primo di un'altra serie mesi fa.
Sappiamo che il suo rapporto con Toshokan si è chiuso, non vorrei che ci fosse del risentimento personale in queste illazioni.
Recentissimo, 22 Luglio!
P.c. è apparso Scuzzarella per smentire che Hikari fosse in tale elenco. Certo, però poi fanno neanche 10 volumi in 8 mesi, e una dozzina tra settembre e novembre (e dicono di non pubblicare per le fiere).
Castellazzi qualche giorno prima aveva anche fatto un post per sfatare un falso mito. Ti riporto perchè molto interessante:
''In questi giorni mi è capitato per l'ennesima volta di leggere che le case editrici talvolta pubblicano dei brutti manga perché gli editori giapponesi li obbligano a comprarli. In altre parole, secondo questi sedicenti esperti del mercato editoriale quando una casa editrice giapponese vende a una casa editrice italiana un manga "importante" (famoso, che vende molto) la obbliga a farsi carico anche di un manga "brutto" (che vende poco, che non è famoso). Lavoro nel settore da 35 anni e da 30 mi occupo di acquisizione di diritti presso agenzie ed editori giapponesi e mai, neanche una volta, mi è capitato di essere forzato ad acquistare diritti di serie che non volevo. Mai nessun collega mi ha detto di essere stato forzato ad acquistare qualcosa. E mi stupirebbe molto se fosse successo''
Quindi alla fine se pacchetti ci sono, sono fatti dagli editori italiani. Per rendere più appetibile la propria offerta chiedono sia la serie ''di punta'' sia altro. ma non sono i giapponesi ad obbligare.
Quindi la varia palta che pubblicano la pubblicano senza obblighi.
Il che è molto peggio che essere obbligati.
Perchè non dovrebbe essere vero?
Ha il dente avvelenato? Ripicca nei confronti di qualcuno? E allora?
A prescindere dalla motivazioni per dare tale notizia, molto meglio rispetto alla schifosa omertà che c'è nel settore.
Vogliamo parlare del ''o ne parli bene o non ne parli'', il divieto di diffusione dei dati di vendita, le serie interrotte che però gli editori non dicono che lo sono per evitare di diffondere la notizia/rabbia, il fatto che non bisogna dire in giro quali serie hanno la licenza libera (proprio tu in occasione del libro guida manga, avevi detto che non avevi potuto inserire le serie senza licenza ma neanche dire qui/social quali fossero, pena far incazzare gli editori).
Questo invece è tutto molto etico e trasparente.
Poi se uno non ci crede, ad entrambi i suoi post, basta chiedere conferme. Se altri editori non rispondono/tergiversano/declinano forse forse...
Tanto in poco tempo:
-Goen andata
-Saldapress andata la linea manga (ma tempo che finisca TWD e vediamo, hanno interrotto anche comics).
-caso Bonelli.
-Panini sempre più manga a 9,9 perchè non vendono (+tanti comics segati).
-Star serie annuali perchè non vendono (e oltre a quella ufficialmente interrotta in live ma che da furbetti non hanno confermato sulle loro pagine, Gate e A Certain Magical Index non ce le vedo finite tra 10 anni a 1 vol all'anno, hanno solo preso tempo). E ciliegina sulla torta hanno rimandato a data da destinarsi Hellboy, che se lo avessero lasciato alla MagicPress questi avrebbero continuato come stavano facendo con omnibus + inediti, invece di avere brossurati di 2 serie (per far capire parliamo di 20 volumi contro oltre 100 di tutto il mondo Hellboy) e appunto niente inediti che in USA sono usciti.
-NipponShock interrompe 2 serie.
Queste le cosse ufficiali.
Musubi, Hikari, alcune Ishi sono sotto gli occhi di tutti.
Toshokan ha ridotto di molto le uscite e prezzi alzati.
In questo scenario, che ci siano 3 editori non messi benissimo, bisogna avere i nomi nero su bianco per crederci?
Il momento è palesemente negativo e non vedo cambiamenti.
Si acquisiscono principalmente serie in corso, licenze legate ad anime/film/videogiochi/variant a manetta, social usati per dire cosa esce e stop, 0 educazione alla lettura, rapporto con i lettori in continua diminuzione.
Forse l'unica cosa cambiata in meglio è che si affidano meno a sedicenti influencer (dato che dovevano per forza dire che era tutto bello e valido erano solo dannosi).
Scuzzarella può dire quello che vuole, ma contano i fatti. E i fatti sono che, come la Goen dei tempi andati, continuano ad annunciare serie nuove mentre ne hanno in limbo tantissime, che o sono ferme e basta o procedono a ritmi pachidermici. E poi anche loro, come i nostri amici di Nippon Shock, danno spesso la colpa ai giapponesi, che ormai abbiamo capito essere un trucchetto per deflettere qualsiasi responsabilità.
Io vedo solo una mancanza di serietà e un editore di cui non mi posso fidare. Ma una serie come Keiji Il Magnifico, 18 volumi, come possiamo pensare che la finiscano in tempi accettabili? Solo per far uscire i primi due volumi c'è voluto quasi un anno e a questi ritmi ci troviamo davanti a una pubblicazione che potrebbe durare tra gli 8 e i 15 anni. C'è il rischio che io muoia di vecchiaia prima di vederla completata (e infatti ho deciso che non la proseguirò, non ho preso neanche il secondo volume tanto mi sono sentita presa in giro).
“I primi tre volumi sono quelli che vendono bene e ci permettono di fare cassa. Pubblichiamo quelli, poi si vedrà. Alla peggio cancelliamo la serie: tanto, a quel punto, saranno passati due anni e non se la ricorderà più nessuno”.
Sono aziende piccole, che non hanno la capacità economica di guardare serenamente al futuro e che, di conseguenza, non puntano davvero a fidelizzare il cliente. Per farlo dovrebbero assumersi rischi editoriali e accettare possibili risultati negativi nei libri contabili.
Per esempio, dovrebbero portare avanti una serie senza sapere se riuscirà mai ad andare in pari. Nel dubbio, quindi, conviene tagliarla e proporre qualcosa di nuovo, che in fumetteria possa incuriosire un altro acquirente occasionale. Questi magari la comprerà, per poi dimenticarsene nel giro di poco. E così anche quella serie verrà tagliata.
E avanti così, navigando a vista e cercando di tenere a galla una barca che affonda sotto i colpi di costi di produzione sempre più alti e vendite sempre più basse, in un mercato che si contrae a causa dell’impoverimento generale e della continua perdita di potere d’acquisto.
Il tutto vivendo nella speranza di fare, prima o poi, il colpaccio, come quegli illusi che sognano di aprire un cassetto e trovarci dentro una vecchia moneta dimenticata che vale milioni. Ma, per ogni “Bocchi the Rock!” che sfonda davvero, sono decine, forse centinaia, le serie che finiscono nel dimenticatoio.
Un meccanismo perverso che si autoalimenta, fossilizzando il proprio target sul compratore occasionale e rinunciando deliberatamente al cliente affezionato e fidelizzato. Un sistema intrinsecamente fragile, perché vive in balia dell’umore di un acquirente virtuale che esiste solo nelle statistiche, ma che, con tre mesi di vendite sotto la media, può mandare all’aria tutta la baracca.
E, in tutto ciò, i social sono soltanto copertine prive di reale affidabilità: oggi non se ne può fare a meno, ma al loro interno non è possibile trasmettere un’immagine negativa o mostrare debolezza. Perché i social, quelli sì, li guardano anche i lettori occasionali, quando tornano a casa e si chiedono se quell’editore, che fino a poco prima non conoscevano, pubblichi anche altro.
I social non sono poi così diversi dagli incarti delle merendine, con immagini traboccanti di marmellata: promettono molto, ma il contenuto non rispecchia mai la realtà.
Non è mancanza di serietà. È semplicemente disperazione.
questo mi interessa, mi aiuti a capire perchè solo nelle ultime uscite tra titoli in corso e novità vedo:
€.5,90
Agents of the Four Seasons - Dance of Spring
Black Torch
Clevatess
Kaijin Fugeki - Kindled Spirits
Lavanderia Minato - Wash my Heart!
Magical Girl Dandelion
Shangri-La Frontier
Demon Slave
Gokurakugai
Tank Chair
€.7,90
Dororo e Hyakkimaru - La Leggenda
Naruto Color New Edition
Blue Lock
Centuria
Elden Ring: Storie di attimi lontani
Mushoku Tensei - Depressed Magician
The Bugle Call
Two Bunny Exorcists
Blade & Bastard
Spring Storm and Monster
Cold Lonely Death
ci stanno titoli anche a prezzi più alti ma sono anche altro tipo di edizioni (tipo Atelier), certamente ci stanno anche titoli che hanno subito rincari esagerati ma li contiamo su di una mano?
Aspetto i tuoi esempi....
Il punto però è un altro: tutti, e dico davvero tutti (Panini inclusa) gli editori che vedi attualmente nel panorama italiano sono nati piccoli. E tutti, dico davvero tutti (i 3 più grandi inclusi, anche se non lo ricordate più perché sono passati anni) hanno avuto piccoli e grandi "inceppamenti" nel corso della loro storia editoriale.
Ora ci sono da dire solo 2 cose:
1) il sentiment delle community online (i social network fanno parte delle community, ma i punti di aggregazione non sono solo social network) non rispecchia fedelmente le vendite, è solo la parte visibile degli acquirenti: a volte, per determinate nicchie o casi eclatanti si dimostrano un "campione statistico abbastanza attendibile", molto più spesso invece no;
2) sicuramente i lettori informati e di lungo corso hanno esigenze che gli editori dovrebbero tenere seriamente in considerazione, però dal canto loro questi lettori dovrebbero rendersi conto che proprio perché sono quasi gli unici a riconoscere cosa pubblica un editore piuttosto che un altro (la larghissima maggioranza del pubblico "comprante" non sa affatto qual è l'editore che pubblica il loro manga preferito e non gli interessa saperlo) hanno essenzialmente due scelte:
a) considerare che tutti nascono piccoli e valutare che comunque gli conviene avere pazienza se vogliono qualcosa di diverso da quello che propongono gli editori più stabili (stabilizzatisi solo dopo numerosi errori, ripetiamolo insieme);
b) sopportare in silenzio quelli che loro stessi giudicano "soprusi" degli editori più grandi che se decidono, a torto o ragione, che Bocchi the Rock! non si può fare, allora non si farà.
Aggiungo l'ultimissima cosa però: Bocchi The Rock! non è una "botta di culo" capace di reggere l'economia di un editore. E non lo è per un motivo davvero molto molto complesso da affrontare qui su un commento.
Suecondo me sono:
MUSUBU
HIKARI
ISHI
Ci sarebbe anche il fatto che magari i diritti di quelle serie costino un niente, e un editore le compre per fare catalogo (come Netflix), il problema è che poi si devono sobbarcare i costi di stampa.
Quando vuoi parlare dei dietro le quinte tecnici del mondo editoriale italiano, magari su qualche incontro sul canale twitch di animeclick, a me e immagino ad altri fa sempre piacere.
I social imho sono da sempre una grande camera anecoica autoreferenziale, è un po' come per le votazioni politiche, sui social sembra che il tal candidato debba fare sfracelli poi alla conta dei fatti la realtà è diversa.
Sicuramente da qua alla prossima live me ne dimenticherò... comunque puoi sempre fare la domanda e ricordarmelo. Non ho problemi a spiegare in dettaglio dove sta il problema.
Vero, ti basti pensare che il mercato è composto per la maggiore da acquirenti che non sanno neanche cosa è una casa editrice, mentre qui si parla nello specifico di cosa fa la casa editrice X e cosa fa la casa edtrice Y, io non compro più nulla che pubblica X e io compro tutto quello che pubblica Y e così via... Tutti questi discorsi sono reali all'interno della parte attiva della community qui presente, ma del tutto trascurabili sull'andamento del mercato.
Spesso quello che varrebbe la pena indagare sarebbe più il sentimento del lurker, del visitatore occasionale della pagina, piuttosto che quello del visitatore assiduo e partecipe. Per farsi un'idea del sentimento generale. Che, come dici giustamente tu, non è assolutamente detto coincida.
Condivisibile, ma fino a un certo punto.
Argomento.
Tutti nascono piccoli, ma non tutti nascono con gli stessi mezzi.
Un editore può nascere piccolo ma con le spalle coperte, un altro può nascere piccolo ma avere un contesto aziendale più fragile.
Tu citi Panini, che è nata piccola, ma negli anni '60 quando era tutto un altro mondo e . Di alti e bassi ne ha avuti, vero anche questo (https://it.wikipedia.org/wiki/Panini_(azienda)), ma sono intervenuti nella sua storia, a vario titolo, nomi come Carlo De Benedetti, De Agostini, Mondadori.
Poi, per carità, hanno provato ad entrare nel mondo del manga colossi come De Agostini, sbagliando tutto lo sbagliabile, quindi evidentemente dietro le quinte la situazione deve essere ben più complessa di quanto appare al lettore. Ma è proprio questo aspetto rende ancora più insicura la situazione dei piccoli editori.
Credo che oggi (ma anche ieri) nessun manga, da solo, possa tenere in piedi un editore. Non è il mio lavoro e le mie conoscenze di economia sono limitate, quindi posso solo immaginare e vedere i numeri che compaiono qua e là in rete. Però sì, ci credo senza dubbio.
Parlando di BTR nello specifico, si tratta di un manga con 7-8 volumi in tutto, quindi a maggior ragione ci credo che uno non possa rilassarsi troppo a lungo. Anche contando gli spin-off.
Che poi "botta di culo"... è davvero così? Non è stato semplicemente bravo chi ha visto del potenziale in quella serie? La "botta di culo" ovviamente è il fatto che sia esploso grazie all'anime, ma anche lì, io credo che l'impatto vada contestualizzato e sia limitato entro un certo limite di tempo. Una serie anime non ti fa vendere in eterno.
Quello che intendevo dire è proprio questo, mi pare che tanti editori piccoli sperino di tirare a campare nell'attesa, un giorno, di azzeccare dal nulla una serie che esplode e li proietta tra i grandi. Ma non è così che funziona.
Questa l'ho tenuta per ultima perché me la devi spiegare però... 🤔
Vabbè, io capisco tutto, però non facciamo i pidocchiosi adesso. 36 euro possono dare fastidio e mi rendo conto che, soprattutto per i più giovani, non sono bruscolini. Però dai, ho speso di più l'altra sera al sushi all-you-can-eat, e sicuramente la cena è durata meno della lettura di 3 volumi. E i 3 volumi comunque li hai ancora fisicamente a casa, quindi puoi limitare i danni (s)vendendoli su Vinted a qualche sprovveduto che non sa che la serie è stata tagliata.
Quando inizi una serie di una qualsiasi casa minore, consapevole che sia una casa minore, è evidente che è un azzardo e ogni numero può essere l'ultimo. Lo sai fin dal principio. Se compri accetti il rischio. È un po’ come sedersi a un tavolo di blackjack: chiedi carta sapendo benissimo che potresti sballare. Se poi succede, puoi arrabbiarti con il casinò quanto vuoi, ma fingere di aver scoperto solo in quel momento che esisteva un rischio mi sembra... meh...
Mah, guarda non è tanto per i soldi, anche se comunque lavoro per guadagnarmeli e non sono solo 36 euro ma tutte le varie serie di altri editori che si accumulano man mano, ma anche per il fatto che se inizi una serie da 30 e passa volumi e ti fermi al 4, non posso considerarti attendibile
ma guarda
Ma certo, l'aspetto del fastidio lo capisco, su quello non dico niente, ci mancherebbe. Sto ancora aspettando la fine di Excel Saga e Drakuun. E' il motivo per cui in italiano ormai non leggo quasi più niente.
Mettere l'accento sui soldi spesi, se conoscevi il rischio legato al piccolo editore, neanche tra quelli più attivi, è però un po' meh... perché avrebbe dovuto essere un rischio calcolato, imho.
La storia della divisione fumetti non è la storia di Panini. L'acquisizione della fu Marvel Italia da parte di Panini è avvenuta dopo tot anni e dopo tot manga interrotti. Hanno iniziato piccoli, davvero, io c'ero. E di inceppamenti ce ne sono stati tanti tanti tanti. Hanno rischiato tanto, poi sono passati anni, poi sono stati acquisiti e le "spalle si sono allargate" ecc. ecc. ma l'editore che vedi ora non è quello che vedevi nel 1996-97, quando il celeberrimo Berserk di Kentaro Miura rischiava di essere segato "per scarse vendite".
Vero che c'è chi nasce con le spalle più larghe e chi non ha davvero nulla dietro (inteso come capitali). Solo che nascere con le spalle più larghe non ha messo comunque al riparo i lettori, anzi, la storia ci ha insegnato che spesso è accaduto il contrario (perché quelle "spalle larghe" che stai elogiando, spesso poi hanno preteso risultati rapidi). Tutti nascono piccoli e tutti dovranno necessariamente fare la loro buona dose di ca#ate.
Ahahah, sono contento che lo pensi. Certo che non è stata una botta di culo, lo so meglio di chiunque altro. BTR viene pubblicato da Ishi Publishing (l'anime era già esploso al suo annuncio) banalmente perché gli editori a cui venne proposto decisero di non farlo nonostante il boom dell'anime. Ishi Publishing invece decise di farlo: ma c'è un motivo per cui Ishi Publishing prese quella decisione ed è stato giusto così. Senza Ishi Publishing niente Bocchi the Rock!, questo dice la storia di questo manga (ora, col senno di poi, è facile voler pubblicare BTR, dopo che le vendite sono assicurate chiunque lo farebbe). I piccoli editori a qualcosa servono, secondo me. Tuttavia chi pensa di no, perché poi critica i grandi editori quando questi non gli pubblicano quello che vuole lui?
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