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Dopo Fatti forza, Nakamura! arriva anche il suo seguito, dal titolo altrettanto autoironico Fatti (ancora più) forza, Nakamura!. La storia riprende da una situazione leggermente diversa rispetto al primo volume: Nakamura, timido e ansioso come sempre, è finalmente riuscito a diventare amico del solare compagno di classe Hirose, di cui è segretamente innamorato. Questo piccolo passo in avanti, però, non rende certo la sua vita più semplice.

All’interno di una cornice di commedia scolastica e slice of life, il manga continua a raccontare i goffi tentativi di Nakamura di avvicinarsi sempre di più a Hirose, tra esitazioni, fraintendimenti e situazioni al limite dell’imbarazzo. Le gag, rapide ed esilaranti, seguono la stessa linea del primo volume e funzionano grazie a una comicità immediata, basata sulla goffaggine del protagonista, sui malintesi e su momenti volutamente “cringe”, che riescono però a restare freschi e mai davvero ripetitivi.

Ritornano anche molte delle presenze già conosciute: Kawamura, il professore Otogiri e l’adorabile polpo domestico Icchan, che contribuiscono a creare una sensazione di continuità e familiarità. I capitoli mantengono una struttura prevalentemente episodica, più simile a una successione di sketch che a un intreccio narrativo vero e proprio, offrendo piccoli scorci di vita scolastica punteggiati da gag ben calibrate.

È importante chiarire fin da subito che Fatti (ancora più) forza, Nakamura! non punta a un’evoluzione significativa della trama o dei rapporti tra i personaggi. L’obiettivo del volume è piuttosto quello di esplorare, in chiave ironica e leggera, la quotidianità di Nakamura, insistendo sulle sue insicurezze e sulla sua adorabile incapacità di gestire i sentimenti. Chi si aspetta sviluppi narrativi sostanziali potrebbe quindi rimanere deluso; chi invece desidera semplicemente tornare a sorridere seguendo le disavventure di Nakamura troverà in questo volume una lettura piacevole e spensierata.

Dal punto di vista grafico, lo stile resta coerente con quello del primo volume: tratti semplici ed essenziali, con un gusto leggermente rétro che richiama un’estetica quasi anni ’80, perfettamente funzionale al tono comico dell’opera.

In definitiva, Fatti (ancora più) forza, Nakamura! è un seguito che non stravolge la formula, ma la conferma. Un manga pensato per chi ha apprezzato il primo volume e vuole continuare a immergersi, senza troppe pretese, nelle vicende quotidiane di un protagonista goffo, sincero e irresistibilmente tenero.