Oggigiorno, quando si pensa alla categoria dei gacha "tripla A", il primo nome che viene in mente è senz'altro HoYoverse, software house creatrice di Genshin Impact, Honkai: Star Rail e Zenless Zone Zero, tre dei titoli più famosi e giocati del panorama. Nonostante il successo incontrastabile di questo trio, la compagnia non si ferma e mentre il life sim Petite Planet sta prendendo forma un po' alla volta e il neo-annunciato Varsapura è ancora nelle fasi iniziali di sviluppo, il prossimo titolo in dirittura d'arrivo è Honkai: Nexus Anima, new entry nel vastissimo universo della saga Honkai che decide di unire due generi completamente diversi tra di loro: il monster collector e l'autobattler.
Grazie a un invito da parte di HoYoverse stessa abbiamo avuto modo di provare a fondo l'ultima beta chiusa del titolo, durata circa tre settimane, e oggi siamo felici di potervi parlare finalmente delle nostre prime impressioni sul titolo che, lo anticipiamo, son andate ben oltre le nostre aspettative.
Grazie a un invito da parte di HoYoverse stessa abbiamo avuto modo di provare a fondo l'ultima beta chiusa del titolo, durata circa tre settimane, e oggi siamo felici di potervi parlare finalmente delle nostre prime impressioni sul titolo che, lo anticipiamo, son andate ben oltre le nostre aspettative.

Dobbiamo subito mettere le mani avanti dicendo che il lato narrativo è probabilmente quello su cui c'é ancora bisogno di un po' di sviluppo, in quanto quasi tutta la lore e l'avanzamento significativo della trama sono concentrati nei primi dieci minuti di gioco: il nostro avatar (come sempre, a scelta tra maschio o femmina) mentre sta vivendo una spensierata giornata qualunque, scopre di essere in realtà imprigionato in un'illusione, dal quale viene liberato con l'aiuto del misterioso Breadhead, dando al via a una fuga rocambolesca mentre è inseguito da Blade (proprio lo Stellaron Hunter di Honkai: Star Rail) e due nuovi personaggi creati ad hoc per l'opera, Amorphiron e Parayaya.
Sembra infatti che i tre stessero cercando il nostro protagonista per sfruttare il suo potere, in quanto quest'ultimo viene riconosciuto come colui che in passato era chiamato il "World Ender", una minaccia per tutto il creato, sigillato in un piano illusorio da Nonimir, uno dei Sovrani che lo governavano nonché fratello di Darsea, amica del nostro protagonista. Proprio nel momento più critico, quando il giocatore sta per risvegliare le sue memorie del passato, Nonimir stesso compare nuovamente, privandolo completamente della sua memoria, scaraventandolo nel mondo degli umani e provvedendo lui stesso a scacciare i tre inseguitori.
Da quel momento in poi comincerà il nostro viaggio, tentando di costruirci una nuova vita e al tempo stesso recuperare le nostre memorie del passato per capire chi siamo davvero.

Il vero succo di questa seconda beta è arrivato mettendo mano al gameplay: per accedere a qualsiasi attività dovremo muovere il nostro avatar attraverso la brulicante città di Lia, dove convivono umani e Anima, i mostriciattoli che andremo a catturare e che rappresenteranno i nostri alleati. A differenza di quanto ci si potrebbe aspettare dal genere monster collector, gli incontri non saranno casuali e potremo vedere sul campo tutte le creature con le quali potremo interagire (con tanto di rispettivo livello sopra la testa e un piccolo indicatore che ci segnalerà se l'avremo già catturato o meno); basterà infatti avvicinarsi a una di loro e premere il tasto adibito per far partire lo scontro, che è decisamente diverso da ciò che il genere ci ha proposto finora.
Verremo infatti catapultati in un'istanza con una scacchiera davanti a noi, dove saranno già schierate le unità avversarie e dovremo mettere le nostre (partendo da un minimo da 5 e che diventeranno un massimo di 8 arrivando al livello 15 dell'account). Per quelli che non fossero avvezzi a questa struttura, si tratta di un vero e proprio autobattler (basti pensare a Teamfight Tactics di Riot Games), un tipo di gameplay nel quale si schierano un tot di unità, ognuna con statistiche, abilità, range di attacco e (soprattutto) tratti condivisi, e una volta decisa la formazione si lascia che lo scontro avvenga in automatico, senza possibilità di intervenire. La chiave per il successo sta tanto nella scelta delle unità quanto nell'uso intelligente dei tratti: schierando infatti più unità con lo stesso tratto, verranno attivati dei bonus per tutte quelle che lo condividono, permettendo di creare vere e proprie sinergie tra di loro; HoYoverse ha voluto inoltre differenziarsi dalle basi del genere aggiungendo gli Eidos (pensateli come gli "allenatori"), fino a tre per formazione e che non solo hanno accesso ad un'abilità passiva (tarata per uno specifico tratto) e un'abilità attiva a ricarica in grado di ribaltare le sorti dello scontro, ma presentano anche un'affinità con uno specifico Anima (esteticamente molto simile a loro), che durante lo scontro riceverà un potenziamento esclusivo.
Mettendo insieme tutti questi fattori capite che le possibilità di team building sono gigantesche (specialmente considerato che, perlomeno in questa beta, non era presente la minima traccia del classico sistema di equipaggiamento con statistiche casuali tipico dei gacha, delegando la vittoria dello scontro unicamente alle nostre abilità di schieramento e posizionamento), contando anche che già in questa beta avevamo a disposizione ben 87 Anima. Una volta terminato con esito vittorioso il sopracitato scontro, partirà la fase di cattura, che ci ha lasciati un po' con l'amaro in bocca: a differenza infatti del resto del genere, dove ci è possibile indebolire o infliggere status alterati ai mostri per facilitare la cattura, qua si tratterà di puro RNG, certo potremo scegliere tra tre tipi diversi di nastro, ognuno con percentuali di cattura più alte (l'ultimo addirittura in grado di garantirla), ma qualora tre o quattro tentativi dovessero fallire il mostriciattolo scapperà e dovremo rifare lo scontro per tentare nuovamente la cattura, un processo che ci si è sembrato decisamente migliorabile.

Gli Anima non sono però solo uno strumento da combattimento, ma dei veri e propri aiutanti nella vita di tutti i giorni: ognuno di loro possiede infatti delle abilità specifiche delegate all'esplorazione del mondo, come la possibilità di far rifiorire i germogli appassiti o di aiutarci a raggiungere altezze altrimenti inaccessibili, inoltre è anche possibile cavalcare quelli più grandi per esplorare più velocemente la mappa.
Il gameplay non si limita però solo allo svolgimento di missioni e alla cattura degli Anima (che comunque ha occupato buona parte del nostro tempo di gioco): ci saranno infatti diversi minigiochi (come tiro al piattello o le corse a ostacoli), le immancabili sfide con altri allenatori, la modalità Joyful Lia Once Again (che ci consentirà, sviluppando i negozi, di ottenere valuta afk per uno shop apposito) e la modalità Apex, una variante della roguelike ormai presente in tutti i titoli della compagnia che qui abbiamo reputato più divertente del solito, in quanto all'inizio di una run ci verrà chiesto di scegliere un Anima tra tre proposti casualmente (presi dall'intero roster di gioco) e costruire la nostra composizione completamente attorno ad esso, in quanto riceverà abilità e potenziamenti extra per questa modalità.
È perfino possibile, tramite appositi piatti, modificare le tre statistiche del nostro protagonista per avere accesso a differenti scelte di dialogo, plasmando parzialmente la storia (va detto però che questa caratteristica ci è sembrata implementata a metà in quanto, vista la durata ridotta degli effetti dei piatti, siamo stati costretti o a tentare di capire quando si sarebbe svolto un dialogo o a rimpinzarci costantemente per massimizzare tutte le statistiche, un processo decisamente poco naturale).
È perfino possibile, tramite appositi piatti, modificare le tre statistiche del nostro protagonista per avere accesso a differenti scelte di dialogo, plasmando parzialmente la storia (va detto però che questa caratteristica ci è sembrata implementata a metà in quanto, vista la durata ridotta degli effetti dei piatti, siamo stati costretti o a tentare di capire quando si sarebbe svolto un dialogo o a rimpinzarci costantemente per massimizzare tutte le statistiche, un processo decisamente poco naturale).

Parlando di progressione dell'account, abbiamo reputato il titolo estremamente più free-to-play friendly rispetto ai suoi fratelli: innanzitutto, catturando più volte lo stesso Anima sarà possibile sbloccarne abilità passive uniche e aumenti di statistiche, questo è un processo che avviene in maniera totalmente gratuita e consente di rendere estremamente efficaci anche le unità a tre stelle; inoltre, completando delle apposite sfide nel mondo aperto, è possibile ottenere gratuitamente la prima copia di tutti gli Anima a 5 stelle del banner standard. I personaggi che ci supporteranno durante gli scontri, gli Eidos, saranno come al solito soggetti al sistema delle sei copie (Costellazioni, Eidolons, Mindscapes o come vogliate chiamarle) e avranno a loro disposizione un semplicissimo albero delle abilità.
Parlando invece dei banner, in questa beta erano presenti unicamente quello iniziale (che garantiva un Eidos a 5 stelle casuale entro 5 multi scontate) e quelli standard, nessuna traccia di quello limitato né di eventi al di fuori di quelli iniziali, dunque non ci è possibile parlare della generosità del gioco; va detto però che in queste tre settimane ci è stato proposto un evento ciclico dove, completando semplici obiettivi, abbiamo potuto ottenere fino a tre Eidos a 5 stelle insieme al loro Anima e un Anima a 5 stelle, non sappiamo se si tratta unicamente di bonus per la beta ma, qualora venisse mantenuto anche nel gioco completo, sicuramente si tratterebbe dello start di account più generoso di qualsiasi titolo HoYoverse.

Tecnicamente parlando, siamo rimasti sbalorditi: la città di Lia è estremamente colorata e non solo presenta tantissimi dettagli, ma soprattutto una traccia chiara e visibile della convivenza tra umani e Anima, in quanto nei vari negozi e per le strade è possibile vederli interagire, giocare e tanto altro. Apparte qualche piccolo typo nei dialoghi non siamo inoltre incappati in nessun tipo di bug o crash di sorta, denotando una pulizia generale davvero invidiabile; abbiamo testato il titolo anche su dispositivo iOS, dove si è comportato in maniera egregia, specialmente considerata la natura touch-friendly del gioco.
La nostra prova con Honkai: Nexus Anima è stata un vero piacere: il nuovo titolo di HoYoverse riesce a fondere in maniera naturale due generi agli antipodi, proponendo un gameplay tanto semplice quanto ricco di strategia, una pulizia generale notevole, un ottimo worldbuilding e una distribuzione delle risorse che sembra superare nettamente quella dei suoi predecessori.
Certo, non sappiamo se tutto sarà mantenuto esattamente così, ma siamo comunque certi del fatto di avere tra le mani un prodotto che possa parlare tanto a un pubblico di appassionati della compagnia quanto a uno molto più casual (magari rimasto deluso dalle ultime iterazioni della grande N).
Certo, non sappiamo se tutto sarà mantenuto esattamente così, ma siamo comunque certi del fatto di avere tra le mani un prodotto che possa parlare tanto a un pubblico di appassionati della compagnia quanto a uno molto più casual (magari rimasto deluso dalle ultime iterazioni della grande N).









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