Recensione
"AnoHana", una piccola serie anime di undici episodi, prodotta dalla A-1 Pictures, qui in Italia è stata trasmessa su Rai4 nel 2012. Raramente guardo questo genere di anime, gli slice of life spesso tendo a ignorarli, dato che io principalmente guardo gli anime per distaccarmi dalla realtà di tutti i giorni, tuttavia per fortuna anche "AnoHana" ha qualche elemento fantastico, che mi ha spinto a guardarlo.
La storia si basa sull'infanzia di cinque ragazzi, grandi compagni di giochi che si sono persi di vista col tempo, prendendo ognuno una strada diversa, a causa di un bruttissimo incidente subito da Menma, una ragazza del gruppo. Tuttavia lei riappare agli occhi di Jinta, suo fedele amico, che da quando lei è morta si è isolato, vivendo lontano dagli altri. Menma vuole che Jinta esprima un suo desiderio, non sapendo però quale. Questo porta Jinta a chiedere aiuto ai suoi vecchi amici, i ragazzi quindi si riuniranno e ingegneranno per capire cosa vuole veramente la loro vecchia amica.
Tuttavia questo non sarà facile, già dal fatto che solo Jinta può vedere Menma, ma anche perché per alcuni amici è doloroso riaprire vecchie ferite che circondano la sua morte, visto che molti avrebbero preferito dimenticarsi di tutto. Ma non sono solo i vecchi amici a soffrire della mancanza della bambina, infatti anche i suoi genitori hanno passato terribili momenti con la perdita della figlia, la madre odia vedere i ragazzi crescere perché sua figlia non può più farlo, e suo padre cercherà invece di scordarsi di aver avuto una figlia. Ma forse il peggio è proprio suo fratello che si sente trascurato dai suoi genitori, per la loro fissazione con la sorella morta di cui ha solo un piccolo ricordo.
Adesso abbiamo finalmente capito che "AnoHana" non è una storia felice, ma seria e che ti fa riflettere sui comportamenti di ragazzi che hanno visto perdere una persona molto cara, sconvolgendoli e segnandoli per tutta la vita: per quanto i personaggi vogliano dimenticarsi o non parlare più di Menma, alla fine quella tragedia è un peso che tutti si portano addosso.
Ma alla fin fine malgrado rivelazioni deprimenti e dramma straziante, "AnoHana" è anche una storia d'amore, che ci fa capire che dobbiamo lasciarci andare e fare la cosa giusta per il giusto motivo.
Il comparto tecnico è fantastico, sia il character design sia gli sfondi sono molto dettagliati e colorati, con colori molto vivaci. Le animazioni sono molto fluide e realistiche, specialmente i movimenti dei personaggi. La colonna sonora non è male, anche la opening l'ho trovata molto carina e azzeccata. Inoltre tutta la storia scorre velocemente senza rallentare né aumentare con la velocità di narrazione, dandoci sempre un ritmo molto rilassante.
In sostanza "AnoHana" è senza dubbio una storia triste è vero, dato che la storia è così dolorosamente reale che può farti piangere. Mi sento di consigliare questo anime a chiunque voglia un po' riflettere su tematiche serie della vita, e a chi, se vi emozionate come me, è pronto a piangere un pochino.
La storia si basa sull'infanzia di cinque ragazzi, grandi compagni di giochi che si sono persi di vista col tempo, prendendo ognuno una strada diversa, a causa di un bruttissimo incidente subito da Menma, una ragazza del gruppo. Tuttavia lei riappare agli occhi di Jinta, suo fedele amico, che da quando lei è morta si è isolato, vivendo lontano dagli altri. Menma vuole che Jinta esprima un suo desiderio, non sapendo però quale. Questo porta Jinta a chiedere aiuto ai suoi vecchi amici, i ragazzi quindi si riuniranno e ingegneranno per capire cosa vuole veramente la loro vecchia amica.
Tuttavia questo non sarà facile, già dal fatto che solo Jinta può vedere Menma, ma anche perché per alcuni amici è doloroso riaprire vecchie ferite che circondano la sua morte, visto che molti avrebbero preferito dimenticarsi di tutto. Ma non sono solo i vecchi amici a soffrire della mancanza della bambina, infatti anche i suoi genitori hanno passato terribili momenti con la perdita della figlia, la madre odia vedere i ragazzi crescere perché sua figlia non può più farlo, e suo padre cercherà invece di scordarsi di aver avuto una figlia. Ma forse il peggio è proprio suo fratello che si sente trascurato dai suoi genitori, per la loro fissazione con la sorella morta di cui ha solo un piccolo ricordo.
Adesso abbiamo finalmente capito che "AnoHana" non è una storia felice, ma seria e che ti fa riflettere sui comportamenti di ragazzi che hanno visto perdere una persona molto cara, sconvolgendoli e segnandoli per tutta la vita: per quanto i personaggi vogliano dimenticarsi o non parlare più di Menma, alla fine quella tragedia è un peso che tutti si portano addosso.
Ma alla fin fine malgrado rivelazioni deprimenti e dramma straziante, "AnoHana" è anche una storia d'amore, che ci fa capire che dobbiamo lasciarci andare e fare la cosa giusta per il giusto motivo.
Il comparto tecnico è fantastico, sia il character design sia gli sfondi sono molto dettagliati e colorati, con colori molto vivaci. Le animazioni sono molto fluide e realistiche, specialmente i movimenti dei personaggi. La colonna sonora non è male, anche la opening l'ho trovata molto carina e azzeccata. Inoltre tutta la storia scorre velocemente senza rallentare né aumentare con la velocità di narrazione, dandoci sempre un ritmo molto rilassante.
In sostanza "AnoHana" è senza dubbio una storia triste è vero, dato che la storia è così dolorosamente reale che può farti piangere. Mi sento di consigliare questo anime a chiunque voglia un po' riflettere su tematiche serie della vita, e a chi, se vi emozionate come me, è pronto a piangere un pochino.
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