Recensione
Vinland Saga Season 2
8.5/10
Recensione di Irene Tempesta
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Lessi il notevole manga di Makoto Yukimura tempo fa e ne rimasi colpita, per la storia intensa, per la cura nei dettagli, quindi non potevo non guardare anche l'anime.
La prima stagione, così come la seconda, è fedelissima alla sua controparte cartacea, quindi se avete amato il manga non rimarrete delusi.
Questa seconda parte si concentra sulla vita adulta di Thorfinn, e del suo periodo come schiavo in una fattoria, perciò i toni saranno molto diversi rispetto al clima di guerra della prima stagione, direi esattamente l'opposto!
Qui il ritmo narrativo è più lento, viene data tantissima enfasi alla bellezza e alla importanza della natura, agli sfondi, alle atmosfere riflessive, pur bilanciando anche i momenti dinamici ; ci saranno nuovi personaggi, tutti abbastanza caratterizzati e con uno scopo, Thorfinn avrà la fortuna di avere un padrone buono e non violento con i suoi sottoposti e farà amicizia con lo schiavo Einar, personaggio centrale con cui il nostro protagonista stringerà un rapporto fraterno alla conquista della libertà.
Thorfinn avrà una evoluzione psicologica notevole in questo arco narrativo, e lo vedremo mutare tantissimo e migliorare.
Col proseguo della trama verranno affrontati molti temi interessanti oltre che a emergere riflessioni davvero intense.
Le musiche sono bellissime, create per dare profondità emotiva alle scene e regalano certe emozioni.
Molti personaggi secondari affrontano temi difficili e alcuni evolvono in maniera inaspettata.
Se devo fare una nota non troppo positiva, ma in tutta sincerità neanche negativa, devo citare il doppiaggio italiano.
Da un lato non la trovo affatto negativa perchè io ho problemi di vista, non potrei seguire le serie sottotitolate, perciò ringrazierò sempre Crunchyroll per aver investito nel doppiaggio, che devo dire ha un ottimo cast italiano di qualità; tuttavia c'è la nota negativa che i doppiatori non sono gli stessi della prima stagione curata da Netflix; Probabilmente Netflix decise di non investire ulteriormente su questo anime e mi dispiace moltissimo, la conseguenza è che alcuni volti li ricordavi con una voce e ora fa strano sentirli con un doppiatore diverso nella seconda stagione, ma và precisato che si tratta di ruoli secondari, che nulla tolgono alle voci davvero importanti: il protagonista Thorfinn necessitava per forza di un doppiatore nuovo nella seconda stagione perchè nella prima era un bambino, mentre nella seconda è già adulto, perciò da questo punto di vista è andata benissimo, inoltre nella seconda stagione i coprotagonisti che circondano Thorfinn sono tutti nuovi personaggi in un contesto completamente diverso dalla prima stagione, perciò anche qui è andata benissimo.
Francamente io sono a favore di chi investe sui doppiaggi italiani, come in questo caso soprattutto, che permettono di portare avanti le stagioni future anche se con aziende diverse e doppiatori diversi purchè, come in questo caso, venga fatta una scelta accurata per non stravolgere troppo lo spettatore.
Tirando le somme, un'ottima stagione, straconsigliata a chi ha amato la prima e il manga di Vinland saga.
La prima stagione, così come la seconda, è fedelissima alla sua controparte cartacea, quindi se avete amato il manga non rimarrete delusi.
Questa seconda parte si concentra sulla vita adulta di Thorfinn, e del suo periodo come schiavo in una fattoria, perciò i toni saranno molto diversi rispetto al clima di guerra della prima stagione, direi esattamente l'opposto!
Qui il ritmo narrativo è più lento, viene data tantissima enfasi alla bellezza e alla importanza della natura, agli sfondi, alle atmosfere riflessive, pur bilanciando anche i momenti dinamici ; ci saranno nuovi personaggi, tutti abbastanza caratterizzati e con uno scopo, Thorfinn avrà la fortuna di avere un padrone buono e non violento con i suoi sottoposti e farà amicizia con lo schiavo Einar, personaggio centrale con cui il nostro protagonista stringerà un rapporto fraterno alla conquista della libertà.
Thorfinn avrà una evoluzione psicologica notevole in questo arco narrativo, e lo vedremo mutare tantissimo e migliorare.
Col proseguo della trama verranno affrontati molti temi interessanti oltre che a emergere riflessioni davvero intense.
Le musiche sono bellissime, create per dare profondità emotiva alle scene e regalano certe emozioni.
Molti personaggi secondari affrontano temi difficili e alcuni evolvono in maniera inaspettata.
Se devo fare una nota non troppo positiva, ma in tutta sincerità neanche negativa, devo citare il doppiaggio italiano.
Da un lato non la trovo affatto negativa perchè io ho problemi di vista, non potrei seguire le serie sottotitolate, perciò ringrazierò sempre Crunchyroll per aver investito nel doppiaggio, che devo dire ha un ottimo cast italiano di qualità; tuttavia c'è la nota negativa che i doppiatori non sono gli stessi della prima stagione curata da Netflix; Probabilmente Netflix decise di non investire ulteriormente su questo anime e mi dispiace moltissimo, la conseguenza è che alcuni volti li ricordavi con una voce e ora fa strano sentirli con un doppiatore diverso nella seconda stagione, ma và precisato che si tratta di ruoli secondari, che nulla tolgono alle voci davvero importanti: il protagonista Thorfinn necessitava per forza di un doppiatore nuovo nella seconda stagione perchè nella prima era un bambino, mentre nella seconda è già adulto, perciò da questo punto di vista è andata benissimo, inoltre nella seconda stagione i coprotagonisti che circondano Thorfinn sono tutti nuovi personaggi in un contesto completamente diverso dalla prima stagione, perciò anche qui è andata benissimo.
Francamente io sono a favore di chi investe sui doppiaggi italiani, come in questo caso soprattutto, che permettono di portare avanti le stagioni future anche se con aziende diverse e doppiatori diversi purchè, come in questo caso, venga fatta una scelta accurata per non stravolgere troppo lo spettatore.
Tirando le somme, un'ottima stagione, straconsigliata a chi ha amato la prima e il manga di Vinland saga.
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