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Se avessi dovuto stilare questa recensione dopo aver visto la serie la prima volta nel lontano 2000, penso che avrei fatto anch'io parte del codazzo che grida al "capolavoro". Trasportata dall'entusiasmo e dalla soddisfazione interiore di vedere che non ero l'unica adolescente a farsi seghe mentali sul senso della vita o ad avere problemi di relazione con i familiari, e dalla buona realizzazione tecnica per l'epoca, avrei sicuramente dato un 10. Ora non ho più sedici anni, le seghe mentali sono finite per lasciar posto al raziocinio (spero), insomma sono cresciuta: cosa che non hanno fatto i personaggi di EVA, a parte Shinji negli ultimi episodi e Rei (che però viene resettata). Tutti gli altri, per quanto drammatiche e ben analizzate le loro vicende (spesso sopra le righe), finiscono nel punto in cui hanno iniziato (es: Ritsuko agisce sempre e comunque per amarezza e ripicca, non impara nulla).

All'apparenza questo sembra un anime Sci-fi assai realistico ma in poco tempo casca il palco: da quando in qua i membri di un'organizzazione d'elite si lasciano andare al panico? A parte quel paio di compagni di classe di Shinij che conosciamo che ne è della popolazione di Neo Tokyo 3? Perché si fanno abbindolare a restare dopo aver visto che gli angeli continuano ad arrivare? L'intreccio mistico-religioso che alla me stessa un po' sprovveduta di allora sembrava affascinante, ora mi appare superficiale (come la gran parte delle opere Giapponesi che tentano di utilizzare la filosofia/religione occidentale, si vede che non comprendono a fondo, si fermano alla superficie).
Il finale è interessante intellettualmente, ma il flusso di coscienza è troppo lungo, risulta noioso e delude perché non risolve l'intreccio. Inoltre mi ha sempre dato l'impressione di essere una trovata registica per sopperire alla scarsezza del budget: poche animazioni, riciclo dei fotogrammi degli episodi precedenti e largo uso di scritte che sono praticamente a costo zero.

Il comparto tecnico è buono per l'epoca e Anno sa fare il suo lavoro; belle inquadrature, cura e consistenza nei particolari, scene d'azione ben congegnate e un ottimo ritmo di tensione/distensione. Le musiche sono ben scelte ed utilizzate.
Tutto ciò però non è sufficiente a renderlo un capolavoro, ma nel bene e nel male EVA è una pietra miliare, che ha avuto il merito di rivitalizzare dei generi che stavano andando alla deriva, aprendo la strada a chi voleva produrre opere realistiche o sperimentali. Peccato che abbia finito con l'oscurare produzioni che ritengo assai più interessanti, passate in sordina perché considerate scopiazzature di Eva... e qui concordo con chi ha già detto che la gran parte degli spunti di Eva esistevano già, non li ha inventati Anno (che ha saputo "impacchettarli" bene).
Non entro nel merito dei film, che ritengo delle offensive prese in giro al solo scopo di mungere la vacca finché è grassa.