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Posso spingermi a dire, nel mio piccolo, di aver visto molti, moltissimi anime finora. Col tempo ho imparato che tanti di loro sono in grado di lasciare un segno fortissimo in chi li vede, alcuni più di altri. Ovviamente non parlo di ciò che si riesce magari a capire da una trama, da uno stile di disegno, da un genere, perché tutte queste cose rimangono fini a loro stesse. No, ciò che lascia il segno non ha quasi mai niente a che vedere con le premesse, sta tutto nel tratto peculiare di un titolo che nessun altro titolo possiede. La sua capacità unica di saper sviluppare la storia, per esempio, o le sfumature che solo lui è in grado di mettere in luce, o il contesto che soltanto lui è in grado di creare. La sua firma, insomma. Posso spingermi a dire che "Natsume Yuujinchou" la sua firma ce l'ha eccome.

L'idea di base di questo anime sta nell'esistenza di esseri viventi diversi da quelli a cui siamo abituati, che vivono le loro vite parallelamente alle nostre, indisturbati, invisibili ai nostri occhi, ed è facilmente accostabile a quella di "Mushishi", con l'unica differenza che questi cosiddetti Youkai, spiriti e divinità protagonisti del folklore giapponese, vengono descritti molto più simili a noi, a volte anche molto più umani di noi. E se è vero che la differenza sta nel tratto peculiare di un titolo, laddove l'aggettivo giusto per "Mushishi" era "suggestivo", quello giusto per "Natsume Yuujinchou" dev'essere senz'altro qualcosa di simile a "dolce". Personalmente, non ho ancora mai visto nessun anime in grado di scaldare il cuore tanto quanto questo.

<b>Il seguente paragrafo contiene spoiler!</b>
Natsume è il ragazzo più buono del mondo, l'unica cosa che lo rende diverso dagli altri è la capacità innata di vedere gli Youkai. Sua madre è morta a causa del parto, suo padre è venuto a mancare pochi anni dopo, e lui, in quanto ancora bambino, viene dato in affidamento ad una famiglia dopo l'altra. Ogni famiglia si stanca subito di lui e dei suoi problemi, dei suoi comportamenti apparentemente inspiegabili causati dalla continua presenza degli Youkai nella sua vita, e all'occasione buona si libera di lui come di un peso. Anche fuori dalla famiglia, a causa di questa sua condanna, Natsume viene continuamente considerato un bugiardo in cerca di attenzioni e viene isolato da tutti. Così crescendo, Natsume si abitua ad adattarsi alle esigenze degli altri, a vivere cercando di non creare problemi a nessuno e mantenendo il silenzio riguardo ciò che lui vede.
Dopo l'ennesimo cambio di famiglia, Natsume finisce ad abitare con i Fujiwara, suoi lontani parenti a cui avrà modo di affezionarsi molto, e tra vecchi oggetti di famiglia trova per puro caso un libro di sua nonna, il Yuujinchou, il "libro degli amici", che scopre contenere tantissimi nomi di Youkai. Quando era ancora in vita, sua nonna, Reiko, possedeva la stessa capacità di Natsume, e doveva perciò vivere la sua stessa solitudine. Persa fiducia negli esseri umani, aveva preso a sfidare tutti gli Youkai che trovava lungo il suo cammino, a patto che in caso di sconfitta essi gli cedessero il loro nome e diventassero suoi fedeli servitori, come un contratto.
Il nome di Reiko è diventato così famoso fra tutti gli Youkai, buoni e cattivi, la maggior parte dei quali rivuole indietro il suo nome e perseguita per questo il povero Natsume, che in quanto parente viene da loro scambiato per sua nonna. Natsume prende così l'impegno di restituire tutti i nomi presenti nel libro, uno per uno, ripercorrendo i passi di sua nonna, incontrando Youkai di ogni genere e facendo esperienza di tante cose attraverso le quali pian piano imparerà a conoscere meglio sua nonna, che tipo di persona fosse, e cosa quel dono comune ad entrambi significasse per lei. Lo accompagnerà Madara, uno Youkai sigillato in una statua e liberato per sbaglio da Natsume, indifferente verso gli umani, ma che accetta di non mangiarlo e di proteggerlo a patto che al momento della sua morte gli venga consegnato il libro di Reiko.

Vuoi per le musiche, vuoi per le storie, vuoi per i personaggi, vuoi per tutto quello che esprime, "Natsume Yuujinchou" riesce ad accarezzare il cuore senza mai ricorrere a nulla di speciale, nella tranquilla quotidianità delle sue vicende, e riesce a farlo in ogni puntata.
Queste però sono solo parole. Tutto il resto lo si percepisce guardandolo.