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<b>Contiene lievi spoiler</b>
E finalmente anche io sono riuscito a vedermi "Puella Magi Madoka Magica"; ci ho messo un bel po' a decidermi di iniziarlo, nonostante le buone parole di alcuni amici, perché ero un po' riluttante sul genere, visto che non mi sono mai piaciuti molto i majokko. Tuttavia devo dire che mi è piaciuto e anche tanto. Ma procediamo con ordine. Innanzitutto ricordo che questa serie è targata Gen Urobuchi ("Psycho Pass", "Fate/Zero" e ora anche il nuovo "Suisei no Gargantia") e già solo per questo andrebbe vista.

Questo anime si presenta con un inizio alquanto particolare, con la città semi distrutta e una ragazza con lunghi capelli neri che sta combattendo contro uno strano essere e sta avendo la peggio. Una ragazzina di nome Madoka Kaname sta assistendo allo spettacolo, impotente, mentre uno strano gattino puccioso di nome Kyuubei le dice che può cambiare tutto questo, che può cambiare il destino stipulando un contratto con lui e diventando una maga. A quel punto Madoka si risveglia, credendo che quello fosse stato solo un sogno. Ci viene così presentata la tranquilla vita di Madoka Kaname, una studentessa che frequenta il secondo anno delle scuole medie (e ricordo che il sistema scolastico giapponese è diverso da quello italiano, per cui in seconda media si hanno 14 anni...), e delle sue due amiche, Sayaka Miki e Hitomi Suzuki. Tuttavia quello stesso giorno si trasferisce una nuova compagna nella loro classe, di nome Homura Akemi, che è la ragazza del sogno di Madoka. Ella si comporta in modo abbastanza strano e dà anche uno strano consiglio a Madoka, ovvero quello di non cambiare mai.
In seguito, mentre accompagnava Sayaka in un negozio di dischi, sente una voce nella sua testa che le chiede aiuto. Lei segue la voce e trova l'animaletto del suo sogno, Kyuubei, gravemente ferito e Homura che stava cercando di ucciderlo. Loro riescono a scappare ma all'improvviso si ritrovano in un luogo strano, pieno di creature che volevano attaccarle. Quando tutto sembrava perduto vengono salvate da un'altra ragazzina, la bionda Mami Tomoe, che rivela loro di essere una grande amica di Kyuubei, nonché una maga, mostrando loro la sua trasformazione e il suo combattimento contro quegli strani esseri. In seguito spiega loro in cosa consiste il patto con Kyuubei e il compito, con pro e contro, di una maga, prima di decidere se accettare o no un contratto con Kyuubei. Questa è la base, poi ovviamente da questa cosa che sembra assai lineare, facile e quasi "standard" si diparte una trama fitta di misteri, scoperte sconvolgenti e capovolgimenti di fronte, insomma, una trama alla Gen Urobuchi. Quindi non fermatevi alle apparenze dei primi due episodi.

Appendice a parte merita l'episodio numero 3, che fa capire come questo anime non sia tutto rose e fiori, un episodio abbastanza sconvolgente che ti prende a sberle nel finale, ma sberle ben assestate e potenti. Serve per far risvegliare anche coloro che dubitano, i San Tommaso del caso, per fare capire loro che questo non sarà un semplice majokko, ma qualcosa di assai più complesso e coinvolgente.

I personaggi, beh che dire di loro... Sono tutti realizzati molto bene, forse quella che lascia un po' più a desiderare, all'inizio, è proprio la protagonista Madoka, ma alla fine anche lei si svela nel finale e nell'azione che riesce a compiere. Tutte rivelano un grande spessore psicologico, soprattutto quando si tratta della scelta del desiderio per il contratto e del loro passato.
Esaminiamo ora i principali:

-Mami Tomoe: fin dalla sua prima comparsa è stata la mia preferita, sempre pronta ad aiutare gli altri, sempre pronta ad andare alla carica. Ha deciso di sfruttare questa occasione-maledizione (il patto) per aiutare e salvare le persone, anche se questo significava mettere costantemente la propria vita in pericolo e vivere da sola, senza amici ne genitori. Il suo potere consiste in infiniti fucili che può fare uscire dai propri vestiti e in lacci infinitamente allungabili che partono dai lacci che ha sul vestito. Lei stessa afferma di non aver avuto molto tempo per decidere quale desiderio chiedere a Kyuubei per il patto e così lascia che Madoka e Sayaka la seguano nelle sue "battute di caccia", per capire in cosa consiste il compito di una maga e per aiutarle a decidere se la realizzazione di un proprio desiderio potesse valere un simile prezzo. Del suo passato sappiamo ben poco, solo il momento e l'occasione durante la quale ha stipulato il patto.

-Sayaka Maki: è una ragazzina che all'apparenza sembra spensierata, ma in realtà è sempre preoccupata per il ragazzo che ama, Kamijou, un tempo virtuoso violinista costretto ora in ospedale a causa di un grave incidente stradale durante il quale ha perso l'uso delle mani e di conseguenza anche l'utilizzo del suo violino. Lei è sempre preoccupata per lui, lo va sempre a trovare in ospedale e gli porta sempre nuovi dischi di musica classica che lui adora. Questo affligge tanto lui quanto lei, che non sa se accettare il patto per restituirgli l'uso della mano destra, nonostante Mami le abbia suggerito di pensare a realizzare i proprio desideri prima di pensare a quelli altrui. Il suo potere consiste nell'utilizzo delle spade e in una guarigione dalle ferite molto più rapida del normale.

-Kyoko Sakura: fa la sua prima comparsa circa a metà dell'anime. Dapprima si presenta come una maga egoista che pensa soltanto a se stessa e ai proprio interessi, anche a discapito degli esseri umani innocenti, insomma, quasi l'opposto di Mami Tomoe. Con il proseguire della storia, però, ci racconta il suo passato, il suo desiderio e come questo abbia sconvolto in maniera negativa la sua vita e quella delle persone a lei care. Da qui emerge la motivazione del suo comportamento. Dopo essersi aperta con Sayaka, le due diventano amiche, ma la loro amicizia non è destinata a durare a lungo. Il suo potere consiste nell'utilizzo di una lancia, scomponibile (come quella di Madarame Ikkaku di "Bleach") e nella creazione di barriere.

-Homura Akemi: lei forse è il personaggio più complesso e tormentato della storia. All'inizio viene presentata come una persona fredda, scrupolosa e quasi priva di emozioni, che cerca comunque in tutti i modi di proteggere Madoka e impedirle di diventare una maga. Rimane un personaggio molto misterioso per la maggior parte della serie, misteriosa come i suoi poteri, sconosciuti perfino a Kyuubei. Ma dall'episodio 9 la vera Homura inizia a svelarsi e tutto risulta già più chiaro riunendo varie sue affermazioni che suonavano un po' strane nel corso dei precedenti episodi con la scoperta del suo potere. L'episodio 10 difatti ci mostra tutto ciò che è Homura Akemi, tutta la sua vita, come la ha passata, il suo scopo, la sua battaglia, la sua ragione d'esistenza, la sua testardaggine, la sua voglia di proteggere la sua migliore amica, a qualunque costo; il desiderio stesso che ha espresso è la rappresentazione di Homura Akemi, di ciò che ha deciso di diventare e di ciò che ha deciso di fare. Complimenti a Gen, personaggio più che riuscito.

-Madoka Kaname: è la protagonista, altruista come non mai e allo stesso tempo ingenua e anche un po' piagnona, devo ammetterlo. Nella maggior parte delle occasioni la ritroviamo a piangere o per un motivo o per un altro e questo ad alcuni può anche dare un po' fastidio alla lunga. È l'unica che riesce a non diventare una maga. E questa è quasi una contraddizione, la protagonista di un majokko che non si trasforma in una maga. Ma non preoccupatevi, Gen ha previsto tutto: c'è una motivazione per questo e anche per il fatto che lei abbia un potenziale magico più elevato di chiunque altra. È una bambina con una situazione familiare stabile e priva di scheletri nell'armadio, dunque per quale motivo questa dovrebbe essere la protagonista? Semplice: lei sarà l'inizio e la fine di tutto. Questa frase vi risulterà più comprensibile dopo aver visto il finale della serie, dove tutto quello che è stato detto su Madoka Kaname converge e torna al proprio posto.

-Kyuubei ( /人◕ ‿‿ ◕人\ ): è una specie di famiglio, uno strano gatto bianco che a discapito del nome ha soltanto una coda (Kyuubei può ricordare le 9 code di Naruto): ma questo non è un errore dell'autore, no di certo. C'è un altro mistero misterioso dietro al suo nome. È colui che stipula i contratti con le ragazzine e che le segue quasi in ogni occasione. Fin da subito tuttavia si presenta come un personaggio misterioso, altrimenti come si spiegherebbe l'avversione di Homura nei suoi confronti? È caratterizzato da una calma e una freddezza estrema. Con il proseguire dell'anime si scopre la sua natura, la sua funzione che lasciano stupito lo spettatore e a volte possono suscitare odio nei suoi confronti. Ma in fin dei conti lui non fa nulla di male, quello è il suo compito, il suo dovere. Non riesce a capire le emozioni né gli esseri umani. Potremmo definirlo come il più grande materialista e cinico di sempre: cito come esempio il paragone che fa con gli animali da macello nell'episodio 9, del quale però non vado nello specifico per evitare spoiler; ecco, quello è Kyuubei, un altro personaggio riuscito alla grande.

L'animazione a volte mi lascia perplesso (sorvolo sulle facce rettangolari e sul fatto che a volte i personaggi non sembrano muovere le loro bocche mentre parlano). Per quel che riguarda invece la rappresentazione delle barriere sembravano quasi tratte da registrazioni reali e non realizzate al pc, il che gli donava un aspetto ancora più giusto, realistico e adatto. Anche l'effetto pastello negli occhi gli dona un tocco assai particolare e caratteristico che a me sinceramente è piaciuto molto. Anche i poteri e le battaglie sono realizzate molto bene graficamente.

Le musiche delle trasformazioni mi piacciono un sacco, diciamo che gasano lo spettatore (per esempio "Credens Justitiam"). Ma il punto di forza effettivo della colonna sonora dell'anime sono le ost tristi, che fanno davvero emozionare lo spettatore e in certi momenti aiutano molto le lacrime ad uscire dagli occhi.

Il finale. Beh, è stato forse un tantino esagerato, ma alla fine era l'unica cosa possibile e non scontata che si potesse creare, il finale perfetto per PMMM. Anche le scene finali in cui le rincontra e la visione del mondo dopo è un qualcosa che lascia anche un po' con l'amaro in bocca, come anche la magnifica scena dopo i titoli di coda, un po' come il finale di "Angel Beats".

Commento finale: non mi dilungo ulteriormente, penso di aver già detto la maggior parte prima. Posso solo dire che è un anime che consiglio vivamente e che mi ha lasciato molto sorpreso positivamente. Anche il doppiaggio italiano è molto ben riuscito, forse solo la voce di Homura è migliore nella versione originale, per il resto è ottima e consiglio di vedere anche quella. Voto: 9