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6.0/10
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<b>[Attenzione, spoiler]</b>
Lost+Brain... qualcuno lo definisce l'erede di Death Note, mentre altri semplicemente una copia. Ho letto tutti e tre i volumi. L'edizione è abbastanza buona con la sovracopertina anche se io avrei evitato di scrivere "attesissimo primo numero" e "ultimo sconvolgente numero". La storia narra di questo studente, Ren, che è stanco di tutto: della società , della gente, della scuola; proprio le scene iniziali mi hanno ricordato molto Light, protagonista di Death note. Un giorno Ren viene a conoscenza dell'ipnosi del professor Kuonji e, dopo aver visto l'effetto che può avere sulle persone, decide di usarla anche lui per cambiare il mondo! Piano piano anche la polizia si accorge che qualcosa non va, e viene a conoscenza di un "terzo uomo" che sarebbe in grado di manipolare le menti altrui. Ren per non farsi scoprire incastra Kuonji in modo che la polizia sospetti di lui, e riesce nel suo intento. Intanto il suo piano diabolico continua, assieme ai due suoi complici (un altro studente che nei voti è secondo solo a Ren e una ragazza che era vittima di bullismo, ma poi salvata da Ren attraverso un'ipnosi) decide di far sparire quasi tutti gli studenti del suo stesso istituto! In seguito contatta un conduttore televisivo in cerca di fama e attraverso altri metodi di ipnosi riesce a farli tornare a casa. Ren ormai sempre più ambizioso sempre attraverso la TV riesce a ipnotizzare quasi 100000 persone facendole perdere anche la memoria! L'atto finale vede un faccia a faccia tra Kuonji (liberatosi delle accuse della polizia ) e Ren... alla fine Ren dice che se la gente non vuole accettare il suo mondo, allora lui non accetta il loro! E finisce sotto le macerie di una casa pericolante. Nelle ultimissime pagine la situazione ritorna come prima, ovvero il solito mondo noioso.
Non sono riuscita però ad apprezzare appieno il manga perchè, come detto prima, è troppo simile a Death Note! Potrebbe piacere completamente solo a chi non ha mai letto o visto DN così non potrebbe fare il confronto delle due opere. Come voto gli metto un 6