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Dopo il notevole e inaspettato successo di "Free!", KyoAni, a distanza di un anno, rilancia con "Free! Eternal Summer", proseguendo per ulteriori tredici puntate le vicende dei bei nuotatori dell'Iwatobi, dando loro una degna conclusione.

Rispetto alla prima serie, questo sequel si presenta molto meglio fin dall'inizio: gare più adrenaliniche e interessanti, sigle di apertura e chiusura ancora più d'impatto, dinamiche di gruppo e caratterizzazioni molto più efficaci.

Lo stile è lo stesso del prequel, intendiamoci: muscoli, "amicizie" ambigue, gag divertenti alternate a scene di forte sentimento ma, sarà per l'affetto che ora lo spettatore prova verso i personaggi, sarà per la maggiore esperienza dello staff, scompare quasi del tutto la sensazione di già visto che invece permeava i primi episodi della prima serie, con notevole beneficio soprattutto per la caratterizzazione del cast.

In ES, infatti, risulta evidente come Haruka, Makoto, Rin, Nagisa e Rei siano ormai personaggi a tutto tondo, con pregi, difetti, reazioni, aspettative e dubbi verosimilissimi.
Tanto spazio è inoltre dedicato ai loro sogni e alle loro paure per il futuro, oltre che, come nella prima stagione, alle loro amicizie e amori, a seconda di come si voglia considerare tali rapporti.
In breve, tutto ciò che li riguarda coinvolge ed emoziona molto più che in passato, complice soprattutto la maturazione di Rin, ora più pacato, sereno e responsabile, ben lontano quindi dall'isterico e nevrotico ragazzetto della serie scorsa, fortunatamente.

Stesso discorso, con le dovutissime proporzioni, si applica anche ai personaggi di contorno, mai molesti e sempre divertenti e soprattutto alla vera importante new entry della stagione, Sousuke Yamazaki, aitante "amico" di infanzia di Rin.
Abile e di poche parole, Sousuke si inserisce perfettamente nel quadro generale e dà modo a tutto il club di nuoto rivale dell'Iwatobi, la Samezuka, di crescere, soprattutto nel caso dei suoi tre compagni di team e cioè lo stesso Rin, il ritrovato Nitori e Momotarou, altro nuovo (spassosissimo!) acquisto della serie, oltre che fratello minore del vecchio capitano Mikoshiba.

Questo cast interessante e appassionante è poi ben sfruttato e valorizzato al meglio nel corso degli episodi: tante interazioni e dinamiche di gruppo, approfondimenti per tutti e infine un comparto tecnico di ottima fattura come ciliegina sulla torta.
Unica pecca è, purtroppo, la maturazione del protagonista Haruka, contraddittoria e raffazzonata, non in linea con quanto mostrato nel corso delle puntate.
Quest'unico difetto è fortunatamente compensato totalmente dall'epilogo dolce, ma non stucchevole, e ad effetto con cui il tutto si chiude.

Consigliato? Decisamente sì, a meno che voi non siate "uomini veri", categoria infamante dell'umanità a cui auguro pronta estinzione!