Recensione
Goblin Slayer
5.0/10
Recensione di Nicola Scarfaldi Cancello
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"Goblin Slayer" è l'emblema della mediocrità.
Un'opera che ha ha ottenuto popolarità a causa di un letterale errore su un sito di streaming, e che si caratterizza per un primo episodio ingannevole, che ti porta a pensare essa sia chissà quanto crudele e cinica, ma che in realtà evolve in un fantasy che, nei picchi più alti, è mediocre.
Ma andiamo con ordine.
A parte che non mi capacito del perché, quando i giapponesi creano un fantasy medievale di ispirazione europea, sembrano creare sempre la stessa opera a livello di character design, ambientazioni e colori. Quasi fossero tutte ambientate nello stesso universo e scritte dallo stesso autore.
"Goblin Slayer" non ha niente per cui spicca. Tolto il protagonista, tutti gli altri personaggi e le varie creature, goblin inclusi, potrebbero tranquillamente provenire da un'altra opera. I comprimari sono così stereotipici da sembrare prefabbricati: abbiamo la chierica timida e loli, l'elfa spocchiosa e un altro tizio. I personaggi terziari sono ancora più stereotipici, infatti me li sono dimenticati (e io tendo a ricordarmi tutte le frivolezze di questo mondo). Mi pare ci fossero due comparse che erano una citazione/plagio a "Berserk". A questo discorso sui personaggi, aggiungiamoci che la storia prosegue lineare come l'elettrocardiogramma di un morto, e ci ritroviamo davanti un'opera che non ha picchi o grandi pregi, mentre ha un grosso e unico difetto: non è onesto.
In tutte le mie recensioni metto il tema dell'onestà, e questo non perché sia simpatizzante di Beppe Grillo (dovevo fare questa battuta, scusatemi), ma perché quando si analizza un'opera non bisogna piegarla alla propria percezione personale e ai propri desideri, ma bisogna chiedersi prima cosa vuole raccontare, e poi come lo sta raccontando. Non ha senso lamentarsi della profondità assente della trama di "High School DxD" (che comunque è coerente), perché è "High School DxD" stesso che non vuole avere una trama profonda.
Bene: "Goblin Slayer" mente. Si presenta con questo primo episodio in cui sembra volerti dire che sarà un'opera oscura, crudele, cinica etc., e poi si rivela un fantasy di un generico, ma di un generico, che al confronto Le Cronache del Mondo Emerso è un capolavoro del grimdark. Ti da delle premesse false con il solo e unico scopo di spacciarsi per ciò che non è.
Non è così che si mente in arte.
Auf wiedersehen
Un'opera che ha ha ottenuto popolarità a causa di un letterale errore su un sito di streaming, e che si caratterizza per un primo episodio ingannevole, che ti porta a pensare essa sia chissà quanto crudele e cinica, ma che in realtà evolve in un fantasy che, nei picchi più alti, è mediocre.
Ma andiamo con ordine.
A parte che non mi capacito del perché, quando i giapponesi creano un fantasy medievale di ispirazione europea, sembrano creare sempre la stessa opera a livello di character design, ambientazioni e colori. Quasi fossero tutte ambientate nello stesso universo e scritte dallo stesso autore.
"Goblin Slayer" non ha niente per cui spicca. Tolto il protagonista, tutti gli altri personaggi e le varie creature, goblin inclusi, potrebbero tranquillamente provenire da un'altra opera. I comprimari sono così stereotipici da sembrare prefabbricati: abbiamo la chierica timida e loli, l'elfa spocchiosa e un altro tizio. I personaggi terziari sono ancora più stereotipici, infatti me li sono dimenticati (e io tendo a ricordarmi tutte le frivolezze di questo mondo). Mi pare ci fossero due comparse che erano una citazione/plagio a "Berserk". A questo discorso sui personaggi, aggiungiamoci che la storia prosegue lineare come l'elettrocardiogramma di un morto, e ci ritroviamo davanti un'opera che non ha picchi o grandi pregi, mentre ha un grosso e unico difetto: non è onesto.
In tutte le mie recensioni metto il tema dell'onestà, e questo non perché sia simpatizzante di Beppe Grillo (dovevo fare questa battuta, scusatemi), ma perché quando si analizza un'opera non bisogna piegarla alla propria percezione personale e ai propri desideri, ma bisogna chiedersi prima cosa vuole raccontare, e poi come lo sta raccontando. Non ha senso lamentarsi della profondità assente della trama di "High School DxD" (che comunque è coerente), perché è "High School DxD" stesso che non vuole avere una trama profonda.
Bene: "Goblin Slayer" mente. Si presenta con questo primo episodio in cui sembra volerti dire che sarà un'opera oscura, crudele, cinica etc., e poi si rivela un fantasy di un generico, ma di un generico, che al confronto Le Cronache del Mondo Emerso è un capolavoro del grimdark. Ti da delle premesse false con il solo e unico scopo di spacciarsi per ciò che non è.
Non è così che si mente in arte.
Auf wiedersehen
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