Recensione
Call of the Night
8.0/10
Recensione di alex di gemini
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Dopo una prima fase di quaranta capitoli fedele all’anime, la storia continua fino al duecentesimo capitolo e molte cose cambieranno. Non voglio spoilerare troppo ma non posso nemmeno non indicare come la storia si possa dividere in vari archi narrativi ovvero:
l’inizio (che corrisponde all’anime)
le indagini sul passato di Nazuna
la triste storia della detective
l’ingresso di nuovi vampiri e le vicende dell’amico di Ko
L’arco finale
Come avrete capito molta acqua deve scorrere sotto i ponti e non ci si potrà annoiare, date le molte sorprese. Ma anche l’allegria dell’inizio si perderà un poco perché molti elementi tristi appariranno. In primo luogo scopriremo come la vita del vampiro non sia affatto rose e fiori dato che, se gli uomini hanno un corpo debole, dalla vita limitata, che vive al sole e non può lavorare h24, i vampiri non possono stare facilmente al sole, diventano pigri per la loro vita lunghissima e.. non possono lavorare h24. Entrambi, poi, soffrono la monotonia della vita, nemico, a quanto sembra, inevitabile. Anche il dolore di lasciare le persone care che vivono normalmente si rivelerà un problema serio. Ma il più grave sarà una controindicazione della vampirizzazione, su cui non spoilero. In breve i personaggi e il lettore vivranno la storia come una viaggio e come una sfida volta a capire quale scelta sia realmente giusta e come nessuna sia costo zero. La grafica è tutto sommato buonina dato il tratto sporco ma non troppo, i contorni troppo marcati, la regia delle tavole buona. Personalmente trovo sia meglio avvicinarsi alla storia tramite l’anime e poi passare al manga, data la migliore veste grafica. In ogni caso siamo in presenza di un ottimo manga, cui assegno di cuore un otto
l’inizio (che corrisponde all’anime)
le indagini sul passato di Nazuna
la triste storia della detective
l’ingresso di nuovi vampiri e le vicende dell’amico di Ko
L’arco finale
Come avrete capito molta acqua deve scorrere sotto i ponti e non ci si potrà annoiare, date le molte sorprese. Ma anche l’allegria dell’inizio si perderà un poco perché molti elementi tristi appariranno. In primo luogo scopriremo come la vita del vampiro non sia affatto rose e fiori dato che, se gli uomini hanno un corpo debole, dalla vita limitata, che vive al sole e non può lavorare h24, i vampiri non possono stare facilmente al sole, diventano pigri per la loro vita lunghissima e.. non possono lavorare h24. Entrambi, poi, soffrono la monotonia della vita, nemico, a quanto sembra, inevitabile. Anche il dolore di lasciare le persone care che vivono normalmente si rivelerà un problema serio. Ma il più grave sarà una controindicazione della vampirizzazione, su cui non spoilero. In breve i personaggi e il lettore vivranno la storia come una viaggio e come una sfida volta a capire quale scelta sia realmente giusta e come nessuna sia costo zero. La grafica è tutto sommato buonina dato il tratto sporco ma non troppo, i contorni troppo marcati, la regia delle tavole buona. Personalmente trovo sia meglio avvicinarsi alla storia tramite l’anime e poi passare al manga, data la migliore veste grafica. In ogni caso siamo in presenza di un ottimo manga, cui assegno di cuore un otto
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