Recensione
Lamù
8.0/10
Il manga di Lamù è stato un capolavoro degli anni'80, ed è invecchiato molto bene al punto di essere godibile tranquillamente anche oggi nonostante un'impostazione tipica dell'epoca.
Il manga è del genere harem, comico, fantascientifico ma tocca praticamente vari generi, dalle arti marziali alla guerra, dalle perversioni sessuali al sentimentale, dal mistico all'onirico, dall'horror alla commedia. Infatti ci sono una serie di protagonisti molto interessanti che sono un pretesto per raccontare le storie più fantasiose.
Il manga si basa sul fatto che ti devi aspettare che tutto può succedere e in effetti succederà davvero. Non ci sono pretese di realismo, accadono continuamente cose impossibili, il che amplifica ancora di più il fatto che non sai cosa aspettarti.
Mentre il manga mischia fantascienza e realtà, c'è da dire che da sfondo alle avventure c'è una storia di amore molto particolare tra Ataru e Lamù.
Il manga è principalmente indirizzato ad un pubblico di adolescenti e giovani adulti, i protagonisti principali sono un maniaco sessuale ed una donna sexy seminuda, e pure la maggior parte delle donne spaziali sono rappresentate in modo sexy e svestite, i seni nudi tuttavia sono quasi inesistenti e l'opera non diventa mai volgare. Non manca violenza fisica, anche su donne, soprattutto per Ryunosuke, senza contare tante scene che sfociano addirittura nella guerra vera e propria ed il protagonista Ataru che viene continuamente massacrato di botte.
In questo mix di cose si genera un prodotto originale molto interessante.
Il manga ha comunque una serie di difetti, infatti non ha un finale, non risolve la storia sentimentale tra i 2 protagonisti, i personaggi non evolvono mai durante tutto il manga ed hanno comportamenti esagerati stereotipati che li fanno diventare delle macchiette, il manga manca di una trama orizzontale e praticamente ogni volta che finisce una storia è come se si azzerasse tutto e si ritornasse al punto iniziale anche se a fine racconto accadono cose di una certa gravità che dovrebbero di fatto modificare la storia.
Non mancano molti riferimenti alla storia ed alla mitologia giapponese, questo può piacere o meno.
Il manga ha avuto anche una trasposizione animata che si può definite soddisfacente nonostante le modifiche e le aggiunte, sebbene una serie di storie non sono mai state trasposte in video ed è un peccato perché sono interessanti, e proprio per questo la lettura del manga è importante per capire davvero l'opera.
Il manga contiene alcuni momenti poco credibili anche per il suo universo, tipici della leggerezza dell'autrice che amava inventare cose che non sempre funzionava, e non a caso furono coretti nella trasposizione animata.
L'esempio lo abbiamo proprio all'inizio, nella scena chiave del manga, quando Ataru ruba il reggiseno a Lamù durante la gara e lei per giorni continua la gara senza riuscire a trovare neanche uno straccio per coprirsi il seno e sta sempre a coprirselo con le mani, risultando così svantaggiata e alla fine Ataru vince. Decisamente una scrittura ridicola dato che è impossibile che Lamù in tutto quel tempo non avesse trovato un altro reggiseno o almeno una fascia per coprirsi e continuasse a coprirsi con le mani. Nell'anime ovviamente tutto viene corretto e si svolge in pochi secondi.
A questo episodio comunque segue l'unico piccolo avanzamento di trama che porta a definire i rapporti tra Ataru, Lamù e Shinobu, ed è la parte più debole e poco interessante del manga, perché finita quella iniziano tutta una serie di storie molto interessanti, pertanto qualcuno potrebbe scoraggiarsi all'inizio ma dopo le prime storie parte la vera anima interessante del manga. Lo stesso avviene anche nella sede animata.
Abbastanza curioso è vedere una sorta di sospensione temporale, dato che passano le stagioni e gli anni ma tutti i protagonisti continuano ad avere la stessa età e continuano a fare lo stesso anno scolastico.
La struttura del manga rispetto all'anime presenta spesso delle saghe di storie che ruotano attorno ad uno dei personaggi primari o secondari della serie, quindi una serie di storie dedicate al personaggio una dietro l'altra, dando così un minimo senso di storia orizzontale, mentre nell'anime le storie dedicate ad uno specifico personaggio sono spezzettate nella serie mischiate quindi a molte altre diverse.
Bisogna dire che però molte storie nel manga hanno una struttura estremamente breve, come se fossero dei racconti brevi, questo può piacere o meno, dipende dai gusti personali.
Lamù è stata per molti una vera e propria icona sexy, e nonostante sia un prodotto basato sulla comicità demenziale, come sfondo che una incredibile storia d'amore tra i protagonisti, che colpisce particolarmente in quanto uno dei protagonisti apparentemente rifiuta l'amore dell'altro, non volendo ammettere i propri sentimenti, e questo crea una interessante tensione romantica.
All'epoca il manga di Lamù diventò un classico, ed in effetti era avanti sui tempi e la qualità sicuramente alta per i motivi prima descritti, ed a tanta distanza di anni risulta comunque interessante da leggere se ci cerca un prodotto divertente, molto leggero e con tanta fantasia.
Il manga è del genere harem, comico, fantascientifico ma tocca praticamente vari generi, dalle arti marziali alla guerra, dalle perversioni sessuali al sentimentale, dal mistico all'onirico, dall'horror alla commedia. Infatti ci sono una serie di protagonisti molto interessanti che sono un pretesto per raccontare le storie più fantasiose.
Il manga si basa sul fatto che ti devi aspettare che tutto può succedere e in effetti succederà davvero. Non ci sono pretese di realismo, accadono continuamente cose impossibili, il che amplifica ancora di più il fatto che non sai cosa aspettarti.
Mentre il manga mischia fantascienza e realtà, c'è da dire che da sfondo alle avventure c'è una storia di amore molto particolare tra Ataru e Lamù.
Il manga è principalmente indirizzato ad un pubblico di adolescenti e giovani adulti, i protagonisti principali sono un maniaco sessuale ed una donna sexy seminuda, e pure la maggior parte delle donne spaziali sono rappresentate in modo sexy e svestite, i seni nudi tuttavia sono quasi inesistenti e l'opera non diventa mai volgare. Non manca violenza fisica, anche su donne, soprattutto per Ryunosuke, senza contare tante scene che sfociano addirittura nella guerra vera e propria ed il protagonista Ataru che viene continuamente massacrato di botte.
In questo mix di cose si genera un prodotto originale molto interessante.
Il manga ha comunque una serie di difetti, infatti non ha un finale, non risolve la storia sentimentale tra i 2 protagonisti, i personaggi non evolvono mai durante tutto il manga ed hanno comportamenti esagerati stereotipati che li fanno diventare delle macchiette, il manga manca di una trama orizzontale e praticamente ogni volta che finisce una storia è come se si azzerasse tutto e si ritornasse al punto iniziale anche se a fine racconto accadono cose di una certa gravità che dovrebbero di fatto modificare la storia.
Non mancano molti riferimenti alla storia ed alla mitologia giapponese, questo può piacere o meno.
Il manga ha avuto anche una trasposizione animata che si può definite soddisfacente nonostante le modifiche e le aggiunte, sebbene una serie di storie non sono mai state trasposte in video ed è un peccato perché sono interessanti, e proprio per questo la lettura del manga è importante per capire davvero l'opera.
Il manga contiene alcuni momenti poco credibili anche per il suo universo, tipici della leggerezza dell'autrice che amava inventare cose che non sempre funzionava, e non a caso furono coretti nella trasposizione animata.
L'esempio lo abbiamo proprio all'inizio, nella scena chiave del manga, quando Ataru ruba il reggiseno a Lamù durante la gara e lei per giorni continua la gara senza riuscire a trovare neanche uno straccio per coprirsi il seno e sta sempre a coprirselo con le mani, risultando così svantaggiata e alla fine Ataru vince. Decisamente una scrittura ridicola dato che è impossibile che Lamù in tutto quel tempo non avesse trovato un altro reggiseno o almeno una fascia per coprirsi e continuasse a coprirsi con le mani. Nell'anime ovviamente tutto viene corretto e si svolge in pochi secondi.
A questo episodio comunque segue l'unico piccolo avanzamento di trama che porta a definire i rapporti tra Ataru, Lamù e Shinobu, ed è la parte più debole e poco interessante del manga, perché finita quella iniziano tutta una serie di storie molto interessanti, pertanto qualcuno potrebbe scoraggiarsi all'inizio ma dopo le prime storie parte la vera anima interessante del manga. Lo stesso avviene anche nella sede animata.
Abbastanza curioso è vedere una sorta di sospensione temporale, dato che passano le stagioni e gli anni ma tutti i protagonisti continuano ad avere la stessa età e continuano a fare lo stesso anno scolastico.
La struttura del manga rispetto all'anime presenta spesso delle saghe di storie che ruotano attorno ad uno dei personaggi primari o secondari della serie, quindi una serie di storie dedicate al personaggio una dietro l'altra, dando così un minimo senso di storia orizzontale, mentre nell'anime le storie dedicate ad uno specifico personaggio sono spezzettate nella serie mischiate quindi a molte altre diverse.
Bisogna dire che però molte storie nel manga hanno una struttura estremamente breve, come se fossero dei racconti brevi, questo può piacere o meno, dipende dai gusti personali.
Lamù è stata per molti una vera e propria icona sexy, e nonostante sia un prodotto basato sulla comicità demenziale, come sfondo che una incredibile storia d'amore tra i protagonisti, che colpisce particolarmente in quanto uno dei protagonisti apparentemente rifiuta l'amore dell'altro, non volendo ammettere i propri sentimenti, e questo crea una interessante tensione romantica.
All'epoca il manga di Lamù diventò un classico, ed in effetti era avanti sui tempi e la qualità sicuramente alta per i motivi prima descritti, ed a tanta distanza di anni risulta comunque interessante da leggere se ci cerca un prodotto divertente, molto leggero e con tanta fantasia.
News