Recensione
Steins;Gate 0
5.5/10
Recensione di LaVolpeGialla
-
Contiene micro spoiler.
Dopo aver amato Steins;Gate alla follia, aspettavo Steins;Gate 0 con un hype enorme. I primi episodi sembravano davvero promettere: nuovi personaggi interessanti, su tutti Christina, la “versione” di Kurisu Makise, che catturava subito l’attenzione.
Ma poi… la serie si perde. Lenta, noiosa, prolissa. Okabe, pur cambiato in modo sensato a causa di quello che ha passato, diventa irritante e antipatico. E si aspetta un’eternità che torni lo scienziato pazzo che conoscevamo e amavamo… e sì, alla fine torna, ma solo dopo moltissimi episodi, quando ormai la pazienza dello spettatore è messa a dura prova.
La trama, pur richiamando in certi punti la storia principale, non riesce minimamente a raggiungere i livelli del primo anime. Ci sono spunti interessanti, ma si perdono in episodi lunghi e inutili. Solo verso la fine, con alcuni eventi insieme a Okabe e il ritorno del vero scienziato pazzo, l’anime riprende un po’ di vita e ricorda a tratti il primo Steins;Gate. Ma è troppo poco e troppo tardi.
Anche l’animazione delude: come nella prima serie, le scene d’azione rimangono il punto debole dell’anime, poche e poco incisive, e purtroppo questo problema si trascina ancora in Steins;Gate 0. I personaggi secondari restano fedeli e ben scritti, ma non bastano a salvare una storia che delude continuamente.
Personalmente, sono rimasto molto deluso da questo seguito. Ammetto anche di provare una certa invidia verso chi è riuscito ad apprezzarlo, perché a me non è piaciuto per niente.
Un anime che avrebbe potuto essere bellissimo, ma si perde in episodi lunghi e inutili, con scene d’azione mediocri, un ritmo frustrante e una trama che, pur richiamando l’originale, non raggiunge mai i suoi livelli, facendo rimpiangere costantemente il capolavoro iniziale.
Voto: 5,5 ahimè.
Dopo aver amato Steins;Gate alla follia, aspettavo Steins;Gate 0 con un hype enorme. I primi episodi sembravano davvero promettere: nuovi personaggi interessanti, su tutti Christina, la “versione” di Kurisu Makise, che catturava subito l’attenzione.
Ma poi… la serie si perde. Lenta, noiosa, prolissa. Okabe, pur cambiato in modo sensato a causa di quello che ha passato, diventa irritante e antipatico. E si aspetta un’eternità che torni lo scienziato pazzo che conoscevamo e amavamo… e sì, alla fine torna, ma solo dopo moltissimi episodi, quando ormai la pazienza dello spettatore è messa a dura prova.
La trama, pur richiamando in certi punti la storia principale, non riesce minimamente a raggiungere i livelli del primo anime. Ci sono spunti interessanti, ma si perdono in episodi lunghi e inutili. Solo verso la fine, con alcuni eventi insieme a Okabe e il ritorno del vero scienziato pazzo, l’anime riprende un po’ di vita e ricorda a tratti il primo Steins;Gate. Ma è troppo poco e troppo tardi.
Anche l’animazione delude: come nella prima serie, le scene d’azione rimangono il punto debole dell’anime, poche e poco incisive, e purtroppo questo problema si trascina ancora in Steins;Gate 0. I personaggi secondari restano fedeli e ben scritti, ma non bastano a salvare una storia che delude continuamente.
Personalmente, sono rimasto molto deluso da questo seguito. Ammetto anche di provare una certa invidia verso chi è riuscito ad apprezzarlo, perché a me non è piaciuto per niente.
Un anime che avrebbe potuto essere bellissimo, ma si perde in episodi lunghi e inutili, con scene d’azione mediocri, un ritmo frustrante e una trama che, pur richiamando l’originale, non raggiunge mai i suoi livelli, facendo rimpiangere costantemente il capolavoro iniziale.
Voto: 5,5 ahimè.