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Questo terzo capitolo (che poi sarebbe la quarta serie) presenta novità abbastanza importanti: cambia lo stile del disegno, cambiano i colori, cambia il ritmo, cambia l'ambientazione e cambiano i personaggi.

Rispetto alle serie precedenti c'è molta meno eroicità, manca il senso di viaggio e di avventura ed i protagonisti sono visibilmente meno adulti, sono ragazzi delle superiori molto riconoscibili come minorenni, e tra i protagonisti ci sono personalità particolari e discutibili come il nano sfigato e debole ed il bullo stupido al massimo.
Tutto si svolge in una piccola cittadina, non ci sono viaggi o avventure, e spesso vengono presi in considerazione personaggi secondari antipatici o un po' squilibrati ma dotati di stand, che aiuteranno i protagonisti principali o comunque saranno coinvolti nelle avventure.
Esistono alcuni archi narrativi principali, uno brevissimo all'inizio che introduce il tutto, poi ci sono tante storie brevi autoconclusive dove si affronta il nemico di turno dotato di stand, e poi c'è un lento arco narrativo finale contro il vero cattivo della serie.

Un po' discutibile il disegno che sembra un leggero passo indietro, tra l'altro non ho mai sopportato come vengono disegnati i nasi.
Sembra un passo indietro anche il tentativo evidente di abbassare l'età dei protagonisti e quindi del pubblico che vuole immedesimarsi, ma forse è un passo avanti per chi è uno studente.
Il ritmo è anche più lento rispetto ai capitoli precedenti, ma mai al punto di renderlo noioso.

Nonostante tutto, riesce ad essere incredibilmente interessante, appassiona davvero tanto grazie a delle storie e delle trovate davvero geniali, che tengono attaccati allo schermo e spingono a seguire le varie storie, quasi tutte riuscite (escludo alcune troppo ridicole come il tizio del lucchetto del senso di colpa ed il ragazzino della morra cinese).

Insomma, si tratta di un ottimo anime sebbene non sia perfetto.

Mantiene i difetti della serie visti finora, cioè i protagonisti sono troppo buoni, se possono cercano di ammazzare i nemici pericolosi o comunque cercano di non provocare danni gravi, e questo buonismo è un po' fuori luogo vista la pericolosità e quanto sono malvagi questi nemici.
Resta sempre l'assurdo fatto he sia i vari personaggi, protagonisti compresi, subiscono danni anche pesanti e poi guariscono fin troppo facilmente, ma qui hanno tentato di metterci una pezza parziale almeno per i protagonisti e chi gli sta vicino, visto che il protagonista principale ha il potere di guarire le ferite degli altri (tuttavia non le proprie).
Resta pure il problema che le soluzioni che i protagonisti trovano per uscire dalle situazioni critiche sono spesso fin troppo complesse ed assurde.
Questi 3 punti rendono sempre la serie meno credibile e quindi non perfetta.

Resta il fatto che però sia un ottimo prodotto che tiene incollato allo schermo.