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Trigun Stampede è una rivisitazione del leggendario Trigun del '98, ma con una differenza fondamentale: questa stagione non copre gli stessi eventi dell'anime del '98, bensì funge da prequel. Ci mostra come Vash sia arrivato ad avere quella incredibile taglia di doppi dollari e il soprannome di "Tifone umanoide".

La storia è molto ben strutturata, senza filler nei 12 episodi. Ogni singolo episodio contribuisce alla trama e al suo sviluppo. Scopriamo così il mondo in cui sono precipitati i poveri esploratori dello spazio: un pianeta ostile dove la lotta per la sopravvivenza è quotidiana. A differenza del vecchio Trigun, qui Vash è spiegato con maggiore attenzione, vengono esplorati le sue idiosincrasie e gli atteggiamenti controversi. E parallelamente, conosciamo il gemello Knives, con la stessa profondità psicologica, facendoci ben percepire le ragioni dietro il loro scontro.

A mio avviso, questo prequel ha una storia meglio gestita. Sebbene l'originale fosse piacevole, la presenza di numerosi filler e le domande irrisolte creavano frustrazione, soprattutto in termini di mondo in cui il tutto si muove. In questa versione, invece, la narrazione procede dritta al punto, guida lo spettatore, anche se, chiaramente, ci sarà bisogno di una seconda stagione per concluderla.

Tutti i personaggi storici sono presenti, ma con alcune modifiche e un approfondimento più sensato sugli eventi principali. Alcuni cambiano lavoro o motivazione per inseguire Vash, mentre altri vengono esplorati maggiormente, come nel caso del buon Wolfwood. E, se vogliamo, finalmente Knives non è solo il crudele antagonista che muove i fili dall'ombra per tutta la serie, per poi essere ridotto a pochi episodi esplicativi. In questa versione, cammina nella trama insieme agli altri personaggi, e gli viene dato il giusto spazio di manovra.

Un grande punto a favore: finalmente i Plant non sono solo una rivelazione nell'ultima puntata. C'è una vera e propria struttura dietro la loro esistenza, che spiega chi sono e quale ruolo hanno nella storia.

Per quanto riguarda il comparto grafico, personalmente l'ho trovato molto interessante. Preferisco questi nuovi tratti rispetto a quelli originali, anche se l'abuso della CGI si nota in alcune animazioni e può risultare fastidioso. D'altro canto, le musiche sono spettacolari, e il comparto sonoro mi ha davvero conquistato. L'opening "Toy's Factory" è semplicemente meravigliosa.

In conclusione, vivamente consigliato.