Recensione
ZatsuTabi -That's Journey-
7.5/10
Recensione di Shiho Miyano
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«Zatsu Tabi - That's Journey» è la trasposizione dell’omonimo manga seinen serializzato a partire dal 2019, ancora in corso e, al momento, non edito in italia.
Si tratta di una serie di 12 episodi caratterizzata da begli sfondi e un po' di informazioni turistiche. La protagonista, Chika Suzugamori, è una studentessa universitaria alle prese con un avvio difficile della sua carriera come mangaka che intraprende per caso un primo viaggio e così capisce che viaggiare, da sola o in compagnia, è arricchente per lei e per il suo lavoro. Una serie rilassante, senza grandi pretese narrative: c’è la protagonista, un gruppetto di amiche e ci sono i viaggi, per ogni meta viene raccontato qualcosa, segnalato qualche luogo saliente (e spesso degli stabilimenti termali) e, come è facile immaginare, viene indicata qualche specialità gastronomica.
C’è proprio un aspetto da “guida turistica” con tanto di orari, indicazione dei mezzi pubblici e anche visualizzazione dei percorsi su mappe: deve piacere il genere!
A proposito di genere di attribuzione: definibile come slice of life, come iyashikei. Come “cute girls doing cute things”? Forse... Non sono così sicura che Chika e le sue amiche siano così marcatamente “carine”, in generale mi sono sembrate piuttosto anonime. I personaggi non sono così memorabili e quindi se non si è interessati ai luoghi mostrati non ci sono grandi motivi per seguire la serie. Altro difetto: il ripetuto ritrarre la dipendenza da alcool come qualcosa di innocuo. Può dare fastidio.
Consigliato solo se volete scoprire qualcosa di più sulle anche mura in pietra, su quale sia la terra degli udon, o sui bus di lusso!
Si tratta di una serie di 12 episodi caratterizzata da begli sfondi e un po' di informazioni turistiche. La protagonista, Chika Suzugamori, è una studentessa universitaria alle prese con un avvio difficile della sua carriera come mangaka che intraprende per caso un primo viaggio e così capisce che viaggiare, da sola o in compagnia, è arricchente per lei e per il suo lavoro. Una serie rilassante, senza grandi pretese narrative: c’è la protagonista, un gruppetto di amiche e ci sono i viaggi, per ogni meta viene raccontato qualcosa, segnalato qualche luogo saliente (e spesso degli stabilimenti termali) e, come è facile immaginare, viene indicata qualche specialità gastronomica.
C’è proprio un aspetto da “guida turistica” con tanto di orari, indicazione dei mezzi pubblici e anche visualizzazione dei percorsi su mappe: deve piacere il genere!
A proposito di genere di attribuzione: definibile come slice of life, come iyashikei. Come “cute girls doing cute things”? Forse... Non sono così sicura che Chika e le sue amiche siano così marcatamente “carine”, in generale mi sono sembrate piuttosto anonime. I personaggi non sono così memorabili e quindi se non si è interessati ai luoghi mostrati non ci sono grandi motivi per seguire la serie. Altro difetto: il ripetuto ritrarre la dipendenza da alcool come qualcosa di innocuo. Può dare fastidio.
Consigliato solo se volete scoprire qualcosa di più sulle anche mura in pietra, su quale sia la terra degli udon, o sui bus di lusso!
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