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Prima e seconda stagione:




Questo anime che a una prima occhiata da lontano pare qualcosa di leggero e spensierato, a mio parere si rivela presto più vicino al genere thriller che ad altro. Nel corso della storia vengono trattati diversi temi, ma l’elemento che a mio parere spicca di più è l'analisi di come le bugie e la recitazione siano presenti nella nostra società e, in particolare, nello show biz. Spicca anche una forte critica sia implicita che esplicita alla tossicità che può scaturire da certi ambienti online. Ma, nonostante i temi a tratti pesanti, l’atmosfera è addolcita da diverse gag e da una sotto-trama abbastanza leggera (in questa storia non poteva mancare una spruzzata di romcom), che fa da contraltare alla cupezza dell’opening e soprattutto dell’ending, le quali risultano perfette nel mantenere quell’atmosfera leggermente pesante che caratterizza la storia a tratti più o meno costanti. Se poi consideriamo pure che sono delle belle canzoni, il successo è assicurato. I personaggi sono intriganti, alcuni dei quali mostrano un interessante potenziale di sviluppo caratteriale.
Il comparto grafico è favoloso, dove non si sono limitati a riempire di bellezza irrealistica gli occhi di Ai & Co., ma hanno rappresentato in maniera davvero sorprendente anche alcune delle scene più crude, senza sciocche censure o altri metodi per sviare l’attenzione dello spettatore. Scelta artistica a mio parere davvero coraggiosa.
Davvero degno di nota il prologo, una sequenza a tratti devastante che mi ha portato ad aprire i rubinetti... più di una volta. Questo primo episodio pare un po’ lungo e può scoraggiare qualcuno, ma ne vale assolutamente la pena. Nel complesso, una grandissima prima stagione.

Nella seconda stagione veniamo catapultati nel pieno della produzione del nuovo spettacolo teatrale in cui gran parte dei personaggi principali è coinvolta. Qua essi hanno modo di incontrarsi e scontrarsi, mostrando in maniera molto interessante nuovi e vecchi lati del loro carattere. Ma non è tutto: durante e successivamente alla produzione teatrale, vengono aggiunti tasselli fondamentali per lo sviluppo della trama principale riguardante quello che è probabilmente l’elemento più accattivante di “Oshi no Ko”: la vendetta.

Il tormento di Aqua con il suo conflitto interiore, grandiosamente rappresentato in molte scene, e il dolceamaro rapporto del ragazzo con il vecchio produttore cinematografico, così come il rapporto tra lui, Kana e Akane, sono fra gli elementi di maggior soddisfazione di questa serie.
A proposito di Akane: avrei tanto da scrivere, ma diciamo solo che è una figura chiave, sia per Aqua che per la trama in generale, e che apprezzo molto la sua presenza nella storia.
Per quanto riguarda Kana, il suo percorso di crescita caratteriale è uno dei più belli, drammatici e a suo modo realistici dell’intera serie, risultando uno dei personaggi con cui (almeno per me) è più facile empatizzare. Il suo conflitto con Akane è triste ma anche piuttosto toccante.
Ruby purtroppo viene messa in disparte per buona parte della stagione, rientrando prepotentemente dopo la metà di quest’arco narrativo e promettendo sviluppi estremamente interessanti in futuro. Ogni parola di più sarebbe uno spoiler, quindi mi fermo qua.
Per gli altri personaggi, avrei apprezzato più dettagli su alcuni di loro, ma in generale ho trovato buona la gestione del tempo di scena e alcuni hanno avuto occasione di brillare davvero intensamente.
Degna di nota è l’evoluzione delle dinamiche romantiche, dove finalmente ci sono sviluppi concreti.

L’approfondimento iniziale sul mondo del teatro regala allo spettatore uno scorcio su delle dinamiche non così banali e, apparentemente, caratteristiche di quell’ambiente. Più che per la trama dello spettacolo teatrale in sé, l’interesse è suscitato dai conflitti intra e interpersonali che sfociano in alcuni dei momenti più emozionanti di questa serie. Inoltre, ci tengo a sottolineare ancora una volta il buon equilibrio nella gestione degli spazi concessi ai personaggi secondari: penso che sia stato raggiunto un buon compromesso fra sviluppo caratteriale e fluidità della storia; non mi è mai capitato di sentire che stessi guardando un episodio “filler”, pure quando il focus era proprio sui sopracitati personaggi cosiddetti “secondari”. Il finale di stagione a mio parere è pressoché perfetto per aumentare l’hype.

La qualità grafica è ancora molto alta, con alcune scene “riciclate” dalla stagione precedente ma incorporate nella storia in una maniera che a mio parere non svaluta affatto la scena, anzi, le vecchie immagini vengono caricate di ulteriore peso emotivo e vengono rimodellate in base alla necessità del momento, risultando a mio parere in una delle migliori scene della stagione (non specifico quale scena, dirò solo che, guardandola, ho pianto come un poppante).

Se c’è un piccolo neo, è a mio parere l’eccessivo uso di animazioni semi-psichedeliche in certi momenti topici. Di per sé le animazioni sono bellissime e si capisce che servivano a enfatizzare l’importanza della scena, ma un uso eccessivo di tale rappresentazione grafica rischia di rovinare il coinvolgimento del momento, come infatti è successo a me: per un momento mi è parso di non stare più guardando “Oshi no Ko”, ma uno di quei video che si guardano quando sono le 4:20 di notte e hai una fame implacabile, qualcuno direbbe “chimica”, non so se mi spiego... Comunque, ho visto che a moltissimi non ha dato affatto fastidio; è un’opinione completamente soggettiva, prendetela come tale.

La colonna sonora è di nuovo eccellente, sia l’opening che l’ending sono davvero belle, con la seconda che ha un posto speciale nel mio cuore per svariati motivi che non citerò, per evitare spoiler. Giusto una cosa posso dirla: la canzone, obbiettivamente, spacca. Buone anche le musiche di sottofondo in generale, alcune già prontamente inserite nella mia playlist personale.

Menzione d’onore alla canzone “Pop in 2”: certi dettagli del video musicale lo rendono veramente ‘potente’ e significativo. Sarò onesto: in tutta questa serie non è che le canzoni delle vecchie o delle nuove B-Komachi mi avessero fatto impazzire, ma la marea di significati più o meno nascosti in questa nuova canzone... oh, signora mia, è stato un momento di tensione, ‘gasamento’ e un pochino di paura.

In sostanza, la serie prosegue alla grande, non abbassando l’asticella rispetto alla prima stagione, anzi, crea i presupposti per alzarla ulteriormente. Per evitare delusioni, cercherò di non pensarci troppo, ma, da quanto ho visto, non posso non sperare in qualcosa di eclatante in futuro. C’è tutto il materiale necessario: la storia accattivante, le dinamiche fra i personaggi molto soddisfacenti e intriganti, uno staff che ha dimostrato capacità di produzione ad altissimi livelli... il successo non è mai assicurato nella vita, ma posso dire di avere ottime sensazioni. E anche senza pensare al futuro, questa stagione vale assolutamente la pena di essere vista, anche solo per quello che è.

Visione stra-consigliata.




Terza stagione:




Trama (9): intrigante e coinvolgente, con parecchi sviluppi e, di episodio in episodio, tantissimo spazio per sbizzarrirsi con teorie di tutti i tipi. A livello puramente di trama, è probabilmente la stagione più carica di materiale finora.
Personaggi (9,5): il lato psicologico di questa storia è super affascinante. In questa stagione, non vengono solo introdotti nuovi interessanti personaggi, ma viene anche approfondita la psiche di molti di quelli che già conoscevamo. Questo ci dà l'opportunità di osservare anche cambiamenti piuttosto radicali in alcuni di essi. Cercherò di essere più chiaro: nel corso della stagione, numerose volte mi è capitato di farmi un'idea su un personaggio, solo per vederla completamente ribaltata l'episodio successivo. E la cosa assurda è che alla fine mi è parso tutto molto coerente con la natura del personaggio di turno e con chi è "davvero". Mi è anche piaciuto un sacco come sia stato ri-esplorato l'elemento della reincarnazione e il conflitto interiore che questo può portare nella mente di una persona. Un altro tema che mi è molto piaciuto è il rapporto familiare, soprattutto quello genitore-figlio: questo elemento ha dato il là a scene incredibilmente belle e strazianti. A livello di sviluppo e approfondimento, non riesco a pensare a come si sarebbe potuto fare di meglio, non do ancora il 10 solo perché voglio sperare che i creatori di questa serie siano in grado di toccare vette ancora più alte nella qualità della scrittura. Aggiungo solo un paio di cose: 1) adoro Mem e Miyako per il loro essere l'"anima candida" della stagione, utilissime a dare maggiore equilibrio emotivo all'intero cast, 2) adoro Aqua per la sua complessità emotiva e morale, 3) più della metà dei personaggi di questa serie avrebbe seria necessità di avviare un percorso terapeutico, e non è un'esagerazione.
Svolgimento (9,5): non mi viene in mente un singolo difetto nella produzione o nel ritmo dell'intera stagione. Anche per merito della quantità di trama coperta da questa stagione, viene mantenuto un ritmo piuttosto svelto ma mai insostenibile da parte dello spettatore e mai snaturando completamente lo spirito della serie che ci ha abituato a prendersi ogni tanto i suoi tempi nello spiegare elementi interessanti dello showbiz che tornano praticamente sempre utili a comprendere meglio la storia nel suo complesso. Non è tanto il tipo di serie da sopraffarti con animazioni e combattimenti mozzafiato, ma non è che per questo motivo sia mancata la suspense e la tensione, anzi. Ho perso il conto delle scene in cui ho avuto seria paura per questo o quell'altro personaggio, per poi risolversi tutto per il meglio, o viceversa, di quelle in cui ho abbassato la guardia per poi essere shockato dal colpo di scena. Secondo me, in quanto ad emozioni generate, ha ben poco da invidiare a qualsiasi altra produzione con budget multi-milionario. Ma, forse più importante di ogni altra cosa: è stata una stagione interessante e coinvolgente in praticamente ogni singola scena, non ricordo effettivi punti morti dove mi sia capitato di distogliere un po' l'attenzione. Nemmeno l'ADHD può sconfiggere l'hype di questa stagione.
Video e audio (9): qualità visiva ancora ottima, non dissimile dalle stagioni precedenti. Anzi, se la qualità dell'immagine e della fluidità in generale sono rimaste simili, posso dire che ci sono state un paio di scene in cui la scelta di inquadratura e la creatività nella costruzione del frame hanno catturato la mia attenzione in maniera particolare; ho molto apprezzato l'attenzione ai dettagli. Anche la qualità audio mi è sembrata superba, grazie in gran parte ad una OST a tratti magistrale nell'enfatizzare l'emozione della scena di turno (mi viene in mente la traccia "Cleanly, sincerely" riprodotta in una scena con Ruby, una volta finita la stagione andatevi a riguardare la scena ed ascoltate bene la musica e ditemi che non è PERFETTA in quel contesto); la recitazione da parte dei doppiatori è stata in moltissimi casi davvero emozionante: Kana, Ruby, pure personaggi "secondari" come Saitou, in tanti hanno brillato con prestazioni che hanno indubbiamente elevato la qualità della serie nel suo complesso. Per non parlare della creatività dell'OP e dell'ED, due canzoni bellissime che hanno stabilito da subito quale sarebbe stato il tono della stagione; visualmente straordinarie, la prima per la sua spettacolarità (e crudezza) e la seconda per la maniera artistica in cui viene rappresentato il rapporto dei gemelli.

Non ricordo una serie che mi abbia spinto ad ogni episodio a prendere un documento e buttare giù i pensieri e le teorie che mi passavano per la testa, se questo non è segno di un coinvolgimento enorme, non so cosa possa esserlo. Già il fatto di avermi dato un'esperienza assolutamente unica in questo senso, potrebbe valere il voto massimo, ma come già detto in precedenza, non voglio dare il voto massimo ad una serie ancora incompleta in quanto il finale potrebbe cambiare radicalmente (in positivo o in negativo) la mia percezione di questa stagione, che rimane comunque di valore altissimo già per il semplice fatto di avermi emozionato così tanto.
In questi momenti mi piange il cuore se penso al fatto che che non possiedo particolari capacità nell'esprimere a parole tutto quello che provo durante la visione di una storia o di un'opera d'arte in generale. Oltre al lessico, purtroppo non ho una creatività esplosiva... ma ce la sto mettendo tutta. Spero di essere riuscito a trasmettervi almeno una piccola parte dell'emozione che questa serie mi sta regalando.