Recensione
Berserk
5.0/10
Attenzione, questa recensione contiene spoiler.
Difficile dare un voto a Berserk, perchè di Berserk ce ne sono due, e ben distinti: il Berserk pre-Eclissi (voto 10) e il Berserk post-Eclissi (voto 1). A mio parere Berserk è un manga che si autoconclude con l'Eclissi, che lo vogliano o no l'autore e i lettori sentimentali. L'Eclissi rappresenta l'apice artistico dell'opera e dell'autore, il capolavoro assoluto, il climax, la vetta più alta sopra a cu non c'è più nulla. Con l'Eclissi Miura ha prosciugato tutto se stesso, ha trasposto in manga l'interezza del suo sogno, ha raggiunto il suo obiettivo. In poche parole, da lì in poi non ha più nulla da dire. Non importa se Gatsu ha ancora 1000 cose da fare. La storia di Berserk è finita.
Berserk nasce come manga per adulti. La prima volta che l'ho letto (a 20 anni, i primi volumi tutti di un fiato) ha saputo farmi rivoltare le budella, e ho avuto gli incubi per una settimana. È un capolavoro narrativo che gioca con le emozioni e le paure più intime dell'essere umano come pochi altri. È un viaggio compiuto insieme a Gatsu, il protagonista che subisce la cattiveria degli uomini e la durezza della vita fin dalla nascita. Questo viaggio si interrompe esattamente alla chiusura dei capitoli dell'Eclissi. Da quando compare l'elfo non riesco più a leggerlo. Il fighissimo manga per adulti stile medievale diventa una storiella per bambini, con mostri, sangue e budella, ma sempre per bambini, perché non coinvolge più, non fa più rivoltare le budella. L'assenza di un filo narrativo (e soprattutto l'assenza di un finale) sono mascherati da banali monologhi interiori e luoghi, eventi e personaggi alquanto improbabili. Compaiono bizzeffe di personaggi stereotipati, inutili, infatti non aggiungono nulla alla storia (che è già finita). Inizia un viaggio che è destinato a non avere un finale, tra l'altro narrativamente e stilisticamente discutibile. Destinato a non finire, non perché Miura è morto. Ma semplicemente perché Berserk è già terminato. L'unico Berserk che vale la pena di leggere, si conclude con l'ultimo capitolo della Eclissi. Tutto il resto assomiglia più un "sequel" della Disney - attenzione altro spoiler, i sequel della Disney fanno pietà. Non buttate via i vostri soldi e il vostro tempo, che è prezioso e può essere usato per fare qualcosa di bello.
Difficile dare un voto a Berserk, perchè di Berserk ce ne sono due, e ben distinti: il Berserk pre-Eclissi (voto 10) e il Berserk post-Eclissi (voto 1). A mio parere Berserk è un manga che si autoconclude con l'Eclissi, che lo vogliano o no l'autore e i lettori sentimentali. L'Eclissi rappresenta l'apice artistico dell'opera e dell'autore, il capolavoro assoluto, il climax, la vetta più alta sopra a cu non c'è più nulla. Con l'Eclissi Miura ha prosciugato tutto se stesso, ha trasposto in manga l'interezza del suo sogno, ha raggiunto il suo obiettivo. In poche parole, da lì in poi non ha più nulla da dire. Non importa se Gatsu ha ancora 1000 cose da fare. La storia di Berserk è finita.
Berserk nasce come manga per adulti. La prima volta che l'ho letto (a 20 anni, i primi volumi tutti di un fiato) ha saputo farmi rivoltare le budella, e ho avuto gli incubi per una settimana. È un capolavoro narrativo che gioca con le emozioni e le paure più intime dell'essere umano come pochi altri. È un viaggio compiuto insieme a Gatsu, il protagonista che subisce la cattiveria degli uomini e la durezza della vita fin dalla nascita. Questo viaggio si interrompe esattamente alla chiusura dei capitoli dell'Eclissi. Da quando compare l'elfo non riesco più a leggerlo. Il fighissimo manga per adulti stile medievale diventa una storiella per bambini, con mostri, sangue e budella, ma sempre per bambini, perché non coinvolge più, non fa più rivoltare le budella. L'assenza di un filo narrativo (e soprattutto l'assenza di un finale) sono mascherati da banali monologhi interiori e luoghi, eventi e personaggi alquanto improbabili. Compaiono bizzeffe di personaggi stereotipati, inutili, infatti non aggiungono nulla alla storia (che è già finita). Inizia un viaggio che è destinato a non avere un finale, tra l'altro narrativamente e stilisticamente discutibile. Destinato a non finire, non perché Miura è morto. Ma semplicemente perché Berserk è già terminato. L'unico Berserk che vale la pena di leggere, si conclude con l'ultimo capitolo della Eclissi. Tutto il resto assomiglia più un "sequel" della Disney - attenzione altro spoiler, i sequel della Disney fanno pietà. Non buttate via i vostri soldi e il vostro tempo, che è prezioso e può essere usato per fare qualcosa di bello.
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