Un argomento sempre molto dibattuto nell’ambito dei manga (e non solo) è quello delle scanlations non autorizzate che proliferano sul web e sul loro ruolo nel mercato editoriale. A tal proposito nell’estate appena passata ha tenuto banco il deciso intervento congiunto di editori giapponesi e americani contro i cosiddetti siti aggregatori “for-profit” su cui venivano raccolte migliaia di scanlation per centinaia di manga e che ha portato alcuni di questi portali a ridurre in modo consistente la propria “attività” se non in alcuni casi a sospenderla per un tempo indefinito.
Rispetto però alla ben nota posizione corporativa delle case editrici sulla questione scan sono sensibilmente più radi gli interventi diretti degli autori stessi sull’argomento. Tuttavia negli ultimi tempi alcuni mangaka sono intervenuti in ordine sparso sulla questione della pirateria approfittando di spazia a disposizione sulla rete.
Ad Agosto l’autrice di Kuroshitsuji - the Black Butler, Yana Taboso, rispondendo sul suo blog ai messaggi di alcuni fan che affermavano di aver apprezzato molto il manga e l’anime da esso tratto avendoli però letti tramite ROM su CD imprestate da amici o guardati in streaming su siti stranieri non autorizzati, ha commentato: “E’ come fare shopping o andare al ristorante e poi andarsene senza pagare il conto. Non è uno scherzo, in questo modo noi autori e i doppiatori alla fine moriremo di fame” …” E’ come in FullMetal Alchemist con la legge dello scambio equivalente. Se voi continuerete a fare così, alla fine Io non sarò più in grado di lavorare ad anime o a manga”.
L’intervento della Taboso è stato poi sottoscritto anche dal mangaka TAGRO (autore di Hen Zemi e designer nell’ultimo lavoro della Gainax, Panty & Stocking) che nel suo account sul social network Twitter oltre ad appoggiare l’intervento della sua collega si è anche scagliato contro la fruizione dei servizi di video streaming come YouTube che a suo dire sono equiparabili ai download illegali nonostante la nuova legge giapponese sulla materia preveda una specifica eccezione a proposito dei video (autorizzati o meno) fruibili sui vari portali.
Sempre su Twitter altri autori hanno generato discussioni sparse. L’autore di Black Lagoon, Rei Hiroe riportava sul suo account di aver trovato sul web tutti i suoi lavori raccolti in un unico archivio Zip a disposizione per un download. Commentando la cosa, Hiroe non ha trovato però una migliore uscita se non augurando all’autore dell’upload di “contrarre un cancro al pancreas” (la malattia che ha recentemente ucciso anche il regista Satoshi Kon…). Altri colleghi di Hiroe si sono poi aggiunti ai commenti in replica: tale Kazuki Kotobuki augurava al malcapitato di essere “colpito da un fulmine, da un meteorite sulla testa o comunque di morire di una morte costruttiva”; Kouta Hirano (Hellsing) si augurava invece che il malfattore fosse “colpito da una malattia bizzarra e sconosciuta cosicché il suo nome, tra riviste di medicina e riviste scientifiche, sia tramandato ai posteri”.
Ovviamente Hiroe non poteva che quotare i commenti dei suoi colleghi…
Fronte comunque contro la pirateria dunque? Non proprio del tutto.
A fornire un punto di vista un pò differente sull’argomento è Shuho Sato, mangaka che in passato ha pubblicato con discreto successo ma che di recente è passato agli onori della cronaca per la sua posizione di aperta rottura rispetto al comportamento delle case editrici giapponesi che egli ritiene anche opprimente verso i mangaka.
Sempre attraverso Twitter, Sato è intervenuto nella discussione sulle scanlations affermando: “L’upload illegale dei manga a volte diventa un problema, penso però che sarebbe più costruttivo utilizzarne l’influenza a scopo promozionale. Il controllo sugli upload non è certo fatto per il bene degli utenti o dei lettori ma per un auto soddisfazione dei controllori stessi”. Successivamente Sato ha aggiunto: “A costo di ripetermi gli upload illegali di fatto sono illegali per cui non dovrebbero essere fatti. Tuttavia se l’autore dà il permessi allora non lo sono più e quindi sarebbero una pubblicità gratuita. Per quanto riguarda i miei lavori, finché si tratta di un uso non commerciale fatene pure ciò che volete”.
Permesso che però Sato non estende alla sua opera più famosa, Umizaru, in quanto realizzata in collaborazione con il suo collega Yōichi Komori. Un anteprima del manga è stata però postata dallo stesso Sato su YouTube, in vista però della prossima uscita del film, il manga è stato pubblicato on-line nella sua interezza sul sito MangaonWeb (un portale inaugurato da Sato per permettere ad autori emergenti e non di pubblicare e vendere i propri lavori in autonomia) dove sarà disponibile per circa un mese.
Rispetto però alla ben nota posizione corporativa delle case editrici sulla questione scan sono sensibilmente più radi gli interventi diretti degli autori stessi sull’argomento. Tuttavia negli ultimi tempi alcuni mangaka sono intervenuti in ordine sparso sulla questione della pirateria approfittando di spazia a disposizione sulla rete.Ad Agosto l’autrice di Kuroshitsuji - the Black Butler, Yana Taboso, rispondendo sul suo blog ai messaggi di alcuni fan che affermavano di aver apprezzato molto il manga e l’anime da esso tratto avendoli però letti tramite ROM su CD imprestate da amici o guardati in streaming su siti stranieri non autorizzati, ha commentato: “E’ come fare shopping o andare al ristorante e poi andarsene senza pagare il conto. Non è uno scherzo, in questo modo noi autori e i doppiatori alla fine moriremo di fame” …” E’ come in FullMetal Alchemist con la legge dello scambio equivalente. Se voi continuerete a fare così, alla fine Io non sarò più in grado di lavorare ad anime o a manga”.
L’intervento della Taboso è stato poi sottoscritto anche dal mangaka TAGRO (autore di Hen Zemi e designer nell’ultimo lavoro della Gainax, Panty & Stocking) che nel suo account sul social network Twitter oltre ad appoggiare l’intervento della sua collega si è anche scagliato contro la fruizione dei servizi di video streaming come YouTube che a suo dire sono equiparabili ai download illegali nonostante la nuova legge giapponese sulla materia preveda una specifica eccezione a proposito dei video (autorizzati o meno) fruibili sui vari portali.
Sempre su Twitter altri autori hanno generato discussioni sparse. L’autore di Black Lagoon, Rei Hiroe riportava sul suo account di aver trovato sul web tutti i suoi lavori raccolti in un unico archivio Zip a disposizione per un download. Commentando la cosa, Hiroe non ha trovato però una migliore uscita se non augurando all’autore dell’upload di “contrarre un cancro al pancreas” (la malattia che ha recentemente ucciso anche il regista Satoshi Kon…). Altri colleghi di Hiroe si sono poi aggiunti ai commenti in replica: tale Kazuki Kotobuki augurava al malcapitato di essere “colpito da un fulmine, da un meteorite sulla testa o comunque di morire di una morte costruttiva”; Kouta Hirano (Hellsing) si augurava invece che il malfattore fosse “colpito da una malattia bizzarra e sconosciuta cosicché il suo nome, tra riviste di medicina e riviste scientifiche, sia tramandato ai posteri”.
Ovviamente Hiroe non poteva che quotare i commenti dei suoi colleghi…
Fronte comunque contro la pirateria dunque? Non proprio del tutto.A fornire un punto di vista un pò differente sull’argomento è Shuho Sato, mangaka che in passato ha pubblicato con discreto successo ma che di recente è passato agli onori della cronaca per la sua posizione di aperta rottura rispetto al comportamento delle case editrici giapponesi che egli ritiene anche opprimente verso i mangaka.
Sempre attraverso Twitter, Sato è intervenuto nella discussione sulle scanlations affermando: “L’upload illegale dei manga a volte diventa un problema, penso però che sarebbe più costruttivo utilizzarne l’influenza a scopo promozionale. Il controllo sugli upload non è certo fatto per il bene degli utenti o dei lettori ma per un auto soddisfazione dei controllori stessi”. Successivamente Sato ha aggiunto: “A costo di ripetermi gli upload illegali di fatto sono illegali per cui non dovrebbero essere fatti. Tuttavia se l’autore dà il permessi allora non lo sono più e quindi sarebbero una pubblicità gratuita. Per quanto riguarda i miei lavori, finché si tratta di un uso non commerciale fatene pure ciò che volete”.
Permesso che però Sato non estende alla sua opera più famosa, Umizaru, in quanto realizzata in collaborazione con il suo collega Yōichi Komori. Un anteprima del manga è stata però postata dallo stesso Sato su YouTube, in vista però della prossima uscita del film, il manga è stato pubblicato on-line nella sua interezza sul sito MangaonWeb (un portale inaugurato da Sato per permettere ad autori emergenti e non di pubblicare e vendere i propri lavori in autonomia) dove sarà disponibile per circa un mese.
Ma sono co***oni, perché altro no!
Bisognerebbe trovare il modo per bypassare il problema iniziale per farla arrivare ai mercati esterni.
p.s parlo solo delle scanlation perchè non ho esperienze nello streaming.
Basterebbe che si degnassero a tradurre subito in inglese (e altre lingue eventualmente) e vendere a prezzi decenti (che non sono quelli delle case italiane di sicuro).
Ciao
@mak: fidati, in giappone non costano di più. nuovi costano uguale, cambia solo che due mesi dopo, quello stesso volume lo trovi a 80 centesimi, qui da noi rimane invariato o aumenta
Comunque concordo con i mangaka. Hanno ragione su tutto.
Jimmy: I manga in italia non costano un beneamato cavolo se paragonati ad altri paesi. Pensa te che alla Romics, allo stand dove lavoravo, c'era gente che ti chiedeva sconti solo perché era in cosplay o ti chiedeve se erano scontati e se tu gli dicevi prezzo di copertina scappavano via. Non è una questione di costare poco ma di essere degli spilorci.
Io leggo tonnellate di manga, è giusto che spendo tonnellate di soldi.
Tutto qui. Non ha senso voler spendere poco, perché si è fan, anche perché altrimenti gli autori non campano.
Vuoi lamentarti di costi indecenti, allora fallo dei calciatori, ma non del prezzo dei fumetti o dei manga.
Un fumetto in media costa sui 3 euro in Italia e ha un discreto numero di pagine circa 90 e qualcosa, in America ne ha si e no 30 e costa 4 dollari. In Francia costano un capitale. E via dicendo.. I prezzi in Italia quindi sono bassi..
Tornando alla pirateria gli autori hanno ragione da vendere...
freds: a parte il fatto che sono tutti autori che hanno fatto opere fantastiche e quindi denota la tua ignoranza nella risposta, c'è anche un altra cosa, ovvero che nessuno li compra in originale. Una casa editrice straniera che compra i diritti di un manga se sa che quel manga nel suo paese l'hanno letto tutti gratis su internet non è detto che poi compri i diritti. Quindi ci rimettono eccome.
È il LORO lavoro... Loro lavorano moltissimo per fare quei capitoli e con quelli ci devono campare... Se mettono in rete, c'è sempre lo spilorcio (tipo Jimmy) che trovando gratis, scarica...
Personalmente mi servirò delle scan per valutare se un manga merita di essere acquistato...
@mak: si, io questo lo capisco, ma augurare la morte (un cancro!) è una bella caduta di stile
pochi secondi dopo, i succitati autori, per rinforzare le proprie opinioni, al grido di "Questo è è il nostro lavoro, non le scan!!" presero in mano un albo Planet Manga. Mentre le pagine gli piovevano in faccia, senza che riuscissero a capire di che manga si trattasse tra errori di stampa, inchiostro sbavato e pagine spassore-Bibbia, di colpo, con la mano libera, tesero un braccio per chiedere un altro albo non difettoso, onde continuare la dimostrazione. Alla risposta che la prima tiratura in ben venti copie era finita, e avrebbero dovuto pagare il triplo per lo stesso albo ricopertinato in novecentomila copie, gli autori decisero che forse era meglio chiedere direttamente l'ultimo numero, in edizione regolare.
Alla risposta che era stato interrotto per motivi non specificati, si allontanarono sputacchiando carta e dicendosi che in fondo le scan hanno senso di esistere.
Oltretutto reagendo in modo così violento e con insulti non fanno altro che perdere fan a mio parere. Ok che non pagano (non pagano? Magari hanno comprato tutti i manga perciò i soldi li hanno spesi e vogliono solamente condividere quei manga con altre persone, un po' come prestare un manga agli amici) ma arrivare ad augurare la morte è troppo esagerato, almeno Kouta Hirano usa un po' di ironia (non ho capito se fosse serio o no).
Il quotone per Shuho Sato ci sta tutto.
<i>penso però che sarebbe più costruttivo utilizzarne l’influenza a scopo promozionale. [...] Tuttavia se l’autore dà il permessi allora non lo sono più e quindi sarebbero una pubblicità gratuita. Per quanto riguarda i miei lavori, finché si tratta di un uso non commerciale fatene pure ciò che volete</i>
Parole sante
Indi per cui fanno bene a lamentarsi.
E per coerenza anche io uso le scan, ma tutto quello che sfoglio via scan lo compro pure. E se riesco a farmi arrivare shonen jump dal giappone a prezzi decenti le scan non le uso nemmeno più...
Quindi basta dire le scan fanno bene al mercato o meno. Un manga se bello è bello anche senza che lo si legga via scan, se la casa x italiana vuole lanciare il manga y in italia deve solo fare un buon lavoro promozionale e basta. One Piece vendeva fin dai tempi di Espress, lo stesso vale per Ranma 1/2 Dragon Ball e tanti altri.
La qualità panini ora comunque sembra essere leggermente migliorata almeno su City Hunter.
E per finire i manga vengono sospesi perché la gente non li compra, perché ci sono mille ragazzini idioti che dicono: questo manga sembra carino, ma tanto me lo posso leggere a gratis in internet. E lavorando in una fumetteria ne sento di discorsi cosi...
I mangaka ci campano con quello che per voi è una passione o passatempo, per loro è un lavoro non dimenticatelo.
così la gente si fa un idea migliore e acquista in modo più consapevole.
Certo che augurare malettie varie è una caduta di stile
ma evidentemente a volte anche Hiroe spara ca@@ate
Grazie di esistere! digliene quattro a tutti =)
In Giappone sono il male assoluto...
In Italia per le opere già licenziate sono il male assoluto..
Per quelle da licenziare possono essere un bene, ma la distribuzione di scan si deve interrompere subito dopo la notizia dell'acquisizione della licenza...
Poi sfatiamo i falsi miti:
Le scan non fanno pubblicità le varie case sono abbastanza esperti nel riconoscere le cose da prendere...
Ad esempio un death note non è un successo della richiesta del pubblico..
Stava Weekly Shōnen Jump, ovvero una delle riveste più seguite da star comics e panini..
Quindi smettiamo di pensare che le case che seguono manga siano incompetenti che senza l'aiuto dei fan si smarriscono, sopratutto adesso che si sta verificando il fenomeno che le case italiane comprino manga con appena 4/5 volumi volumi disponibili e serie in corso in giappone...
Due esempi che mi vengono in mente:
- Gurren Lagann da panini 4 volumi
- The sacred blacksmith, dalla ronin 3 volumi..
Poi il "mi piace e quindi lo compro" e paragonarlo agli mp3 è una boiata...
Oltre al fatto che un cd è molto meno impegnativo ascoltarlo più volte che rileggere un manga...
Alla fine una volta che conosci la storia, potrebbe diventare un peso seguirlo...
E' come vedere il film su streaming e poi andare al cinema...
Al cinema ci vai solo se il film ti ha appassionato tantissimo, ma per dei film "normali" ti basta averlo visto una volta...
cmq stiano tranquilli con la qualita in picchiata faranno meno fatica a creare "manga" e "anime"
D'altronde è davvero inutile stare a raccontarcela: chi vuole acquistare un manga lo fa a prescindere dall'essersi prima letto il fumetto online o meno, anzi, parlando di me in particolare posso dire che spesso manga che non mi avevano interessato dalla "copertina" mi hanno appassionato proprio tramite la lettura online inducendomi poi all'acquisto dello stesso.
Sta ovviamente alla sensibilità del singolo appassionato capire che se si ama un qualcosa lo si deve sostenere anche tramite "pecunia", nel caso del mondo manga acquistando volumetti, nel caso della cinematografia andando al cinema e nel caso della musica andando ai concerti.
Concludo dicendo che il discorso "legale" è piuttosto banale, le leggi possono e devono cambiare seguendo l'esigenza della crescita sociale ed economica della popolazione, evolvendosi verso nuovi e migliori lidi, altrimenti saremmo ancora qua a raccontarcela di quanto la lapidazione possa essere inumana ma "giusta in quanto legale" senza correggerci mai, il paragone è certo un po' azzardato, ma ben fa intendere quanto una legge vetusta possa essere di una immensa stupidità e chi vi si attacca di solito lo fa solo per un banale tornaconto personale (le case editrici, i cosiddetti "intermediari" che pretenderebbero continuare a fare gran soldi sulle schiene non solo di noi "clienti" ma anche e soprattutto degli autori).
E trovo anche giusto che abbiano augurato la morte a chi gli ruba e sfrutta il lavoro. Se ci pensate lo fareste anche voi U_U Dunque non scaricate manga
ma nemmeno cd o film.
Trovo triste il fatto di trovare diversi "fondamentalisti" (scan a morte ecc ecc) del copyright a tutti i costi, anche qui che siamo quasi tutti giovani e teoricamente piu flessibili e aperti... a meno di interesse personale nell'argomento.
Personalmente ho letto pochissime scan, perche preferisco fruire su carta, cmq ripeto lo considero un buon modo per conoscere un autore e magari prendere altre sue opere o la stessa perche no
<br>
<br>
ps: ora sono arrivato ad acquistare e seguire 13 serie diverse
e ci campano molto bene....
con 1 solo loro prodotto "discreto" è solo il lavoro di 1 operaio in 40 di carriera... ma queste sono "sottigliezze"
comunque evviva i mangaka violenti
Quando eravamo piccoli noi, parlo della mia generazione che leggeva alla mia stessa età, non avevamo i mezzi di cui oggi quasi TUTTI abbiamo a disposizione. Per conoscere un fumetto doveva scattare il passaparola o andare direttamente in fumetteria, e nasceva un certo rapporto tra lettore-fumettaro-altri lettori, attraverso il quale si potevano scoprire novità che magari erano lontane dai tuoi gusti, o che per un motivo o per un altro non ne eri a conoscenza.
Inizio sfogo personale.
Non avevamo le SCANS! PUAH!
Pubblicità. Ma per favore. Le scans sono un problema dannoso. E' per via delle scans che non si va in fumetteria e non si legge più come prima.
Domandatevi noi come facevamo.
Fine dello sfogo personale.
Cosa cambia? semplice, che seguendo tale china in tal modo il mercato si allarga (e se non parliamo direttamente di manga, anche del merchandising collegato ad esso o la popolarità del mangaka).
Il fenomeno scan esiste ormai da abbastanza anni per essersi stabilizzato a mio avviso. Non vedo un'emergenza così acuta (o almeno non imputabile direttamente a questo fenomeno)
Mi riferisco in questo caso a N a'v i, ma anche a tutti quelli che la pensano come lui.
oppure guadagnare con la pubblicità, con i diritti etc..
Stampare i manga su prenotazione? (prenotazione automatica tramite internet..)
Penso ci siano molti sistemi per abbattere i costi, mantenere la qualità e far contenti tutti.
Vuoi l'uso giusto delle scan, che può essere si promozionale, metti un paio di capitolo gratuiti sul sito della casa editrice. Vuoi invece leggere cose che in italia non si trovano, beh o li compri in inglese o in giapponese, ma le scan non sono giustificate solo perché altrimenti io povero nerd italiano che nessuno capisce non posso leggermi il mio manga moe di culto in Giappone..
3,90 per un manga è pochissimo...
per canto mio, confesso di essere uno di quelli che legge le scan, ma non per lesinare sul costo dei fumetti come fanno molti, leggo solo e soltanto le scan dei manga di cui sto facendo la collezione + per curiosità di sapere come prosegue la storia. so che è sbagliato a prescindere, ma ci sono volte (prendi ad esempio Berserk) che aspettare addirittura 1 anno per 90 pagine è un qualcosa da rabbrividire.
cmq da disprezzare il gesto ad augurare la morte di chi mette le scan in rete, è allo stesso modo un atteggiamento deprecabile.
il problema delle scan credo che non sappiamo nemmeno che portata abbia. Si va per supposizioni. Certo, moltissimi comprano ancora i volumetti a prezzi più o meno bassi (Urasawa ha prezzi troppo alti, per me ad esempio), ma è innegabile che in moltissimi non comprano una mazza e si vantano di essere fan di questo o quel manga, semplicemente perchè con un click è in grado di leggerselo tutto.
Dunque: considerando che il mondo procede in progressione non è utile allo sviluppo di niente e nessuno condannare su tutta lalinea una nuova scoperta e/o tecnologia. Quindi, per quanto io sia contro le scan, non condanno definitivamente l'utilizzo on-line delle stesse. Ma visto che le soluzioni, per evitare ingenti perdite per gli autori, ci sono, perchè non utilizzarle? Scan dei primi capitoli sul sito di case editrici, banner pubblicitari con possibilità di scaricare il capitolo o l'intero volume sul proprio pc e quant'altro. Purchè di mantenere l'equilibrio di una società basata sul denaro. Perchè alla fine è di questo che si parla, o sbaglio?
frequentando un forum mi sono reso conto che le nuove generazioni, meglio specificare, alcuni, ma non pochi, elementi delle nuove generazioni scaricano a manetta scan e anime perdendo giornate intere davanti allo schermo del pc (parlo di oltre 6/8 ore al giorno).
Cosa pensare di questi elementi? Mancanza di capacità di giudizio per saper scegliere solo poche serie ed eventualmente comprarsele e mancanza di consapevolezza che là fuori c'è una vita da vivere.
Però mi rendo conto che sto sforando troppo. XD
Il problema è la diffusione stile virus di scan gratuite on-line che danneggia l'acquisto.
Ma l'uso LEGALE della scan non è da eliminare. E' come l'energia atomica se la usi bene è una cosa, ma se ci bombardi la gente è un altra.
Esattamente ciò che dico io =)
Non potevo dirlo con parole migliori.
Ad ogni modo, credo che qualsiasi cosa vada utilizzata con parsimonia (che parolone XD), nel modo giusto. Platone o Aristotele (?) avrebbe detto col "giusto mezzo".
Di certo gli editori italiani fanno tanto i paladini contro le scan ma alle presentazioni delle nuove serie se non ci fossero le scan nessuno potrebbe applaudirli o far loro domande su cosa portare in Italia, quindi si le scan fanno bene pure a loro.
@Kuro: guarda che i manga in Giappone mica sono solo Shonen Jump, c'è moltomolto di meglio
ovviamente pubblicita che nn possono essere rimosse in alcun modo...
cosa ne dite?
Senza la diffusione digitale Kuroshitsuji non avrebbe avuto le fangirls che tuttora conta.. idem per altri manga "sulla carta" più blasonati.
In realtà senza le scans si vivrebbe benissimo, dato che i manga non hanno cominciato a pubblicarli ora, ma già negli anni '90 nelle rubriche della posta si richiedeva agli editori questo o quel manga, di cui si era venuti a conoscenza tramite l'anime, le fanzine o i dossier su Kappa Magazine. Dei manga inediti si viene ugualmente a conoscenza anche solo a leggerne la trama, non è necessario leggerli per forza in anteprima!
Riguardo alla notizia, anch'io trovo che le parole di certi autori siano un pò forti, e mi auguro che fosse uno scherzo...
Sono d'accordo sul fatto che la messa in rete dei capitoli sia solo vantaggiosa... per gli anime è un altro discorso...
Comunque, OneManga, forse il miglior sito da cui leggere le scan, è stato costretto a rimuovere anche le serie che non avevano ancora una licenza in America. Penso che almeno quelle potessero essere lasciate, visto che è l'unico modo per leggere serie pubblicate solo in Giappone, altrimenti si limita la diffusione di un'opera e basta.
Tuttavia non sarebbero pochi quelli che non comprerebbero il manga avendo già le scans, è questo il vero problema e lo ammetto anche io ho scans di manga, la maggior parte ormai non si trovano più in giro perchè ormai vecchi so che è sbagliato, ma l'ho fatto più per curiosità che altro... non avrei comunque acquistato l'originale perchè non mi sarebbe interessato.
In sostanza le Scan secondo me non sono la "rovina" del settore perchè chi ne fa uso comunque non comprerebbe a priori... forse in Giappone il discorso è diverso.
ops non è pubblicato in italia...
oops me l'hanno interrotto
OOOPS costa 20 euro a volume disponibile in tiratura limitata solo in fumetteria
OOOOOPS è uno oneshoot di 20 pagine messo forse su una riedizione di albo che ho già comprato anni prima...
non vado avanti per pietà...
Ora usate bene il cervello, cosa cambia da leggere una scan per caso su internet e vedere che a subito successo
Dal Leggere un nuovo manga appena uscito e vedere che subito a successo.
Solo il prezzo. Se un prodotto è buono si diffonde comunque. Basta la pubblicità fatta bene.
Le scan sono un male perché libere e senza controllo. Danneggiano il mercato perché non è detto che chi legge scan legga poi il volume quando esce. E ne ho vista gente fare cosi.
E basta anche con sta cosa del prendere a scatola chiusa. Io ho comprato tonnelate di cose a scatola chiusa, e se proprio mi documento un attimo in rete o chiedo a chi lo legge, non servono le scan.
Io sinceramente spero sempre che a causa delle scan il mercato dei manga muoia cosi gli otaku che vogliono tutto e gratis se la metteranno in quel posto...
Però augurare la morte a chiunque è sempre una cosa sbagliata, personalmente sentire un mangaka dire una cosa dle genere mi fa passare la voglia di leggere i suoi manga...
Il vero problema sono i manga già licenziati. Quello è un male, perchè i prezzi aumentano inevitabilmente, e a me (come acquirente) l'unica cosa che interessa è questa, che poi gli autori si inca**ino è cosa lecita, infatti io opterei per una semplice opzione: le scan parziali, o anteprime o come volete chiamarle. Certo i controlli su internet non sono facili da attuare, se tutti avessero il buon senso sarebbe un'altra storia....
Il Giappone <u>NON</u> è l'Italia, visto che ciò che vende là non è detto che abbia lo stesso successo in Italia.
Senza fansub o scan non ci sarebbero stati fenomeni mediatici come Kuroshitsuji o Death Note.. giusto per citare un paio di titoli che spingono più per aura imposta che per meriti propri.
Se la situazione attuale fosse ancora quella di 20 anni, la gente penderebbe ancora dalle labbra di Baricordi e soci che spacciano fuffa per roba buona (la roba buona arriva comunque, ma circondata da tanta rumenta).
E le scan non rispettano nulla.
Sul resto del discorso, per chi parlava di come si faceva in passato, beh io quand'ero bambino leggevo pochissimi fumetti perchè sinceramente anche se i fumetti della Corno o i topolino o i tex o i zagor o i tiramolla costavano solo 100, 150,200,300 lire io non le avevo, mia madre mi comprava qualcosa solo ogni tanto, e spesso optavo per le edizioni "economiche" (le raccolte) perchè potevo leggere di più, e sinceramente rabbrividisco come molti giovani d'oggi abbiano invece la puzza sotto il naso e si rifiutino di avere serie "miste" o altro.
Ho dovuto aspettare il liceo per avere la "paghetta" mensile e comprarmi qualcosa, e ho dovuto aspettare l'università per fare lavoretti per comprare finalmente "molte" cose.<br><br>Concordo con chi ritiene le scan la "nuova" forma dello scambio.<br>Internet è una comunità virtuale enormemente più grande di quella reale con cui conviviamo, ovvero la cerchia di amicizie, e non deve stupire che si cerchi di sfruttarla in modo analogo.<br>Pur restando dell'opinione che le scan sono illegali e che comprendo come editori e autori siano contrari alla loro diffusione generalizzata.<br>Ma probabilmente molti di loro sarebbero contrari anche se su 10 persone sul loro blog 8 scrivessero "è un'opera stupenda, la leggo sempre a sbaffo da un mio amico, continua così". <img class="emoticons" src="/images/Emoticons/smile.gif" alt="" title=":)">
Tu compreresti un fumetto in giapponese senza capirci niente? La maggioranza il giapponese non lo sa leggere quindi la risposta è no a senso unico.
Allo stesso modo se le scans non esistessero nessun editore straniero rischierebbe di portare qualcosa che non sa se avrà successo o no, quindi alla fine porterà solo robetta commerciale che sa che avrà qualche ritorno economico senza perderci troppo.
Fra l'altro molti manga per i loro contenuti non venderebbero in ogni caso all'estero, lo stesso Hen Zemi non è certo roba per il mercato occidentale se hai visto l'oav.
Quindi non sono ne un bene e ne un male in quanto l'autore ci guadagnerebbe zero in ogni caso.
In realtà non è proprio così, si comprerebbero ugualmente, solo con più attenzione.
Lo strumento delle "anteprime" si usa perchè è lì bello pronto per essere usato, ma se non esistesse si farebbe semplicemente come in passato.
Quando non c'erano le scan (e internet) ci si affidava molto all'informazione "cartacea", sia con riviste ufficiali sia con tante Fanzine che avevano proprio lo scopo di far conoscere a molti quel che altrimenti non sarebbero stati in grado di conoscere.
Yamato è nata così, con fanzine ciclostilate e si è evoluta mano a mano.
I KB sono nati così, con Mangazine in formato fanzine (beh più prozine in realtà).
Le prime pagine del manga di Lupin le ho lette proprio lì vent'anni o più fa.
"Fronte comunque contro la pirateria dunque? Non proprio del tutto.
A fornire un punto di vista un pò differente sull’argomento è Shuho Sato, mangaka che in passato ha pubblicato con discreto successo ma che di recente è passato agli onori della cronaca per la sua posizione di aperta rottura rispetto al comportamento delle case editrici giapponesi che egli ritiene anche opprimente verso i mangaka.
Sempre attraverso Twitter, Sato è intervenuto nella discussione sulle scanlations affermando: “L’upload illegale dei manga a volte diventa un problema, penso però che sarebbe più costruttivo utilizzarne l’influenza a scopo promozionale. Il controllo sugli upload non è certo fatto per il bene degli utenti o dei lettori ma per un auto soddisfazione dei controllori stessi”. Successivamente Sato ha aggiunto: “A costo di ripetermi gli upload illegali di fatto sono illegali per cui non dovrebbero essere fatti. Tuttavia se l’autore dà il permessi allora non lo sono più e quindi sarebbero una pubblicità gratuita. Per quanto riguarda i miei lavori, finché si tratta di un uso non commerciale fatene pure ciò che volete”.E qua il buon Shuho Sato vede ben oltre i suoi colleghi.
Quindi ci sono pareri in ambo i casi-a mio parere-giusti sia da una parte che dall'altra.
Io lavoro in un ristorante.Tutto sommato e' un settore che ancora se la cava-e' cambiato notevolmente il modo di mangiare e di bere-tuttavia come potrei sentirmi se un giorno un cliente mangia beve e dopo che ha consumato si alza e non paga?E' solo l'esempio riproposto dalla Taboso...pero' rifletteteci un attimo.
Ti faccio una domanda provocatoria dato la tua occupazione, è OT ma fa capire come ci sia sempre chi "ne approfitta".
In giappone puoi mangiare in qualsiasi posto bevendo semplicemente acqua liscia (di rubinetto immagino) che ti viene servita senza bisogno di chiederla.
In Italia credo un cliente abbia diritto ad avere la stessa cosa (essendo gratuita), ma deve chiederlo e nessuno lo fa dato che verresti additato per un morto di fame e probabilmente dovresti questionare per mezz'ora con il cameriere/proprietario del locale.
Secondo te perchè in Italia si fa così ?
Chi legge le scan si divide in:
-l'appassionato che legge le scan per vari motivi (nel mio caso per sapere cosa succede in una storia senza dover aspettare mesi e mesi) ma che comunque quando esce il volume se lo comprano
-quello che legge le scan appunto perché sono gratis, perciò se sparissero di certo non correrebbe in fumetteria a comprare i volumi, non leggerebbe e basta.
Quindi le scan non hanno nessun effetto sulle vendite, se non quello di aumentarle per la pubblicità grauita che fanno.
<i>pochi secondi dopo, i succitati autori, per rinforzare le proprie opinioni, al grido di "Questo è è il nostro lavoro, non le scan!!" presero in mano un albo Planet Manga. Mentre le pagine gli piovevano in faccia, senza che riuscissero a capire di che manga si trattasse tra errori di stampa, inchiostro sbavato e pagine spassore-Bibbia, di colpo, con la mano libera, tesero un braccio per chiedere un altro albo non difettoso, onde continuare la dimostrazione. Alla risposta che la prima tiratura in ben venti copie era finita, e avrebbero dovuto pagare il triplo per lo stesso albo ricopertinato in novecentomila copie, gli autori decisero che forse era meglio chiedere direttamente l'ultimo numero, in edizione regolare.
Alla risposta che era stato interrotto per motivi non specificati, si allontanarono sputacchiando carta e dicendosi che in fondo le scan hanno senso di esistere.</i>
Raharu sei un genio!
<i>vuoi mettere versione cartacea, traduzioni professionali</i>
... che spesso e volentieri sono piene di errori e molto peggio di quelle dei fanscanlator. (Si può dire "molto peggio"? vabbè ormai l'ho detto
<i>Un conto e uno che mi butta senza chiedermi nulla The Incredible Sumizuya (l epica storia dell Team Up fra Harui Sumizuya e l Incredibile Hulk uniti per fermare la Minaccia delle Lucertole di Callisto 15 impegnate a rubare tutti i buoni sconto della coop in Giappone pur di vincere una fornitura vitalizia di Parma Cotto)</i>
Simpatia portami via... Non sai neanche scrivere giusto...
In realtà il mondo non si divide così nettamente.
C'è anche (almeno) un terzo gruppo di persone.
Quelle che ha un budget mensile che non gli permette di soddisfare tutte le sue passioni e esigenze.
Per farlo quindi "risparmia" dove può e tra questi risparmi i primi sono soddisfare in modo gratuito certe passioni.
Per capirci mettiamo che a me piacciano moltissimo la pizza e i manga.
La pizza non posso mangiarla gratis ma i manga posso leggerli gratis, risultato spendo tutto il mio budget in pizza ma soddisfo entrambe le esigenze.
Se domani non ci fossero più le scan non è che la mia passione per i manga "scomparirerebbe" semplicemente mangerei meno pizza e leggerei meno manga (ma comprandoli) soddisfacendo "meno" ma comunque entrambe le passioni.
Sicuramente c'è chi legge gratis e non comprerebbe, ma anche chi legge gratis ma qualcosa comprerebbe se fosse "costretto", quelle effettivamente sono "vendite perse".
Al più si può dire che le scan non sono un danno all'economia di un paese, perchè alla fin fine i soldi risparmiati non finiscono in banche svizzere a maturare interessi ma vengono spesi in altre cose, ma ovviamente ad un mangaka quanta pizza io mangio al mese non interessa, e giustamente.
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.