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Eversor

Episodi visti: 13/13 --- Voto 5,5
Come anime "Kono Aozora ni Yakusoku wo" non mi ha colpito in maniera particolarmente positiva, denota forti limitazioni e una struttura alquanto lenta e farraginosa. E' un'opera tratta da una visual novel che non riesce a liberarsi interamente dallo stile del videogioco, assumendo così una suddivisione multipla tra le varie ragazze, a cui vengono dedicate delle mini-storie di un paio di puntate ciascuna.
Il genere è quello di una commedia sentimentale/harem, anche se, a essere onesti, il sentimentalismo si vede solamente in sottofondo e in maniera piuttosto affrettata. Forse nell'opera originale ogni fanciulla aveva la possibilità di approfondire meglio il proprio rapporto con il protagonista, ma nella trasposizione animata si è scelto di mantenere toni più casti e amichevoli.

La trama si sviluppa in tredici episodi, suddivisibili, come già ricordato in precedenza, in due puntate a ragazza. Si parte da Rinna, per proseguire con Miyaho, Shizu, Umi e Saeri. Come ultima viene lasciata Naoko, la presidentessa del consiglio studentesco.
Ma cosa hanno in comune tutte queste fanciulle con Wataru Hoshino (il protagonista)? Sono tutti membri del dormitorio scolastico, composto appunto da appena sei membri e destinato a sciogliersi alla fine dell'anno a causa del trasferimento della maggior parte degli studenti. Un triste destino per questo gruppo di amici che tentano di vivere al massimo il loro ultimo anno insieme, tra vari problemi e difficoltà.

La storia, almeno in partenza, si preannunciava anche interessante, sebbene non poi così originale. La venuta al dormitorio di Rinna e il suo fare scorbutico portano zizzania all'interno del gruppo, soprattutto ipotizzando un possibile scontro sentimentale tra l'ultima arrivata e possibili pretendenti (Umi fra tutte). Eppure le cose non vanno come previsto, almeno non per il sottoscritto. Finito il breve arco narrativo dedicato a Rinna, in cui questa ovviamente scopre il piacere di avere nuovi amici, anche se per poco tempo, la vicenda cambia di colpo. L'obiettivo si concentra sulla ragazza successiva, con un salto indietro nel tempo piuttosto disordinato e confusionario. E la cosa si ripete ogni volta, perdendo così di vista tutto ciò che di bello è successo precedentemente: strade diverse, che ogni volta Wataru deve percorrere per presentarci doverosamente la ragazza di turno, il suo passato e, ovviamente, descriverci il modo con cui riuscirà a conquistarla (sebbene di romanticismo ce ne sia ben poco). Una tecnica per certi versi interessante, ma che, a mio avviso, non permette un approfondimento caratteriale dei vari personaggi. Le fanciulle passano quasi subito in secondo piano, una volta che il loro arco narrativo si è concluso, non riuscendo a incrementare il loro spessore. Wataru, d'altro canto, cresce, ma poi torna subito indietro per ricominciare tutta la strada da capo con la nuova fanciulla. Il suo carattere muta fin troppe volte e così la sua figura appare vuota e priva di senso.
Dal punto di vista sentimentale, come già ricordato, non si è voluto affondare il colpo. Tanti accenni e tentennamenti, che alla fine portano a un nulla di fatto. Meglio restare tutti amici, allora, così da non complicare ancor di più una situazione già di per sé complessa.

La grafica è piuttosto arretrata, ma, d'altra parte, si tratta di un anime del 2007. I toni rimarranno per tutta la vicenda piuttosto candidi, quasi smorti a essere onesti. Molti personaggi, ma poco definiti dal punto di vista grafico, i quali cadono presto in una monotonia alle volte esasperante.
La colonna sonora e il doppiaggio mantengono dei buoni livelli e ciò contribuisce senza dubbio a elevare la qualità dell'opera.
Male invece la regia che, come già detto, non riesce a esaltare al massimo la storia che si ritrova tra le mani. Una struttura poco azzardata, che sceglie di mantenersi su binari sicuri, senza però ottenere qualcosa di considerevole.

Il finale segue la linea di fondo generale: bello, ma non così esaltante. La tredicesima puntata dovrebbe essere una sorta di episodio conclusivo, che catapulta la situazione verso il suo apice. Viene ripresa la storia di Rinna, ma, a parer mio, si risolve il tutto in maniera affrettata e poco accattivante. Anche il saluto finale, che in realtà dovrebbe commuovere, non fa altro che annoiare.
"Kono Aozora ni Yakusoku wo" non è brutto, e questo voglio sottolinearlo, ma allo stesso tempo si mostra opaco, come se non volesse veramente conquistare lo spettatore. Una trama piatta, che tenta alle volte di risollevarsi, ma che viene costretta all'immobilità da forze di causa maggiore.
E dunque...

Voto finale: 5 e mezzo


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npepataecozz

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
Quest'anime è molto simile come struttura ad "Amagami SS", in quanto costruito su una serie di archi narrativi dedicati ai singoli personaggi femminili della serie (anche se le storie non sono alternative fra loro e il personaggio maschile rimarrà single tutto il tempo) e simile per contenuti a "Kanon", dato che in ogni arco il protagonista si impegnerà a risolvere i problemi delle singole ragazze. Questo "Kono Aozora ni Yakusoku wo" non si presentava, certamente, come un titolo capace di sorprendere per originalità o per innovatività; e, secondo previsione, si è dimostrato essere un anime che si limitava a seguire i canoni di un certo tipo di animazione che in passato ha prodotto lavori più conosciuti e celebrati ma anche sostanzialmente migliori.
Se si eccettua il finale, francamente molto deludente, "Kono Aozora ni Yakusoku wo" riesce però a non sfigurare in quel panorama di titoli sopra menzionati in quanto quasi tutte le mini-storie raccontate - si tratta in sostanza di sei archi di due puntate - si sono rivelate molto appassionanti, tanto da riuscire a catturare l'attenzione dello spettatore e a coinvolgerlo anche a livello emotivo. A tutto ciò va aggiunto qualche elemento di novità sparso qua e là che denota un certo sforzo da parte dell'autore di uscire dai soliti stereotipi e proporre qualcosa di leggermente diverso.

"Kono Aozora ni Yakusoku wo" si basa sui ricordi di Wataru, unico protagonista maschile della serie nonché uno dei pochissimi abitanti di un'isola giapponese; la chiusura dell'azienda che aveva favorito lo sviluppo demografico dell'isola, infatti, costringerà gli abitanti a emigrare ancora in cerca di una nuova occupazione. I ricordi di Wataru saranno tutti concentrati negli ultimi mesi passati all'interno del dormitorio scolastico in compagnia di cinque avvenenti compagne più un'insegnante, anch'ella di bell'aspetto. In quel periodo questo gruppetto di persone sarà anche l'unico ad aver bisogno del suddetto dormitorio, in quanto lo spopolamento è già in corso. Per lo stesso motivo la separazione del reparto maschile da quello femminile viene abolito (Wataru, come detto, è l'unico maschietto), per cui al ragazzo verrà consentito di vivere assieme alle altre. Proprio in questi mesi si instaurerà un rapporto molto speciale fra i diversi membri, per i quali l'addio all'isola costituirà motivo di forte rammarico.
Il livello grafico di questo titolo è accettabile ma non eccezionale: i disegni relativi ai vari personaggi sembrano essere ispirati a una scarsa fantasia grafica tanto che si è pensato di dare alle cinque ragazze un diverso colore dei capelli. Tutto ciò fa sorgere il sospetto di una certa piattezza nei disegni dei volti per cui è stato ritenuto necessario dare a ognuno un colore diverso per evitare che lo spettatore li confonda. Non si tratta tuttavia di un peccato verso il quale punterei troppo il dito: molte altre serie hanno in passato usato lo stesso trucco.

Ma l'elemento peggiore di tutta la serie è comunque la sua anonima conclusione: personalmente avrei gradito avere maggiori informazioni sul destino dell'isola e su quello dei vari personaggi; forse l'idealismo un po' infantile espresso negli episodi precedenti dev'essere stato considerato utopistico dagli stessi autori che hanno preferito evitare un finale che ponesse lo spettatore di fronte alla tristezza della realtà.
Il mio giudizio su "Kono Aozora ni Yakusoku wo" resta comunque molto buono: ogni arco è ben congegnato, con i personaggi si familiarizza e si solidarizza facilmente, non c'è lo scontatissimo harem che mi aspettavo e anche il fanservice è ridotto ai minimi termini. Personalmente lo consiglio a quelli a cui non dà troppo fastidio il relativo slegamento narrativo presente tra i vari episodi: per costoro "Kono Aozora ni Yakusoku wo" potrebbe riservare momenti molto piacevoli.


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@Niemi

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
Tratta dall'omonima visual novel questa serie anime, la cui uscita è stata preceduta anche da un gioco per PlayStation 2, e si svolge in un'isola immaginaria chiamata Minamisakōjima. L'attività industriale su quest'isola sta via via diminuendo e per questo diverse famiglie sono già state o saranno costrette ad andarsene.
Questo triste destino coinvolge ovviamente anche gli studenti, che cercano di trascorrere gli ultimi momenti rimasti per rinforzare il legame tra loro.

Protagonista della storia è Wataru, un ragazzo che, assieme a cinque compagne e sotto la supervisione di una strampalata insegnante, condivide il dormitorio della scuola .
Gli episodi seguiranno una specie di conto alla rovescia, due episodi a ragazza, ripercorrendo i momenti e le situazioni in cui Wataru le conoscerà a una a una e ne condividerà sentimenti e emozioni indimenticabili. Fino ad arrivare al 13 episodio, il momento dell'addio.

Il charachter design non è male, le musiche non sono esaltanti, prevale la malinconia e la tristezza che circondano questi ragazzi avviati alla separazione anche se non manca qualche momento divertente.
Tirando le somme, "Kono Aozora ni Yakusoku wo" è un anime nella media che comunque si lascia vedere con piacere.


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Swordman

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
L'isola di Minami-Sakojima ha conosciuto un grande sviluppo con l'insediamento dell'industria Demizugawa. Dopo molti anni però la compagnia decide di smobilitare e ciò porta numerosi cambiamenti al contesto sociale dell'isola con molte persone che si trasferiscono. Anche il liceo locale con la partenza di molti studenti cambierà molto, specialmente il dormitorio che andrà a perdere la sua funzione e verrà quindi chiuso.
La storia inizia, anzi in realtà finisce qui, quando vediamo il protagonista Wataru Hoshino nel dormitorio ormai chiuso, ricordare di volta in volta alcuni momenti passati con le sue amiche e compagne di dormitorio.

La struttura della serie è ben definita: sei coppie di episodi in cui saranno protagonisti Wataru e una delle ragazze ad affrontare la situazione e un malinconico episodio finale. Il cast è a grandi linee quello che si vede in molti anime harem: c'è l'amica d'infanzia, la ragazzina che fa un po' lollicon, la ragazza bella e seria, l'insegnante pasticciona e un po' beona...
Il charachter design è pulito ma al contempo un po' anonimo. Il lato migliore della grafica però è sicuramente la riproduzione degli ambienti naturali dell'isola che sono realizzati in maniera pregevole e rendono bene l'ambientazione marinara.

Kono Aozora si discosta dalle atmosfere di molti anime harem in circolazione risultando molto più vicino al genere sentimentale che non alla commedia ecchi per cui chi cerca qualcosa sulla scia di titoli come Rosario + Vampire o Princess Lover dovrebbe senz'altro guardare altrove.
In conclusione è un anime non brutto, senza particolari difetti ma senza neanche molti punti di forza. Potrebbe comunque essere gradito a chi gradisce storie sentimentali e magari un po' malinconiche.