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alex di gemini

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Fare i conti con il proprio passato. Questo sembra essere il filo conduttore di “Kaze no Stigma”.

E’ la storia di un giovane omniogi che, cacciato da bambino dal suo clan per la sua scarsa capacità di controllo del fuoco, vi fa ritorno, ora che è diventato un potentissimo controllore del vento. Cosa farà? Cercherà di vendicarsi? Collaborerà esternamente dietro compenso? Accetterà la proposta del capofamiglia, che vorrebbe un suo legame sentimentale con la cugina che lo ha sconfitto anni prima ed è destinata a diventare la nuova capofamiglia? In effetti, dopo i primi episodi in cui sarà a torto accusato di aver ucciso alcuni membri del clan, si passerà al secondo ciclo, in cui compirà varie indagini nel mondo del paranormale per aiutare il clan Kannagi e la polizia. Poi, negli ultimi otto episodi, farà i conti con il suo passato più doloroso, scoprendo il suo vero nemico e realizzando come il peggior nemico di noi stessi sia proprio la caduta nel lato oscuro.

Indubbiamente, nel vedere “Kaze no Stigma” è impossibile non pensare ad altri due anime. In primis a “X 1999” per il tema dell’occulto nel mondo d’oggi, e a “Ranma ½” per il legame d’amore nato da un matrimonio non scelto dai rispettivi ragazzi, che si comportano come cane e gatto, ma che consentirà invece ad entrambi di crescere molto. Una storia seria ma non troppo, se non negli ultimi episodi, grazie alle molte scene leggere e ai comprimari. Una storia che forse farà storcere il naso a chi abbia letto la novel, per l’alleggerimento della storia e del carattere di Kazuma, ma che ha il pregio d’attirare sia un pubblico adolescenziale per via dell’azione e della storia d’amore, ma anche uno più adulto grazie alla serietà dei temi trattati. Imperdibile per chi sia un fan di “X 1999”, per quanto gli sia inferiore di due spanne.
Bella la grafica dai colori caldi, buone sigle e regia.

Voto: 7


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AleNeko-chan

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
"Kaze no Stigma" è un anime composto da ventiquattro episodi.

Trama: la storia nasce nella famiglia Kannagi, una famiglia specializzata nell'Enjutsu, cioè la capacità di controllare il fuoco. Tuttavia Kazuma Kannagi non riesce a usare l'Enjustu: per questo perde contro la cugina Ayano nella cerimonia per decidere il successore di Enraiha (spada sacra) e viene cacciato dalla famiglia dal padre. Dopo quattro anni Kazuma torna in Giappone dopo aver appreso il Fujutsu (capacità di controllare il vento) e si ricongiunge con Ayano e suo fratello minore Ren. Durante la serie si alternano episodi autoconclusivi e piccole saghe in cui vedremo i nostri protagonisti lottare contro il nemico di turno.

Personaggi: comincio col dire che i personaggi sono quasi tutti piatti, stereotipati e fastidiosi, in particolare Ayano che, pur essendo una protagonista, non è niente di più di una classica tsundere insopportabile. Se i personaggi in generale sono un po' la cosa che ha più penalizzato la serie, dall'altra parte c'è il personaggio che rappresenta l'unico motivo per cui l'ho portata a termine: Kazuma. Kazuma non è il classico protagonista dai begli ideali, che salva il mondo e che fa dei valori come il coraggio e la fedeltà la sua vita. Niente di tutto questo. Lui è un personaggio a senso unico, che fa semplicemente ciò che vuole, quando e come gli pare, a patto che questo non metta in pericolo le persone a cui tiene davvero. Ho pure apprezzato il fatto che non se le faccia dare da Ayano, che a colpirlo ci prova sempre, ma lui la blocca o schiva, invece di prenderle come un deficiente.

Sonoro: il comparto sonoro lascia davvero a desiderare. Le OST sono tutto tranne che belle, l'opening e l'ending sono quasi inascoltabili.

Grafica: l'anime è graficamente poco curato, anche se i combattimenti sono realizzati davvero bene. Il chara design non è niente male.

Finale: il finale della serie coincide con la fine dell'ultima saga, quella del Pandemonium. Non essendo presente un obiettivo di fondo da raggiungere, non poteva essere altrimenti. Comunque, il finale che c'è conclude l'opera senza lasciare questioni in sospeso o dubbi, quindi va bene anche così.

Se dovessi dare un commento generale dopo la visione integrale di quest'opera, direi che è stata una serie difficile da guardare. Pur avendo tutte le carte in regola per essere, non dico un capolavoro, ma un buon prodotto, la visione risulta il più delle volte noiosa e irritante. Concludere la serie è stata un'impresa ardua, e già solo questo fa capire molte cose, ad esempio il fatto che l'anime, così com'è stato sviluppato, non sa intrattenere il pubblico. Nonostante ciò non sono mancati momenti in cui l'ho apprezzato, per questo do alla serie la sufficienza.


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Nae

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
Un sei infastidito e scettico direi per precisare il mio voto finale a questa serie che parte con qualcosa, ma subito inciampa e rotola e arranca fino alla fine.
Parto dalla discutibile trama intrigante, dico discutibile perché se si dà come incipit qualcosa di "misterioso e accattivante" poi chi guarda si aspetta anche che questo qualcosa venga tenuto da conto e non che si perda nel nulla cosmico.

La famiglia Kannagi è da generazione la famiglia che domina l'elemento del fuoco, i suoi membri sono tutti padroni dell'Enjutsu, l'arte che domina la fiamma; tra gli eredi dei due ceppi principi della famiglia (quindi tra i figli dei due fratelli, di cui uno è capofamiglia in carica) si sceglie il successore e futuro capoclan e a questo viene assegnata l'Enraiha, una spada di legno, dal disgustoso design di boken ritoccato, sacra al clan Kannagi perché legata al fuoco. I due eredi sono Ayano, figlia capofamiglia, e suo cugino Kazuna, figlio dello zio di Ayano, i quali da preadolescenti hanno combattuto per l'elezione dell'erede; purtroppo Kazuna per quanto figlio di un gran maestro dell'enjutsu non riesce a dominare il fuoco in nessun modo, pertanto perde miseramente lo scontro e viene bandito dalla famiglia che gli proibisce di usare il cognome Kannagi.
Quattro anni più tardi la scelta dell'erede, Ayano si occupa di tutti i casi strani e soprannaturali che il padre le delega, risultando come una sorta di esorcista/ammazzaspettri/etc.; in un questo nuovo presente torna Kazuna con un nuovo cognome (Yagami) e come contraente di un patto con il vento, questo lo parifica a un capoclan, ma non ha più legami con l'enjustu, la sua tecnica si poggia sul Fuujustu.

Un incidente con dei praticanti del fuujutso ai danni dei Kannagi mette subito in cattiva luce il ritorno di Kazuna il quale, irritatosi di essere nuovamente legato all'odiata famiglia, sfida in duello il padre per dimostrare di essere qualcuno anche senza il loro fuoco del pieffeto e lo massacra amorevolmente. Da qui il rapporto del ragazzo con la famiglia si farà teso (ma che strano), tuttavia grazie ad Ayano e al fratellino minore Ren, anche lui studioso di enjutso, Kazuna si farà coinvolgere nei casini della famiglia Kannagi, finendo per fare in qualche modo pace con il suo passato di fallito dell'enjutso e di ripudiato, arrivando ad aiutare in tutto e per tutto l'impeditissima Ayano e oscillano nel ruolo di bello e impossibile e bello e molestatore.
Grazie alla vicinanza di un contraente, Ayano si vedrà costretta a dare il meglio di sé come erede della famiglia Kannagi, tanto da raggiungere il livello dello zio - quello quasi morto per la discussione con il figlio - a soli 16 anni (riesce ad usare il fuoco divino, quello disegnato più rosso cremisi che vermiglio), giusto in tempo per i casini del passato di Kazuna, che parrebbero saltare fuori con una misteriosa ragazza legata dolorosamente al suo periodo prima dell'ottenimento del fuujusto.

Che dire, è una tragedia, e dire che la trama partiva bene, invece si disperde nelle missioni pallosissime dove Ayano risulta solo fastidiosa e seccante. Non viene analizzata la personalità di nessuno in modo serio, salvo forse un pelo quella di Kazuna; i nemici sono o pallosi o troppo forti per essere veri, ma Kazuna sfodera gli occhi blu da contraente e il problema si risolve, metodica che alla terza ripetizione annoia.
Non c'è introspezione, non c'è confronto reale tra i personaggi e il loro passato, Ayano è uguale dal primo episodio all'ultimo e la serie nemmeno ha una conclusione: semplicemente entro il ventiquattresimo episodio lei e Kazuna sono un po' più amici, lei è ovviamente innamorata persa, dal primo episodio in pratica, motivo per cui dal quindicesimo minuto in poi non si dice più che sono primi cugini, perché sta male dire così.

I disegni sono graziosi lo ammetto, i colori sgargianti e le musiche non sono da buttare, ma non c'è una trama su cui usare queste note positive. La serie arriva alla sufficienza perché in giro si trova davvero di peggio per questo genere di anime, ma non ha molti altri meriti.
Che dire, non la consiglio se non si è disperati o altro.


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Il Font 94

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Dopo un inizio altalenante, l'anime migliora. E' costituito da 24 episodi in cui si vedono dei pregi tipo il divertimento in molti degli episodi, la
caratterizzazione di Kazuma e i suoi poteri. Dall'altra parte, cioè tra i lati negativi, il più importante è il fatto che Kazuma non faccia il minimo sforzo per vincere e poi non esiste un vero cattivo o boss finale, esistono tanti nemici che sembrano dei mega boss, ma poi inesorabilmente finiscono con il perdere in poco più di cinque minuti. Per ultimo, perché non è un vero e
proprio difetto, la caratterizzazione degli altri personaggi, che a me sono parsi troppo soliti, ovvero non c'è nessuno che mi abbia colpito con la sua originalità o comunque con un carattere o modo di fare al di fuori degli schemi.

Pro:
•Kazuma
•Divertente
•Storia Intrigante
•Poteri e Contratti

Contro:
•Inizio poco convincente
•Combattimenti
•Cliffhanger


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M3talD3v!lG3ar

Episodi visti: 24/24 --- Voto 4
"Inutile" è un termine che mi piace usare quando con tutto il mio cuore sento davvero di aver sprecato del mio tempo nella visione di anime proprio come questo qui, <i>Kaze no Stigma</i>. È un adattamento animato dell'omonima light novel del 2007, curato dallo studio GONZO, e non ne rappresenta certo uno dei suoi punti di forza, nella lista di serie prodotte. Purtroppo, è tutt'altro.
La serie mescola, in modo palesemente superficiale e scontato, azione, magia, humour e risvolti narrativi mai una volta stimolanti, recando fastidio perfino dal punto di vista delle animazioni, molto insoddisfacenti, e della caratterizzazione dei personaggi, dai volti indecorosamente piatti e dalla dozzinale personalità. Insomma, questi sono una sorta di "fantasmi" nel "nulla", perché è proprio di "nulla" che questo anime pare voglia trattare.

Se inizialmente è possibile scorgere qualche accenno di trama, che vede coinvolte due grandi famiglie, una delle quali in cerca di vendetta e di prestigio, non passa certamente molto tempo prima del punto di rottura di una storia che non riprenderà mai il decollo se non nella fase finale, che comunque lascerà molto, ma molto a desiderare, come da aspettative.
In generale è quasi superfluo elencare i difetti di un titolo che ha ben poche intenzioni di offrire un'esperienza almeno in piccola parte originale in ambito fantasy. La sensazione di prevedere quasi tutto ciò che accadrà di minuto in minuto nel corso degli episodi, siano essi anche dei riempitivi (in sostanza, i tre quarti della serie), può stufare davvero in un batter d'occhio, e mi riferisco anche allo spettatore "medio".

Tecnicamente, ripeto, la musica non cambia, è stonata dall'inizio alla fine e lo si nota anche senza sforzo o cattiveria: non è difficile, ad esempio, accorgersi che una determinata inquadratura venga riproposta più e più volte anche nel medesimo episodio e addirittura a distanza di pochi secondi, in una maniera piuttosto impietosa.
Riguardo all'aspetto "musicale" vero e proprio, l'anonimato si fa trovare ancora una volta pronto, sulla scia di tutto il resto.
Se avete tempo da perdere... non guardatelo comunque.

vera

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vera

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Che dire? Kaze no Stigma per me è stupendo sotto tutti i punti di vista. Prima di tutto i personaggi hanno caratteri ben definiti e possiedono ideali per i quali non cambierebbero mai. La magia è mixata correttamente con un tocco di romanticismo e con tanta avventura. Non è il classico anime che essendo d'avventura viene ambientato in secoli precedenti, ma è ambientato ai giorni nostri e questo lo rende decisamente ancora più interessante.
I disegni secondo me sono stupendi, con colori sgargianti, e le musiche sono molto orecchiabili. Anche le gag per ridere ogni tanto non mancano mai.
Che dire di più? Spero vivamente in una 2° serie.

martylele

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martylele

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
L'anime è stato veramente bello..
Mi è piaciuto tantissimo il ruolo contrastante dei vari personaggi, dall'oscuro Kazuma alla bella Kaname. Un anime ricco di magia, romanticismo e contrasti tra famiglie...
La grafica delle immagini è ottima e secondo me è stato uno dei migliori anime che ho visto. Anche se il finale lascia molti punti in sospeso, infatti spero che presto ci sia un seguito...

Alex

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Alex

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Un anime davvero interessante, anche se ci sono dei punti oscuri: è coinvolgente ed è anche interessante il fatto che sia ambientato nell'epoca attuale. I disegni sono molto belli. Perdonatemi se non mi esprimo usando tecnicismi ma io amo semplicemente guardare e poco mi importa dei tecnicismi :p.Mi dispiace sapere che non esiste ancora una continuazione, ma speriamo che arrivi al più presto.

valle

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valle

Episodi visti: 12/24 --- Voto 6
La grafica è abbastanza buona, discrete anche le musiche (ma non eccezionali). L'anime è però davvero poco scorrevole, e sono riuscita ad andare avanti solo perchè, come mi succede sempre, mi sono innamorata del protagonista. Nel compenso, lo consiglierei a qualcuno che, come me, ha esaurito la scorta di 'capolavori' giapponesi e non sa più che guardare. Tutto sommato gli do la piena sufficienza, sul sei e mezzo.

MaoMao

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MaoMao

Episodi visti: 25/24 --- Voto 7
Serie carina, dall'ottimo potenziale per la seconda serie (se e quando uscirà), per questo le ho dato un 7 e non un 6 perchè se sarà sfruttata bene potrà dare tanto.
La prima serie conclude i 5 volumi del manga.
Purtroppo ha dei difetti che secondo me non è poco, ad esempio il protagonista viene cacciato dalla famiglia perchè incapace di usare poteri ed in solo 2 anni (2 e non 4) acquisisce i poteri di un Dio, imbattibile, intoccabile il migliore, così forte da rendere tutto quasi irreale anche per un fantasy.
Non c'è nemico che non possa sconfiggere, gli basta impegnarsi un pochino.
Oppure i disegnatori lo fanno combattere contro il Bahamut (chi conosce Final Fantasy sa che potenza) e come detto nell'anime e nella Sacra Bibbia a cui si fanno riferimento, un essere così potente che solo Dio stesso lo può sconfiggere... La puntata dopo non da solo, ma in 3 lo sconfiggono... Se dovevano batterlo non dovevano dire che è imbattibile...
Per il resto carino da 6 e se faranno una seconda serie che sfrutterà bene il potenziale, la serie 1 è da 7.


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Furtive Tears

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
L'anime narra un mondo in cui sono presenti delle casate di maghi (perfettamente integrati nella società) che sono legati ai vari elementi dai quali traggono la propria forza. Kazuma è l'erede della famiglia Kannagi, una famiglia che domina il fuoco, ma è in assoluto il più debole e dopo la sconfitta ad opera di Ayano, una ragazza più giovane viene allontanato della casata. Passano gli anni e Ayano diviene l'erede dei Kannagi, mentre Kazuma torna a Tokyo e dimostra la sua forza nell'utilizzare gli spiriti del vento. Il fatto che la famiglia Kannagi venga proprio in questo momento attaccata, porta tutti i sospetti sull'ex membro della famiglia. Ed è da qui che inizierà la storia dell'anime, con Kazuma, Ayano e Ren (fratello minore di kazuma) che si troveranno ad affrontare vari imprevisti.
Kazuma risulta essere ai margini dell'adolescenza, quasi adulto, ed ha pochi anni più di Ayano. Il tutto porta ad un anime, se pur convenzionale, leggermente più maturo rispetto agli altri del suo genere. Inoltre Kazuma risulta essere un personaggio assolutamente non stereotipato, nuovo del genere e per molti tratti affascina parecchio. Ayano invece risulta la solita istintiva ragazza che non vuole ammettere il suo amore, ma questo porta ad inesorabili siparietti che rendono molto bene. Questa serie finisce lasciando molti interrogativi, quasi tutti, e richiama quasi obbligatoriamente una seconda serie per dare senso a tutto quello che ci è stato mostrato.
Nota decisamente positiva è la grafica, che risulta decisamente superiore alla media, con personaggi decisamente fatti bene. Non mancheranno capelli fuxia e occhi dei più svariati colori, ma di certo non si può chiedere troppo realismo in un anime.
Diciamo pure che i principi ed i temi che vengono richiamati nell'anime, sono leggermente nuovi, sopratutto grazie alla visione diversa dalla norma di Kazuma che da "saggio" del gruppo ha poi contagiato anche gli altri due compagni.

Lurei-chan

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Lurei-chan

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
E' uno degli anime che adoro di più di questi ultimi anni. I personaggi sono ben fatti, non solo dal punto di vista di disegni, ma anche di carattere! Inutile dire che i personaggi più ben fatti sono proprio i protagonisti Kazuma e Ayano. Inoltre questo in questo anime è presente una comicità davvero incredibile... roba che solo a pensarci mi viene da ridere XD
Adoro troppo il "KAAAZUUUMAAA!" di Ayano hahahahaha! Lo consiglio a chiunqueeee!! :D ciauuu!1

koji_77

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koji_77

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
I Kannaghi il più potente dei casati di "maghi", inteso come clan che riesce a manipolare uno degli elementi base (il fuoco nel caso specifico, vedremo anche chi usa il vento e la terra), viene a conoscenza del ritorno di Kazuma, quest'ultimo esiliato dalla famiglia perchè non ha il "potere". In questa famiglia il metro per valutarne gli appartenenti è l'abilità nel manipolare il fuoco, ma Kazuma non avendo tale spiaccata abilità ne verrà scacciato e lo stesso padre rinnegherà suo figlio.

Kazuma ritorna con un'abilità totalmente diversa, quella di saper manipolare il vento e vedremo che è anche un potente Fuiutsushi (colui che riesce a governare i venti appunto).

Da quì in poi ci saranno dei fraintendimenti, i kannaghi penseranno che lui si vuole vendicare uccidendo i suoi parenti, per le solite cose non dette ed il solito orgoglio che mostrano i protagonisti di anime.

Considerando che dietro tutto ciò c'è lo studio GONZO e vedendo l'inizio della serie mi sono entusiasmato pensando in qualcosa di più.

Andiamo per ordine:
Design odierno ma non eccellente nelle animazioni. anche se gli scontri sono godibili e fruibili allo spettatore.
Le musiche sufficienti, non mi sembra ci sia nulla degno di nota, ma di certo non brutte.
I fondali in alcuni casi mi sono piaciuto molto perchè adeguati alla scena o al contesto.
La trama, inizia bene secondo me, ma gli intermezzi comici e gli episodi filler (riempitivi) non danno modo di impiegare quel tempo, secondo me quasi sprecato, per dar fondo ad un introspezione dei personaggi più intensa ed efficace.
Quest'ultima infatti è la maggior lacuna dell'anime secondo me, ragione per la quale l'anime non decolla come potrebbe.

L'accelerata degli ultimi episodi poi fa rimanere ancora più male, specialmente in virtù del fatto che l'anime resta con un finale aperto, con vari interrogativi, ma soprattutto con il rammarico di non aver sfruttato meglio gli episodi a disposizione.

Alla fine il voto è 7 perchè mi è piaciuto in definitiva però visto che si poteva fare di meglio perchè non farlo?
Un cosa che mi è piaciuta molto e, posso dire finalmente, il protagonista non viene picchiato dalla "spalla femminile" (Ayano nel nostro caso) cosa che accade quasi sempre in anime tipo questo dove sono presenti accenni "comici".
Non che la tipa non provi a dargliele, ma lui para, schiva, ecc, finalmente non il solito deficiente che si lascia picchiare...
Credo di aver detto tutto.
Ad ogni modo la consiglio un pò a tutti senza troppo pretendere.

Alla prossima ;)

Naco

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Naco

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Sebbene questa serie mi sia piaciuta e abbia aspettato le release con una certa gioia, devo ammettere che più di 7 non potrei mai darle. Questo perché, al di là del "carina" non si può aggiungere molto su quest'anime: i personaggi sono simpatici e si fanno voler bene, nonostante ci sia poca introspezione (tranne negli ultimi episodi, ma soprattutto per quanto riguarda Kazuma); i disegni sono carini, non splendidi, ma neanche brutti; le musiche anche, sono nella media.
La storia, a sua volta, è composta da tanti episodi - a volte autoconclusivi, a volte saghe di qualche episodio - ma attraverso questi, sebbene siano a volte divertenti e non certo privi di azione, non si riesce a conoscere più di tanto i protagonisti. E come se agissero senza una vera dimensione, ma in una realtà che è limitata alla saga/episodio.
Insomma: una serie simpatica, leggera da seguire, ma non certo innovativa.

- Franz -

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- Franz -

Episodi visti: 23/24 --- Voto 6
Sufficiente. Per essere un anime che ricalca cose già viste e riviste aggiungendo solo parzialmente novità rilevanti, il 6 è tuttavia un buon risultato. Andiamo con ordine.

Personaggi e caratterizzazione :

Sotto la media. Abbastanza piatti e senza particolare enfasi, tutti. Kazuma ed Ayano spiccano con facilità per profondità interiore e particolari tratti della loro personalità.

Grafica : Molto buona. Davvero niente male, curata nel dettaglio.

Trama : Non particolarmente approfondita, frammentata, molti episodi snocciolano piccole storie a sè stanti. Risulta comunque in ripresa, più interessante dopo un inizio abbastanza lento.
Da sottolineare una netta spettacolarità nei duelli magici che li rende molto godibili, oltre ad intermezzi di stampo comico che tendono ad amalgamare meglio il tutto. Godibili.

In conclusione , a mio parere, si tratta d'un anime da consigliare solamente agli appassionati del genere, che lo guarderanno tutto d'un fiato, se in possesso contemporaneamente di tutti gli episodi della serie. Agli altri, beh, probabilmente verrà una crisi di sbadigli dopo la prima o la seconda puntata . =P

Brutal

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Brutal

Episodi visti: 8/24 --- Voto 7
Un potente "stregone" in grado di manipolare il vento, tale Kazuma, ritorna nella sua città natale dopo essere stato esiliato dalla sua famiglia d'origine da giovanissimo. Il potente casato al quale appartiene è formato da stregoni in grado di controllare gli elementi naturali per combattere gli spiriti maligni (gli yoma).
Pieno di risentimento e freddezza per questa sua famiglia che lo ha ripudiato e considerato un buono a nulla per non avere alcuna abilità nel manipolare il fuoco (caratteristica del suo casato), ben presto dimostra a tutti i suoi enormi poteri di manipolazione del vento, che scaturiscono dal suo "contratto" con il signore dei venti. E così insieme alla irascibile e bella Ayano si ritroverà a dover risolvere vari casi e a dover combattere contro vari spiriti maligni... dietro lauto compenso. Dato che lui, di quella famiglia, non fa più parte.