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Popi-Chan

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Film discreto adatto per gli appassionati del genere shonen. Tuttavia se si segue già il manga, potrebbe risultare a tratti noioso per via della trama che risulta essere solo una divagazione da quella principale e nulla di più. Si tratta quasi di un filler formato film. Lo può dimostrare il fatto che alla fine praticamente si è ritornati al punto di partenza senza un'effettiva conclusione concreta.
Anche i cosiddetti "cattivi" della situazione in fondo non sono granché, bastano un paio di minuti di scontro che questi sono già stati mandati al tappeto dagli amici del Gotei 13 venuti in soccorso di Ichigo e Company... stessa storia per il comandante a capo della combriccola sconfitto in quattro e quattrotto dopo aver insultato e riempito di botte Ichigo, che giustamente poi ritrova una forza straordinaria per concludere con un bankai lo scontro.
Questo film è stato doppiato anche in italiano e pure non molto bene a mio parere (con accenti dei nomi nei posti sbagliati e traduzioni del tipo "Rilascio Totale" per il Bankai).
Insomma ho dato 7 a questo film principalmente per tali motivi, se posso dare un consiglio perciò a chi fosse interessato a guardarlo: meglio la versione in giapponese sottotitolata in italiano.


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Enid

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
Nel 2006, due anni dopo l'inizio della messa in onda della serie animata di "Bleach", esce nei cinema giapponesi il primo film tratto dall'omonima opera di Tite Kubo.
"Bleach - Memories of Nobody" è ambientato in un periodo imprecisato della storyline che comunque lo spettatore può dedurre essere seguente alla saga della Soul Society, e al salvataggio di Rukia, ma precedente all'incontro di Ichigo con i Vizard.

Rukia, ritornata a Karakura Town, aiuta Ichigo nello svolgere il suo compito di shinigami delegato e, in seguito a un attacco di un hollow, i due si trovano circondati da strane creature. All'apparenza, per descriverli, si potrebbe pensare a pinguini totalmente bianchi con becco e zampe rossi. Le creature non sembrano pericolose e i due ragazzi sono indecisi se attaccarle o meno; a toglierli dall'impiccio ci pensa una giovane shinigami che appare improvvisamente e decima i misteriosi esseri.
La ragazza si chiama Senna e, a parte questo, non ricorda nient'altro, né la sua brigata né chi siano i suoi compagni dèi della morte, tuttavia pare al contrario ricordare sprazzi della sua vita precedente che pare sia stata vissuta proprio a Karakura Town. Nel mentre, nel cielo sopra la Soul Society, appare l'immagine di una città del mondo terreno.
Cosa significa tutto ciò? Per quale motivo pericolosi nemici hanno intenzione di rapire Senna, per quale scopo? Ma sopratutto, chi è veramente la ragazza? Questo, e poco altro, verrà rivelato solo con la visione dello stranamente riflessivo "Memories of Nobody".

Il pregio maggiore del film che, purtroppo, si rivela anche la mancanza più evidente consiste nella grande quantità di tempo dedicata a Ichigo e Senna durante la permanenza di quest'ultima nel mondo umano. Ciò non è in sé malvagio, tutt'altro: lo spettatore assiste a momenti di riflessione, tranquillità e quotidianità. Ci si rende conto del problema solo nel momento nel quale si passa in modo repentino, quasi disturbante, dalla calma all'azione. Azione, quella finale, che risolve il tutto, che dura all'incirca una ventina di minuti e che presenta combattimenti al limite del noioso, scontati come pochi e dall'esito ovvio. Ancora una volta, alla fine del film, la parte più avvincente si rivela quella rigurdante Senna nel mondo umano e non tanto gli shinigami della Soul Sociey, che in questa produzione fanno da sfondo insieme a dei nemici peggiori di quelli creati per la saga dei Bount. Senna si palesa quindi il personaggio originale maggiormente riuscito del film e, effettivamente, dimostra di avere più personalità lei in un'ora e mezza che Inoue Orihime in tutti gli episodi della serie regolare.
Alla fine però il film si rivela alquanto deludente e lascia poco e niente allo spettatore che ne termina la visione quasi con un sospiro di sollievo.


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Kei Gantzer

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
Il primo film di "Bleach" a parer mio è molto bello e alternativo. Perché alternativo? Perché la storia si concentra sull'apparizione di una ragazza shinigami che non ha ricordi suoi, quindi è un'unione di ricordi in una ragazza. I combattenti non saranno in stile bleach, nel senso che ci saranno massimo tre scene in cui i personaggi combatteranno ferocemente. Il doppiaggio italiano l'ho gradito molto.
La grafica è pulita. Come al solito al centro della scena c'è Ichigo e dovrà salvare la ragazza misteriosa, ma non mancheranno gli shinigami delle varie brigate.


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HypnoDisk

Episodi visti: 1/1 --- Voto 4
"Bleach - Memories of Nobody" è un film cinematografico proiettato in Giappone nel 2006, tratto dall'omonimo e trash anime e manga di Tite Kubo. E' stato poi distribuito in Italia nel 2010 da Kaze, che già aveva fatto uscire il film di "Saiyuki Requiem", e rappresenta la prima edizione italiana dell'anime.
Premetto che non sono un'appassionato della serie, ma anzi l'ho sempre stroncata senza alcuna pietà anche in quelli che sono definiti i momenti migliori dell'opera. Il motivo per cui ho guardato questo film è perché, se Bleach ha una nota positiva inattaccabile, è proprio il doppiaggio originale giapponese, pienamente espressivo e che rende diversi personaggi simpatici persino a un anti-Bleach come il sottoscritto. Perciò ero curioso di sentire le voci italiane date ai personaggi.

La trama di questo movie è il classico plot di questo tipo di film tratti dagli shounen di combattimento: arriva un gruppo di nuovi nemici e i buoni vanno a sconfiggerli concludendo il tutto nello stesso modo in cui si è iniziato, senza modificare la storyline principale. In pratica il film è un filler di 90 minuti, ma con una sceneggiatura e un comparto tecnico decisamente più curati.
Quindi fin qui non c'è niente di strano. Devo dire comunque che "Memories of Nobody" non offre una gran bella storia e probabilmente anche i fan più accaniti saranno rimasti un pochino delusi. Nei primi 40-50 minuti non succede praticamente quasi nulla, il mordente perciò è veramente basso, ma tutto sommato la storia è accettabile. Poi gli sceneggiatori evidentemente si sono ricordati che la serie è basata sui combattimenti ed ecco allora che, come di consueto, la bella del film viene rapita dai cattivi e portata nel loro mondo, così Ichigo e la sua compagnia di amici Shinigami la vanno a salvare.
Qui mi riecheggia una frase dell'Allenatore nel Pallone, dove Lino Banfi nei panni di Oronzo Canà diceva "Aristoteles vai... tanto, peggio di così!"

I cattivi sono vagamente accennati e riescono a essere più banali degli Arrancar. La trama, ovvero il motivo per cui la lotta deve avvenire, è anch'essa a malapena accennata. Insomma, è un pretesto per vedere mazzate su mazzate? Proprio così, ma in realtà ciò è esattamente quello che succede anche nel manga, quindi niente di nuovo nel panorama Bleach.
I combattimenti? Puro fanservice! Ichigo e gli altri combattono per interi minuti (con i soliti duelli insensati) e solo dopo varie peripezie si decidono a usare il Bankai, cioè il loro massimo potere. Ma perché non farlo prima? Fanservice, come detto in precedenza, ma pure in questo caso si tratta di una cosa che fondamentalmente accade anche nel manga da quando è iniziata la saga dell'Hueco Mundo; anche lì infatti i combattimenti sono il più delle volte un fanservice e si concludono con il personaggio di turno che usa il Bankai solo alla fine, dando una qualche motivazione del perché non l'ha fatto prima.
Quindi è nuovamente tutto nella norma; solo, che se nel manga l'autore cerca di nascondere questo baco, il film invece lo rende spudoratamente visibile. Insomma alla fine di tutto questo, Ichigo e i suoi compari sconfiggono i nemici, in modo molto superfluo, così i combattimenti si rendono la parte più noiosa e pacchiana di tutto il film.

Di questo lungometraggio salvo solo il comparto tecnico non proprio eccelso, l'inizio, qualche gag e la scena finale al cimitero con, per sfondo, una musica lirica. Il doppiaggio italiano devo dire che non mi ha convinto molto, a parte Urahara doppiato da Moneta. I doppiatori messi su Ichigo e Rukia non mi pare abbiano un'esperienza tale da essere messi su due protagonisti del genere. Kurotsuchi poi, che in originale è doppiato dal grande Ryusei Nakao - storica voce di Freezer -, è doppiato da Riccardo Rovatti. Nun se pò sentì! Quindi in caso di un'edizione italiana della serie, si spera in un nuovo casting, magari fatto a Roma e non a Milano.
In conclusione, "Memories of Nobody" si è assolutamente adeguato alle mie bassissime aspettative.


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SagaSosu17

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
Non sono un gran fan di Bleach, infatti è da poco che sto seguendo la serie, e sono fermo alla puntata 120, la saga degli Arrancar, decisamente meglio di quella filler dei Bounto.

Ma tralasciando questo, parliamo di questo film dal titolo "Memories of Nobody"; come titolo prometteva davvero bene, e infatti prometteva, ma non ha mantenuto le mie aspettative. La grafica, a differenza di quanto detto nelle altre recensioni, la trovo nella norma, se non meglio della serie, mentre per il sound è completamente uguale all'anime tranne per qualche brano arrangiato e qualcosa di nuovo.
La storia che riguarda Senna è sviluppata bene, mentre i "cattivi" non hanno spessore e non gli viene dato per niente spazio. In compenso il finale mi è piaciuto parecchio, ma se la storia prima mi ha annoiato (quasi da farmi addormentare) non si può salvare lo stesso.
Risultato finale un 5, spero che il secondo film sia fatto meglio.


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jane_lane

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
Credo che per farsi un’idea della riuscita o meno di questo lungometraggio basti dare un’occhiata alla sua media voto - attualmente un sei rachitico - e pensare che è frutto delle considerazioni di un gruppo di appassionati di Bleach (immagino che chi non apprezza per nulla l’anime non si vada a vedere i film!). Per la serie: un fan è fan, ma non sarà sempre disposto ad acclamare prodotti scadenti solo per il nome che portano.
Io sono una dei tanti che si sono lasciati conquistare dalla sciocca ma divertente commercialata partorita dalla mente di Tite Kubo, e proprio per l’affetto che nutro per quest’opera spesso ho finito col chiudere un occhio, o anche tutti e due, sui suoi evidenti scivoloni. Questo Memories of Nobody è però uno scivolone un po’ troppo grosso. Certo, nessuno si aspettava un capolavoro, dopotutto stiamo parlando di un film ispirato a una jumpata e creato al solo scopo di far cassa; tuttavia, proprio perché è un prodotto dichiaratamente di basso profilo, gli sarebbe bastato davvero poco per strappare una sufficienza: qualche gag azzeccata e scontri godibili e ben animati. Purtroppo, Memories of Nobody non è in grado di offrire nemmeno il minimo sindacale: l’unica trovata carina che ho visto sono i paramedici che constatano il decesso del corpo che Ichigo ha lasciato per strada (gag che verrà proposta due volte nel giro di 5 minuti!), per il resto il film risulta deludente sotto ogni punto di vista.

La trama è quanto di più insignificante e banale si potesse mettere assieme: Ichigo si imbatte in una misteriosa ragazzina smemorata a cui dovrà fare da balia mentre gli shinigami indagano sulla sua identità; ovviamente, ben presto entrerà in scena il solito gruppo di cattivoni che, desiderosi di vendetta nei confronti della Soul Society, guarda caso hanno bisogno proprio di Senna, la ragazza di cui sopra, per realizzare il loro piano, quindi… ah, ma che ve lo racconto a fare? Tanto è la solita solfa “alla Bleach”: rapimento --> inseguimento da parte di Ichigo --> Yamamoto (qui, se possibile, ancora più rimbambito del solito) dà il via libera ai capitani solo all’ultimo, in modo che possano effettuare la consueta entrata in scena da sboroni --> mazzate --> lacrime e pseudo-sentimentalismi --> fine. Il trionfo dell’ovvietà dunque, una storia assolutamente piatta e di scarso interesse, al punto da riuscire a mortificare anche i rari spunti interessanti presenti (l’aggrapparsi totalmente a ricordi che forse sono falsi, una persona destinata all'oblio…), che avrebbero meritato ben altra attenzione.
In ogni caso si può sopportare una trama scialba, ma l’impresa diventa decisamente più complicata se è pure mal raccontata. Difatti, dopo 45-50 noiosissimi minuti che altro non sono se non una lunga introduzione per presentare e approfondire il personaggio di Senna, agli autori improvvisamente sovviene che Memories of Nobody è un film, non l’ennesima saga filler dell’anime, per cui si ritrovano a dover mettere il turbo per chiudere tutto in una quarantina di minuti, anzi, per costruire tutto visto che fino ad ora non era successo praticamente nulla di rilevante. A questo punto però lo spettatore, che ha rinunciato all’idea di una storia almeno passabile già da un bel po’, vorrebbe solo godersi delle sane mazzate, invece rimane fregato una seconda volta. Dopo un altro quarto d’ora di inutili chiacchiere che vorrebbero dare un senso alla trama, di cui ben 30 secondi destinati alla spiegazione delle motivazioni dei nemici e 0 alla loro caratterizzazione, ecco che arriva una sequenza di scontri ancora più deprimenti di quelli di Chad nella serie regolare: due spadate sferrate con nonchalance, uno shikai di qua, un bankai di là, e ogni shinigami si sbarazza del suo temibile avversario in un tempo che varia dai 30 ai 90 secondi, con qualche istante in più concesso al solito Hitsugaya, per la gioia dei suoi molti fan giapponesi. Meno male che Yamamoto non voleva intervenire per mancanza di tempo!

A questo punto solo la realizzazione tecnica potrebbe riabilitare almeno in parte questo lungometraggio ma, che ci crediate o meno, pure gli aspetti tecnici deludono.
Il chara design è inferiore rispetto a quello visto in molte puntate dell’anime, la colonna sonora pesca a piene mani dalla serie TV riuscendo però solo occasionalmente ad abbinare i brani alle scene in modo adeguato, mentre le animazioni appaiono piuttosto scarse per un film cinematografico: le uniche davvero apprezzabili riguardano l’esplosione di un cannone, un turbinio di foglie e qualche macchina o persona che passa alle spalle dei protagonisti… ma, appunto, “qualche” persona, perché nella maggior parte dei casi i personaggi si ritroveranno a zigzagare tra sagome statiche.
Insomma, da qualunque parte lo si guardi Memories of Nobody è una delusione, un prodotto assolutamente anonimo che dà l’impressione di esser stato realizzato senza particolare impegno e che non lascia nulla di nulla. Onestamente lo sconsiglierei anche ai più accaniti fan di Bleach, vederlo sarebbe solo una perdita di tempo. Il voto, ovviamente, è una bella insufficienza.


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EnMaAi96

Episodi visti: 1/1 --- Voto 4
Conosco molto bene Bleach e posso giudicarlo stupendo, ma questo primo film non lo è affatto.
Ammetto che data la bellezza dell'anime e del manga, mi aspettavo grandi cose, quindi il mio voto potrebbe dipendere anche un pò da questo, ma devo anche dire che nonostante tutto, non è minimamente emozionante, e che la storia non abbia molto, che ovviamente a mio parere, possa interessare chi lo guarda e penso che anche qualcuno che non abbia mai visto l'anime o letto il manga possa aspettarsi di più. Poi rimane anche il fatto della protagonista, Senna, un personaggio, che almeno secondo me non si possa non odiare.
Non odiatemi se do solo un 4 (lo dico perchè almeno per ora fra tutti il mio è il voto più basso). Non so voi, ma io la vedo in questo modo.


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Turboo Stefo

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Bleach - Memories of Nobody.
Solo il titolo fa correre i fan, intuendo che il film sarà intrinseco dello spirito poetico di Tite Kubo.
In effetti è così . Ma non basta.
La trama si colloca perfettamente tra la saga della Seireitei e quella dell'Hueco Mundo, sia del manga, sia dell'anime, non creando ne paradossi, ne errori, nella continuità della trama.
Il film inizia con una nuova "zona" della corte delle anime pure, che non appare mai nel manga e nell'anime, anche se viene più volte citata, la stanza dove si aprono i varchi tra la soul society e il mondo terreno, attraverso il mondo interrotto.
Un giorno Ichigo e Rukia, dopo aver sconfitto un hollow e aiutato lo spirito di una bambina ad andare nella soul society, affrontano un breve siparietto comico, esattamente come nello stile del manga, quando notano uno strano assembramento di spiriti in una piazza e si recano sul posto.
Arrivati, si trovano di fronte uno scenario veramente inaspettato. Una massa di esseri bianchi con una testa appuntita rossa, priva di volto.
Questi esseri "osservano" curiosamente qualunque cosa e persona, deambulando in giro come cercando qualcuno o qualcosa.
Ad un certo punto il volto rosso pallido dei fantasmi, diventa rosso cremisi, trasformandoli in esseri ostili che provano a catturare gli shinigami.
Restii a combattere, per aver paura di uccidere delle anime umane, cercano di non ferire nessuno, a questo punto, accompagnata dal vento e dalle foglie, appare una shinigami leggiadra, che con grazia e spietatezza compie dei crudeli affondi che spazzano via quegli esseri. Dopo un'inutile tentativo di ichigo per fermarla, sfodera lo shikai e li elimina completamente.
Nel frattempo Kon, dentro il corpo di ichigo intravede un uomo in armatura, che scompare subito dopo il combattimento, al quale non ha partecipato.
La shinigami si chiama senna e possiede un Gigai, tenta sempre di scappare e con raggiri verbali evita le domande che gli vengono sottoposte da ichigo e rukia.
Nel frattempo Ichigo incontra Hitugaya e Rangiku nel mondo reale.
Viene così informato che nel mondo interrotto, dove viaggiano le anime dei morti, ci sono alcune anime che si "perdono" e si riuniscono in uno spazio chiamato "la valle delle grida" per essere recuperate e tornare nel cerchio vitale. Però questa volta la valle delle grida è insolitamente grande e connette la soul society con la terra, cosi le anime senza ricordi, chiamati "i bianchi", riescono ad uscire e girare sulla terra. Si scopre così che stanno cercando il "rosario dei ricordi", senza il quale non potranno trovare i ricordi e tornare nel cerchio. Ma chi sono quei tizi in armatura che vogliono senna? E che c'entrano con i "bianchi"?
Una trama ben costruita che si adatta perfettamente al mondo di bleach.
L'unica nota negativa è la brevità . Sarebbe stato meglio fare un film più lungo o una miniserie di 3 oav da 45 minuti, perchè cosi questa trama non si può esprimere appieno, e finisce con l'essere una storia godibile, ma non molto fluida, nella quale viene spiegato solo lo stretto necessario, lasciando molte altre cose all'intuizione dello spettatore.
Per quanto riguarda il comparto grafico, mi trovo in disaccordo con altri utenti.
I disegni di Tite Kubo son trasposti ottimamente, molto meglio che nella serie dell'anime. Le animazioni sono fluide e i giochi di luce fatti veramente bene. Soprattutto quando spara il "cannone Kidou".
Altamente apprezzabili anche gli effetti del fumo, della polvere e delle fiamme, veramente ben fatti.
Per quanto riguarda l'audio, non c'è molto da dire, visto che praticamente son presenti tutte le tracce audio dell'anime, del bravissimo Sagisu, con l'aggiunta di 2 o 3 brani "inediti" che, nonostante siano ben fatte e molto d'atmosfera, raramente calzano bene alle azioni o allo stato d'animo dei protagonisti.
I personaggi comunque ricalcano perfettamente il loro carattere conosciuto nel manga/anime, compresi i siparietti comici, soprattutto quelli familiari a casa di ichigo!
Senna è fatta particolarmente bene, gli occhi grandi che nascondono un velo di tristezza, si adattano bene al suo carattere esuberante ed infantile, che quando si trova di fronte ad avvenimenti che la toccano da vicino, o quando gli fanno domande personali, erige un muro difensivo intorno a lei facendola diventare fredda ed inespressiva, facendo capire allo spettatore che ha uno spirito infelice, turbato e che ha bisogno di essere difeso...
Per quanto riguarda i combattimenti, si può dire che sono un punto forte ma anche uno debole di questo film. Tecnicamente son veramente ben fatti, azioni fluide e dinamiche. Non si perdono in dialoghi infiniti, come nell'opera originale, che ammazzano il ritmo.
Però è anche vero che la velocità degli stessi è sconfortante, un veloce scambio di colpi e tutto finito. Potevano essere più combattuti.
Per quanto riguarda lo scontro finale, penso che sia normale che ichigo non abbia fatto fatica. D'accordo, prima era stato messo k. O. Da un colpo solo dallo stesso personaggio, però è anche vero che era stato preso alla sprovvista da una spada, della quale non conosceva il potere, mentre era accecato dalla rabbia e in una posizione di svantaggio. Quindi ci può stare la conduzione del combattimento finale.
Il finale è veramente toccante, in assoluto la parte migliore del film.
Solo per la fine andrebbe visto, ci vengono rivelati i veri sentimenti di senna e il gesto di ichigo alla fine, per far felice senna, fa veramente venire una tristezza immane. Nonostante io non mi commuova mai, il finale mi ha fatto venire brividi su tutto il corpo, con pelle d'oca alta 5-6 cm!! ^_^
Un finale che piacerà soprattutto ai più sensibili.
Trasportato dal peso sul cuore del triste finale, mi son ascoltato tutta la canzone finale, molto azzeccata visto la fine. Piena di significato e molto toccante con un testo molto bello.
Alla fine della canzone ci viene mostrato, in una manciata di secondi, un fugace incontro che risolleverà un pò il morale.

In complesso va valutato in 3 modi.
Per un fan di Bleach merita 8.
Valutato con occhio critico e tecnico 6.
Valutato per le emozioni trasmesse, meriterebbe 8 anche se non spiega niente di alcune cose che uno che non segue bleach non capirebbe, quindi se non si conosce già si perde buona parte della storia.
Alla fine ho optato per un 7, che ben si confà come via di mezzo tra le tre categorie.
Scegliete voi per quale motivo volete vederlo!


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Aduskiev

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
Bleach : Memories of Nobody è il primo film dedicato alla fortunata serie di Tite Kubo. Ambientato per la maggior parte del tempo nella città di Karakura dove Ichigo si troverà a dover salvare per l’ennesima volta la situazione. Qualcosa di strano sta infatti succedendo nello spazio che separa il nostro mondo con il Seireitei (lo pseudo-paradiso dell’universo di Bleach).
Premetto che sono un grande amante della serie e che la seguo tutte le settimane appena esce in il fansub, tuttavia questo film mi ha profondamente deluso. Spieghiamone le motivazioni.
Il film è scritto da Tite Kubo, l’autore del manga, quindi non, come accade spesso, da un team di sceneggiatori appositamente scritturati dalla casa produttrice in questione. Accanto a lui, nella stesura della sceneggiatura Masashi Sogo, e in regia Noriyuki Abe, gli stessi della serie animata. I due hanno inoltre lavorato ad altre serie di grande successo come l’anime di GTO e Noriyuki ha curato sceneggiatura e animazione di Yu Yu Hakusho, mentre Masashi è stato sceneggiatore per Full Metal Panic. Insomma nomi di un certo spessore. E c’è davvero da rimanere basiti che un team di soggetti che ha creato così grandi successi abbia dato vita a una storia così scialba e priva di carattere. Più che un film sembra infatti una lunga, lunghissima, pubblicità alla serie animata. Dove le mosse principali di tutti i protagonisti vengono mostrate con la solita musichetta graffiante di sottofondo. Temporalmente, nella storia, Memories of Nobody, si colloca appena dopo il salvataggio di Rukia, quindi a cavallo tra la saga della Soul Society e quella filler dei Bount. Tutto quello che era stato mostrato negli episodi trasmessi viene riproposto come un infinito remake. Dai principali Bankai (forma evoluta di combattimento) dei personaggi che lo hanno già mostrato, ai vari Shikai (il richiamo del nome della spada). E si che erano già state trasmesse due puntate speciali nelle quali venivano illustrati i 10 combattimenti più appassionanti della saga appena conclusa. Quindi i fan potevano ritenersi soddisfatti tra screen capture e fermi immagine dei loro personaggi preferiti. Insomma, grande delusione per la trama, della quale non anticipo nient’altro in quanto forse, per quel che c’è, ho detto fin troppo.
Il disegno è allucinante. Deforme a volte. Frettoloso, mal curato, alieno al maestro Tite Kubo. Uno di solito da un film si aspetta una cura maggiore del disegno, che è proprio il punto forte, solitamente, che lo contrasta con la serie animata. Qua invece riscontro un inversione di tendenza. Sarebbe bastato mantenere il livello dell’anime ma si scende a un livello inferiore. Fermi immagine filmanti con scorrimenti di camera su una tavola. Noiosi staticismi seminati come il prezzemolo. Il triste addio alle luci che già in effetti non sono un granché nell’anime. Insomma, una cosa davvero inguardabile per chi, come me, ama la serie.
Non mi sento tuttavia di sconsigliarlo ai fan di Bleach. Sono convinto che ognuno apprezzi questo genere di produzioni in modo differente, perché, molti potrebbero apprezzare le spadate di Ichigo e Rukia sparpagliate durante i 93 minuti di filmato. Quindi se volete provare a guardarlo, fate bene a farlo. A me ha deluso parecchio, questo non implica che deluda anche voi. Io resto fermo sulla mia opinione che i disegni potevano almeno cercare di eguagliare l’anime e che la trama poteva essere qualcosa di più che una lunga carrellata di spadate. Cinque, decisamente insufficiente!


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Pain

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
Ebbene sì, questo primo film di Bleach mi ha deluso, e dire che mi aspettavo qualcosa di più, forse perché la serie promette bene e quindi pretendevo la stessa cosa. Dal punto di vista della qualità grafica non trovo nulla di eccezionale o diverso rispetto alla serie (i movie di Ken, per esempio son graficamente molto curati anche se complessivamente gli darei 0). La storia della Shinigami Senna poteva essere affrontata meglio, per non parlare degli scontri, un po' piatti, a mio avviso, e sbrigativi. Basta con un colpo di Senbonzakura e Viaaa, e Rukia è salva. Anche lo scontro finale tra Ichigo e il rapitore della Shinigami meriterebbe più attenzione dato che i due si erano incontrati prima e sebbene Ichigo fosse col bankai era stato atterrato con un colpo solo. Pazienza, non è di certo il migliore OAV che abbia visto ma garantisco che il secondo che hanno fatto è veramente stupendo e non ha nulla a che vedere con il primo.

The Queen Of Flying Sheep

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The Queen Of Flying Sheep

Episodi visti: 146/1 --- Voto 7
Premetto che seguo l'anime al passo del manga, per non rovinarmi tutto. Ho visto il film e nonostante le critiche sopra scritte a me è sembrato molto carino.
Cioè, intendiamoci, è vero che la grafica non è niente di spettacolare.. che in sè la storia del cattivo che vuole annientare tutto non è originalissima.. che i combattimenti non sono super avvincenti, forse sotto il punto di vista tecnico non è un granché, però secondo è accettabile!
Sembrano tante puntate attaccate, quasi come un continuo dell'anime e sinceramente la storia mi è piaciuta, anche se era un po' scontata.
Bè lo consiglio a tutti i fan, chi segue l'anime e i lettori del manga!
Alla fine ne vale davvero la pena.

foxM

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foxM

Episodi visti: 127/1 --- Voto 7
Bleach: una grande serie, un OAV meritevole ma al di sotto delle aspettative.
La qualità grafica che ci si aspetta maggiore rispetto alla serie tv viene a mancare completamente per stazionarsi agli standard della serie stessa. La storia è interessante ma fortemente dipendente dal cartone, mentre io sono dell'opinione che un film o OAV debba poter essere visto decontestualizzato dalla serie anime o manga di origine.
Passando ad aspetti più positivi anche se la qualità non supera quella degli episodi, come questi è di alto livello e degna di nota. La colonna sonora è bella come sempre e i nuovi personaggi sono molto interessanti anche se i protagonisti peccano un po' della solita "mania" di voler conquistare/distruggere il mondo guidati dal "revanchismo" degli emarginati dalla società.
In definitiva questo è un film dedicato quasi esclusivamente a coloro che seguono la serie e rende al massimo se visto tra la fine degli episodi "filler" (episodio 109) e l'inizio della seconda parte (episodio 110).
Se visto in questo modo merita un 7, altrimenti avrebbe una sufficienza tirata.

Buon animevisione a tutti

foxM

maudit

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maudit

Episodi visti: 143/1 --- Voto 7
Da fan do un bel 7 anche se credo non tenga il passo con la qualità dei singoli episodi. Mi spiego. Un film che tratta una storia tutta nuova in un 1h30m circa, non può essere avvincente e curato nella trama/personaggi come quanto si svolge in 140 episodi da 25m (ad oggi, quanti episodi ancora restano non ci è dato saperlo...) L'animazione è a buoni livelli e tutto sommato i nuovi "cattivi" non sono niente male! Mettici un pizzico di romanticismo (non nuovo in Bleach) e nasce un buon film, consigliato a tutti. I fan lo vedranno comunque, bello o brutto che sia!

Matte

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Matte

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
Evvai! il primo film di Bleach - e nessuno lo ha ancora commentato... da bravo fan della fragolina pel di carota non posso certamente esimermi, que ve parece? Scusatemi, ma dopo aver visto Memories of Nobody in castigliano la tendenza de hablar como un un manduca-paella è parecchio forte. Ma andiamo con ordine. Prima di tutto, un breve riassunto.

Kurosaki Ichigo (please, pronunciare alla giapponese) è un ragazzo un po' strano, in quanto sin dalla più tenera età gli è consentito di vedere i morti. Posta tale premessa, invero piuttosto degna di un romanzo di Isabel Allende piuttoso che di uno shounen all'ennesima potenza - quale Bleach è, il nostro fragolino (questo il nome di Ichigo tradotto letteralmente) scopre l'esistenza di un mondo parellelo a quello dei viventi, i cui signori e giudici, gli shinigami (ovverosia, Dèi della morte) reggono curandosi di impedire l'intromissione degli spiriti dei molti malvagi (gli hollow) nelle questioni umane. Dopo una serie di eventi più o meno rocamboleschi, il prode fragolino diventa uno Shinigami sostituto... inutile dire che questo lo caccia in un mare di guai, costringendolo a condurre (e vincere) una lotta per la sopravvivenza propria e della maestra (amica e qualcosa di più) Rukia. Ok, il riassunto è abbastanza stringato - del resto compattare cento e rotti episodi (e circa venti volumi) in sei/sette righe è impresa che non appartiene alla mia normale prolissità. Tirando cordo, in omaggio ai più classici Shounen, il nostro Kurosaki impara a controllare i propri poteri di Shinigami rivelandosi un vero e proprio fenomeno, tanto da essere finalmente accolto dagli shinigami convenzionali alla loro stregua... ok, tanto basta per cominciare.

Memories of Nobody, seguendo il solito, pessimo vizio tratti da serie tratte da fumetti (vedi I Cavalieri dello Zodiaco) si colloca in un momento imprecisato della timeline regolare. Presumo sia alla conclusione della seconda serie - visto che Rukia è tornata sulla Terra e che Ichigo controlla senza problemi i suoi spaventosi poteri di Shinigami. E visto che di Abarai Renji non si vede traccia, quantomeno nella prima mezzora.
Durante la più classica missione Anti-Hollow, il dinamico duo si imbatte in un gruppo di anime molto strane, in realtà spiriti perdutisi durante il viaggio dal regno dei vivi a quello dei morti: in tale circostanza, fanno la conoscenza di una stranissima Shinigami, Senna - strana nel senso che degli Shinigami possiede ogni potere, Zampakutu (una specie di spada magica, peculiare per ogni shinigami) compresa, pur non appartenendo a nessuna delle 13 compagnie di Shinigami. Nel frattempo, sta avvenendo un fenomeno molto strano: il mondo dei vivi e quello dei morti sono fra loro eccezionalmente collegati da una specie di tunnel astrale, la Valle de los Gritos a sua volta formato dalle anime degli spiriti perduti )o Nòamls=, la cui coscienza ha frattanto preso forma e consistenza come "rosario delle memorie"... proprio assumendo la forma di Senna! Preda ovviamente del cattivone di turno, tale Ganryu (che se ricordo bene, in giapponese ha un significato molto preciso, ma ora mi sfugge...), e della sua squadra di pseudo Shinigami, o per meglio dire di Shinigami rinnegati, gli Obscuros. Questo il plot di base: ovviamente il seguito è abbastanza convenzionale. Ganryu cerca di mettere le zampe su Senna, ed i nostri prodi cercano di impedirglielo...Ovviamente, Kurumada docet, per salvare Senna ci sarà il più classico limite di tempo, passato il quale Ganryu avrà vinto ed il nostro mondo, e quello delle anime, passeranno grossi, enormi guai...


Insomma, film convenzionale se ce n'è uno di una storia convenzionale se ce n'è una... il che non rappresenta necessariamente un male, beninteso, ma che impone alcune riflessioni, ahimé affatto piacevoli.

Una storia di livello non eccelso, per giustificare sé stessa, deve cercare di costruirsi una sua certa validità tecnica. E' la solita storia, sin da quando Michael Bay fece il crac con The Rock, imponendo una regia invero azzeccata ed emozionante e salvando così una storia sciatta a dir poco. Purtroppo, lo studio Pierrot - che dopo aver curato la serie TV si è incarcata anche di questo film, riesce nella discutibile impresa di produrre un film qualitativamente inferiore rispetto alla serie TV originale. Anzi: vi anticipo subito che, in più di un'occasione, il confronto è assolutamente imbarazzante, vevedendo uscire le puntate più importanti della serie originale vincenti ed alla grandissima... Il colore è ignobilmente piatto, le animazioni legnose, il chara realizzato con i piedi. Non solo! Molti personaggi sono orribilmente semplificati, e stravolti nelle proporzioni, risultando talora quasi irriconoscibili - Ichigo in primis. Le animazioni mancano di frames, e questo - negli scontri che rappresentano il perno di Bleach, si fa parecchio sentire. Addirittura imbarazzanti alcune scene, in cui si "ammirano" personaggi incollati sullo sfondo (anzi, parte integrante dello sfondo) ed altri ancora le cui animazioni sono limitate alle braccia od alle gambe in perfetto stile Fred Flintstone... solo che lì si parla di un cartone degli anni '60...
Aggiungiamo, e si va dalla padella nella brace, che la regia - convenzionale certo, ma anche ben curata, della serie TV segna il passo,sostituita da una NON-regia, degna dei peggiori film di Boldi e De Sica.

Per quanto riguarda altri dettagli, come la costruzione della storia e dei dialoghi, preferisco sospendere il discorso, in quanto già l'originale certo non brillava a tal proposito. Riguardo alla cosa più importante in uno shounen del genere, i duelli, certo non siamo alla bellezza assoluta di quanto visto nella serie TV, e meglio ancora al fumetto. Anzi, sono appena passabili proprio per la sostanziale carenza nelle animazioni. D'altro canto, a differenza di tanti altri film tratti da serie e come tali fuori continuity, riesce ad essere passabilmente coerente con i rapporti di forza ben noti. Ovverosia, non ci troviamo con personaggi che diventano improvvisamente ed incomprensibilmente brocchi dopo essere stati di una potenza spaventosa durante tutta la serie (vedi i cavalieri dello zodiaco e l'Overtoure al capitolo del cielo). Piuttosto, fatta eccezione per Gouren, proprio una delle caratteristiche peculiari di Bleach - la caratterizzazione spiccata degli antagonisti, lascia il tempo che trova... e non è affatto un bene!

Per farla breve, un animé insufficeiente sotto tutti e proprio tutti i punti di vista, incapace di emozionare e di divertire. Only for fans... che potranno alzare di un paio di punti il voto qui dal sottoscritto propinato - ovverosia un 5 pieno.


EDIT rispetto alla mia recensione: in effetti, Ganryu mi sambrava nome già noto. Trattasi del nome proprio dell'antagonista spadaccino per eccellenza, Sasaki (Ganryu) Kojiro, il nemico numero uno di Musashi Miyamoto. Personaggio sul quale, in effetti, il Ganryu di Bleach viene modellato.