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Vale.

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Assurdo, insolito, rock.

L'eccitazione di stare sul palco, la folla che vuole sentire solo te, il suono della chitarra suonata come si deve... tutto passato per il protagonista di questo anime, realizzato e ambientato nella seconda metà degli anni '90.
Oji, questo il nome del protagonista, si trova a dover riesumare dall'immondizia il suo ultimo ricordo di quando, dieci anni prima, era una rockstar, una emblematica chitarra Gibson Flyng V. Ora infatti non è altro che uno dei tanti ingranaggi della società nipponica, con moglie, figlio, lavoro, responsabilità; insomma, non proprio il Van Halen della situazione. Quella musica però, la sua, serve ancora a qualcuno, ma non per rivivere le emozioni del passato, no, serve... a una astronave aliena per combattere un nemico. Eh? Cosa?
Ebbene sì, come al protagonista, risulta difficile credere a una situazione del genere, ma tant'è. Oji, allora, che fa? Suona. Lo fa bene, si impegna, ce la mette tutta. Ma a quale costo? E perché lo fa? Sono domande e piccole riflessioni che sorgeranno spontanee durante la visione.
Arrivato a questo punto non è che posso scrivere molto altro, altrimenti ve la racconto io. Ma posso dirvi che a mio parere questa serie animata è stata davvero divertente, propositiva, con spunti interessanti e inusuali. Edulcorata poi da avvenimenti illogici, che tuttavia non stonano con il tono generale della serie, che infatti riesce a passare con invidiabile disinvoltura da momenti nonsense a toni drammatici, senza però mai prendersi troppo sul serio.

A onore della sincerità devo dire però che questo anime è stato, a mio personale parere, anche una piccola occasione mancata. Avrebbe potuto ricalcare il tema dell'inesorabile compromesso che si deve raggiungere con i propri sogni man mano che l'età avanza. Avrebbe perfino potuto essere una enorme e straordinaria metafora, in cui la battaglia contro il nemico altro non è che la costante pulsazione di una passione che si cerca di portare avanti nonostante gli inevitabili alti e bassi. E invece sceglie di fare una battaglia nello spazio tra improbabili navicelle, sano heavy metal anni '80, e un caposezione con la parrucca.
Ora, io non saprei dire, ma chissà, forse è stato meglio così.
Nonostante ciò, per me è stata una piacevole sorpresa, a cui ho voluto rendere omaggio con questo breve scritto. Non mi permetto di snocciolare confronti con altre produzioni a tema musicale, ma a mio dire questa serie, passata evidentemente sottotono, merita un'occhiata. Specie se avete già visto nascere band come i BECK o i Blast.
Solo che qui, ecco... ci sono anche le astronavi.