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Gabriele Grippaldi

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Anime simpatico, storia carina, vabbé, non c'è nulla di eccelso o stupefacente, ma tutto sommato godibile. Ho trovato interessanti le storie dei passati delle cinque spade, specialmente quello di Satori, che alzavano il livello della storia, altrimenti un po' piatta, anche si sarebbe potuti sfruttare meglio dandogli maggior peso. Comparto tecnico discreto, nella norma, anche se le scene d'azione sono buone. Come aspetto positivo vi è il fatto che sono presenti poche scenette demenziali, che ormai infestano questo genere. Per carità, se sono ben fatte e si integrano bene nella scena, fanno anche piacere, ma spesso non è così.
In conclusione, un anime godibile per gli amanti del genere.


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Marneus

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7,5
"Busou Shoujo Machiavellianism" è un anime leggero, che non pretende di essere un capolavoro ma sa benissimo di non essere una di quelle tante serie senza né capo né coda che purtroppo sempre più spesso vediamo.
La storia dell'accademia privata Aichi Symbiosis, nata come scuola superiore femminile, cambia completamente quando diventa scuola mista. Le ragazze, per paura dei maschi, ottengono il permesso di portare armi nell'istituto (bastoni e manganelli) ed un gruppo di cinque studentesse, le "Cinque Spade", di portare vere spade e katane.
Da quel momento, l'accademia inizia ad accettare anche studenti maschi delinquenti e poco di buono con lo scopo di farli rimettere in riga dalle Cinque Spade attraverso un processo di umiliazione e “demascolinizzazione”, facendoli truccare, vestire da ragazze e cambiandone il comportamento.
Entra in questo ambiente Nomura Fudou, espulso dalla precedente scuola per aver istigato una rissa ed aver battuto da solo oltre trenta avversari.
Di carattere forte e indomabile, non accetta la sottomissione e decide di ribellarsi, affrontando le Cinque Spade con le sue tecniche di combattimento corpo a corpo.

Per analizzare "Machiavellianism", partiamo dei tre elementi cardine di qualunque serie o film: storia, personaggi e ambientazione, ovvero, i Materiali Narrativi.

Storia: come descritto prima, la storia è molto semplice e non spicca per la sua modernità o per l'innovazione, ma è ottimamente configurata. Il tono è difficilmente serioso e, nonostante alcune parti più riflessive, l'intera vicenda è allegra e divertente. Anche se si capisce da subito (o quasi) come si svolgerà e si concluderà la storia, si resta a guardare l'intero anime con la consapevolezza che molti sorrisi verranno strappati.
I cliché ci sono per tutta la durata della storia, ma non sono così eccessivi da risultare noiosi e stomachevoli.
Vengono lanciate diverse frecciatine nella parte finale della serie che farebbero quasi pensare ad una seconda stagione (dato che il prodotto viene da un manga in corso) ma non sono così tanti e così importanti da modificare la storia o lasciare un finale aperto.
Ad un occhio più attento viene fuori come tutta la vicenda non è che il mezzo per far compiere a Nomura il suo Viaggio dell'Eroe.

Personaggi: nonostante non ci siano particolari personaggi che spicchino in carisma, a parte Amou e Nomura, una parte di caratterizzazione è dedicata a tutti i membri del cast. Il focus è tutto sui due “pesi massimi”, ovvero Nomura e Amou, ma tutte le Cinque Spade ricevono il loro momento di gloria, anche se solo per cinque minuti.
Non tutti i personaggi di contorno vengono analizzati come sarebbe stato giusto, dato che personaggi come la preside e la sorella di Satori avrebbero avuto bisogno di più spazio per non diventare macchiette fini a se stesse.
Forse l'unico vero problema sulla caratterizzazione è che i personaggi che compaiono negli ultimi episodi non hanno abbastanza tempo per spiccare come sarebbe stato giusto. Tsukuyo Inaba ne è l'esempio lampante.

Ambientazione: qui il discorso è veloce e semplice, dato che tutta la vicenda si svolge nell'accademia e non ci sono luoghi particolari o impressionanti.
Non vi è un'ossessiva ripetizione dei luoghi (tranne forse la piazza principale) e questo aiuta ad inquadrare meglio questo luogo (immenso) dove, tra dormitori maschili e femminili, bagni giganteschi, numerosissimi edifici scolastici e piazze con fontane, si rischia di vedere sempre gli stessi luoghi.

Le animazioni sono buone e non ci sono scene in cui si storce il naso, così come le musiche, che sono efficaci allo scopo ma non spiccano.
I combattimenti sono ben resi, ma non così incredibili da lasciar basito lo spettatore.
L'elemento harem è sì presente, ma non è eccessivo, ed il carattere di Nomura, che bilancia gli stereotipi più bassi e senza senso, aiuta molto l'anime a non sfociare nello schifo.

Per concludere, "Machiavellianism" è una buona serie di arti marziali ad ambientazione scolastica, intrattiene per tutti i suoi dodici episodi senza annoiare mai e strappando occasionali momenti di esaltazione e svariati sorrisi.
Se avete voglia di passare dei momenti di spensieratezza con un pizzico di katane ed un leggero apporto di ecchi, guardatela, difficilmente avrete perso tempo.

Voto finale 7,5.