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Utente56876

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Utente56876

Episodi visti: 32/32 --- Voto 10
<b>Attenzione: la recensione contiene spoiler</b>

Che dire, l'ho visto la prima volta parecchio tempo fa quando K2 era ancora Fox Kids, e devo dire che sono rimasta incantata. Incantata da tutto: dalla trama, dai personaggi, dalla trasformazione dei personaggi, dai colori e soprattutto della fine, dal sacrificio di Yakumo per salvare l'universo. E' uno dei cartoni animati migliori che mi ricordo maggiormente. Tetsuo Imazawa e tutto lo staff ha fatto un ottimo lavoro sui dialoghi, che sono molto chiari e comprensibili; l'animazione e i colori, essendo un anime del 2000, sono fatti benissimo, ma la cosa che mi ha colpita di più è stata la trama. La trama è coinvolgente e ti tiene attaccata allo schermo fino alla fine di ogni puntata.
Un anime davvero fatto bene.


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Stairway90

Episodi visti: 32/32 --- Voto 7
Il romanzo cinese Il viaggio in Occidente ha ispirato, nei decenni, vari manga e anime: Dragon Ball, Saiyuki, Le tredici fatiche di Ercolino e Starzinger, per citare solo i titoli più noti. Anche Shinzo, il lungo viaggio di Yakumo rientra nella categoria delle opere d'animazione la cui idea di fondo non è altro che una trasposizione, in chiave fantascientifica, del celebre romanzo.

In un futuro non meglio precisato, gli esseri umani sembrano essersi estinti e la Terra, ribattezzata Enterra, è abitata da creature chiamate Enterriani, esseri umanoidi con caratteristiche animalesche, frutto in realtà dell'ingegneria genetica e divenuti, dopo una spietata guerra contro gli umani, i dominatori del pianeta. Yakumo, l'ultima umana sopravvissuta, si risveglia da una centenaria ibernazione in cui l'aveva posta suo padre, il dottor Daigo Tatsuro, e parte alla ricerca di Shinzo, il luogo dove pare avrebbe trovato rifugio l'umanità; nel suo viaggio la aiutano tre Enterriani, ossia Mushra, Sago e Kutal. Nel corso del loro viaggio dovranno affrontare nemici sempre più potenti, sconfitti grazie al fatto che i tre Enterriani possono ricorrere ai poteri elementali del fuoco, dell'acqua e del vento, e fondersi a formare il potente guerriero Mushrambo, e verranno alla luce vari particolari del passato. La seconda parte della serie vede la comparsa del vero antagonista, il Guardiano celeste Lanacuras, esiliato sulla Terra e colpevole di aver corrotto gli Enterriani per spingerli contro gli umani.

I quattro protagonisti de Il viaggio in Occidente sono rappresentati abbastanza fedelmente: Yakumo corrisponde al monaco Sanzang ed è una ragazza di buon cuore, che ha atteggiamenti materni verso i suoi compagni e assume nel prosieguo della storia un ruolo quasi messianico e salvifico per l'intero pianeta, anzi per l'intera Galassia; Mushra è impulsivo e irruento come la scimmia Sun Wukong; Sago è legato all'elemento dell'acqua, proprio come Sha Wujing è un demone fluviale; il corpulento Kutal ricorda il maiale Zhu Bajie. Certo, la loro caratterizzazione psicologica non sfugge ai soliti stereotipi e cliché degli shonen ed è tutt'altro che approfondita, così come pure quella dei tanti personaggi buoni e cattivi che incontreranno sulla loro strada, ma con la loro bonaria esuberanza riescono a conquistare quantomeno le simpatie dello spettatore.

La trama non offre nulla di nuovo rispetto al panorama degli shonen basati su viaggi, avventure e scontri con i cattivi di turno fino ad arrivare al boss finale; tuttavia un paio di trovate geniali, riguardanti soprattutto la vera identità di Mushra e di Mushrambo, e il finale abbastanza commovente, sorprendono quanto basta per non far scadere l'intera serie nella noia e nella prevedibilità. I dialoghi, invece, come è facile immaginare, sono infantili e semplicistici, la morale della storia è quella trita e ritrita della lotta del bene contro il male, della necessità di non arrendersi e di avere fiducia in sé stessi, dell'amicizia e del lavoro di squadra. Anche dal punto di vista tecnico la serie non è un capolavoro, ma si avvale di un gradevole character design e della classica alternanza fra momenti animati bene e altri con animazioni rozze e scene riciclate, ma stiamo comunque parlando di una serie minore che non ha avuto chissà quale budget alle spalle. Il comparto sonoro è piacevole quanto basta, benché difficilmente rimarrà impresso nella memoria dello spettatore.

In definitiva, Shinzo si rivela un piacevole passatempo ma nulla di più, e anzi l'essere un anime leggero, dalla trama lineare con qualche colpo di scena, potrebbe essere sia il suo pregio sia il suo maggior difetto, per uno spettatore adulto o eccessivamente esigente.


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kid death

Episodi visti: 32/32 --- Voto 5
<b>Attenzione: la recensione contiene spoiler</b>

Premessa: ho visto per la prima volta questo anime circa una decina di anni fa e ne avevo un ricordo bellissimo, tant'è che lo cercai per tanto tempo; purtroppo guardarlo, come immaginavo, avrebbe significato averne un'altra idea.

Trama: sostanzialmente possiamo dividere la storia in due parti. Nella prima parte vediamo una giovane ragazza di nome Yakumo, che, ibernata dal padre per 500 anni, deve cercare un posto chiamato Shinzo per portare pace ad Enterra. Enterra, che secoli prima era semplicemente Terra, è abitata da Enterriani, creature create dagli umani per sconfiggere un virus che altrimenti avrebbe distrutto tutto il pianeta. Un tempo umani e Enterriani vivevano in pace, ma a poco a poco questi ultimi vollero distruggere tutti gli umani per conquistare il pianeta e diventare i padroni assoluti del mondo. L'unica umana ancora in vita è Yakumo; nel suo lungo viaggio incontrerà tre Enterriani, Mushra, Kutal e Sago, i quali la aiuteranno, dopo varie peripezie, a trovare Shinzo. Nella seconda parte ci troviamo in futuro parallelo, in cui Enterriani e umani vivono in pace, Yakumo ha già raggiunto Shinzo e si presentano i veri nemici di tutta la storia, i Cadriani. I Cadriani, capeggiati da Lanancuras, hanno come unico scopo conquistare la Terra e distruggere i guardiani celesti. Senonché, Lanancuras è imprigionato in un meteorite e l'unica che può impedire il suo risveglio è proprio Yakumo. Ella però sta per finire i suoi poteri e l'unico modo per impedire la rinascita del terribile nemico è risvegliare Mushrambo, ovvero la fusione di Mushra, Kutal e Sago. Purtroppo la nostra protagonista non può lasciare Shinzo e deve per mandare una sua amica, di nome Binka, a cercare i tre Enterriani. Alla fine si scoprirà che fu proprio Lanancuras a far sì che nella prima parte Enterriani e umani fossero nemici. Come vedete, la trama è molto interessante. Voto: 6.

I disegni sono piacevoli, anche se un po' datati. Voto: 6.
Ora arriviamo alla parte dolente. Il doppiaggio fa veramente pena. Voto:0 (alcune volte non si capisce neanche chi sta parlando e mi è anche sembrato che spesso il doppiaggio italiano si mischia a quello giapponese, soprattutto nelle scene di lotta. I dialoghi spesso e volentieri sono privi di senso).
I personaggi sono interessanti. Voto: 6.
Il mio giudizio finale sarebbe 4. Però, avendo un bel ricordo dalla mia infanzia di questo anime, voglio comunque dare un voto in più. Certo, questo anime è fatto apposta per bambini.
Morale: non sono sicuro che ci sia una morale, comunque penso il messaggio principale sia: "il bene vince sempre il male" e "il fiore della speranza non appassisce mai" (il secondo è anche una citazione dell'anime).


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Yasha

Episodi visti: 32/32 --- Voto 10
Titolo: Shinzo Il lungo viaggio di Yakumo (マシュランボー Mashuranbō)
Genere: Azione, Avventura, Fantasy, Fantascienza, Drammatico
Autore/Autrice: Tetsuo Imazawa
Casa di produzione: Toei Animation
Episodi: 32
Rete Giapponese: TV Asahi
Rete Italiana: DeaKids, K2
Distribuzione Italiana: Fox
Voto: 10/10 stupendo

Trama: Siamo in futuro prossimo ma forse molto piu’ vicino di quel che pensiamo.
Un nuovo, pericoloso e misteriosissimo virus e’ apparso sulla Terra e sta sterminando milioni di persone. Il governo chiede aiuto ad uno scienziato ritenuto un grandissimo genio, incaricato di creare una medicina che distruggesse il virus. Lui, non trovando nessuna formula per il medicinale richiesto crea delle carte chiamate “Enterrans” da dove si sprigionano potenti creature dalle piu’ svariate forme e dimensioni ognuno con aspetto, carattere e potere diverso. Questi vengono incaricati di combattere il virus e cosi fanno ma poco dopo per qualche strano motivo gli Enterrans impazziscono e iniziano a sua volta a distruggere gli umani anche loro.
Lo scienziato creatore e’ nel panico e per non far morire sua figlia la rinchiude in una speciale macchina per farla dormire 50 anni ma per sbaglio la fa dormire 500 e quando si sveglia si ritrova in un modo desolato, abitato solo da strane creature mutanti e ovviamente gli enterrans rimasti, dove si scopre che lei e’ l’unica umana rimasta…

C-A-P-O-L-A-V-O-R-O e con questo avrei già detto tutto.
Shinzo (o come in Giappone Mushrambo) offre una trama originalissima, articolatissima, misteriosa e molto impegnativa, non la si puo capire e apprezzare se presa come una favoletta.
Nell’anime sono nascoste tantissime morali e tantissimi insegnamenti e non solo, offre moltissime emozioni, riflessione e persino filosofie sul futuro. Gli effetti speciali sono molto curati e la storia molto ben delineata che crea tante sottotrame.
A favore anche il disegno che per essere del un anime del 2000 risulta parecchio moderno e curato.
I personaggi sono originalissimi e molto approfonditi ognuno con la sua psicologia ben costruita.
Ci sono tantissimi colpi di scena e combattimenti mozzafiato pieni di tensione.
32 episodi che ti lasciano senza fiato attaccato allo schermo volendo che l’episodio non finisca piu’.
Personalmente pero’ Shinzo non nasconde certo anche dei difetti che pero’ sono di minimo peso come:
-Anche se la grafica e’ curata alcuni episodi risultano un po’ mal disegnati e schematici.
- Guardandolo molte volte crea un certo senso di confusione.
- Alcuni dialoghi sono sconnessi.
- Gag comiche molto divertenti ma alcune volte fuori luogo.
Una serie molto carismatica e originale, sicuramente da vedere!

Bye Yasha 5/10/09 3:00


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Broken Mirror

Episodi visti: 32/32 --- Voto 9
[<b>ATTENZIONE! CONTIENE SPOILER!</b>]
In un mondo cupo, abitato dagli Enterras, brutali mostri, che lo chiamano con il proprio nome, sembra non esserci più alcuna speranza per nessuno. In questo luogo, ove nessuno più ricorda che un tempo questa Enterra era la Terra e dagli umani era abitata, si risveglia una particolare ragazza, che viene addormentata per 500 anni. Non essendo una enterriana, ella scopre di essere una ragazza umana dal suo autoveicolo in cui vige un'anima, che gli ricorda il suo triste passato: Suo padre, cinquecento anni fa, la ha rinchiusa in una macchina speciale, capace di preservarla dalla morte sicura, addormentandola, con l'intento di farla risvegliare dopo circa cinquanta anni, in modo che ella possa riportare il mondo nelle mani degli umani e degli esseri viventi.
Risvegliatosi però dopo più di mezzo millennio, la povera Yakumo, adolescente dal fascino incredibile, scopre che purtroppo gli enterriani hanno già conquistato il mondo intero e che già hanno distrutto tutto e che all'apparenza di ciascun occhio umano... non c'è più alcuna speranza nel mondo.
Però, lei, Yakumo, continua a far vivere in lei la speranza di ritrovare un giorno la pace e per questo comincia un viaggio, forse senza una precisa meta, forse in un vero paradiso, ma del quale non si sa affatto il luogo preciso.
Durante il suo infinito viaggio, ella incontra Mushra, guerriero coraggioso e valoroso, Kutal, un leone obeso, al quale in seguito si uniranno i suoi tre piccoli nipotini, e Sago, altro guerriero adulto. Tutti questi amici di Yakumo, la aiutano e la difendono trasformandosi nella loro versione Hyper e, quando si trovano in situazioni di difficile uscita, si uniscono, durante le loro versioni Hyper, diventando Mushrambo.
In cerca del luogo sacro di Shinzo, i protagonisti insieme alla misteriosissima Yakumo, ragazza avvolta da un'aura di purezza e bontà, che alla fine morirà, non trovando la via per il Paradiso degli umani, cercheranno di trovare la soluzione in questo mondo di perfidia, ove ci si perde ma in cui ci si può anche immedesimare.
Shinzo, in ambito tecnico, presenta una grafica modesta, e una trama triste fitta di adatte melodie di buon livello sonoro.
Pieno di buone morali, nascoste nei 32 episodi della serie, questa carismatica serie della Toei Animation, inaugura il nuovo millennio cancellandone le speranze future, introducendo personaggi fantastici e carismatici in un mondo, che nessuno vorrebbe incontrare in qualche tempo!